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testi a cura di Ignazio Baldelli e Ugo Vignuzzi

LEGENDA

CARITA

sostantivo femminile

LA CITAZIONE

"Quando fai la carità non sappia la sinistra ciò che fai con la tua destra."

dal Vangelo secondo Matteo

IL FILM

"DON BOSCO"

Leandro Castellani

(1988)

La parola italiana carità proviene da caritatem, accusativo del latino caritas, che deriva a sua volta dall’aggettivo carus.

In origine questo aggettivo aveva il significato di costoso, che costa molto e ancora oggi si dice che un oggetto è troppo caro, e si parla spesso del carovita.

Tuttavia già in latino carus aveva assunto anche un valore più ampio, indicando non solo ciò che oggettivamente aveva un alto prezzo, ma anche, soggettivamente, un grande pregio: cioè una cosa o una persona cara perché particolarmente stimata ed amata; e anche per gli antichi romani i cari erano soprattutto i parenti più stretti, i membri della propria famiglia verso i quali si nutre maggiore affetto.

Caritas indicava che qualcosa o qualcuno era carus, e in particolare il sentimento di stima ed affetto, o addirittura di amore: e proprio in questo senso Cicerone parlava della caritas patriae, amore verso la patria, ed anche oggi la carità di patria è uno dei valori civili fondamentali.

Con il Cristianesimo, molti termini che erano alla base della concezione civile e politica romana assunsero un preciso significato religioso e la parola caritas passò a significare l’amore in senso religioso, cioè l’affetto, la predilezione che Dio creatore ha verso le sue creature, e soprattutto verso gli uomini, e che tutti gli uomini, in qualità di figli di Dio, devono avere verso di Lui e fra di loro.

Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e il prossimo tuo come te stesso sono i comandamenti fondamentali, e la carità, con la fede e la speranza, diviene una delle tre virtù teologali, fondamentali per il cristiano, che provengono da Dio stesso.

Anzi, dice San Paolo, in un inno del Nuovo Testamento, la carità è la più importante.

Si tratta di concetti che hanno influenzato per secoli tutta la nostra cultura occidentale con il rischio talora di diventare puro formalismo esteriore, se non addirittura di perdere il significato originario.

Quando diciamo a qualcuno di farci la carità di star zitto o di non preoccuparsi, per carità, ormai intendiamo soltanto enfatizzare una nostra richiesta.

E d’altra parte, il profondo senso di solidarietà della carità cristiana delle origini non può essere ridotto al semplice gesto di fare la carità, dando un’elemosina di pochi spiccioli a un povero che chiede la carità.

Il nostro tempo assiste però anche a una ripresa di coscienza del valore di carità come volontà fattiva di mettere a disposizione di chi è a disagio non solo i beni, ma il tempo e le energie in una scelta di amore e condivisione.

È una scelta fondata non soltanto sul cuore ma anche sull’intelligenza, quella di condividere ciò che abbiamo, di venire incontro agli altri ed aiutarli. Non solo la povertà materiale, ma anche la malattia, l’handicap e persino la vecchiaia possono essere fonti di malessere, di disagio o sofferenza.

Sostenere tutte queste persone è senz’altro una forma di carità ma è anche uno stare insieme in cui si può condividere, scambiare amore, esperienze, energia, rigenerando quel grande capitale comune che è la vita stessa.

 

LEGENDA

caritas, atis
carus, a, um
=costoso
=che costa molto
troppo caro
carovita
carus, a, um
=grande pregio
famiglia
amore
carità di patria
valore
caritas, atis
=affetto
=predilezione di Dio per le sue creature
uomo
prossimo
isignificati.gif (158 byte) una delle tre virtù teologali
cultura
significato
farci la carità di stare zitto
per carità
solidarietà
carità cristiana
fare la carità
chiedere la carità
disagio
tempo
energia
amore
intelligenza
malattia
vecchiaia
esperienza
vita