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comunicazione |
testi a cura di Tullio De Mauro e Luca Lorenzetti |
LEGENDA |
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DOLORE sostantivo maschile |
LA CITAZIONE "Se si potesse uscire dal dolore come si esce da una città." Victor Hugo |
IL FILM "ROCCO E I SUOI FRATELLI" Luchino Visconti (1960) |
| La parola dolore deriva dal latino dolor che
indicava leffetto del dolere, cioè leffetto del soffrire. Il dolore è una sensazione corporea, un senso di sofferenza dovuto alleffetto di un male fisico: si ha così il dolore di denti e il dolore di testa. Tra i dolori più forti ci sono quelli del parto che si chiamano doglie, con una parola che ha la stessa origine latina di dolore. Molte mamme oggi scelgono il cosiddetto parto indolore. Lidea del dolore si accompagna di solito a quella della malattia e perciò si parla di letto di dolore per indicare il letto nel quale soffre un malato. In varie teorie filosofiche e psicologiche il dolore e il piacere sono le sensazioni fondamentali dal cui conflitto derivano tutte le altre. Secondo Bernardino Telesio, un filosofo calabrese vissuto nel Cinquecento, il dolore ha una funzione positiva e importante. Grazie al dolore, gli esseri viventi possono accorgersi in anticipo dei momenti in cui il loro corpo corre il pericolo di essere distrutto. Questa intuizione è stata ripresa e approfondita in epoca moderna nel campo della medicina e della fisiologia. Nello sport agonistico gli atleti infortunati usano farmaci contro il dolore per riuscire a terminare una gara o un torneo. Facendo così essi ignorano il campanello dallarme costituito dal dolore e rischiano di peggiorare le loro condizioni. I farmaci usati a sproposito contro il dolore fisico possono essere paragonati alle droghe e allalcol, quando vengono usati altrettanto a sproposito per alleviare i dolori della mente. In entrambi i casi, leffetto è quello di spostare più avanti la soglia del dolore, fino a non sapere riconoscere più le situazioni di pericolo. Dolore e piacere sono sensazioni opposte e complementari, ma il loro rapporto è più complesso di quel che sembra a prima vista. Il dolore fisico dipende dagli stimoli esterni. Può essere alleviato eliminandone le cause dirette, oppure attutendo i sensi che lo trasportano. Il piacere invece deriva da una percezione attiva che rielabora uno stimolo esterno. La sua intensità non è legata immediatamente allintensità dello stimolo stesso. Lestensione dellidea di dolore dalla dimensione fisica a quella mentale è immediata. Il dolore può essere sentimento di infelicità che non dipende da traumi fisici ma da passioni e sofferenze spirituali. Si prova, infatti, per un tradimento, per un insulto, per la disgrazia di una persona cara. E si chiama dolore anche lavvenimento, la cosa o la persona che provoca dolore. Il dolore dellanimo è da sempre un tema prediletto dagli scrittori, e compare fin dal titolo in opere famose come I dolori del giovane Werther, di Johann Wolfgang Goethe, o La cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda. Nel cattolicesimo, come in molte altre religioni del mondo, il dolore fisico e la mortificazione spirituale sono usati da sempre per raggiungere la purificazione e la salvezza dellanima. A volte il significato di dolore è reso con le forme di origine greca algo e algia. Ciò accade soprattutto nel linguaggio della medicina: la nevralgia è un dolore dovuto a unirritazione dei nervi, mentre analgesico significa antidolorifico. Ma funzionano allo stesso modo anche parole che non si riferiscono a malattie, e indicano un dolore morale anziché fisico: nostalgia, ad esempio, significa propriamente dolore per il ritorno.
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