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testi a cura di Stefano Gensini e Giancarlo Schirru

LEGENDA

EPOCA
 

sostantivo
femminile

LA CITAZIONE 

"Da un'epoca all'altra tutto cambia eppure tutto è completamente diverso."

Aldolus Huxley

IL FILM

"BALLO EXCELSIOR"  

R.Marenco e L.Manzotti

(1983)

La parola epoca - che nell’italiano attuale ha una notevole diffusione - indica un periodo di tempo più o meno lungo.

Epoca può riferirsi a un numero relativamente breve di anni - come quello che divide due generazioni in un’espressione quale all’epoca di mio padre - oppure può definire un arco cronologico di lunga durata se ricorre in locuzioni come l’epoca dei Romani.

Da una statistica sulla frequenza delle parole italiane nella lingua parlata, è emerso che il termine epoca è presente soprattutto in ambiti di comunicazione formali come le lezioni scolastiche, o le trasmissioni radiofoniche e televisive, mentre è meno usato nel linguaggio di tutti i giorni.

Il vocabolo epoca è proprio dell’uso colto: deriva da una forma del greco antico, epoché, una parola rientrata in uso durante il Seicento nella comunicazione intellettuale europea.

Il sostantivo epoca si è quindi diffuso prima nella lingua scritta delle persone colte, e solamente in seguito nel linguaggio comune.

All’inizio del Seicento troviamo epoca in inglese e in francese, mentre la più antica testimonianza nota di questa parola nella lingua italiana risale al 1685.

Anche il significato del termine epoca ha subito un simile processo di diffusione - da un uso molto specifico al valore attuale - che è durato circa tre secoli.

Il greco epochè aveva infatti due accezioni tecniche - una astronomica e una cronologica - che ritroviamo nell’inglese epoch e nel francese epoque.

Il significato astronomico di epoca indicava l’altezza massima raggiungibile da una stella nel suo movimento apparente, mentre in senso cronologico la parola si riferiva a un periodo della storia segnato da un avvenimento rilevante per la memoria collettiva, e dal quale si iniziava a contare una nuova serie di anni.

Per questo motivo nel primo Settecento si affermò in Francia la locuzione faire epoque - letteralmente in italiano fare epoca - che indicava la capacità di un evento di influenzare il proprio tempo.

Il valore cronologico di epoca si è esteso, e nel corso del Settecento il vocabolo iniziò ad essere utilizzato in riferimento a una delle grandi partizioni della storia, per cui si faceva una distinzione tra l’epoca attuale - o la nostra epoca - e l’epoca antica.

Con l’affermarsi della cultura storicista del primo Ottocento, epoca acquista il valore che la differenzia - nella lingua contemporanea - da sinonimi come periodo o età : nello studio della politica, dell’arte, della letteratura, con epoca si intende un momento della civiltà contraddistinto da uno stile caratteristico o da un particolare significato.

Si dice ad esempio, che l’epoca romantica si distingue da quella classica non soltanto temporalmente ma anche per un diverso atteggiamento spirituale dominante.

Infine, anche in espressioni comuni dell’italiano attuale - l’epoca dell’infanzia o della guerra - si fa riferimento alle particolarità di un certo periodo di tempo rispetto a quello successivo o precedente.

 LEGENDA

 

verdemedio.jpg (646 byte) periodo di tempo

numero, generazione, espressione,

verdescuro.jpg (646 byte)

all'epoca di
verdescuro.jpg (646 byte) durata

verdescuro.jpg (646 byte)verdescuro.jpg (646 byte)

l'epoca dei romani
verdechiaro.jpg (646 byte)

lingua
forma

verdescuro.jpg (646 byte)

epoché, es

 

 

significato
valore

l'altezza massima raggiungibile da una stella


senso


periodo della storia segnato da un avvenimento

verdescuro.jpg (646 byte)

memoria


fare epoca


evento

tempo
storia

verdescuro.jpg (646 byte)

l'epoca attuale
la nostra epoca
l'epoca antica

età
politica
arte

civiltà

epoca romantica
epoca dell'infanzia
epoca della guerra