| Il
termine latino materia o materies
- da cui deriva la parola italiana materia - indicava originariamente la sostanza di cui era fatta la mater: con questo vocabolo - mater - si intendeva la parte dura
dellalbero in opposizione alla corteccia e alle foglie. La materia era quindi il legno, elemento indispensabile per costruire edifici:
dallantichità e nei secoli seguenti, le travi di legno sono state - e in alcuni
casi sono ancora - una componente fondamentale nella costruzione di edifici pubblici e
case private.
Con materia ci si riferiva al legno per costruzione,
opposto al lignum, cioè la legna da ardere, e solamente in seguito il vocabolo materia
venne utilizzato per indicare qualunque tipo di materiale.
In italiano, il termine materia entra proprio con il valore di materiale o complesso di materiali forniti dalla natura o creati
artificialmente, e destinati ad essere trasformati - con il lavoro delluomo e la sua esperienza o con laiuto di una macchina - in opere
darte, prodotti
industriali o artigianali, e beni di consumo.
La materia è quindi qualcosa su cui luomo esercita
la propria capacità di fare.
Riferendosi alla materia utilizzata nellindustria e
nellartigianato, si parla di materia prima.
Se invece si pensa allarte, la prima cosa che viene
alla mente è la pietra - materia per eccellenza della scultura - dalla quale lartista trae le sue forme, anche se - come scrive Dante:
la forma non saccorda / molte fiate a lintenzion dellarte /
percha risponder la materia è sorda, ovvero molte volte la forma dellopera non si adegua
allidea
dellartista perché la materia è restia a farsi plasmare.
Riguardo allaccezione filosofica della parola
materia, bisogna fare riferimento allantica filosofia greca, per la quale la materia
è la sostanza indistinta e primordiale che sta a fondamento
di tutte le cose.
Per Platone la materia è la madre
delle cose naturali perché accoglie tutto in sé, ma non prende mai alcuna forma.
Platone stabilisce qui una contrapposizione tra materia e
forma, un binomio che sarà ricorrente - con diverse modalità - nella riflessione
filosofica e nel pensiero
scientifico.
La materia è anche percepita come quel qualcosa di grezzo,
informe, passivo e ricettivo di cui tutte le cose sono composte.
Nella filosofia aristotelica la materia si identifica con
ciò che esiste nella realtà
ma che rimane indeterminato e pronto a ricevere una forma attraverso unazione
esterna.
La materia è anche naturalmente lelemento che
costituisce tutti gli oggetti delluniverso sensibile.
Nel pensiero classico la materia spesso si contrappone allo
spirito, mentre nella concezione scientifica moderna si oppone allantimateria - che è qualcosa di simile alla normale
materia, ma in cui ogni particella è sostituita dalla corrispondente antiparticella.
Il vocabolo materia non si riferisce soltanto a cose
concrete: può determinare anche il tema di un discorso o di uno
scritto, largomento di una trattazione, il contenuto
o il soggetto di unopera letteraria o scientifica.
In questi casi si parla di materia di
discussione, e a tale riguardo quando si inizia a discutere di qualcosa si entra in materia, e si può continuare a parlare finché non si esaurisce la materia.
In grammatica troviamo il complemento
di materia, e nelle scuole
secondarie ci sono le materie scolastiche.
Infine, cè la materia più importante, di cui tutti
abbiamo bisogno per poter ragionare, ovvero la materia grigia,
il cervello.
LEGENDA

|