|
testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi |
LEGENDA |
![]() |
POTERE sostantivo femminile |
LA CITAZIONE "Tutta la storia dimostra che il grande potere avvelena." Bertrand Russell |
IL FILM "NERONE" Alessandro Blasetti (1930) |
| Il termine italiano potere - che utilizziamo sia come verbo che come
sostantivo - non deriva dal latino classico, trasmesso dai grandi scrittori, ma da quello
del linguaggio quotidiano. Nel latino classico il verbo corrispondente a
potere era posse, che vuol dire essere
capace, potente, in quanto composto da potis - derivato da unantica base indoeuropea che significa che può - e dal verbo esse, cioè essere. Più tardi, nel latino popolare, da potest,
voce del verbo posse è stato ricostruito pot-ere che è alla
base del vocabolo italiano. La parola potere indica la capacità
di fare qualcosa, nel senso
di averne la possibilità oggettiva: si può dire, ad esempio, che faremo tutto quanto è in nostro potere, ovvero quanto ci è possibile, e
chi afferma che in un certo caso non ha avuto il potere di fare nulla, vuole intendere che non ha
potuto, non è stato in grado di operare. Nel linguaggio delleconomia, ad esempio, si usa lespressione potere dacquisto riferendosi alla capacità di acquisto in
beni di una certa moneta, cioè quanto si può comprare con essa. Un altro significato di potere è quello di capacità di influenzare qualcuno o qualcosa: si può parlare di potere di convincimento o di seduzione,
o anche - spesso al plurale - di poteri magici, miracolosi, soprannaturali, o divini,
e infine di poteri maligni o addirittura demoniaci. Più in generale, la parola potere vale come potestà, dominio: ad esempio, la legge riconosce la potestà dei genitori quale
loro potere sui figli minorenni al fine di educarli e proteggerli. Fino alla riforma del diritto di famiglia si parlava di patria potestà
poiché tale potere era attribuito di norma al padre. Su questa linea, nel linguaggio giuridico, il termine
potere indica la capacità come facoltà e diritto: potere di vendere (ovvero di alienare), potere
di acquistare, o di fare testamento. Luso più frequente di potere è collegato
allambito della politica,
nellaccezione di facoltà decisionale sugli altri,
soprattutto in rapporto allesercizio dellautorità. Nelle moderne democrazie vige il principio della divisione dei poteri: il potere legislativo,
che dalla nostra Costituzione
è attribuito al Parlamento,
il potere esecutivo (che è prerogativa del governo) e il potere giudiziario, esercitato dalla Magistratura. Tale divisione si è affermata nella lotta secolare
contro il potere assoluto, dispotico o totalitario,
non soltanto delle dittature
di singoli individui, ma anche di gruppi: gruppi di potere o uomini di potere che nel corso della storia hanno concentrato nelle loro mani
tutta lautorità. Molti partiti,
inoltre, si sono posti nel corso della storia come obiettivo la scalata
al potere o la conquista del potere, eliminando gli
oppositori spesso con mezzi violenti o rivoluzionari. Un equilibrato esercizio del potere
permette di evitare gli abusi, frequenti nelle società dominate da totalitarismi. In una società civile, invece, lo stato equivale di norma al potere costituito.
|
|