| Emozione
è una parola giunta in italiano nei primi anni del Settecento come adattamento del
francese émotion. A sua volta la voce francese proveniva dal
latino emotio, derivato da un verbo che significava smuovere, commuovere. In francese, émotion indicava in genere il movimento fisico e più in particolare lagitazione
popolare, la sommossa. Entrambi questi significati si
trovavano nellitaliano del Settecento, ma non sono giunti fino a noi. Accanto a
questi, il francese sviluppò il significato di movimento
dellanimo che è anche quello dellitaliano odierno. E divertente
che una parola tanto usata, di cui oggi non potremmo fare a meno, sia stata censurata dai
puristi fino allinizio del Novecento. Ancora negli anni Venti, un famoso vocabolario
raccomandava a chi voleva parlare
e scrivere
italianamente di evitare parole come emozione, e definiva orribile, ma non
frequente il derivato emozionare, anchesso di origine
francese.
Gli psicologi e gli scienziati del comportamento parlano di
emozione quando degli stimoli, esterni o interni, causano una reazione
affettiva e modificano il nostro stato di coscienza. Questa reazione è di natura
psicologica, ma ha effetti anche sul piano fisico, e sono effetti difficili da
controllare.
Pensiamo a quel che succede quando proviamo
unemozione forte, come quella causata da uno spavento o dalla vista della persona
che amiamo: il respiro diventa affannoso, il cuore batte più forte, le mani sudano,
gridiamo, piangiamo o ridiamo.
A differenza di altri moti dellanimo, come le passioni o i sentimenti,
lemozione è qualcosa di intenso ma breve, limitato nel tempo: in termini medici, potremmo dire che è
un fatto acuto.
Nel linguaggio di tutti i giorni, emozione è divenuta
sinonimo di commozione, di turbamento
e anche semplicemente di nervosismo: prima di un esame, gli
studenti hanno più paura di bloccarsi per lemozione che di non conoscere le
risposte.
Riprodurre, amplificare e perfezionare le emozioni
provocate dalla natura
è uno degli scopi principali dellarte.
E consolante che anche nellepoca della copia e della
riproducibilità totale, qualsiasi espressione artistica riesca a dare il massimo
dellemozione solo quando il rapporto tra lopera e chi la gode è immediato, quando vi è
partecipazione personale e attenzione
diretta.
Cè una bella differenza tra un quadro in mostra e la
sua foto sul catalogo; lascolto
di un disco alla radio non è
emozionante come un concerto, e vedere un dramma in televisione non fa lo stesso effetto che vederlo
a teatro.
Le emozioni possono essere positive o negative, gradevoli o
sgradevoli a seconda di ciò che le causa, ma oggi si tende a parlare di emozione più che
altro in senso positivo.
Quella che dovrebbe essere una componente normale della
vita affettiva di chiunque viene presentata sempre più spesso come un avvenimento
eccezionale, possibile soltanto nei momenti di evasione, merce rara da cercare ad ogni
costo.
Come ogni merce, anche le emozioni hanno il loro mercato, e
chi cerca emozioni forti è al centro dellattenzione da parte dellindustria
del divertimento.
LEGENDA

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émotion
emotio, onis
smuovere
commuovere
émotion
=movimento fisico
=agitazione popolare
=sommossa
movimento dellanimo
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tempo
commozione
turbamento
nervosismo |

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