| La parola epoca
- che nellitaliano attuale ha una notevole diffusione - indica un periodo di tempo più o meno lungo. Epoca può riferirsi a un numero relativamente breve di anni - come
quello che divide due generazioni
in unespressione
quale allepoca di mio
padre - oppure può definire un arco cronologico di lunga durata se ricorre in locuzioni come lepoca dei Romani.
Da una statistica sulla frequenza delle parole italiane
nella lingua
parlata, è emerso che il termine epoca è presente soprattutto in ambiti di comunicazione
formali come le lezioni scolastiche, o le trasmissioni radiofoniche e televisive, mentre
è meno usato nel linguaggio di tutti i giorni.
Il vocabolo epoca è proprio delluso colto: deriva da
una forma del
greco antico, epoché, una parola rientrata in uso durante il
Seicento nella comunicazione intellettuale europea.
Il sostantivo epoca si è quindi diffuso prima nella lingua
scritta delle persone colte, e solamente in seguito nel linguaggio comune.
Allinizio del Seicento troviamo epoca in inglese e in
francese, mentre la più antica testimonianza nota di questa parola nella lingua italiana
risale al 1685.
Anche il significato del termine epoca ha subito
un simile processo di diffusione - da un uso molto specifico al valore attuale - che è durato circa
tre secoli.
Il greco epochè aveva infatti due accezioni tecniche - una
astronomica e una cronologica - che ritroviamo nellinglese epoch e nel francese
epoque.
Il significato astronomico di epoca indicava laltezza massima raggiungibile da una stella nel suo
movimento apparente, mentre in senso
cronologico la parola si riferiva a un periodo della storia segnato
da un avvenimento rilevante per la memoria
collettiva, e dal quale si iniziava a contare una nuova serie di anni.
Per questo motivo nel primo Settecento si affermò in
Francia la locuzione faire epoque - letteralmente in italiano fare
epoca - che indicava la capacità di un evento di influenzare il proprio tempo.
Il valore cronologico di epoca si è esteso, e nel corso
del Settecento il vocabolo iniziò ad essere utilizzato in riferimento a una delle grandi
partizioni della storia, per
cui si faceva una distinzione tra lepoca attuale - o la nostra epoca - e lepoca antica.
Con laffermarsi della cultura storicista del primo
Ottocento, epoca acquista il valore che la differenzia - nella lingua contemporanea - da
sinonimi come periodo o età
: nello studio della politica,
dellarte, della
letteratura, con epoca si intende un momento della civiltà contraddistinto da uno stile
caratteristico o da un particolare significato.
Si dice ad esempio, che lepoca
romantica si distingue da quella classica non soltanto temporalmente ma anche per
un diverso atteggiamento spirituale dominante.
Infine, anche in espressioni comuni dellitaliano
attuale - lepoca dellinfanzia o della guerra -
si fa riferimento alle particolarità di un certo periodo di tempo rispetto a quello
successivo o precedente.
LEGENDA
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