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BARNABA FORNASETTI

 

BIOGRAFIA

FIGLIO DI PIERO FORNASETTI, HA ASSUNTO L’EREDITÀ DEL PADRE

INTERVISTA


D: SIAMO NELL'ATELIER DI FORNASETTI, BARNABA FORNASETTI, FIGLIO DI PIERO. COME AVVENNE L'INCONTRO DI FORNASETTI CON PONTI?


R: PENSO CHE FOSSE UN INCONTRO DEL TUTTO CASUALE. PONTI SI INNAMORÒ DEI FOULARD DI SETA CHE MIO PADRE STAMPAVA IN LITOGRAFIA O CON ALTRE TECNICHE DA LUI INVENTATE E GLI CHIESE DI APPLICARE QUESTE DECORAZIONI AD ARREDAMENTI, MOBILI, OGGETTI DI VARIO GENERE, CHE ALLORA SI FACEVANO CON MOLTA SEMPLICITÀ.


D: CHE TIPO DI COLLABORAZIONE SI ERA INSTAURATA FRA PONTI E PIERO FORNASETTI, COME NASCEVANO QUESTI OGGETTI CHE FACEVANO ASSIEME, A QUATTRO MANI?


R: IL RAPPORTO TRA MIO PADRE E PONTI, ERA DI ASSOLUTA SEMPLICITÀ, VENIVA UN'IDEA A UNO DEI DUE E COME DUE ARTIGIANI SI INCONTRAVANO E REALIZZAVANO L'OGGETTO, MAGARI DA UN ARTIGIANO COME UN FALEGNAME O ALTRI PERSONAGGI CHE LAVORAVANO CON LE MANI, E INSIEME REALIZZAVANO, SULLA BASE DI SCHIZZI O DI PICCOLI PROGETTI, L'OGGETTO REALE CHE ERA ASSOLUTAMENTE NUOVO.


D: FORNASETTI ERA PIÙ INTERESSATO ALLO SVILUPPO DI OGGETTI IN SERIE O ALLA CREAZIONE DI MOBILI E ARREDAMENTI PERSONALIZZATI?


R: MIO PADRE CREAVA SIA OGGETTI PERSONALIZZATI, FATTI SU MISURA PER IL CLIENTE, UN PO' COME UN SARTO, SIA OGGETTI DI SERIE. LUI NON AVEVA NESSUN TIMORE A CREARE OGGETTI DI SERIE, OGGETTI IN QUANTITÀ, NONOSTANTE OGGI SI PENSI CHE FOSSE IL CREATORE DI OGGETTI SUPERESCLUSIVI A EDIZIONE LIMITATA, NON SI PONEVA QUESTO PROBLEMA NELLA REALTÀ, POI LA LIMITAZIONE È AVVENUTA NATURALMENTE, PERCHÉ LUI FACEVA DELLE COSE COSÌ ARTIGIANALI, COSÌ RICCHE DI VALORE INTRINSECO, CHE SI PAGANO NON TANTO PER LA FIRMA, MA QUANTO PER IL VALORE DELL'OGGETTO STESSO, CHE È DIVENTATO EDIZIONE COSIDDETTA LIMITATA, PERÒ NASCEVA COME OGGETTO PER UN VASTO PUBBLICO.


D: SUO PADRE SI CONSIDERAVA PIÙ UN DESIGNER, UN ARTISTA O UN EDITORE?


R: È DIFFICILE IDENTIFICARE MIO PADRE CON PAROLE CHE USANO MOLTO OGGI TIPO "DESIGNER", "EDITORE" O COSE DEL GENERE; LUI SI SAREBBE DEFINITO UN RINASCIMENTALE, UN ARTISTA RINASCIMENTALE. LA PAROLA DESIGNER OGGI È SPESSO USATA MALE, LUI LA ABORRIVA, ADDIRITTURA INSIEME A UN SUO COLLEGA BRIANZOLO PER RIDERE DICEVANO "DESINGER", ALLA LOMBARDA.


D: QUINDI SUO PADRE SI CONSIDERAVA UN ARTISTA?


R: UN ARTISTA RINASCIMENTALE.


D: LEI PERSONALMENTE QUANDO HA INIZIATO A COLLABORARE CON SUO PADRE?


R: IO SONO NATO NELLA CASA, NELL'ATELIER E SONO RIMASTO PER TUTTA LA VITA PERMEATO DA QUESTA FANTASIA CHE MI CIRCONDAVA, PER CUI L'HO ASSORBITA ATTRAVERSO I PORI DELLA PELLE, AL PUNTO CHE UNA DELLE MIE PRIME COLLABORAZIONI CON MIO PADRE (ERO PICCOLISSIMO) NACQUE DAL FATTO CHE IO PORTAI DAL GIARDINO UNA FOGLIA D'ORTENSIA CON UNA PICCOLA MARGHERITA DALLA QUALE MIO PADRE RICAVÒ L'IDEA PER UN VASSOIO. POI NEGLI ANNI '80 COMINCIÒ UNA VERA E PROPRIA COLLABORAZIONE CHE PORTÒ ALLO SVILUPPO E ALLA CRESCITA DELL'AZIENDA ANCHE ATTRAVERSO LE LICENZE DOPO LA SUA SCOMPARSA.


D: COME HA PORTATO AVANTI LE IDEE DI SUO PADRE NEL PROGETTO DI DIFFUSIONE, ANCHE COMMERCIALE, DEI SUOI OGGETTI E DEI SUOI STILI DECORATIVI?


R: DOPO LA SUA SCOMPARSA SI PONEVA IL PROBLEMA DELLA CONTINUITÀ. BENCHÉ MIO PADRE AVESSE GIÀ PROGETTATO LA CONTINUITÀ, AVESSE CREATO TUTTO UN MONDO CHE DOVEVA CONTINUARE AL DI LÀ DI LUI, A PRESCINDERE DAL FATTO CHE CI FOSSE UN FIGLIO O MENO CHE LO PORTASSE AVANTI. NON AVEVA MAI FATTO LICENZE CON ALTRE AZIENDE, COSA CHE IO HO CERCATO POI DI FARE E HO ANCHE FATTO. NE ABBIAMO DIVERSE IN VARI SETTORI MERCEOLOGICI, ANCHE NUOVI, COME LE CRAVATTE PER ESEMPIO, CHE NON SONO STRETTAMENTE LEGATE AL DESIGN. HO AVUTO ANCHE DELLE ESPERIENZE NEL CAMPO DELLA MODA, CHE PERÒ NON REPUTO MOLTO ADATTE AL MONDO FORNASETTI, PERCHÉ FORNASETTI SEMMAI INFLUENZA LE MODE MA NON LA DEVE FARE.


D: SUO PADRE ERA GIÀ PORTATO A FARE OGGETTI CON GRANDE DIFFUSIONE O IN FONDO È STATA CREATA DA LEI QUESTA DIFFUSIONE ANCHE PIÙ COMMERCIALE?


R: DIREI CHE MIO PADRE AVEVA QUASI UN CERTO TIMORE AD AFFIDARE LE SUE OPERE, ANCHE PER UNA FORMA DI SUO EGOCENTRISMO, AD ALTRI. NON SI FIDAVA MOLTO DI COME LE AVREBBERO REALIZZATE. ADESSO INVECE, ATTRAVERSO LE LICENZE E UN CONTROLLO MIO PERSONALE DIRETTO SU CHI PRODUCE QUESTI OGGETTI, CREDO DI AVER COMUNQUE REALIZZATO QUALCOSA CHE AVREBBE SICURAMENTE LA SUA APPROVAZIONE.


D: COME SI SPIEGA LEI L'ENORME INTERESSE CREATO DAL LAVORO DI FORNASETTI, SOPRATTUTTO ALLA FINE DEGLI ANNI OTTANTA A OGGI?


R: ALLA FINE DEGLI ANNI OTTANTA ERA IN CORSO UNA CERTA RISCOPERTA DELLA DECORAZIONE, UNA MANIERA COMUNQUE DI USARE LE IMMAGINI CHE IN QUALCHE MODO MIO PADRE AVEVA GIÀ SPERIMENTATO FIN DAGLI ANNI ‘50, PER CUI MOLTE PERSONE PERCEPIVANO NELL'ARIA QUESTE IMMAGINI, PUR NON CONOSCENDO FORNASETTI. E DA LÌ APPUNTO FORNASETTI È UN PO', NON DICO ESPLOSO, PERCHÉ FORSE NON SUCCEDERÀ MAI CHE FORNASETTI ESPLODA A LIVELLO DI MERCATO, PERÒ MOLTI SI SONO RESI CONTO DI QUANTO AVEVA INFLUENZATO MODO E STILE IN TUTTI QUESTI ANNI.


D: C'È UNA CONTAMINAZIONE, UN RAPPORTO TRA MODA E DESIGN IN GENERALE?


R: IN QUESTO PERIODO DI, OSEREI DIRE, CONFUSIONE DI FINE MILLENNIO, C'È UNA SORTA DI SCAMBIO TRA MODA E DESIGN, PER CUI GLI STILISTI DI MODA, CHE SI CHIAMANO ANCHE LORO DESIGNER A QUESTO PUNTO, FANNO DELL'HOME-WEAR, DELL'ARREDAMENTO, CHE SECONDO ME NON È PROPRIO DESIGN. FORNASETTI È L'UNICO CHE SI AVVICINA AL DESIGN, PERCHÉ ANCHE FORNASETTI TUTTO SOMMATO ALLA FINE NON È INDUSTRIAL DESIGN.


D: LEI DICE CHE SONO OGGI GLI STILISTI CHE HANNO INVASO QUESTO TERRITORIO ANCHE SENZA COMPETENZE?


R: SÌ, UN PO' SÌ, CHI PIÙ, CHI MENO, COMUNQUE SPESSO AVVIENE SENZA COMPETENZE, MA È UN FATTO ANCHE CHE È PORTATO DALLA NECESSITÀ, PERCHÉ ANDIAMO SEMPRE PIÙ A CHIUDERCI NEL NOSTRO GUSCIO, NELLA NOSTRA PICCOLA CASA, CON IL TELEVISORE E IL COMPUTER, INTERNET, PER CUI DOBBIAMO ANCHE VESTIRE LA CASA, NON USCENDO PIÙ E PER MOTIVI ANCHE PRATICI, VESTENDOCI DI MENO.


D: QUINDI, DALL'ABITO DEL CORPO, LEI DICE, SI È PASSATI ALLA VITA DELLA CASA?


R: POI IL PROBLEMA OSTENTAZIONE È UN'ALTRA COSA, CIOÈ ESISTE ANCHE QUELLO.


D: MI PUÒ FARE UN ESEMPIO DI RAPPORTO SU UN OGGETTO DIRETTO, AD ESEMPIO, DI PONTI E DI SUO PADRE? IL CALENDARIO, IL TAVOLO ROTONDO, UN TAVOLO CURVO? UN ESEMPIO DI OGGETTO FATTO IN COLLABORAZIONE TRA SUO PADRE E PONTI.


R: UN ESEMPIO DI OGGETTO NATO DALLA COLLABORAZIONE DI PONTI E DI FORNASETTI È PER ESEMPIO IL TRUMEAU, IL FAMOSO TRUMEAU ARCHITETTONICO CHE HA BATTUTO TUTTI I RECORD, ANCHE NELLE ASTE E NELLE CASE, CHE NASCE COME PROTOTIPO FATTO DAL FALEGNAME IN QUELLA MANIERA DI CUI PARLAVAMO PRIMA E CHE POI MIO PADRE HA MODIFICATO, HA RAZIONALIZZATO, TOGLIENDOGLI QUELLO STILE ANNI CINQUANTA CHE PONTI GLI AVEVA DATO, TIPO LE GAMBINE A PUNTA, LA PARTE ALTA CURVATA. MIO PADRE L'AVEVA RAZIONALIZZATO, PERCHÉ MIO PADRE ALLA FINE ERA UN RAZIONALISTA NELLE FORME. DECORAVA MOLTO, PERÒ LA FORMA DOVEVA ESSERE FUNZIONALE, LA SEDIA DOVEVA SERVIRE PER SEDERSI ED ESSERE COMODA.

 

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