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testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi

LEGENDA

POLITICA  

sostantivo femminile

LA CITAZIONE

"Ogni politica dovrà piegare le ginocchia davanti alla morale."

Immanuel Kant

IL FILM

"TOTO’ A COLORI"

Steno

(1952)

Il vocabolo politica è un derivato dell’aggettivo politico, parola colta che proviene a sua volta dal latino politicus.

Politicus deriva dal greco politikos, alla cui radice è polis, cioè città intesa come prodotto e culla della cultura classica, con riferimento ad Atene.

Polis proviene da un’antica base indoeuropea presente, ad esempio, anche nel sanscrito pur, un vocabolo che ritroviamo nella denominazione di Singapore, che vuol dire città dei leoni.

Nell’antica Grecia polis divenne il termine con cui si indicava la città come stato autonomo, che all’epoca era l’organizzazione politica del Paese.

Da polis proviene polites - cioè il cittadino, nel pieno dei suoi diritti e dei suoi doveri, contrapposto allo schiavo e allo straniero - e da polites ha avuto origine l’aggettivo politikos, con il valore iniziale di tutto ciò che appartiene ai cittadini.

Poiché la città coincideva con lo Stato, politikos acquistò il significato di ciò che è relativo allo stato, o pubblico, e con politike tekhne si intendeva l’arte e la scienza delle cose pubbliche, cioè del governo.

Probabilmente il filosofo greco Platone è il primo autore che ha utilizzato il termine politica in questa accezione.

Politica è un vocabolo di fondamentale importanza nella tradizione della democrazia occidentale, e la storia di questo termine rispecchia emblematicamente quella dei popoli e delle idee che sono alla base della civiltà europea.

La parola politica entra infatti nella nostra lingua nel Duecento, nel momento in cui nei grandi Comuni italiani gli intellettuali si interrogano sulle modalità dell’organizzazione del potere statale nelle loro città.

Sul finire del XIII secolo, Brunetto Latini definiva la politica la scienza e l’arte di governare lo stato.

Anche l’aggettivo politico compare nella lingua italiana nel Duecento, mentre politico come sostantivo riferito ad una persona è più recente.

Locuzioni quali economia politica e scienze politiche risalgono all’Illuminismo e alla Rivoluzione Francese, quando tutti i termini legati a questa sfera hanno assunto il loro valore attuale.

Ancora oggi nel linguaggio comune, con politica ci si può riferire alla linea di condotta di un singolo, ad esempio in espressioni come scegliere la politica sbagliata, e si può parlare della politica di un’azienda o di politica editoriale.

Ma l’uso più comune del vocabolo si collega a quanto si compie per indirizzare l’azione dello stato nei vari settori.

La politica può essere interna, estera, finanziaria; oppure si può parlare di politica dei prezzi, dei salari e di politica pensionistica.

In una Repubblica democratica come quella italiana tutti possono partecipare attivamente all’organizzazione politica del Paese attraverso i partiti: al contrario di ciò che avviene nelle dittature, fare politica e parlare di politica è possibile non soltanto per coloro che sono politici di professione ma per ogni cittadino.

 

LEGENDA

politico
politicus, a, um
politikos, e, on
polis, eos
=città
cultura
polis, eos
=città come stato autonomo
epoca
paese
polites, ou
diritto
dovere
tutto ciò che appartiene ai cittadini
significato
ciò che è relativo allo stato
arte
governo
tradizione
democrazia
storia
popolo
idea
civiltà
lingua
potere
città
scienza e arte di governare lo stato
economia politica
scienze politiche
valore
linea di condotta di un singolo
espressione
politica aziendale
politica editoriale
politica interna
politica estera
politica finanziaria
politica dei prezzi
politica dei salari
politica pensionistica
repubblica
partito
dittatura
fare politica
parlare di politica