Home Puntate Oggetti Torna ai Protagonisti Informazioni sui links Ricerca
PUNTATE
OGGETTI
PROTAGONISTI
INFORMAZIONI
RICERCA

GILBERTO CORRETTI

 

BIOGRAFIA

NATO A FIRENZE NEL 1941, ARCHITETTO E DESIGNER. TRA I FONDATORI DI ARCHIZOOM ASSOCIATI, CON ANDREA BRANZI, PAOLO DEGANELLO E MASSIMO MOROZZI (SCIOLTO NEL 1974), È PROFESSORE INCARICATO PRESSO L’ISIA DI FIRENZE E ROMA. COLLABORA CON AZIENDE QUALI ADICA PONGO, CASSINA, CIDUE, KNOLL, MARCATRÉ, POLTRONOVA.

INTERVISTA


SIAMO ALL'ISIA A FIRENZE, UNA DELLE QUATTRO ISIA ESISTENTI IN ITALIA. SCUOLE SPECIALIZZATE IN INDUSTRIAL DESIGN, PREVEDONO UN CORSO DI 4 ANNI PIÙ UNA TESI DI LAUREA CHE VIENE FATTA ALLA FINE DEL QUARTO ANNO.


D: MI PUÒ RACCONTARE COME È STRUTTURATO IL CORSO DI STUDI?


R: I CORSI ALL'INTERNO DELL'ISIA PREVEDONO SIA CORSI DI PROGETTAZIONE, SIA CORSI DI MATERIA AFFERENTI ALLA PROGETTAZIONE, COME AD ESEMPIO SOCIOLOGIA, ECONOMIA E COSÌ VIA. I CORSI DI PROGETTAZIONE SONO NORMALMENTE TENUTI DA PROFESSIONISTI, MENTRE NATURALMENTE GLI ALTRI CORSI SONO TENUTI DA ESPERTI NELLE RISPETTIVE DISCIPLINE. I CORSI SONO ANNUALI, LE ISCRIZIONI A NUMERO CHIUSO, OGNI ANNO VENGONO ACCETTATI 25 RAGAZZI DOPO AVERE SUPERATO UNA SELEZIONE. LE LEZIONI PREVEDONO UNA FREQUENZA OBBLIGATORIA, CON UNA VERIFICA FINALE, CHE È UN ESAME NORMALE DI TIPO UNIVERSITARIO. DIAMO VOTAZIONI SECONDO UNA VOTAZIONE CLASSICA UNIVERSITARIA CIOÈ IN TRENTESIMI.


D: MI PUÒ PARLARE PIÙ IN SPECIFICO DEI CORSI?


R: SÌ, BEH, IL PRIMO ANNO È PREVALENTEMENTE PROPEDEUTICO, PERCHÉ BISOGNA TENERE CONTO CHE NOI ABBIAMO RAGAZZI CHE PROVENGONO DA TUTTE LE SCUOLE ITALIANE, CIOÈ LICEI, ISTITUTI D'ARTE E COSÌ VIA, QUINDI ABBIAMO UNA SCELTA, UNA GAMMA DI PERSONE MOLTO ETEROGENEE, SULLE QUALI BISOGNA OPERARE UNA PRIMA FASE, NON TANTO DI LIVELLAMENTO, MA DIREI DI ADEGUAMENTO DELLE SINGOLE PERSONALITÀ A QUELLE CHE SONO LE ESIGENZE DELLA SCUOLA. DAL SECONDO ANNO IN POI I RAGAZZI INCOMINCIANO AD AFFRONTARE DIRETTAMENTE I PROBLEMI DEL PROGETTO, CIOÈ PROGETTANO IN TERMINI MOLTO SEMPLICI E POI MAN MANO CHE SI PROCEDE NEL TEMPO, NEL CORSO DEGLI ANNI, SI MATURA SEMPRE PIÙ L'ASPETTO PROFESSIONALE DEL PROGETTO STESSO, FINO AD ARRIVARE ALLA FASE DI TESI VERA E PROPRIA, CHE ALL'INTERNO DELL'ISIA È NORMALMENTE UN LAVORO DI RICERCA CHE VIENE FATTO NELLA MAGGIORANZA DEI CASI IN COLLABORAZIONE CON UN'AZIENDA ESTERNA. QUINDI UN VERO E PROPRIO INCARICO PROFESSIONALE O DI RICERCA CHE VIENE SVOLTO CON L'AUSILIO DI CORRELATORI, STRUTTURE ESTERNE ALLA SCUOLA.


D: CHE TAGLIO È STATO DATO A QUESTA SCUOLA?


R: LA SCUOLA È SPERIMENTALE E QUINDI IL VERO TAGLIO STA NELLA SPERIMENTAZIONE CONTINUA, CIOÈ C'È UN COLLEGIO DEI DOCENTI E UN COMITATO SCIENTIFICO CHE DECIDE DI VOLTA IN VOLTA, IN BASE ALLE ESIGENZE DEL MERCATO, ALLE ESIGENZE DEL MOMENTO, MA ANCHE ALLE ESIGENZE DI NATURA CULTURALE, QUELLO CHE PUÒ ESSERE IL TAGLIO DA AFFRONTARE ALL'INTERNO DEGLI STUDI. OVVIAMENTE SU QUESTA DOMANDA LE INTERPRETAZIONI POSSONO ESSERE DIVERSE. LA MIA OPINIONE È CHE IL TAGLIO PREVALENTE DI QUESTA SCUOLA È UN TAGLIO CHE CERCA DI SEGUIRE LA DINAMICA DEI TEMPI E DI RISPONDERE, NEL TEMPO PIÙ BREVE POSSIBILE, ALLE SUE ESIGENZE, SENZA DIMENTICARE PERÒ UN ASPETTO FONDAMENTALE UMANISTICO DEL PROGETTO DI DESIGN, CHE SEMPRE, A PARER MIO, CARATTERIZZA IL DESIGN ITALIANO, CHE È FONDAMENTALE E QUESTO FORSE È UN PO' IL FILO ROSSO CHE LEGA UN PO' LE 4 ISIA DELL'ITALIA (MI SONO DIMENTICATO DI DIRE CHE IN ITALIA LE ISIA SONO 4).


D: MI PUÒ DIRE LEI IN PARTICOLARE CHE RUOLO SVOLGE ALL'INTERNO DELLA SCUOLA?


R: ALLORA, IO SVOLGO UN CORSO DI PROGETTAZIONE OPERATIVA, SIGNIFICA CHE FACCIO FARE DEI PROGETTI CERCANDO DI SIMULARE, ALL'INTERNO DELLA SCUOLA, LA REALTÀ PIÙ POSSIBILE SIMILE A QUELLA CHE INCONTRERANNO NEL CORSO DELLA PROFESSIONE. IN PARTE QUESTA REALTÀ È SIMULATA, SIMULATA DAL DOCENTE, IN PARTE È UNA REALTÀ REALE PERCHÉ L'INCARICO ARRIVA VERAMENTE DALL'ESTERNO, COME NEL CASO DI QUESTO MODELLO CHE VEDETE QUI DAVANTI, CHE È UN MODELLO RIFERITO ALL'OSPEDALE MAIER DI FIRENZE, L'OSPEDALE PEDIATRICO, CHE SI RIFERISCE A UNA VERA E PROPRIA COMMESSA CHE GLI STUDENTI HANNO AVUTO DAL PERSONALE DELL'OSPEDALE, RELATIVA A UNA SALA D'ATTESA PER IL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE IN QUESTIONE.


R: I RAGAZZI OPERANO IN QUESTO CASO CON PERSONALE ESTERNO, CON I PRIMARI DELL'OSPEDALE E CON GLI ADDETTI ALL'AMMINISTRAZIONE, ALL'ECONOMATO E COSÌ VIA E AFFRONTANO TUTTI I PROBLEMI CHE DEVE AFFRONTARE NORMALMENTE UN PROGETTISTA NEL CORSO DELLA SUA PROFESSIONE.
SI TRATTA DI UN PROGETTO IN PARTE DI DESIGN VERO E PROPRIO, MA ANCHE IN PARTE DI ARCHITETTURA, ANCHE SE OGGI È MOLTO DIFFICILE STABILIRE I CONFINI FRA LE DUE DISCIPLINE. GLI STUDENTI/PROGETTISTI SI DEVONO OCCUPARE DI QUELLO CHE È L'ASPETTO DEL COLORE DELL'OSPEDALE, DELL'ARREDO E ANCHE DELLA PROGETTAZIONE DI SPAZI ESTERNI. INFATTI, VEDETE QUI, CI SONO DELLE SIMULAZIONI DI ALBERI A INDICARE CHE PARTE DI QUESTO SPAZIO SI RIVOLGE A DEGLI AMBIENTI ESTERNI, NEI QUALI C'È DA PROGETTARE UN GIARDINO O COMUNQUE DEGLI SPAZI VERDI DI INTRATTENIMENTO.


D: SECONDO LEI CHE RUOLO HA IL DESIGN OGGI?


R: NOI SIAMO UNA SOCIETÀ OCCIDENTALE INDUSTRIALE O POST INDUSTRIALE COME USA DIRE OGGI; CIÒ SIGNIFICA SEMPLICEMENTE CHE L'ASPETTO DELL'INDUSTRIA NELLA NOSTRA SOCIETÀ È FONDAMENTALE COME STRUTTURA ECONOMICA, MA ANCHE COME STRUTTURA IDEOLOGICA DI RIFERIMENTO, QUINDI CHI OPERA ALL'INTERNO DI QUESTO SETTORE QUI, HA DELLE OTTIME PROSPETTIVE DI LAVORO, PERCHÉ SICURAMENTE È IL SETTORE PORTANTE DELLA NOSTRA ECONOMIA OCCIDENTALE.
SE SI DEVE PARLARE DI CHE COSA SIA ESATTAMENTE IL DESIGN, QUI LE COSE DIVENTANO UN PO' PIÙ COMPLICATE, PERCHÉ NATURALMENTE LE OPINIONI, COME TUTTE LE PROFESSIONI IN FIERI, TUTTE LE PROFESSIONI IN EVOLUZIONE, DIVERGONO E NON SONO UNANIMI, PER CUI FORSE NON SO SE È IL CASO DI AVVENTURARSI IN UN TENTATIVO DI DEFINIZIONE DI QUESTO TIPO, COMUNQUE L'UNICA COSA CERTA È CHE LO SPAZIO PER QUESTA PROFESSIONE, A PARER MIO, È MOLTO GRANDE.


D: È CAMBIATO QUALCOSA NEL TAGLIO DIDATTICO DELLA SCUOLA IN QUESTI ANNI?


R: L'ISIA È UNA SCUOLA SPERIMENTALE E IN EVOLUZIONE QUINDI, CHIARAMENTE, IL TAGLIO DIDATTICO DI QUALCHE ANNO FA ERA DIVERSO DA QUELLO ATTUALE. AD ESEMPIO IN PASSATO FORSE C'ERA MENO ATTENZIONE AL MERCATO ESTERNO AL MONDO DEL LAVORO, PERCHÉ SI ERA IN PERIODI - E LO DIMOSTRA UN PO' TUTTA LA STORIA ANCHE DI ALTRI SETTORI E NON SEMPLICEMENTE QUELLO DELLA SCUOLA - IN CUI FORSE ERA PREVALENTE UN TAGLIO DI NATURA CHE CHIAMEREI IDEOLOGICO E QUINDI CON MAGGIOR DISTACCO DA QUELLA CHE PUÒ ESSERE LA REALTÀ ESTERNA. OGGI, SENZA CHE LA SCUOLA VOGLIA APPIATTIRSI SUL MONDO DEL LAVORO, È PIÙ ATTENTA ALLA REALTÀ ESTERNA.
LA QUALITÀ PRINCIPALE DI QUESTA SCUOLA È L'ATTENZIONE ALLA PERSONA, AL MATERIALE UMANO, DOVUTA AL FATTO CHE IL RAPPORTO TRA DOCENTE E DISCENTI È OTTIMALE. SOSTANZIALMENTE OGNI ANNO, OGNI RAGAZZO, NEL NOVERO DEI DOCENTI CHE INCONTRERÀ, HA UN PROFESSORE A SUA DISPOSIZIONE, PERCHÉ SIAMO IN UN RAPPORTO DI UNO A UNO, QUINDI DA QUESTO PUNTO DI VISTA LA SCUOLA CREDO CHE SIA OTTIMALE, PERCHÉ IL RAPPORTO UMANO È IMPORTANTISSIMO.
L'ASPETTO PIÙ CARENTE DI QUESTA SCUOLA È QUELLO DELLE STRUTTURE, PERÒ QUESTO È UN ASPETTO CHE FA PARTE UN PO' DI TUTTO IL MONDO DELLA FORMAZIONE ITALIANA, DIREI È UN PO' UN MOTIVO RICORRENTE.
(…)
OGGI LA NOSTRA REALTÀ STA DIVENTANDO SEMPRE PIÙ VIRTUALE, NEL SENSO CHE SIAMO SEMPRE PIÙ CIRCONDATI NON TANTO DA OGGETTI, MA DA IMMAGINI DEGLI STESSI O DA IMMAGINI PURE E SEMPLICI. NELLA NOSTRA SOCIETÀ L'INFORMAZIONE, LA COMUNICAZIONE È UNO DEGLI ASPETTI PIÙ IMPORTANTI. LA VERA MERCE CHE SI VENDE OGGI È INFORMAZIONE PREVALENTEMENTE, È QUELLA CHE FA GIRARE IL MOTORE DELL'ECONOMIA OCCIDENTALE. IL PRODOTTO INTESO IN SENSO FISICO, MATERIALE, PESANTE TENDE SEMPRE PIÙ A SCOMPARIRE, NE CONSEGUE CHE L'ASPETTO DELLA COMUNICAZIONE E DELLA INFORMAZIONE È UNO DEI PROGETTI PIÙ IMPORTANTI NELLA NOSTRA SOCIETÀ. È INEVITABILE CHE UNA CHE UNA SCUOLA COME LA NOSTRA CHE SI OCCUPA DI PROGETTO, DOVRÀ OCCUPARSI DEL PROGETTO DELLA COMUNICAZIONE COME UNO DEI TANTI RAMI DEL DESIGN.
TENENDO PRESENTE QUESTO ASPETTO DELLA COMUNICAZIONE, LA SCUOLA HA GIÀ ATTIVATO AL SUO INTERNO UN LABORATORIO CON UN MINIMO DI ATTREZZATURA CHE PUÒ AFFRONTARE ANCHE QUESTO PROBLEMA E ABBIAMO ANCHE AVUTO DEI LAVORI PARTICOLARI. UNO DI QUESTI È STATA UNA TESI DI LAUREA CHE UN CERTO NUMERO DI PERSONE, DI RAGAZZI, HA CONDOTTO PER QUASI 2 ANNI, CHE SI È OCCUPATO DI UN TEMA SPECIFICO, CHE È ANCHE UN'ESIGENZA DELLA SCUOLA MEDESIMA, CIOÈ UN VIDEO CHE AFFRONTASSE LA COMUNICAZIONE DELLA SCUOLA ALL'ESTERNO. QUESTO È STATO SVOLTO DA QUESTO GRUPPO DI RAGAZZI IN MANIERA EGREGIA, ECCELLENTE CON UN VIDEO PROFESSIONALE CHE È A DISPOSIZIONE DELLE PERSONE CHE VOGLIONO SAPERNE DI PIÙ SU QUESTA SCUOLA.


D: QUALI SONO LE PROSPETTIVE DELLA SCUOLA?


R: LE PROSPETTIVE DELLA SCUOLA RISPETTO ALL'UNIVERSITÀ STANNO - AHIMÈ - NELLE MANI DI QUELLI CHE SONO GLI ORGANI MINISTERIALI, POLITICI E BUROCRATICI DI QUESTO PAESE. DA QUANDO SONO IN QUESTA SCUOLA, ORMAI SONO PIÙ DI 10 ANNI, NON SAPREI ENUMERARE IL NUMERO DI LEGGI, LEGGINE, DECRETI, CIRCOLARI CHE SONO STATE SFORNATE SUL DESTINO DI QUESTA ISTITUZIONE: ALLO STATO ATTUALE CREDO CHE SIAMO IN UN LIMBO.
IN PARTE QUALCUNO DICE, FORSE GIUSTAMENTE, CHE QUESTA DIFFERENZA DEL POTERE BUROCRATICO NEI NOSTRI RIGUARDI, È LA NOSTRA FORTUNA, PERCHÉ QUALORA FOSSIMO FAGOCITATI ALL'INTERNO DI UN MECCANISMO BUROCRATICO STATALE, LA SCUOLA MOLTO PROBABILMENTE AVREBBE CESSATO DI ESISTERE, QUINDI SIAMO UNA SCUOLA DIMENTICATA IN GRAN PARTE, SOPRATTUTTO LO ERAVAMO FINO A QUALCHE TEMPO FA, SE NON SBAGLIO 2 O 3 ANNI, UN TEMPO NEL QUALE NON ESISTEVA ANCORA LA LEGGE SPECIFICA CHE AMMETTEVA LA NOSTRA ESISTENZA DAL PUNTO DI VISTA FORMALE. ADESSO QUESTA LEGGE ESISTE, PERÒ NON È STATO ANCORA FORMULATO - DIREI - CHE COSA DEBBA ESSERE ESATTAMENTE QUESTA SCUOLA.
QUESTO PERÒ DÀ NON POCHI VANTAGGI, PERCHÉ LA SCUOLA PROCEDE DA SOLA CON LE SUE ENERGIE, FORSE L'UNICA SCUOLA CHE È A GESTIONE AUTONOMA NEL PANORAMA DIDATTICO ITALIANO. TRATTANDOSI DI UNA SCUOLA DI STATO NON È UNA COSA DA POCO. E QUESTO FA SÌ CHE A PARER MIO OGGI L'ISIA, DAL PUNTO DI VISTA DELLA DIDATTICA, DELLE PROPOSTE PROGETTUALI E ANCHE DEL VALORE SCIENTIFICO DEI DOCENTI, SIA UNA DELLE PIÙ AVANZATE IN ITALIA.


D: CI PUÒ PARLARE DI SUPER ONDA?


R: ERAVAMO UN GRUPPO DI AMICI ESSENZIALMENTE, CREDO CHE L'ASPETTO DELL'AMICIZIA SIA MOLTO IMPORTANTE NELLA NOSTRA STORIA, FORSE L'ASPETTO FONDAMENTALE. AMICI CHE SI ERANO CONOSCIUTI ALL'INTERNO DELLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA, IN PARTICOLARE NEL CLIMA DI OCCUPAZIONI E ATTIVITÀ POLITICA CHE ERA TIPICO DEGLI ANNI 60. ABBIAMO FATTO DEGLI ESAMI INSIEME, ABBIAMO FATTO ANCHE DELLE TESI DI LAUREA INSIEME E ABBIAMO DECISO ALLA FINE DI METTERE SU, ALLORA DICEVAMO, UNA BAND, PIÙ CHE UNO STUDIO, DIREI UN GRUPPO DI GIOVANI PROFESSIONISTI CHE AVREBBERO LAVORATO NEL SETTORE MOLTO GENERICO DELL'ARCHITETTURA. DI DESIGN NON SE NE PARLAVA ANCORA, ERA UNA PAROLA POCHISSIMO USATA. EBBENE, APPENA LAUREATI, DECIDEMMO DI USCIRE ALLO SCOPERTO, ALL'APERTO, CON UNA MOSTRA DI PROTOTIPI O MEGLIO DI COSE FATTE DA NOI. È BENE RICORDARE CHE ERAVAMO 1966, IMMEDIATAMENTE DOPO L'ALLUVIONE DI FIRENZE, IN UNA SITUAZIONE DI HAPPENING GENERALE, COME POTEVA ESSERE FIRENZE DOPO L'ALLUVIONE, LA CITTÀ IN PARTE ROVINATA DAL FANGO DELL'ARNO E IN PARTE PERÒ, COME SPESSO SUCCEDE IN QUESTE SITUAZIONI DI ESTREMA DRAMMATICITÀ (COME PUÒ ESSERE PROPRIO UNA SITUAZIONE DI GUERRA DOVE LA VOGLIA DI FARE E DI EMERGERE È FORSE PIÙ INTENSA CHE IN SITUAZIONI PIÙ NORMALI, PIÙ TRANQUILLE), QUESTO GRUPPO DI GIOVANI DECISE DI FARE UNA MOSTRA. È LA PRIMA COSA CHE PASSA PER LA TESTA A DEI GIOVANI PROGETTISTI: “FACCIAMO DELLE COSE E FACCIAMOLE VEDERE”. E TROVAMMO UNO SPAZIO DISPONIBILE PER QUESTO TIPO DI OPERAZIONE, CHE ERA UNA CANTINA GESTITA DA UN PERSONAGGIO SINGOLARE CHE VENDEVA, FRA L'ALTRO, IL PESCE AL MERCATO DI PISTOIA. UNA FIGURA MOLTO INTERESSANTE DI POPOLANO, CHE PERÒ SI INTERESSAVA DI ARTE E DI GIOVANI ARTISTI. QUESTO SIGNORE CI DETTE QUESTA CANTINA, C'ERA L'OCCASIONE, C'ERA LO SPAZIO, BISOGNAVA FARE LE COSE. ALLORA ABBIAMO DATO SFOGO AL NOSTRO ESTRO GIOVANILE, PROGETTANDO DEGLI OGGETTI IN GRAN PARTE COSTRUITI CON LE NOSTRE MANI.
TRA QUESTI OGGETTI C'ERA ANCHE QUELLO CHE CHIAMAVAMO UN DIVANO GIOVANILE O DESTINATO AGLI SPAZI GIOVANILI, PROTOTIPO IN CARTONE E IN LEGNO A STRISCE VIVACISSIME VERDI E ARANCIONI, CHE FACEVA LA SUA BELLA FIGURA ALL'INTERNO DI QUESTE PICCOLE STANZE, QUESTO SCANTINATO, QUESTO SPAZIO CHE AVEVAMO REPERITO A PISTOIA. SE MI RICORDO BENE NON SI CHIAMAVA ANCORA “SUPER ONDA”, PERÒ IL TERMINE SUPER ERA UN PO' UN PREFISSO CHE SI RITROVA NEL MANIFESTO CHE STAMPAMMO PROPRIO IN OCCASIONE DI QUESTA MANIFESTAZIONE CHE SI INTITOLAVA "SUPER ARCHITETTURA", IL SUPER ERA UN PREFISSO IN PARTE IRONICO, IN PARTE SI RIFERIVA ALL'ATMOSFERA DEI TEMPI. ERA IL PERIODO IN CUI TUTTO STAVA DIVENTANDO SUPER, A COMINCIARE DALLA BENZINA SUPER, ALLORA C'ERA LA NORMALE E IMPROVVISAMENTE COMPARVE LA SUPER, ALLORA NOI UTILIZZAVAMO QUESTO NEOLOGISMO, CHE DAVA PROPRIO IL SAPORE DEI TEMPI. ALLORA PER INDICARE QUALCOSA CHE SI RIFERISSE AGLI ANNI 60, NORMALMENTE LA PUBBLICITÀ MA ANCHE LA GENTE COMUNE LO FACEVA PROCEDERE DA QUESTO PREFISSO "SUPER", COSÌ ANCHE LA NOSTRA ERA LA "SUPER ARCHITETTURA".
CHE COSA FOSSE LA “SUPER ONDA”, FORSE NON LO SAPEVAMO NEMMENO NOI, NON È CHE FOSSE UN MOBILE CHE AVESSE UN USO SPECIFICO; SI PUÒ DIRE CHE ERA RIFERITO AL MONDO GIOVANILE, IN GRAN PARTE RICALCAVA DEI MODI DI VEDERE, DI DISEGNARE O DELLE ICONE CHE ERANO TIPICHE DELLA POP ART INGLESE E ANCHE AMERICANA, E COME IL DIVANO SIA NATO ANCHE, ALL'INTERNO DEL GRUPPO, È MOLTO DIFFICILE DA STABILIRE. NON C’ERANO DELLE PRIORITÀ O DELLE PATERNITÀ, PERCHÉ LE COSE NASCONO GRAZIE A UNA SORTA DI ATMOSFERA, CHE SI CREA ALL'INTERNO DEL GRUPPO STESSO. IO NON SAPREI INDICARE CHI HA DISEGNATO UNA SUPER ONDA, MA POTREI DIRE SEMPLICEMENTE CHE È NATA DALLO SPIRITO DEL GRUPPO STESSO. NORMALMENTE QUESTE COSE NASCONO PER UNA SORTA DI CONTRIBUTO COLLETTIVO, PER CUI VENGONO FUORI E ALLA FINE È ANCHE INGIUSTO CERCARE DELLE PATERNITÀ, PERCHÉ SI RISCHIEREBBE DI TRADIRE QUELLO CHE ERA UN PO' L'ATMOSFERA CHE SI RESPIRAVA IN QUEL PERIODO.
LA SUPER ONDA È UN OGGETTO, UNA COSA, CHE SERVE ESSENZIALMENTE PER DIVERTIRSI, ERA DESTINATA A UN USO MOLTO DISINVOLTO, LIBERATORIO, PAROLA CHE VENIVA USATA SPESSO ALLORA E SOPRATTUTTO DOVEVA SCONCERTARE LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE CHE SI SAREBBERO TROVATE DI FRONTE A QUESTO OGGETTO, LA VOLONTÀ DI STUPIRE, LA VOLONTÀ DI DICHIARARE, ANCHE LA PROPRIA AGGRESSIVITÀ, CHE ERA UNA VOLONTÀ CHE SI RITROVA SEMPRE ALL'INTERNO DEI GRUPPI GIOVANILI. I GIOVANI HANNO COME COMPITO METAFORICO QUELLO DI UCCIDERE I LORO PADRI, È UN PO' QUESTA PROPRIO LA LORO FORMA DI USCIRE ALLO SCOPERTO. UN MODO INCRUENTO DI UCCIDERE I LORO PADRI, È QUELLO DI DISTRUGGERE LE ICONE, LE IMMAGINI, QUINDI LA “SUPER ONDA” SI PRESENTAVA COME UN MOBILE CHE DISTRUGGEVA LE IMMAGINI TRADIZIONALI DEL DIVANO, ERA UN OGGETTO SUL QUALE CI SI SIEDE E CI SI DISPONE IN MODO COMPLETAMENTE DIVERSO DA COME CI SI PUÒ DISPORRE E SEDERE SU UN DIVANO TRADIZIONALE. GIÀ QUESTA È UNA SORTA DI DISTRUZIONE DI UN MONDO COSTITUITO. QUINDI LA SUPER ONDA ERA - E QUI SI STA PARLANDO DI QUALCOSA CHE È NATO ORMAI PIÙ DI 30 ANNI FA - ERA ESSENZIALMENTE UN MOBILE PROVOCATORIO. NOI USAVAMO UN TERMINE CONIATO APPOSTA PER QUESTO TIPO DI OPERAZIONE, LO CHIAMAVAMO CAVALLO DI TROIA: COS'È IL CAVALLO DI TROIA? È QUELL'OGGETTO CHE TI PORTI IN CASA, MAGARI DIETRO UN PRIMO IMPULSO DI INNAMORAMENTO, MA CHE IMPROVVISAMENTE SI RIVELA COME OGGETTO ESTREMAMENTE IMBARAZZANTE E OSTILE COME LA STORIA DEL CAVALLO DI TROIA, CHE I TROIANI SI PORTARONO ALL'INTERNO DELLA CITTÀ E POI CREÒ QUALCHE GUAIO… QUINDI LA SUPER ONDA ERA UN OGGETTO CHE SI PRESENTA INIZIALMENTE CON UN LOOK CHE ESSENZIALMENTE È ACCATTIVANTE, LUCIDO, FLESSUOSO, SENSUALE, PERÒ UNA VOLTA CHE È ENTRATO ALL'INTERNO DI UN ARREDO BORGHESE, TRADIZIONALE, È DESTINATO A SCONVOLGERLO, CIOÈ LO METTE IN CRISI PERCHÉ IL SUO USO, IL SUO MODO DI USARLO, IL MODO DI ACCOSTARSI METTE UN PO' IN CRISI IL MODO DI COMPORTARSI E GLI USI TRADIZIONALI CHE ABBIAMO FATTO DI QUESTI ARREDI, DI QUESTI MOBILI.
QUESTA ERA LA NOSTRA VOLONTÀ, IL METTERE IN CRISI, METTERE IN DIFFICOLTÀ L'INTERLOCUTORE. PERÒ C'È DA PRECISARE UNA COSA: NON ERA UN'INTENZIONE DISTRUTTIVA NEL SENSO ASSOLUTO, ABBIAMO SEMPRE SOSTENUTO CHE LA CRISI ERA ANCHE LA FASE INIZIALE DEL PROCESSO, CIOÈ LA CREATIVITÀ, L'INNOVAZIONE, NASCE SEMPRE DA UN MOMENTO DI CRISI. POI SOSTENEVAMO - E TRA L'ALTRO È UNA COSA CHE SOSTENGO TUTTORA - CHE LA CRISI È UN PO' IL MOTORE DELLA CIVILTÀ OCCIDENTALE. CREDO CHE NON SI RIFLETTA ABBASTANZA CHE LA NOSTRA CULTURA OCCIDENTALE PER COSTRUIRE DEVE DISTRUGGERE, DIREI NOI, A DIFFERENZA DI ALTRE CIVILTÀ, USIAMO PROPRIO LA DISTRUZIONE COME BASE, COME MOMENTO INDISPENSABILE PER COSTRUIRE QUALCOSA, IL DESIGN STESSO È UN'OPERA DI DISTRUZIONE PERMANENTE PER RICOSTRUIRE QUALCOS'ALTRO. PENSATE ALLA MODA, IL SISTEMA DELLA MODA. LA MODA COSTRUISCE DEMOLENDO CONTINUAMENTE QUELLO CHE HA COSTRUITO LA STAGIONE PRECEDENTE, È UN NOSTRO MODO DI PENSARE, NOI SIAMO UN PO' COME IL MOTORE A SCOPPIO, CHE PER ANDARE AVANTI DEVE PROCEDERE PER ESPLOSIONI CHE POI SUCCESSIVAMENTE AVRANNO COME FASE SUCCESSIVA DEI MOMENTI DI TRANQUILLITÀ O DI ASPIRAZIONE DI UNA MISCELA CHE A SUA VOLTA DIVENTA ESPLOSIVA E CHE È DESTINATA POI A CREARE NUOVE ESPLOSIONI E VIA, E VIA DI SEGUITO.
ADESSO NON MI VORREI DILUNGARE, MA PER ESEMPIO CERTE CIVILTÀ ORIENTALI HANNO UN CONCETTO DELLA SOCIETÀ COMPLETAMENTE DIVERSO, NON PER LE CRISI SUCCESSIVE MA DIREI PER IL RAGGIUNGIMENTO DI UNA SORTA DI QUIETE PERMANENTE ALL'INTERNO DELLA QUALE CI SI POSSA ADAGIARE. NOI INVECE ABBIAMO BISOGNO DI QUESTI CONTINUI STIMOLI, DI QUESTA CONTINUA DISTRUZIONE. LA GUERRA ALL'INTERNO DEL NOSTRO SISTEMA, SIA IN SENSO REALE CHE METAFORICO, È UNA REALTÀ DELLA QUALE NON POSSIAMO FARE A MENO, PROPRIO PERCHÉ È NECESSARIA A NOI, AL NOSTRO SISTEMA, È COME UN PREAMBOLO ALLA RICOSTRUZIONE SUCCESSIVA.


D: PERCHÉ UN'ONDA? COME È NATA QUEST'ONDA?


R: L'ONDA, L'ONDA È UNA SCELTA.
PARLAVAMO PRIMA DI PADRI, QUALI ERANO I NOSTRI PADRI? PARLO DI PADRI PROGETTUALI. NOI ERAVAMO I FIGLI DEL RAZIONALISMO, DI QUELLA CORRENTE STORICA E FILOSOFICA E ANCHE ARTISTICA CHE HA ATTRAVERSATO LE AVANGUARDIE DEL PRIMO 900, ABBIAMO AVUTO DEI DOCENTI RAZIONALISTI E TUTTA L'ITALIA DEL DOPOGUERRA ESSENZIALMENTE ERA IMPOSTATA SUL TEMA DEL RAZIONALISMO, QUESTI ERANO I NOSTRI PADRI. NOI AMAVAMO CHIAMARCI I FIGLI TRADITI DEL RAZIONALISMO, NEL SENSO CHE RICONOSCEVAMO LA NOSTRA PATERNITÀ CULTURALE, MA NELLO STESSO TEMPO DOVEVAMO RICONOSCERE ANCHE LA NOSTRA DIVERSITÀ, PERCHÉ STAVAMO ENTRANDO IN UN SISTEMA CONSUMISTICO, UN SISTEMA DI NEO CAPITALISMO CHE NON ERA QUELLO OVVIAMENTE CONTEMPLATO DAL RAZIONALISMO.
IL RAZIONALISMO ANCHE NELLA VOCE COMUNE È UN PO' QUEL MONDO DOVE TRIONFA LA LINEA RETTA E L'ANGOLO RETTO, LE LINEE SQUADRATE, IL QUADRATO, LE FORME PUBBLICHE E SEMPLICI ESSENZIALI, L'ONDA, L'ONDA LIBERA CHE È NATA DA UNA GESTUALITÀ NON LEGATA A LEGGI GEOMETRICHE PRECISE, ERA UNA FORMA BANALE, MA ANCHE UNA DELLE TANTE POSSIBILI, DI CONTESTAZIONE DI QUESTO MONDO QUA. ORA TUTTO QUESTO LO DICO UN PO' COL SENNO DI POI. QUESTI ASPETTI CREDO CHE NELLA NOSTRA GENERAZIONE FOSSERO PIÙ ISTINTIVI CHE NON RAZIONALI, MA SE DEVO LEGGERE IL SIGNIFICATO DI QUESTA ONDA OGGI, CREDO CHE ESSENZIALMENTE ERA QUESTO QUI, L'ONDA SI RIVOLGEVA E CONTESTAVA IL TEOREMA, LA FAMOSA LEGGE DELL'ANGOLO RETTO NELLA QUALE ERAVAMO STATI EDUCATI, IL VERO SEGNO DI CONTESTAZIONE, DI RIBELLIONE, DI LIBERAZIONE ANCHE DA UN MONDO ALL'INTERNO DEL QUALE NOI ERAVAMO CRESCIUTI E NEL QUALE PERÒ CI RICONOSCEVAMO PERCHÉ NON ABBIAMO MAI CESSATO DI PENSARE DI POTERNE FARE A MENO. UN PO' COME PER QUALSIASI RAPPORTO FRA PADRE E FIGLIO: IL FIGLIO CONTESTA IL PADRE, MA RICONOSCE ANCHE CHE È LA PARTENZA ESSENZIALE SENZA LA QUALE LUI STESSO NON ESISTEREBBE, IL RAPPORTO DI ODIO AMORE, UN RAPPORTO CONFLITTUALE, UN RAPPORTO DI GUERRA PER TORNARE ALLA DEFINIZIONE DELLA GUERRA COME UNO DEI MOTORI PROPULSIVI DELLA CIVILTÀ OCCIDENTALE.
(…)
LA SUPER ONDA È NATA COME PROTOTIPO REALIZZATO CON SISTEMI ARTIGIANALI, CON LE NOSTRE STESSE MANI, CON MATERIALI POVERI E SEMPLICI. QUESTI MATERIALI ERANO CARTONE, LEGNO COMPENSATO CHE ERA STATO TAGLIATO CON UN NORMALE SEGHETTO ELETTRICO, POI CERCAVAMO DI RENDERE IL TUTTO IL PIÙ FASCINOSO, AFFASCINANTE POSSIBILE CON TANTE MANI DI STUCCO E DI VERNICE E CON UN DECORO IL PIÙ VISTOSO ED ESUBERANTE POSSIBILE, ECCO, QUESTA VESTE - LA SUPER ONDA FU PRESENTATA ALLA MOSTRA DELLA SUPER ARCHITETTURA A PISTOIA NEL 1966 - POI GRAZIE A UNA SERIE DI CIRCOSTANZE IN PARTE DA NOI CERCATE, IN PARTE FORTUITE, LA SUPER ONDA EBBE ANCHE UN DESTINO INDUSTRIALE, CIOÈ SI TRASFORMÒ IN PRODOTTO INDUSTRIALE VERO E PROPRIO. NATURALMENTE DAL PROTOTIPO INIZIALE IN LEGNO E CARTONE, SI PASSÒ A UNA REALIZZAZIONE IN UN MATERIALE CHE ALLORA SI AFFACCIAVA CON NOTEVOLE SUCCESSO SULLA SCENA DEL DESIGN ITALIANO, GLI ESPANSI; UN PRODOTTO IN PASSATO VENIVA CHIAMATO GOMMA PIUMA, CHE ESSENZIALMENTE È UN ESPANSO, UNA RESINA CHE SI PRESENTA CON QUESTO ASPETTO SOFFICE CHE PUÒ ESSERE SAGOMATO FACILMENTE TAGLIANDOLO CON UNA NORMALE SEGA A NASTRO E CHE POI IN GENERE VIENE RIVESTITO CON UN TESSUTO CHE SERVE A DARGLI IL LOOK DEFINITIVO.
QUESTA FORMA DEFINITIVA IN ESPANSO, CON QUESTO NUOVO MATERIALE CI FU SUGGERITA DALL'INDUSTRIA STESSA, CHE ERA ED È POLTRONOVA, CHE TUTTORA PRODUCE QUESTO PRODOTTO, LA QUALE DAL PUNTO DI VISTA DELLE INGEGNERIZZAZIONI DEL PRODOTTO, DAL PUNTO DI VISTA DELLE CONOSCENZE MATERIALI, ERA MOLTO PIÙ ISTRUITA DI NOI.
QUINDI LA SUPER ONDA NASCE DA UN'OPERAZIONE INDUSTRIALE LA PIÙ SEMPLICE POSSIBILE, UN TAGLIO, PER CERTI ASPETTI CI PUÒ RICORDARE CERTE OPERAZIONI DI FONTANA, I SUOI QUADRI CHE NASCEVANO DA UN TAGLIO, UN'OPERAZIONE DIREI ESTREMAMENTE IMMEDIATA, LA PIÙ DIRETTA POSSIBILE, POI QUESTE 2 METÀ PARTORITE DA QUESTO TAGLIO, VENIVANO RIVESTITE CON UN ALTRO MATERIALE TIPICO DI QUEL TEMPO, CHE ERA LO SKY, UN TESSUTO SPALMATO A SUA VOLTA DI UNA QUALCHE RESINA, DI UNA DELLE TANTE RESINE PRODOTTE DALLA CHIMICA INDUSTRIALE.
ANCHE QUESTO POTEVA ESSERE COLORATO VIVACEMENTE E QUINDI CON L'OPERAZIONE DI TAGLIO E UNA SUCCESSIVA OPERAZIONE DI VESTIZIONE, SI TIRAVA UNA CERNIERA A LAMPO E IL PRODOTTO ERA FINITO E GIÀ DISPONIBILE PER L'USO.
LA SUPER ONDA QUANDO È STATA MESSA IN PRODUZIONE NON POTEVA CONTRADDIRE QUELLO CHE ERA STATO IL SUO INTENTO INIZIALE, CIOÈ DI ESSERE UN MOBILE ESTREMAMENTE PROVOCATORIO, ERA NORMALE CHE NON AVESSE UNO SPAZIO DI MERCATO DEGLI ANNI 60 PARTICOLARMENTE INTERESSANTE.
LA SUPER ONDA È NATA COME PRODOTTO D'ÉLITE, È NATA COME PRODOTTO PROVOCATORIO, È NATA COME PRODOTTO CHE NON POTEVA ESSERE RECEPITO DA UNA GRAN MASSA DI PERSONE, CIÒ NON TOGLIE CHE ALL'INIZIO ABBIA AVUTO UN CERTO SUCCESSO DI VENDITA, ANCHE SE MODESTO, SOPRATTUTTO NELL'AMBITO DI QUEI PERSONAGGI I QUALI USAVANO IL DESIGN ITALIANO COME MOMENTO DI VISIBILITÀ PER RAGIONI SPESSO PROFESSIONALI, PENSIAMO AL MONDO DELLO SPETTACOLO, MONDO DEL CINEMA, MONDO DEL TEATRO, OPPURE SEMPLICEMENTE PER PROBLEMI DI VISIBILITÀ PERSONALE, VISIBILITÀ BORGHESE.
(…)
QUASI IMMEDIATAMENTE - DIREI PER TUTTA UNA SERIE DI CONCOMITANZE CHE SAREBBE LUNGO ELENCARE - LA SUPER ONDA È DIVENTATA ANCHE UNA SORTA DI ICONA, CHE È PASSATA MOLTO RAPIDAMENTE DA QUELLE CHE POTEVANO ESSERE LE VETRINE DEI RIVENDITORI ALLA RIBALTA O ALLE VETRINA DEI MUSEI, DEI VARI MUSEI DI DESIGN SPARPAGLIATI NEL MONDO. QUINDI È DIVENTATA ANCHE UNA SORTA DI... UNA FRA LE TANTE IMMAGINI RAPPRESENTATIVE DEI “FAVOLOSI ANNI 60”, QUINDI IMMEDIATAMENTE DOPO HA VISSUTO ANCHE DI QUESTA SUA RAPPRESENTATIVITÀ DI PEZZO DA COLLEZIONE E QUESTO FORSE È STATO UN ALTRO ELEMENTO ALL'INTERNO DEL QUALE HA TROVATO UNA SUA NICCHIA DI MERCATO. LA SUPER ONDA È TUTT'OGGI IN PRODUZIONE, CREDO CHE - NON HO NOTIZIA MOLTO PRECISE IN PROPOSITO - ATTUALMENTE TROVI UN'ALTRA SUA NICCHIA DI MERCATO, MOLTO PROBABILMENTE QUELLA CHE HA DATO LUOGO A DEI NUMERI PRODUTTIVI PIÙ INTERESSANTI, ALL'INTERNO DEL MONDO DELLA MUSICA GIOVANILE, DELLE DISCOTECHE. DIREI CHE IN QUALCHE MODO SI È RITORNATI ALLA PROPOSTA INIZIALE, CIOÈ IL CERCHIO SI È CHIUSO, ERA NATA ALL'INTERNO DI UNA SITUAZIONE GIOVANILE CHE FACEVA DELLA DISCOTECA UN SUO PUNTO DI RIFERIMENTO, UN SUO PUNTO DI RITROVO, UN SUO PUNTO ALL'INTERNO DEL QUALE LE NOSTRE ISTANZE, I NOSTRI TEMI VENIVANO PUBBLICAMENTE AGITATE E QUINDI IL CERCHIO PROPRIO CHIUDENDOSI, È RITORNATO FORSE ALLA FASE INIZIALE.

 

[HOME ][PUNTATE ][OGGETTI ][PROTAGONISTI ][INFORMAZIONI ][RICERCA]