| La cellula deriva dal latino cella, che
significa piccola stanza. In generale, con cella si indicava in origine la suddivisione
di uno spazio più grande.
In latino tardo, cella ebbe prima il senso di luogo di dimora di un monaco poi quello di cantina,
e, in italiano, il termine entra con questultima accezione.
Tra la fine del Trecento e linizio del Quattrocento,
cella acquista prima il significato
di divisione interna ad un alveare, e in seguito anche quello
di abitazione di un religioso in un convento.
Solamente ai primi del Novecento, il vocabolo cella si
afferma nel suo valore
odierno e più comune, quello di stanza di una prigione in
cui sono rinchiusi i detenuti.
Cellula, che è un diminutivo di cella, conserva
lidea di uno spazio stretto che caratterizza la parola
madre, e appare nella nostra lingua
intorno al Quattrocento.
Il termine viene subito utilizzato nellambito delle
scienze naturali con valore di piccola cavità di corpi,
soprattutto in riferimento alle sostanze minerali.
Nel vocabolario scientifico del Settecento, cellula passa a
indicare una parte del cervello in cui è localizzata una
specifica facoltà e soltanto nellOttocento la parola assume il suo significato
attuale.
La scoperta di questi organismi biologici
che chiamiamo cellule risale al XVII secolo, e si deve al medico italiano Marcello
Malpighi.
Per la biologia - la scienza che studia la vita - la cellula è lelemento più piccolo
della materia
vivente, e anche quello fondamentale: tutti gli organi di cui sono costituiti uomini e animali sono infatti composti da
cellule o da sostanze prodotte da cellule.
Una cellula è formata da una microscopica porzione di
materia detta protoplasma, che presenta al centro una massa più densa, chiamata nucleo.
Ogni cellula è racchiusa e delimitata da una membrana che
filtra i principi nutrienti trasportati dai liquidi organici, quali il sangue o la linfa,
costituiti in gran parte da acqua.
Nel processo riproduttivo, una cellula si divide,
originando due unità complete, che non devono progredire o mutare ma sono già pronte
alla loro funzione e possiedono dallinizio identiche caratteristiche.
Questa scissione produce cellule
omogenee, e ciò garantisce che gli organi interni - come il fegato o i polmoni -
abbiano sempre le stesse funzioni vitali.
La crescita, la riproduzione e la mutazione cellulare
sono oggetto di studio della genetica,
una parte della biologia che ha avuto recentemente sviluppi tali per cui si è oggi in
grado di creare o
ricreare in laboratorio
organismi molto complessi.
La parola cellula ha diverse altre utilizzazioni.
Nel campo dellelettronica ad esempio, esistono le cellule fotoelettriche , che trasformano la luce in impulsi
elettrici.
I telefoni cellulari, invece,
vengono così chiamati perché sono in comunicazione con una cellula
territoriale che raccoglie e invia il loro segnale ad altre cellule.
Anche la politica, infine, si è appropriata del
termine cellula per indicare il componente minimo di una struttura più
grande e articolata.
LEGENDA |