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CARLO CALLIERI

 

INTERVISTA


D:DOTT. CALLIERI, QUAL ╚ IN ITALIA LA NUOVA CULTURA INDUSTRIALE?


R: LA CULTURA INDUSTRIALE ITALIANA E SEMPRE PI┘ LO DOVR└ ESSERE SEMPRE PI┘, QUELLA DELLA FOCALIZZAZIONE SUI BISOGNI DI SPECIFICI CLIENTI. FOCALIZZAZIONE SUI BISOGNI SIGNIFICA ESALTARE LE FUNZIONI D'USO DEGLI OGGETTI O DEI SERVIZI CHE VENGONO PROPOSTI DAL MERCATO, SIGNIFICA CORRELARE STRETTAMENTE FORMA E FUNZIONE PER GLI OGGETTI IMMATERIALI E UTILIT└ RELATIVA ALL'OGGETTO, UTILIT└ RELATIVA AL SERVIZIO, IN TERMINI DI RISPOSTA AI BISOGNI DEI CLIENTI.
QUESTA CARATTERIZZAZIONE ╚ CRESCENTE PER TUTTI ED ╚ UNA TRADIZIONE FORTE DELLA PICCOLA IMPRESA ED ╚ UNA TRADIZIONE FORTE DEL DESIGN E CIO╚ DEL RAPPORTO TRA FUNZIONE E FORMA, CAVALLO DI BATTAGLIA VINCENTE DELLA COMPETIZIONE DEL PASSATO.


D: SECONDO LEI, COSA E COME SI DOVR└ PRODURRE IN ITALIA VERSO IL NUOVO MILLENNIO?


R: IN ITALIA SI CONTINUER└ A PRODURRE PRODOTTI TRADIZIONALI, TRADIZIONALI NEL SENSO CHE CORRISPONDONO AI BISOGNI CONSOLIDATI ESISTENTI. LI SI PRODURR└ IN MODO NUOVO, MOLTO PI┘ FINALIZZATO A ESIGENZE INDIVIDUALI, SEMPRE MENO FINALIZZATE A ESIGENZE DI MASSA, PERCH╔ ABBIAMO SUPERATO LA CIVILT└ DI MASSA, LA CULTURA DI MASSA, I BISOGNI DI MASSA, STIAMO ANDANDO VERSO RISPOSTE A BISOGNI SPECIFICI E IN QUESTO NON ESISTONO PRODOTTI MATURI, ESISTONO PRODOTTI CHE RISPONDONO A ESIGENZE OPPURE PRODOTTI CHE NON RISPONDONO ALLE ESIGENZE. QUINDI, L'ITALIA SVILUPPER└ I SUOI TRADIZIONALI SETTORI DI ECCELLENZA. TUTTI VOGLIAMO CHE SE NE AGGIUNGANO DI NUOVI, SE NE DEVONO AGGIUNGERE SOPRATTUTTO NEL CAMPO DEI SERVIZI ALLE PERSONE, DEI SERVIZI ALLE IMPRESE, DEI SERVIZI ALLA COLLETTIVIT└, QUEI SETTORI CIO╚ SU CUI LO STATO O IL PUBBLICO HA FATTO OFFERTA DI MASSA, CHE OGGI NON ╚ PI┘ ADEGUATA ALLE ESIGENZE CHE EMERGONO DALLA SOCIET└, CHE SONO ESIGENZE DEGLI INDIVIDUI.


D: IN QUEST'OTTICA ILLUSTRATA ADESSO, COME VERR└ GESTITA LA FORMAZIONE, CIO╚ COME SI DOVR└ COORDINARE PER ENTRARE IN QUESTI PROCESSI NUOVI?


R: LA FORMAZIONE E L'EDUCAZIONE SONO LE RISORSE DI BASE PER LA NUOVA COMPETIZIONE, PERCH╔ SE CRESCE, E DEVE CRESCERE, IL CONTENUTO DI INTELLIGENZA CHE VIENE VENDUTO COME CONTENUTO DEL BENE O DEL SERVIZIO PER SODDISFARE BISOGNI SEMPRE PI┘ COMPLESSI, INTERVENIRE PER ACCRESCERE CONOSCENZE E COMPETENZE DI CHI LAVORA, ╚ FONDAMENTALE CONSENTIRE ALLE IMPRESE DI AVERE SUCCESSO. E QUINDI LA FORMAZIONE ╚ UN'ARMA COMPETITIVA FONDAMENTALE PER LE PERSONE, CHE SE NON SONO FORMATE COMPETONO A BASSISSIMI LIVELLI E QUINDI IN CONDIZIONI DI PRECARIET└ E DI INSICUREZZA. SE VENGONO FORMATE E HANNO LA POSSIBILIT└ DI ADEGUARE IN CONTINUO LE LORO COMPETENZE A ESIGENZE MUTEVOLI, RIESCONO A PROIETTARSI SU VITE DI LAVORO COMPLESSE, ARTICOLATE, MA LUNGHE QUANTO BASTA PER COPRIRE ANCHE L'ALLUNGAMENTO DELLA VITA UMANA.


D: INSOMMA, LA FORMAZIONE ╚ ULTIMAMENTE RITENUTA DEBOLE O FALLIMENTARE. SECONDO LEI OCCORRE CHE TRA LA FORMAZIONE E LE IMPRESE CI SIA PI┘ INTERAZIONE, PI┘ CONNESSIONE?


R: SICURAMENTE ╚ NECESSARIO MIGLIORARE IL RAPPORTO TRA CHI OFFRE FORMAZIONE - IL SISTEMA SCOLASTICO, IL SISTEMA UNIVERSITARIO, IL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE - E CHI CHIEDE FORMAZIONE E UTILIZZA FORMAZIONE, CIO╚ IL MONDO DELLE IMPRESE, IL MONDO DEGLI OPERATORI ECONOMICI, MA CREDO PI┘ IN GENERALE TUTTI I MONDI DELL'UTILIZZAZIONE. IL SAPERE SI ╚ ENORMEMENTE ACCRESCIUTO IN COMPLESSIT└; LE CONOSCENZE NEL GIRO DI 30 ANNI CREDO CHE SIANO PI┘ CHE DECUPLICATE. C'╚ UNA CRESCITA ESPONENZIALE CHE DERIVA ANCHE DALL'IMPATTO DELLE TECNOLOGIE, DELL'ORGANIZZAZIONE DELL'INFORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE. NON ╚ PI┘ POSSIBILE PENSARE A UN MONDO DELL'EDUCAZIONE, A UN MONDO DELLA FORMAZIONE CHE SAPPIA A QUALI ESIGENZE BISOGNA RISPONDERE. LA DEFINIZIONE DELLE ESIGENZE DEVE DERIVARE DA UNO STRETTO RAPPORTO TRA DOMANDA E OFFERTA, DI CONOSCENZA, DI COMPETENZA, DI INFORMAZIONE.


D: SENTA, SI PARLA ANCHE MOLTO DI QUESTO NUOVO SVILUPPO. ESISTE UNA GEOGRAFIA ITALIANA DELLO SVILUPPO?


R: L'ITALIA ╚ UN PAESE CHE HA FORTI DIFFERENZIAZIONI TERRITORIALI, HA CONFIGURAZIONE A DISTRETTI, CHE SONO DIFFERENTI ANCHE IN RAGIONE DELLE TRADIZIONI, DELLA STORIA, DEI POTENZIALI, DELLE VOCAZIONI DELLE DIVERSE AREE TERRITORIALI; HA SICURAMENTE UNA DISTINZIONE FORTE TRA LA DEBOLEZZA DEL SUD, DEL MEZZOGIORNO, E LA FORZA DEL NORD, IN PARTICOLARE DI ALCUNE AREE A FORTISSIMO SVILUPPO. PERĎ ANCHE NEL MEZZOGIORNO ESISTONO SITUAZIONI FORTEMENTE DIFFERENTI: CI SONO AREE DI FORTE SVILUPPO, DI BUONA TRADIZIONE, IN CUI I PRODOTTI TRADIZIONALI - PER ESEMPIO IL MANGIARE MEDITERRANEO - HANNO TROVATO SOLUZIONI MOLTO EFFICACI SIA IN TERMINI DI PRESENTAZIONE DEL PRODOTTO, CHE DI MARKETING, CHE DI SISTEMI DI PRODUZIONE, CHE DI INTEGRAZIONE AL DISTRETTO E ALTRE AREE DEL PAESE IN CUI IL RITARDO ╚ NOTEVOLISSIMO.
IO CREDO CHE PER QUESTE AREE SI DEBBA INCORAGGIARE LA CRESCITA DAL BASSO, SI DEBBA INCORAGGIARE UNA REALISTICA VALUTAZIONE DEI POTENZIALI, CHE NON POSSONO PRESCINDERE DALLA STORIA E DALLE TRADIZIONI E SI POSSA E SI DEBBA INCORAGGIARE UNA FORTE FOCALIZZAZIONE DELLE ATTIVIT└ ECONOMICHE, IN RAGIONE DELLE TRADIZIONI, DEI POTENZIALI, SU BISOGNI E SU ESIGENZE MOLTO BEN VALUTATE E QUINDI INCORAGGIARE ANCHE L╠ PROCESSI DI FOCALIZZAZIONE.


D: ECCO, QUESTO INCORAGGIAMENTO, SECONDO LEI, DEVE ANCHE PASSARE ATTRAVERSO UNA MAGGIOR COMUNICAZIONE DELLA CULTURA DELL'INDUSTRIA? SECONDO LEI ╚ ABBASTANZA COMUNICATO QUESTO PROCESSO?


R: CERTAMENTE LA CULTURA DELLO SVILUPPO NON ╚ MOLTO DIFFUSA. MOLTI PENSANO CHE LO SVILUPPO DEBBA PIOVERE DAL CIELO, MOLTI PENSANO CHE CI SIA QUALCUNO CHE DEVE PROVVEDERE. L'IMPRESA - ENTE ASTRATTO - ╚ INCONCRETO, OPPURE IL GOVERNO, OPPURE L'AGENZIA PER LO SVILUPPO, OPPURE LO SVILUPPO PARTE DAL BASSO, PARTE DALLA REALIZZAZIONE DI CONDIZIONI FAVOREVOLI ALLA LIBERT└ DI INIZIATIVA, PARTE DALLA COSTRUZIONE DI UN TESSUTO EDUCATIVO E FORMATIVO ADEGUATO, DA UNA DIFFUSIONE DI CULTURA, DALL'AFFERMAZIONE DI VALORI E DA PROCESSI CHE STRINGONO, FOCALIZZANO ENERGIA E ATTIVIT└ SU OBIETTIVI PRECISI.

 

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