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testi a cura di Daniele Gambarara e Domenico Lamedica

LEGENDA

ANIMALE
 

sostantivo
maschile

LA CITAZIONE 

"Più conosco gli uomini più amo le bestie."

Totò

IL FILM

"SUSANNA"  

Howard Hawks

(1938)

La parola latina animal, indicava un essere provvisto di anima.

Animale, anche in italiano, sia come aggettivo che come sostantivo, indica chi è capace di vita, di funzioni quali la respirazione, il movimento autonomo, la nutrizione e la possibilità di procreare in età riproduttiva.

Appartengono quindi al genere animale, tutti gli esseri viventi dotati delle primarie funzioni vitali e i cui organismi sono composti da cellule, compreso l’uomo.

Il regno animale include ogni famiglia e razza di animali che popolano la terra, l’acqua e il cielo.

Nella filosofia classica e medievale, i meccanismi vitali erano considerati comuni negli animali e negli uomini - come oggi è confermato dalla genetica - ma si riteneva che soltanto l’uomo avesse un’anima.

Nell’antichità esisteva una distinzione tra gli spiriti animali che garantivano il funzionamento del corpo, la sensibilità agli stimoli e riguardavano uomini e bestie, e l’anima razionale, o spirito: un dono questo che Dio aveva concesso soltanto all’umanità.

Tale dono si esprimeva nell’intelligenza superiore dell’uomo e soprattutto nella sua possibilità di giungere a conoscere la via della salvezza eterna.

Dopo la morte, liberato dalla sua parte animale e reso pura anima, l’uomo poteva incontrare Dio.

E’ a questo concetto di anima che si connette l’uso attuale della parola: con anima ci si riferisce, infatti, alla parte immortale e divina dell’uomo, a tutto ciò che attiene alla sfera spirituale.

In questo senso l’animale, il bruto, schiavo degli istinti vitali e non educati dalla ragione, è opposto all’uomo: si parla allora di comportamento da animale riguardo a chi è incline all’azione fisica e violenta, e si definisce ‘bruto’ chi fa un uso feroce della forza.

Il rapporto tra uomo e animale è antichissimo: da sempre, gli animali vengono utilizzati come cibo e fonte di materie prime, e come strumenti di lavoro.

Nelle nostre moderne civiltà, il ruolo degli animali come compagni di vita dell’uomo ha assunto maggiore importanza, e ciò ha favorito il riconoscimento di una sostanziale affinità tra uomo e animale.

Oggi si ritiene, infatti, che l’animale abbia una psicologia, una dignità, sentimenti e forme di pensiero su cui la scienza si interroga e dibatte, ed esistono movimenti animalisti che si occupano dei diritti degli animali.

Degli animali si ammirano la grazia e la spontaneità, ma se ne temono la forza incontrollata e il loro essere irragionevoli.

Questo atteggiamento ambivalente si rispecchia nell’uso di dare dell’animale a chi eccelle in un determinato mestiere per doti naturali più che per studio e riflessione: così si può chiamare animale da palcoscenico un attore di grande talento istintivo.

LEGENDA

verdemedio.jpg (646 byte) animal, alis
essere provvisto di anima

essere capace di vita
essere vivente dotato di funzioni vitali

genere animale
regno animale

cellula, uomo, famiglia, razza, terra
acqua
genetica
anima


spiriti animali


 

 



intelligenza, conoscere,
verdescuro.jpg (646 byte) verdechiaro.jpg (646 byte)

comportamento da animale

materia
lavoro
civiltà
vita
sentimento

movimento animalista
diritti degli animali
animale da palcoscenico

attore