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comunicazione |
testi a cura di Tullio De Mauro e Luca Lorenzetti |
LEGENDA |
| Nella
radice della parola sentimento - le cui origini risalgono al latino del Medioevo - è
ancora riconoscibile il significato
di sentire, che anticamente aveva un valore differente da quello odierno. Per Leonardo da Vinci i muscoli ricevevano il
sentimento dai nervi, e ancora allinizio dellOttocento, Leopardi chiamava
sentimenti principali la facoltà del vedere e delludire:
erano quindi considerati sentimenti quelli che noi definiamo sensi, o la capacità di
percepire sensazioni fisiche. Questo antico valore della parola sentimento è rimasto in
alcune locuzioni, come perdere i sentimenti cioè svenire, o
come uscire di sentimenti ovvero perdere la pazienza. In passato, il sentimento era anche la capacità di intendere, la comprensione di
ragionamenti, segni o simboli. Oggi, il significato di sentimento ha sfumature diverse: ciò che si sente non è più una percezione fisica, ma uno stato danimo, unemozione che possiamo comunicare, e noi
chiamiamo sentimenti lamore,
lamicizia,
la rabbia, la nostalgia. Si dice che i sentimenti si provano nel senso dello
sperimentare o del gustare e si può parlare di sentimenti
al plurale per indicare il modo di pensare e di
comportarsi, cioè la morale, ovvero i buoni e i cattivi sentimenti. Usato al singolare, il sentimento è inteso come la parte dellanimo che riguarda le emozioni, e che spesso si
oppone alla ragione: si può dire, ad esempio, che le decisioni importanti non dovrebbero
mai essere prese sullonda del sentimento. In questa accezione il sentimento può essere buono o
cattivo, ma quando significa sensibilità danimo ha sempre un valore positivo; quel film è unopera prima: poca tecnica ma
molto sentimento. In alcuni casi il termine sentimento può significare
semplicemente impegno, attenzione: con quella flemma lalfabeto greco non
limparerai mai, mettici più sentimento. Quando qualcosa è ben riuscito si dice che è stato fatto con tutti i sentimenti. Tra le parole legate a sentimento, una delle più
importanti è laggettivo sentimentale, che giunse
allitaliano attraverso linglese verso la fine del Settecento. Il significato neutro di sentimentale, cioè che si
riferisce al sentimento, non si usa quasi più, perché nella lingua comune sentimentale viene utilizzato
per qualcuno che prova sentimenti teneri e gentili esagerando nel mostrarli. Di qui la definizione di tipo
sentimentale. La sfumatura negativa di sentimentale diventa invece più chiara nel termine sentimentalismo, che indica un romanticismo superficiale e si distacca dal valore di sentimento.
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