| La parola
memoria indica un insieme di attività psichiche che consente di
fissare e richiamare le percezioni nella coscienza o nellinconscio, e quindi
di riprodurre nozioni, comportamenti ed esperienze vissute nel tempo. Con la memoria possiamo riportare alla mente singole percezioni, e in tal caso si parla di memoria sensoriale - oggetto di studio anche della medicina - che si
suddivide in memoria acustica e visiva.
Oppure, si possono rievocare fatti, parole,
ragionamenti.
Quando i dati richiamati dalla memoria fanno parte del
bagaglio stabile delle conoscenze di una persona, si parla di memoria
a lungo termine, mentre se si tratta di informazioni che non superano la durata del discorso o
dellattività che si sta svolgendo parliamo di memoria di
lavoro o a breve termine.
Una parola che definiva sia latto del ricordare sia loggetto del
ricordo era presente già in latino: è il sostantivo memoria che fu poi accolto -
come prestito intellettuale - nellitaliano del Duecento.
Anticamente il vocabolo memoria era esteso anche
allintero complesso delle facoltà della mente, e diventava a volte sinonimo di
intelletto e coscienza.
Memoria poteva indicare inoltre la parte
posteriore della testa, dove si credeva fosse posta la capacità del ricordare.
Questi usi del termine memoria sono poi caduti, o sono
rimasti solamente nei dialetti rurali, mentre maggiore resistenza hanno dimostrato le
accezioni di memoria in riferimento alla sfera dei ricordi collettivi, come sinonimo di
notizie o tradizioni
di epoche passate.
Per ritrovare lorigine della maggior parte degli
attuali significati
secondari di memoria, bisogna risalire al Rinascimento, con il pieno fiorire della cultura umanistica
fondata sullo studio del passato e della storia.
Nel Rinascimento il plurale memorie
viene utilizzato per definire una narrazione o cronaca di fatti storici, e il singolare
memoria acquista anche il senso
di scritto autobiografico che rievoca eventi vissuti in prima persona.
Sempre nel periodo rinascimentale, la parola memoria viene
impiegata per indicare una breve dissertazione monografica su
un determinato argomento, e questo uso del termine sopravvive nellitaliano odierno,
in particolare nei titoli di alcuni periodici scientifici o nel linguaggio giuridico.
Al Cinquecento risale anche lespressione arte
della memoria, con cui si intendeva la capacità di ottenere ricordi attraverso una
specifica tecnica di memorizzazione che si avvaleva di sistemi di associazione verbale e di immagini.
Nuovi rilevanti significati del vocabolo memoria si
ritrovano soltanto nel nostro secolo, e sono legati soprattutto alla cibernetica.
Nei computer è presente infatti un particolare dispositivo
chiamato memoria, che conserva e rende continuamente disponibili dati e programmi, e può
contenere una enorme quantità di informazioni.
E questa la nuova veste assunta dalla memoria artificiale che svolge oggi un ruolo decisivo nella
gestione di tanti settori della vita umana, quali lindustria, la ricerca, i servizi.
LEGENDA

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