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testi a cura di Sfefano Gensini e Giancarlo Schirru

LEGENDA

ANGELO
 

Aggettivo

sostantivo maschile

 

LA CITAZIONE 

"Se Dio esiste, chi è? Se non esiste, chi siamo?"

Gesualdo Bufalino

IL FILM

"IL VANGELO SECONDO MATTEO"  


Pier Paolo Pasolini

(1964)

L'aggettivo latino divinus poteva essere usato in due modi: indicava infatti ciò che concerne la divinità ed era pertanto attributo degli imperatori in quanto divinizzati. Oppure definiva ciò che è ispirato dalla divinità.

Questa seconda accezione è molto esplicita in alcune forme derivate: il verbo divinare ad esempio vuol dire propriamente ‘trovare ispirazione in Dio’ e, per conseguenza, ‘indovinare’. Lo stesso aggettivo divinus poteva assumere il senso di profetico, indovino.

Ovviamente col diffondersi della religione cristiana l'aggettivo divinus ha progressivamente smesso di riferirsi agli dei pagani per essere usato esclusivamente nei riguardi del Dio cristiano: solo in quanto creato da Dio l'intero universo, e quindi gli angeli, i diavoli, l'uomo, il mondo naturale, partecipano della divinità.

La forma italiana divino non muta sostanzialmente il significato di quella latina, da cui deriva attraverso un adattamento colto: anche l'aggettivo italiano poteva essere usato anticamente col valore di divinatore, per qualificare chi prevede il futuro.

Ma con divino si intende soprattutto ciò che caratterizza Dio: anzi l'aggettivo può essere sostantivato nella forma il Divino, indicando la divinità stessa oggetto della fede.

Nel linguaggio comune però l'aggettivo divino è applicato anche a oggetti o persone col significato enfatico di bellissimo o straordinario: quest'uso è particolarmente vivo nella tradizione letteraria e artistica in cui opere d'arte, poeti e artisti sono spesso qualificati come divini, come accade per la Divina Commedia di Dante Alighieri.

L'origine di tale fenomeno è infatti da ricercare nelle concezioni dell'arte di matrice neoplatonica che sono state particolarmente vitali nel Medioevo e nel Rinascimento; in questa prospettiva la bellezza che si manifesta nel mondo, in quanto idea generale, è opera di Dio; pertanto l'attività dell'artista e del poeta, come produttrice della bellezza nella singola opera, è paragonata alla creazione.

Questa concezione si presenta in forma particolarmente radicale nel movimento romantico, durante il secolo scorso: non solo l'arte e la poesia, ma anche il linguaggio e il conoscere furono concepiti come processi di intuizione e creazione interiore assolutamente liberi e assoluti.

Per questo divenne molto comune nell'Ottocento la rappresentazione dell'uomo come Dio nell’atto di creare con la conseguente estensione degli ambiti d'uso dell'aggettivo divino. 





LEGENDA


 

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divinus, a, um

ciò che concerne la divinità
ciò che è ispirato dalla divinità

divinare

religione
angelo
diavolo
uomo
mondo




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divinatore



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ciò che caratterizza dio

fede

bellissimo
straordinario




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arte
idea
opera
movimento
poesia
conoscere
creare