| Genetica
deriva da genetics, un vocabolo coniato da biologi inglesi al
principio del nostro secolo. Essi si
servirono di un antico aggettivo greco, ghennetikos, che
voleva dire relativo al ghenos, cioè al genere e alla nascita.
Alla stessa famiglia etimologica di ghenos, appartengono
parole greche come ghenesis, genesi e parole latine come genus, generare e
generazione, vocaboli che si riferiscono al perpetuarsi della
memoria e
dellesperienza.
La genetica è un ramo della scienza
che studia leredità biologica degli esseri viventi, cioè il complesso di
caratteristiche che si trasmettono con la riproduzione.
Fin dallantichità, la somiglianza tra genitori e
figli ha dato origine a numerose teorie, ma una vera formulazione scientifica
sullereditarietà si è avuta soltanto a partire dallOttocento.
In quel periodo, con lo sviluppo degli studi biologici
improntati alla teoria dellevoluzionismo del naturalista inglese Charles Darwin, si
iniziò a comprendere la struttura delle cellule
e la loro funzione nella trasmissione dei caratteri.
Ma il vero fondatore della genetica è Gregor Mendel, che
sempre nel XIX secolo formulò le leggi
dellereditarietà.
Il grande problema di questa disciplina è la mutazione dei
caratteri da un individuo allaltro.
Per la genetica, la struttura del patrimonio ereditario è
discontinua e sottoposta a una duplice pressione: quella dellambiente esterno che provoca
modificazioni individuali che non possono essere trasmesse ai discendenti, e quella
dellereditarietà dei geni e delle loro mutazioni, che
invece si trasmettono.
Il patrimonio ereditario di un neonato è composto da
caratteri forniti da entrambi i genitori, ma esistono
caratteri legati al sesso che sono trasmessi da un solo genitore.
Il numero dei cromosomi è costante, così come la loro
struttura.
Il patrimonio genetico ereditario
è costituito dai geni, dai cromosomi e dal genoma, il
complesso di quei cromosomi che definiscono le caratteristiche di specie e di individui.
Questa configurazione riguarda tutti gli esseri viventi,
che vivano sulla terra
o nellacqua, compreso
luomo.
Non ci sono, infatti, differenze genetiche che
giustifichino lesistenza di razze
diverse allinterno della specie umana.
La ricerca
genetica è attualmente oggetto di polemiche proprio per la sua cruciale importanza:
alcuni sono favorevoli alla manipolazione del genoma a scopi terapeutici, per prevenire le
malattie ereditarie forzando alcune mutazioni dei caratteri ritenute positive, chiamate eugenetiche.
E leugenetica è utilizzata già da tempo nel campo
dellagricoltura e della zootecnica per migliorare la varietà delle piante e le
razze degli animali.
Altri si oppongono a manipolazioni di questo tipo, per
motivi etici o per limprevedibilità degli effetti a lungo termine delle mutazioni.
E cè infine una nuova scienza, la bioetica, che ha
il compito di stabilire le regole per valutare e limitare la manipolazione
genetica degli esseri viventi.
LEGENDA
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