Con teatro si indicava inizialmente lo spazio in cui venivano rappresentate opere drammatiche e musicali.
Lanfiteatro, edificio teatrale greco, si componeva di una parte destinata al coro e
denominata orchestra, di una parte calcata dagli attori, la scena, e di una parte riservata
al pubblico, lassise. Ledificio romano riprende la forma di quello greco;
lorchestra si chiama però platea, le gradinate cavea.
Nel Medioevo, le rappresentazioni, quasi tutte di carattere
religioso, si tengono in chiesa o sul sagrato. Le rappresentazioni profane dei giullari si
tengono invece nelle piazze e nelle fiere.
Solamente nel periodo dellUmanesimo e Rinascimento nasce
lidea di costruire una grande sala coperta, nella quale i posti degli spettatori
siano fissi. Tale struttura è alla base della moderna architettura teatrale.
Come larchitettura, anche le teorie si evolvono: nel XVI
secolo, dalla rilettura di Aristotele, nasce lestetica teatrale.
Sinizia a chiamare teatro anche latto
della recitazione, il genere teatrale e lo scrivere opere
destinate allo spazio
scenico. Con questo significato il vocabolo è usato in teatro di
prosa, teatro lirico, teatro
comico e tragico.
Il teatro greco nasce come forma di celebrazione religiosa,
connessa con il culto di Dioniso. In origine si trattava di un canto epico-lirico recitato da un coro.
Quando più tardi al coro si affianca un unico attore, detto protagonista, nascono le forme classiche del
teatro: la tragedia e la commedia. Il dramma satiresco
segna invece un distacco dalla primitiva concezione religiosa.
NellAtene classica le rappresentazioni, che avevano il
carattere di concorsi, si concludevano con lassegnazione di un premio. Erano
manifestazioni di massa, con grande affluenza di pubblico. Ma nellepoca delle
monarchie ellenistiche il teatro divenne un fatto di corte.
Il teatro romano nasce nel 240 a. C. con Livio Andronico. Forme
comiche autoctone del teatro romano sono il fescennino, la satira e latellana mentre
il mimo è importato
dalla Magna Grecia. Tragedie e commedie di argomento greco sono dette cothurnatae e
palliatae; quelle di argomento romano sono le pretextae e le togatae.
Nel Medioevo si assiste alla decadenza della vita teatrale,
limitata al dramma liturgico
e alla sacra rappresentazione, nelle quali si celebravano episodi della Passione e delle vite dei santi. Un teatro
parallelo aveva vita nelle piazze ad opera di giullari, i quali mantenevano desta una
robusta vena satirica e comica.
Nel Rinascimento si sviluppò il teatro erudito, nelle forme del
dramma pastorale, della commedia umanistica, della tragedia sul modello di Euripide e
Seneca. Parallelamente nacque la commedia dellarte, che raggiunse il successo in
tutta Europa, soprattutto nel XVIII secolo, grazie a Carlo Goldoni.
NellOttocento si assiste allaffermazione del teatro
della borghesia con gli autori francesi Scribe e Labiche.
Nel corso del Novecento si sviluppano il teatro
futurista, il teatro dellassurdo di Ionesco, il teatro di sperimentazione, che cerca collegamenti con altre arti, il teatro di parola, il teatro gestuale
e, infine, il teatro epico di Bertolt Brecht.
Per estensione, teatro si usa anche con riferimento allo
spettacolo, alla singola rappresentazione scenica. Negli sudi cinematografici cè il
teatro di posa, in cui vengono effettuate le riprese di film
e spettacoli. Il teatro operativo è invece il territorio in
cui si svolgono delle operazioni belliche.