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VITTORIO FAGONE

 

BIOGRAFIA

STORICO DELL'ARTE CONTEMPORANEA, DIRETTORE DELLA GALLERIA D'ARTE MODERNA DELL'ACCADEMIA CARRARA DI BERGAMO, CHE HA DEDICATO NEL 1995 UNA MOSTRA AI FRATELLI JOE E GIANNI COLOMBO.
STORICO E CRITICO DEL DESIGN, INSEGNA ALLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DEL POLITECNICO DI MILANO DAL 1982. È VISITING PROFESSOR NEL DIPARTIMENTO D’ARTE DELL’UNIVERSITÀ DI NEW YORK

INTERVISTA


D: CHE DEFINIZIONE DIAMO DI LEI ESATTAMENTE? CRITICO?


R: STORICO DELL'ARTE CONTEMPORANEA, DIRETTORE DELLA GALLERIA D'ARTE MODERNA DELL'ACCADEMIA CARRARA DI BERGAMO.


D: QUAL È STATO IL SUO RAPPORTO CON JOE COLOMBO?


R: CONOSCEVO I FRATELLI COLOMBO, GIANNI E JOE COLOMBO. OCCUPANDOMI PREVALENTEMENTE DI AMBIENTE ARTISTICO, LA MIA FREQUENZA ASSIDUA È STATA CON GIANNI COLOMBO, MA HO SEGUITO DA GIOVANISSIMO L'ATTIVITÀ DI JOE COLOMBO. JOE COLOMBO ERA UN RADICALE DEL DESIGN. ERA CONVINTO, DOPO ESSERE STATO ARTISTA DEL MOVIMENTO NUCLEARE CON BAJ E D'ANGELO, CHE TUTTA LA CREATIVITÀ POTESSE ESSERE ASSORBITA NEL LAVORO DI DESIGN.
QUANDO NEL 1995 HO POTUTO DEDICARE UNA MOSTRA A GIANNI E JOE COLOMBO, HO POTUTO VERIFICARE COME RISULTASSE ESATTA QUESTA PERCEZIONE CHE JOE COLOMBO AVEVA DEL PROPRIO LAVORO E POSSO RICORDARE DUE EPISODI CHE POTRANNO RISULTARE INTERESSANTI A CHI CI SEGUE.
LO SCONCERTO DI ALCUNI VISITATORI CHE, ABITUATI A VISITARE UNA MOSTRA, UNO SPAZIO MUSEALE, VI TROVAVANO ESPOSTI DEGLI OGGETTI. QUALCUNO DICEVA: "MAH, IL MUSEO È DIVENTATO LA RINASCENTE", E DALL'ALTRA PARTE IL RAPPORTO DI ESTREMA VICINANZA CHE SI VENIVA A STABILIRE TRA IL FRUITORE DELLO SPAZIO MUSEALE E QUESTI OGGETTI. QUESTO È UN DATO STRAORDINARIAMENTE IMPORTANTE CHE HO POTUTO POI VERIFICARE NELLA GRANDE MOSTRA CHE SEMPRE A BERGAMO ABBIAMO DEDICATO AD ACHILLE CASTIGLIONI, CIOÈ LE RESISTENZE CULTURALI, DI VISIONE DEL MONDO, DI IDEOLOGIA, CHE LO SPETTATORE MEDIO HA DI FRONTE ALLA PITTURA, DI FRONTE ALL'OGGETTO DI DESIGN SI SCIOLGONO E SUL TRAMITE DELLA FUNZIONE, DEL PROFILO UTILITARIO, DELL'ESTETICA DIRETTA DELL'OGGETTO, C'È UN RAPPORTO QUASI IMMEDIATO DI PARTECIPAZIONE ALLO STESSO TEMPO CREATIVO.
QUESTO DATO DI CONTEMPORANEITÀ, A MIO GIUDIZIO, CONTEMPORANEITÀ NELLA QUALE SI TROVANO IL FRUITORE E IL PROGETTISTA, È IL DATO PIÙ AFFASCINANTE DELL'UNIVERSO DEL DESIGN. JOE COLOMBO NOI SAPPIAMO CHE HA SPERIMENTATO IN MANIERA STRAORDINARIA TANTO LA DIMENSIONE DEI NUOVI MATERIALI, QUANTO LE NUOVE RELAZIONI DI VITA NEI SUOI SPAZI, SPAZI INEDITI DI RELAZIONE, QUANTO LA CAPACITÀ DI DARE UN CONTORNO AGLI OGGETTI CHE NE FISSA INSIEME A UNA FUNZIONE ESTREMAMENTE PRECISA, UNA IDENTITÀ ASSOLUTAMENTE MEMORABILE E QUALIFICATA. E QUESTA PERSONALITÀ DI JOE COLOMBO NE FA, A MIO GIUDIZIO, IL PRECURSORE DI MOLTE LINEE DI RICERCA E UNA FIGURA ESEMPLARE DI QUELLO CHE È POI STATO IL DESIGN ITALIANO PER GLI ANNI '70 E ANCORA POI NELLA SVOLTA DEGLI '80, ANCHE SE IN UNA PROSPETTIVA DIVERSA NELLA QUALE GIOCA TANTO, MA IN QUESTO CICLO DI TRASMISSIONE QUALCHE ALTRO NE PARLERÀ CON PERTINENZA E PROPRIETÀ, LA SVOLTA DEL POST MODERNO.


D: QUAL È STATO IL SEGNO PIÙ RICONOSCIBILE DI JOE COLOMBO?


R: IL SEGNO PIÙ RICONOSCIBILE DEL LAVORO DI JOE COLOMBO, A MIO GIUDIZIO, È LA FLESSIBILITÀ DICHIARATA DI OGNI SUO OGGETTO. CIOÈ C'È UNA COMPLESSIONE STRUTTURALE ABBASTANZA PRECISA, MA ANCHE ABBASTANZA FACILE AD ESSERE INDIVIDUATA E C'È L'ORIENTAMENTO ESTETICO MOLTO FORTE, DI TUTTA QUESTA COMPLESSIONE STRUTTURALE.
IO VOGLIO RICORDARE CHE LA CAPACITÀ EMBLEMATICA DI QUESTI OGGETTI, PUÒ ESSERE MISURATA NEI FILM DI 007 IN CUI SEAN CONNERY SI MUOVE NELLA POLTRONA ELDA, QUESTA POLTRONA GIREVOLE, CHE È VISTA COME UN EMBLEMA DELLA REALTÀ PRESENTE PIÙ AVANZATA E DEL FUTURO. JOE COLOMBO ERA ATTRATTO DALLA EVOLUZIONE DELLE NUOVE TECNOLOGIE, QUELLE CHE HA POTUTO SPERIMENTARE, E LE HA DESTRUTTURATE, COME SI DICE OGGI, E RICOMPOSTE SECONDO CRITERI DI ASSOLUTA ORIGINALITÀ. TUTTI I SUOI LAVORI SONO SOTTO QUESTO SEGNO. BISOGNA RICORDARE ANCHE CHE JOE COLOMBO NEGA IL COLORE DEGLI OGGETTI, USA IL GRIGIO, IL NERO E IL GIALLO COME NON COLORI, E INVECE ESALTA LA STRUTTURA DEI NUOVI MATERIALI. GLI INTERVENTI CHE EGLI HA FATTO UTILIZZANDO I METACRILATI, LE PLASTICHE NUOVE, SONO STRAORDINARI. CREDO CHE ANCORA OGGI MOLTI CHE SI OCCUPANO DI DESIGN E NON, MOLTI GIOVANI DESIGNER COME GLI ANZIANI, HANNO ACCANTO AL LORO STUDIO, AL LORO TAVOLO DA DISEGNO IL MOBILETTO DI SERVIZIO, CON I DIVERSI PIANI DISEGNATI DA JOE COLOMBO, STRUMENTI E OGGETTI CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE DI NUOVE UTENZE. LA DIMENSIONE DI UTENSILE ERA MOLTO VICINA ALLA CONCEZIONE DI TUTTI GLI OGGETTI CHE DOVEVANO SERVIRE ALL'UOMO NELLA SUA VITA QUOTIDIANA, CHE È TIPICA DI JOE COLOMBO.

((MUSEO))

D: VORREI TORNARE UN PASSO INDIETRO RISPETTO A QUELLO CHE DICEVA PRIMA E ALLA STORICIZZAZIONE DEGLI OGGETTI DI DESIGN. SECONDO LEI PERCHÉ NON ESISTE UN MUSEO DEL DESIGN IN ITALIA? ED È GIUSTO CHE ESISTA?


R: IO CREDO CHE UN MUSEO DEL DESIGN IN ITALIA ANDREBBE FATTO, PERÒ DEBBO DIRE QUESTO MUSEO DEL DESIGN È PRATICAMENTE FORSE FATTO NELLE CASE DI MOLTI ITALIANI. CREDO CHE NON MOLTI ITALIANI SANNO CHE L'AUTORE DELLE LORO LAMPADE È PROBABILMENTE ACHILLE CASTIGLIONI. PARLANDONE CON ACHILLE CASTIGLIONI SI DICHIARAVA FELICE DI QUESTO. DICE: "NON MI IMPORTA CHE LA GENTE SAPPIA RICONOSCERE LA MIA FIRMA D'AUTORE. HO TRASFERITO LA MIA CREATIVITÀ SU QUELL'OGGETTO". COSÌ QUESTO VALE PER MOLTI OGGETTI DI JOE COLOMBO. CREDO CHE FORSE TUTTI I NOSTRI ASCOLTATORI (DELLA TRASMISSIONE NDR.) SI SONO TROVATI NELLA CONDIZIONE DI UTILIZZARE UN VASSOIO DELL'ALITALIA. IL VASSOIO DELL'ALITALIA È UNA COMMESSA CHE DOVEVA ANDARE A BRUNO MUNARI E CHE BRUNO MUNARI GIRÒ A JOE COLOMBO PERCHÉ GLI SEMBRAVA FOSSE PIÙ APPROPRIATO VISTO L'UTILIZZAZIONE DI PARTICOLARI MATERIALI PLASTICI.
IL MUSEO DEL DESIGN ITALIANO È NELLA VITA DI TUTTI NOI, PER FORTUNA. IO NON CREDO NÉ ALL'ASSE PER L'ARTE CONTEMPORANEA CHE ARRIVA SEMPRE DOPO, E ANCHE SE SONO UN DIRETTORE DI MUSEO, NEPPURE TROPPO AL MUSEO SE NON COME PUNTO DI OSSERVAZIONE PRIVILEGIATA. BISOGNA STIMOLARE - QUESTO È UN GROSSO PROBLEMA - LA PRODUZIONE DI QUALITÀ E CHE STIA NELLA VITA DI TUTTI GIORNI, RICONOSCIBILE, IN QUESTO CERCANDO ANCHE DI DARE STRUMENTI AL PUBBLICO, CHE D'ALTRA PARTE PERÒ SA, NON DICO A ISTINTO, SA RICONOSCERE I SEGNI NUOVI NELLA PRODUZIONE DI DESIGN.


D:A PROPOSITO DI SEGNI NUOVI. QUALCOSA SULLE NUOVE TECNOLOGIE CHE CARATTERIZZANO ANCHE IL DESIGN.


R:SE DOVESSI FARE UN QUADRO DELLE PECULIARITÀ DEL DESIGN ITALIANO, E CREDO QUESTO È POSSIBILE FARLO, MI SOFFERMEREI SU CINQUE ELEMENTI. PRIMA DI TUTTO IL RAPPORTO CON LA CULTURA MILANESE. IL DESIGN ITALIANO COMINCIA A PRENDERE FORMA NELLA VERSIONE CHE CHIAMIAMO COME TALE, ANCHE SE POI SI È PARLATO DI UN PROTO-DESIGN NEGLI ANNI DEL RAZIONALISMO, NEGLI ANNI ‘50 ED È STRETTAMENTE LEGATO ALL'ATTIVITÀ DEGLI ARTISTI. C'È UNA LIBRERIA A MILANO, CHE È LA LIBRERIA SALTO, C'È UN MOVIMENTO CHE SI CHIAMA IL MOVIMENTO D'ARTE CONCRETA E CI SONO DEI DISEGNATORI GRAFICI DI STRAORDINARIO VALORE, CHE CONVIVONO IN UNO STESSO SPAZIO DI RIFLESSIONE CRITICA. IN QUESTO SPAZIO DI RIFLESSIONE CRITICA, MILANO, A PALAZZO REALE, NEL 1951, FA LA PRIMA GRANDE MOSTRA DI ARTE ASTRATTA, CHE VALE PER IL LAY OUT STRAORDINARIO DI TRE DESIGNER GRAFICI, COME HUBER, GRACER E BOMBELLI, TUTTI E TRE SVIZZERI, E IN QUESTO MOVIMENTO POCO A POCO NOI VEDIAMO CHE ALCUNI ARTISTI, COME BRUNO MUNARI, SI SPOSTANO VERSO IL CAMPO DELLA PROGETTAZIONE, CONVINTI DI POTER INVESTIRE IN QUESTO MOLTI DEGLI ORIENTAMENTI CREATIVI.
NASCE ADDIRITTURA LA FIGURA "DELL'ARTISTA TECNICO" CHE È UN OPERATORE DOTATO DI STRUMENTI, DI UNA CULTURA TECNICA E PROGETTUALE MOLTO FORTE E CHE SA LEGARE QUESTA METODOLOGIA A UNA PRODUZIONE DI SEDIE DI GRANDE QUALITÀ. QUESTO È IL PRIMO ELEMENTO.
L'ALTRO ELEMENTO È LA GRANDE TRADIZIONE DEL FARE ITALIANO. IL FARE ITALIANO CHE SI È DETTO "FAÇON D'ITALIE" NEL RINASCIMENTO, CHE OGGI FORSE SI DICE "MADE IN ITALY", È LEGATO A UNA SAPIENZA FATTUALE, ARTIGIANA, STRAORDINARIA, CHE SI È TRAMANDATA COME CULTURA INSITA O SE SI VUOLE PARALLELA, ALLA GRANDE CULTURA ARTISTICA. È CORSO SEMPRE QUESTO REGIME DI SCAMBIO TRA LA CULTURA ALTA E LA CULTURA DELLE COSE, LA CULTURA DELL'IMMAGINE, LA CULTURA DELLE COSE, ESPRESSA IN UNA SAPIENZA GRANDISSIMA, E QUESTA È LA RADICE, COME DIRE, PROFONDA CHE VIAGGIA NEL DESIGN ITALIANO.
IL TERZO ELEMENTO È SICURAMENTE L'ATTENZIONE DEDICATA ALL'UNIVERSO DECORATIVO CHE È APPARTENUTO ALL'ARTE DEL NOSTRO PAESE, DAL FUTURISMO IN AVANTI, L'UNIVERSO DELLE COSE SI ANIMA NON RINUNCIANDO A NESSUN ELEMENTO DEL NUOVO E INFINE CREDO CHE VANNO CONSIDERATI COME ELEMENTI CARATTERISTICI, LA VICINANZA TRA ARTISTI E IL MONDO DELLA PRODUZIONE E DI QUI UNA CERTA PROGETTUALITÀ TIPICAMENTE ORIENTATA SULLA PICCOLA SERIE, NON SULLA GRANDE SERIE INDUSTRIALE. QUESTO CARATTERIZZA LO SCENARIO ITALIANO, E FINALMENTE UN REGIME ATTIVISSIMO DI SCAMBI TRA CULTURA VISUALE DEI DIVERSI LIVELLI.
UN'ULTIMA CONSIDERAZIONE CHE VA FATTA È COME IL DESIGN OGGI AFFRONTA IL NUOVO ORIZZONTE VISUALE. IL DESIGN È OBBLIGATO A CONFRONTARSI OGGI CON LA NUOVA DIMENSIONE VISUALE CHE VIENE DATA ALLA COMUNICAZIONE DEL MONDO DELLE TECNOLOGIE. OGGI NON SI TRATTA PIÙ DI SCRIVERE IL MONOGRAMMA DELLA RINASCENTE, COME FACEVA MAX HUBER O LA COPERTINA DI EINAUDI O LA PAGINA DI EINAUDI COME FACEVA BRUNO MUNARI, SI TRATTA DI DISEGNARE INTERFACCE ELEGANTI, IMMEDIATAMENTE OPERABILI, SULLE GRANDI INTERFACCE DEL DESIGN E DEI MATERIALI. ANCHE IN QUESTO CAMPO, PUR TRA QUALCHE RESISTENZA, IL DESIGN SOPRATTUTTO DEI GIOVANI DESIGNER ITALIANI, VA RAGGIUNGENDO POSIZIONI DI GRANDE INTERESSE NEL CONTESTO INTERNAZIONALE, PERCHÉ QUESTO SARÀ SICURAMENTE UN DESIGN OBBLIGATO A CORRERE SU UNA COMUNICAZIONE NON PIÙ INTERNAZIONALE, MA COME SAPPIAMO TUTTI, GLOBALE.


D: COME SI FA QUINDI AD AVERE ED OTTENERE QUESTA LEGGEREZZA CHE RICHIEDE IL NUOVO ARTISTA GLOBALE? CHE SI RICHIEDE AL NUOVO ARTISTA GLOBALE?


R: PERSONALMENTE SONO CONVINTO CHE LO SCENARIO DI QUESTO FINE SECOLO, NON MI PIACE PARLARE DI FINE MILLENNIO PERCHÉ È MEGLIO TENERE UNA CADENZA STRETTA, VEDE UNA SITUAZIONE PARADOSSALE DI QUESTO TIPO. L'UNIVERSO ARTISTICO SI CHIUDE, SI VA CONCENTRANDO PROPRIO SECONDO LA DEFINIZIONE DEI FISICI CHE DANNO DI CONCENTRAZIONE, IN UN LINGUAGGIO ESOTERICO, IN GESTI CLAMOROSI, MA SENZA UN’AMPIEZZA COMUNICATIVA CONFRONTABILE. MENTRE SI ESPANDE IN MANIERA STRAORDINARIA UNA CULTURA VISUALE, CHE NON È PIÙ SOLO L'UNIVERSO DELL'ARTE. IL NUOVO OPERATORE, IL NUOVO ARTISTA, IL NUOVO CREATIVO CHIAMATO A OPERARE SU QUESTA VASTA AREA VISUALE, SU QUESTA NUOVA DIMENSIONE DELLA CULTURA VISUALE, È OBBLIGATO A TENER CONTO DEL FATTO CHE DIVERSI LINGUAGGI SONO OBBLIGATI A CONVIVERE. L'ASSOCIAZIONE SUONO-IMMAGINE, SPERIMENTATA DAL CINEMA E DALLA TELEVISIONE DIVENTA ESTREMAMENTE POTENZIATA IN TUTTI GLI USI MULTIMEDIALI.
LA STESSA FUNZIONE DEL TESTO, COME SAPPIAMO, FUNZIONE SEQUENZIALE, È OBBLIGATA A TENER CONTO DELLA POSSIBILITÀ DI PERCORRERE QUALUNQUE TESTO, COME NOI PERCORREVAMO SOLO UNA VOLTA I VOCABOLARI, CIOÈ DI APRIRE QUESTI TESTI A SECONDA DELLE NOSTRE NECESSITÀ, A SECONDA DELLE NOSTRE LIBERE ASSOCIAZIONI. MA IL PUNTO CENTRALE DI QUESTA NUOVA DIMENSIONE, È LA CENTRALITÀ GUIDA CHE VENGONO AD ASSUMERE LE ICONE. LE ICONE SONO DEI SISTEMI MOLTO PIÙ LEGGERI, VELOCI E DETERMINATI DELLE INDICAZIONI DEL CODICE NELLA SCRITTURA, È UN DATO CHE SPERIMENTIAMO TUTTI NEI NOSTRI COMPUTER. SE I GIOVANI DI SAN FRANCISCO IN QUESTO MOMENTO GIRANO CON LE MAGLIETTE DOVE C'È SCRITTO "I LIKE ICONS", VUOL DIRE CHE QUESTO LINGUAGGIO DELLE ICONE È QUEL LINGUAGGIO CHE CONSENTE UNA OPERATIVITÀ DIRETTA, IMMEDIATA E PERÒ ESTREMAMENTE CONCRETA, CHE FORSE LA NOSTRA CULTURA NON AVEVA MAI CONOSCIUTO. LA NOSTRA CULTURA, QUELLA OCCIDENTALE, È STATA SEMPRE ANCORATA AL PENSIERO RAZIONALE - TIPICO PENSIERO LINEARE - AL GIOCO DELLE PAROLE. LE IMMAGINI SONO STATE PER QUALCHE VERSO TENUTE IN UN PIANO SECONDARIO, E FIGURIAMOCI LE COSE, IMMAGINI, CIOÈ GLI OGGETTI DELLA VITA COLLEGATI A UNA NON INDIVIDUALITÀ, MA SPECIFICATI NEI VALORI DI SERIE. TUTTO QUESTO CAMBIA, CAMBIA IN MANIERA DECISIVA ALLA FINE DEL NOSTRO SECOLO, CON UN RINFORZO DI TUTTO IL REGIME VISUALE E IL REGIME VISUALE PUÒ ESSERE SEMPLIFICATO IMMEDIATAMENTE DA COME CI SI ACCOSTA A UN VIDEOGIOCO. UN VIDEO GIOCO È UN LAVORO DI PROGETTAZIONE E DI DESIGN VISUALE, DI DESIGN GRAFICO STRAORDINARIO, MA UN VIDEOGIOCO BEN PROGETTATO DEVE ESSERE IMMEDIATAMENTE OPERABILE, ACCESSIBILE ED EMOZIONALMENTE COINVOLGENTE. TUTTE QUESTE SONO DIMENSIONI SULLE QUALI IL NUOVO DESIGNER, IL NUOVO PROGETTISTA, È OBBLIGATO A CONFRONTARSI E COSÌ COME LE PAGINE DEI LIBRI HANNO AVUTO RAPPORTI DI NECESSITÀ CON I LORO CARATTERI TIPOGRAFICI, LE LORO IMPAGINAZIONI, I LORO CAPI TITOLO E TUTTO QUELL'UNIVERSO, COSÌ SARÀ PER QUESTO UNIVERSO INSIEME SENZA CONFINI E ASSOLUTAMENTE DOMESTICO.
DEVO DIRE CHE TUTTO QUESTO DÀ UNA DIMENSIONE, A MIO GIUDIZIO, AFFASCINANTE, AGLI SCENARI CHE SI APRONO IN QUESTA ULTIMISSIMA SVOLTA DI SECOLO.

((PEDAGOGIA DEI MEDIA))

D: QUINDI LEI SARÀ - COME DIRE - FAVOREVOLE ALL'IPOTESI CHE POSSA ESISTERE UNA NUOVA PEDAGOGIA DEI MEDIA?


R: TUTTI GLI INSEGNAMENTI ARTISTICI SARANNO OBBLIGATI A CONFRONTARSI CON QUESTE NUOVE DISCIPLINE. IO STESSO SONO DIRETTORE SCIENTIFICO DI UNA NUOVA ACCADEMIA, E UNO SU DUE DEI MIEI ALLIEVI LAVORA SUL COMPUTER. QUASI TUTTE LE TESI CHE VENGONO PRODOTTE, SONO PRODOTTE SU CD, PROPRIO PER QUESTA NECESSITÀ. FAMILIARIZZARE I NUOVI PROGETTISTI CON QUESTI STRUMENTI È FONDAMENTALE. IO RICORDO QUALCHE COLLEGA CHE MI DICEVA: "PROVA AD IMMAGINARE SE IL BAUHAUS AVESSE AVUTO IL COMPUTER, COSA AVREBBE REALIZZATO CON QUELLA INTELLIGENZA DELLA TECNICA CHE PORTAVA IN OGNI USO TECNICO DELLA PROGETTAZIONE." CREDO CHE BISOGNERÀ PERÒ SAPER CAPIRE LO SPOSTAMENTO DI ORIZZONTE, ANCHE PERCHÉ ESISTONO DEI DATI SUI QUALI PUÒ VALERE PORTARE UN MINIMO DI RIFLESSIONE. IL DATO PIÙ SINGOLARE È DI QUESTO TIPO. SE OGGI IO LAVORO IN UNA PROGETTAZIONE DI UN APPARECCHIO ESTREMAMENTE RAFFINATO COME PUÒ ESSERE UNA MACCHINA, UNA AUTOMOBILE, UN MACCHINARIO DESTINATO A PRODURRE ALTRE MACCHINE, PARTO NELLA MIA PROGETTAZIONE DA UN DISEGNO, MA MI FERMO A UN CERTO PUNTO, MI RIVOLGO A UN MODELLO COSTRUITO DA UN ARTIGIANO SAPIENTISSIMO E DA QUESTO MODELLO COSTRUITO DA UN ARTIGIANO SAPIENTISSIMO, ME NE TORNO AL COMPUTER LEGGENDOLO. CIOÈ ESISTE UNA POSSIBILITÀ DI INTEGRAZIONE, OGGI VERIFICATA IN TUTTE QUESTE PRATICHE DI PROGETTAZIONE ESTREMAMENTE SOFISTICATA, IN CUI IO PARTO DAL MIO COMPUTER UTILIZZANDO LE MIE CARTE. MI FERMO A UN CERTO MOMENTO E IL MIO MODELLO LO AFFIDO ALLA SAPIENZA FATTUALE, CHE RENDE FORTE IL DESIGN ITALIANO. CHIUNQUE HA VISTO UNA FABBRICA DI PRODUZIONE SA QUANTO VALE QUELLO CHE MAX BILL CHIAMAVA "IL CUORE ARTIGIANO DI OGNI PRODUZIONE INDUSTRIALE". LO PORTO AVANTI E LO RICONSEGNO AL MIO CALCOLATORE, RIVERIFICANDO, INVERANDO, USANDO UNA PAROLA FORTE, LA FATTUALITÀ DIRETTA DENTRO LE REGOLE NUMERICHE CHE MI DÀ IL MIO CALCOLATORE. QUESTO BILANCIARSI DI INVENZIONE, FATTUALITÀ E RICONTROLLO SU UNA STESSA PROCESSUALITÀ, IO PENSO CHE SIA UNA DELLE CARATTERISTICHE CHE OGGI PIÙ CI SORPRENDONO PERCHÉ DISEGNANO UNA ANTROPOLOGIA DEL DISEGNO CHE NON SOSPETTAVAMO, CIOÈ NOI PENSAVAMO CHE LA FATTUALITÀ MANUALE SAREBBE STATA ABOLITA; NON LO È ASSOLUTAMENTE, ADDIRITTURA MI APPOGGIO SU QUESTA FATTUALITÀ MANUALE, PER RIPORTARLA SUL MIO COMPUTER. QUESTO STA CREANDO UNA DIMENSIONE. HO AVUTO MODO DI LAVORARE MOLTO IN GIAPPONE SU QUESTA AREA, UNA NUOVA DIMENSIONE DELLA FATTUALITÀ ANCHE DELLE PRODUZIONI ARTIGIANE, PRODUZIONI CHE NON RINUNCIANO ALLA LORO MANUALITÀ E CHE RAGGIUNGONO LA LORO PERFETTA STRUTTURAZIONE FINALE ATTRAVERSO LE VERIFICHE DEI COMPUTER.


D: LEI PARLAVA PRIMA DI ICONE E QUINDI SICURAMENTE NON SARÀ CON CHI LA PENSA CHE LE ICONE HANNO SÌ SEMPLIFICATO IL LINGUAGGIO MA L'HANNO RESO ANCHE PIÙ POVERO?


R: ASSOLUTAMENTE NO. IO CREDO CHE L'ICONA È OGGI L'ATTUALIZZAZIONE DELL'ANTICHISSIMA TECNICA DELL'ARTE DELLA MEMORIA, DICIAMO PIÙ SEMPLICEMENTE. NOI SAPPIAMO CHE GLI ALLIEVI DEI GESUITI NEL ‘600 RICORDAVANO UN'IMMAGINE E SU QUESTA IMMAGINE CARICAVANO UN INSIEME DI REGOLE NEL BRACCIO, NELLA MANO, CHE GLI CONSENTIVANO VISIVAMENTE DI RINTRACCIARE INTERI APPARATI DI NOZIONI IN MANIERA STRAORDINARIA. QUESTE ICONE CHE APPARTENGONO ALLE TECNICHE DI INSEGNAMENTO CONSOLIDATA DAL ‘600 IN AVANTI, CHE VENGONO STUDIATE CON GRANDE ATTENZIONE, SONO ALLA BASE DI QUESTE PROCEDURE OPERATIVE CHE STANNO NELLE ICONE, PERCHÉ MOLTI DI NOI HANNO USATO I COMPUTER PREICONICI E POI QUELLI CHE SONO I COMPUTER ICONICI E L'OPERATIVITÀ È TOTALMENTE DIVERSA. LA PREFERENZA CHE IO SOTTOLINEAVO DEI RAGAZZI CALIFORNIANI CON LA LORO MAGLIETTA "I LIKE ICONS" STA A INDICARE UN MODO DIRETTO, IMMEDIATO, OPERATIVO, DI ESSERE NELL'UTILIZZO DELLA MACCHINA. LA COMPLESSIONE NON AVVIENE A QUEI LIVELLI. INTERVIENE A LIVELLO DI PROCESSI OPERATIVI E QUESTI FRANCAMENTE, A ME PARE, NON VENGONO RIDOTTI DALLA VELOCITÀ DI OPERATIVITÀ CHE LE ICONE CONSENTONO.

VITTORIO FAGONE

 

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