| L'origine della parola italiana paese va ricercata nel latino pagus che voleva dire villaggio.
Da pagus si è formato poi l'aggettivo pagensis, che indicava lo spazio circostante
un borgo agricolo.
Questo è il significato originario con cui la forma pagense è sopravvissuta nelle lingue romanze.
Tra il XII e il XIV secolo, l'italiano paese significa
infatti i dintorni di un centro abitato, oppure uno spazio geografico da abitare o coltivare.
Paese indica infatti uno spazio più o meno grande dotato
di alcuni elementi
caratterizzanti: una regione, una porzione
di territorio su cui si esercita un'autorità politica, ad esempio un feudo, una città o un regno.
Da quest'ultimo valore politico deriva una delle due
accezioni che la parola assume nella lingua contemporanea.
Il significato di piccolo
insediamento agricolo in contrapposizione alle grandi dimensioni della città
compare soltanto a partire dal Quattrocento. Fino al XVIII secolo il termine paese è
stato vicino e al tempo stesso distinto dal vocabolo nazione.
Con paese si indicava infatti un territorio
amministrativo, eventualmente organizzato in una forma statale.
Con nazione invece si denotava un popolo con caratteristiche comuni, a
prescindere dalle sue forme di sovranità politica.
Nella seconda metà del Settecento, soprattutto con la Rivoluzione
Francese, nazione iniziò ad assumere un forte senso politico.
I due termini - nazione e paese - divennero sinonimi, e
insieme alla parola patria passarono a qualificare un gruppo di persone legate da cultura, storia e lingua, e in grado di
esprimere una volontà politica comune.
Nell'età della Restaurazione il termine paese trova una
nuova collocazione nel linguaggio politico.
La monarchia francese di primo Ottocento permetteva
infatti di votare soltanto ai cittadini in possesso di un certo censo.
Si creò così una contrapposizione tra paese legale - il corpo elettorale ristretto - e paese reale - tutti gli altri cittadini che non potevano esprimersi
liberamente.
Da questo momento in poi la nozione di paese indica
sempre più il paese reale, una comunità nazionale in grado di darsi forme politiche
nuove e più aperte: la democrazia
e la repubblica.
All'inizio del nostro secolo infine, paese diventa quasi
una parola distintiva, rispetto a nazione, dei movimenti politici democratici.
LEGENDA

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