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storia della parola anima si è strettamente intrecciata con quella della voce greca psyché, che originariamente significava soffio.
Il latino presentava infatti due termini distinti dal solo genere grammaticale. Il primo, animus, corradicale al greco anemos, cioè vento, indicava gli stadi superiori razionali ed emotivi dell'interiorità umana.
Il secondo, anima, era usato come termine corrispettivo
della parola greca psyché ed era il nome di quel soffio vitale
che, secondo la concezione antica, risiedeva all'interno degli esseri viventi e veniva
espirato fuori al momento della morte.
La religione cristiana fece pero assumere
alla parola greca anemos il significato completamente nuovo di parte
spirituale e immortale dell'uomo, centro della sua vita morale, del pensiero, della volontà libera, dei valori etici. La nuova accezione si
trasferì così sulla voce latina anima, a mano a mano che il
Cristianesimo si diffondeva anche nella parte occidentale del Mediterraneo.
Il sostantivo animus uscì quindi dall'uso, mentre anima ha
avuto seguito in tutte le lingue derivate dal latino. In italiano si ebbero due derivati: alma di origine popolare, ma che venne poi accolta dalla lingua
poetica, e anima di origine colta, religiosa e filosofica.
Soltanto all'inizio del secolo scorso il termine anima
comincia a restringere il suo campo di applicazione: in quegli anni, infatti, inizia a
diffondersi in Europa l'indagine scientifica della personalità umana, effettuata con
metodo sperimentale e con la pratica di laboratorio già affermatasi in altri
rami della biologia e della medicina.
Per indicare il complesso della
coscienza e del pensiero, ma anche dell'inconscio, delle pulsioni e delle ansie, venne così riutilizzata la
parola psychè, adattata nella forma psiche e usata come prefisso in molti composti tra
cui psicologia e psicanalisi.
Una pagina importante nella storia della parola anima è
stata scritta proprio, allinizio del Novecento, in ambito psicanalitico.
La teoria di Carl Gustav Jung definisce infatti funzione animica latteggiamento che il soggetto assume verso
il mondo interiore
che agisce in lui: nelluomo questa funzione è detta anima, nella donna animus.
Ma, fatta eccezione per la vasta scuola junghiana, con il
tempo il termine anima si è attestato in prevalenza in ambito religioso, ed attiene
soprattutto al linguaggio morale e letterario o comunque a quelle concezioni filosofiche
che vedono nella capacità creatrice dell'uomo e delle idee un diretto rapporto con il divino.
LEGENDA |
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psyché, es
soffio
animus, i
anemos, ou
=vento
=stadi superiori razionali ed emotivi dellinteriorità umana
anima, ae
=soffio vitale
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religione |

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anemos, ou
=parte spirituale e immortale delluomo
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vita
pensiero, valore |


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anima,
ae
alma
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laboratorio
medicina |

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complesso
della coscienza e del pensiero |
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inconscio
ansia
psicanalisi
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funzione animica |

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mondo
uomo
idea
divino |
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