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testi a cura di Tullio De Mauro e Luca Lorenzetti

LEGENDA

ATTENZIONE
 

sostantivo femminile

LA CITAZIONE

"Vale molto di più avere la costante attenzione degli uomini che avere la loro costante ammirazione."


Jean Jacques Rousseau

IL FILM

"IL SOSPETTO"

di Alfred Hitchcock

(1941)

Il vocabolo attenzione proviene dal latino attentio, che a sua volta deriva dal verbo latino attendere, non nel senso di aspettare ma in quello di applicarsi a fare qualcosa, svolgere un compito.

Il significato principale di attenzione, perciò, è quello di applicazione mentale intensa, sforzo di concentrazione rivolto a un’attività o a un oggetto.

L’attenzione può essere comandata interamente dalla volontà, oppure attratta da stimoli esterni: è la sorpresa, ciò che esce dalla norma a colpire l’attenzione.

Spesso la volontà e gli stimoli esterni si intralciano a vicenda: quando ci distraiamo non facciamo altro che distogliere l’attenzione da una cosa per concentrarla su un’altra.

Gli psicologi hanno precisato il significato comune di attenzione.

In psicologia, l’attenzione è il processo mentale che sceglie in base alla loro importanza le informazioni che arrivano al cervello.

Che l’attenzione sia un fenomeno misurabile ha un certo peso: la cosiddetta soglia di attenzione può diminuire per molte cause, come la stanchezza, la noia, un’emozione improvvisa.

Conoscere queste cause, ad esempio, serve per migliorare il rendimento sul lavoro facendo le pause nei momenti appropriati, o per sapere quali comportamenti sono da evitare prima di guidare o di manovrare una macchina pericolosa.

Riconoscere quando la soglia di attenzione sta calando serve anche per programmare l’insegnamento scolastico, evitando di proporre le materie più impegnative alle ultime ore di lezione, oppure inserendo le nozioni all’interno di attività giocose e divertenti, che stimolano l’attenzione, facilitano la comprensione e aiutano a imparare.

Da bambini ci hanno sempre insegnato che cercare di attirare l’attenzione è contrario alla buona educazione: a scuola, ad esempio, si sta composti e seduti e si parla solo se si è interrogati.

In realtà, attirare l’attenzione dei propri simili è vitale per gli animali: tutti i rituali e i segni del corteggiamento, che li facciano i pesci, gli uccelli o gli esseri umani, non sono altro che tentativi di attrarre l’attenzione del partner sulle proprie qualità.

Con altrettanta attenzione bisogna cercare di non attirare l’attenzione dei nemici, come sanno bene i camaleonti e altri specialisti della mimetizzazione.

Passando dal mondo della natura a quello della comunicazione, attirare l’attenzione è anche uno degli scopi principali della pubblicità. Per realizzare le pagine pubblicitarie sui giornali e gli spot televisivi vengono chiamati i grafici e i registi migliori.

Ma l’attenzione non basta catturarla, bisogna anche tenerla viva. Lo sanno da sempre i romanzieri, preoccupati che il lettore chiuda il libro dopo le prime pagine, e lo sanno i comunicatori di oggi, che studiano i palinsesti della radio e della televisione con l’intento di non annoiare il pubblico per non far calare l’ascolto.

Si fa attenzione non soltanto per realizzare qualcosa in positivo ma anche per evitare qualcosa di spiacevole. E’ in questo senso che si usa l’espressione attenzione!, come se fosse una frase a sé, per attirare l’interesse di qualcuno o per avvertire di un pericolo.

Attenzione ha anche un altro significato, quello di riguardo, cortesia, atto gentile e premuroso. Questo significato non si è sviluppato dal precedente, ma ci è giunto dalla Francia verso la metà del Seicento.

In questo senso la parola si usa soprattutto al plurale: avere o mostrare delle attenzioni per una persona significa avere per quella persona un interesse, specialmente affettivo, ed è un comportamento tipico dell’inizio di un rapporto sentimentale.

LEGENDA

l verdemedio.jpg (646 byte) attentio, onis
attendere
=applicarsi a fare qualcosa
=svolgere un compito
applicazione mentale intensa
concentrazione rivolta a un’attività o a un oggetto

 


l
distogliere l’attenzione


processo mentale che sceglie le informazioni che arrivano al cervello
l soglia di attenzione
emozione
conoscere
lavoro
comprensione
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l educazione
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segno
natura
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ascolto

 

 

 

 

 

 

 

 

attenzione!
mostrare delle attenzioni