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MARIO POLTRONIERI

 

BIOGRAFIA

GIORNALISTA SPORTIVO, COMMENTATORE RAI PER LA FORMULA UNO E GLI SPORT MOTORISTICI.

INTERVISTA


D: CHE COSA SONO OGGI AUTOMOBILI, CICLI, MOTOCICLI. QUALE È LA GRANDE DIFFERENZA RISPETTO AL PASSATO?

R: RISPETTO AL PASSATO GRANDI DIFFERENZE CI SONO NELL'APPROCCIO CHE UNO HA CON IL MEZZO, NEL SENSO CHE UNA VOLTA IL MEZZO ERA UN MODO DI MANIFESTARE LA PROPRIA PERSONALITÀ, DI GODERE DI QUESTO EFFETTO DELLA VELOCITÀ, MENTRE OGGI PER LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLE PERSONE, IL MEZZO È ESCLUSIVAMENTE UN MEZZO DI TRASPORTO, CIOÈ UN MEZZO CHE CONSENTE DI MOLTIPLICARE LE PROPRIE POSSIBILITÀ DI LAVORO E DI SVAGO QUANDO UNO LO VUOLE USARE PER QUESTO.

D: QUALI SONO STATI, SECONDO LEI, I VEICOLI-SIMBOLO DELLE DIVERSE EPOCHE? ANTEGUERRA, DOPOGUERRA, I VEICOLI DEGLI ANNI '60, CRISI ENERGETICA E ORA DELLA SCOPERTA ECOLOGICA?

R: PERSONALMENTE RITENGO CHE SI DEBBA SEMPRE FARE RIFERIMENTO ALL'INIZIO, NEL SENSO CHE LA COSA IMPORTANTE È AVERE L'IDEA, POI SVILUPPARLA DIVENTA PIÙ FACILE QUANDO QUALCUNO HA POTUTO DIMOSTRARE CHE UNA CERTA COSA SI PUÒ FARE. QUINDI, IO SENTO MOLTO IL FASCINO DELLE VETTURE COSIDDETTE D'EPOCA, LE VETTURE CHE SONO A CAVALLO DELL'INIZIO DELL'ULTIMO SECOLO. PERÒ NON SI PUÒ NATURALMENTE DIMENTICARE CHE CI SONO STATI ALCUNI PUNTI, SEMPRE NELL'ASPETTO TECNOLOGICO DI SVILUPPO, CHE HANNO SEGNATO NATURALMENTE LA STORIA DELL'AUTOMOBILE. IN QUESTO ULTIMO PERIODO IMPORTANTISSIMO È L'INGRESSO DELL'ELETTRONICA CHE EFFETTIVAMENTE HA RESO IL MEZZO ESTREMAMENTE AFFIDABILE E ANCHE MOLTO PIÙ SICURO.

D: CI SONO DEI MODELLI IN PARTICOLARE?

R: SONO MOLTI. PURTROPPO ME NE RICORDO TALMENTE TANTI CHE NON CE N'È NESSUNO CHE COLPISCE PARTICOLARMENTE LA MIA FANTASIA, ANCHE PERCHÉ QUELLI CHE IO RICORDO SONO UN PO' LEGATI ALLA MIA INFANZIA, ALLA MIA GIOVINEZZA, AL MOMENTO IN CUI IO SONO ENTRATO IN QUESTO MONDO, QUINDI MI RICORDO LA BALILLA, PERCHÉ DA PICCOLINO MI DICEVANO: PENSA CHE BRAVO, QUESTO BAMBINO RICONOSCE GIÀ LA MACCHINA SOLO DAL RUMORE. MI RICORDO DELL'APRILIA, DELLA LANCIA APRILIA CHE FU UNA MACCHINA CHE FECE EFFETTIVAMENTE EPOCA PER IL TIPO DI TECNOLOGIA CHE ERA APPLICATA SOPRATTUTTO NELLA STRUTTURA DEL TELAIO. MI RICORDO LE PRIME MACCHINE FRANCESI, DALLA TRACTION, RESA MITICA ANCHE DA JEAN GABIN E DAI GANSTERS FRANCESI. MI RICORDO LA RENAULT 4 CAVALLI, CHE È STATA LA PRIMA AUTOMOBILE ESTREMAMENTE INTERESSANTE, CIOÈ UN MACCHINA VERA RIDOTTA IN PICCOLO. POI BEH NATURALMENTE ABBIAMO LA TOPOLINO, ABBIAMO LA 600, DIREI CHE NON HO MAI SEGUITO CON PARTICOLARE ATTENZIONE L'INDUSTRIA AMERICANA PERCHÉ OVVIAMENTE QUEL MONDO, CON MOLTI PIÙ SPAZI, CONSENTIVA DI COSTRUIRE VETTURE CHE NON ERANO ADEGUATE ALLE NOSTRE ESIGENZE E ALLE NOSTRE POSSIBILITÀ. SI ARRIVA POI AL MONDO D'OGGI. TUTTE LE MACCHINE SONO VALIDE E LE SCELTE VANNO FATTE SECONDO LE SIMPATIE.

D: LEI HA FATTO RIFERIMENTO, IN PARTICOLARE, ALL'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA DI INIZIO SECOLO, MA QUANDO SI È PASSATI DA ESPERTI CARROZZIERI A COSTRUTTORI VERI E PROPRI?

R: DIREI CHE È STATA UNA NECESSITÀ, L'HO VISSUTA TRA L'ALTRO IN PRIMA PERSONA PERCHÉ ERANO GLI ANNI CHE ANDAVANO DAL 55-56 AL 65, IN QUEI 10 ANNI IO HO VISSUTO MOLTO ANCHE A TORINO CHE IN ITALIA E ANCHE NEL MONDO, SOPRATTUTTO PER QUELLO CHE RIGUARDA LA CARROZZERIA, È UN RIFERIMENTO FONDAMENTALE. LÌ C'È STATO PROPRIO, DIREI, LO SPARTIACQUE TRA I CARROZZIERI, FACCIO IL NOME DI ALEMANNO CHE DICEVA ‘PER ME LA CARROZZERIA E LA MACCHINA È UN'OPERA D'ARTE QUINDI IO FACCIO UN ESEMPLARE SINGOLO E NON VOGLIO FARE DUE MACCHINE UGUALI’ E CHI COME PININ FARINA O COME BERTONE HA CAPITO CHE BISOGNAVA PURTROPPO, PURTROPPO SOTTO IL PROFILO DELL'INTERPRETAZIONE ARTISTICA, PASSARE ALL'INDUSTRIALIZZAZIONE. È STATO QUELLO PROPRIO IL MOMENTO DI FRATTURA IN CUI SONO CAMBIATE MOLTISSIME COSE. ANCHE NELLE MACCHINE DA CORSA È COMINCIATO LO SVILUPPO DEGLI PNEUMATICI, DELL'AERODINAMICA, ECC. QUINDI DIREI QUELLO È L'ANNO DETERMINANTE.

D: LEI HA FATTO RIFERIMENTO ALLE MACCHINE DA CORSA...

R: BEH, ENZO FERRARI È STATO - E SI POTREBBE CONSIDERARE TUTTORA - IL PROTOTIPO DEL PILOTA CHE DIVENTA COSTRUTTORE E VUOLE CONTINUARE A VINCERE IN UN'ALTRA VESTE. GIANNI AGNELLI È UN GRANDE INDUSTRIALE CHE HA SCELTO IL MONDO DELL'AUTOMOBILE PERCHÉ ERA UN MONDO CHE GLI PIACEVA, PER SVILUPPARE UN CERTO TIPO DI INDUSTRIA, MA AVREBBE POTUTO FARE QUALCHE COSA D'ALTRO. CERTO LA COMPONENTE DELLA PASSIONE E DELLA SIMPATIA PER UN DETERMINATO AMBIENTE, PER UN DETERMINATO MEZZO, È FONDAMENTALE ED È LO STESSO MOTIVO PER CUI UNO FA LE SPONSORIZZAZIONI DELLE AUTOMOBILI PIUTTOSTO CHE DELLE SQUADRE DI CALCIO.

D: A DISTANZA DI 40 ANNI, QUALI ERANO LA CARATTERISTICHE SALIENTI DELLA FIAT 500, CHE ANCORA OGGI HANNO VALORE E ANCHE DELLA SORELLA, LA 600?

R: LA FIAT 500 È STATA SICURAMENTE UNA MACCHINA CHE HA SEGNATO POI LA STORIA E IL FUTURO DELLA FIAT CHE OGGI NEL MONDO CONTINUA AD ESSERE CONSIDERATA LA PIÙ GRANDE INDUSTRIA CAPACE DI PRODURRE VETTURE DI PICCOLE DIMENSIONI CHE ABBIANO LE MIGLIORI CARATTERISTICHE POSSIBILI IN COSTI PROPORZIONATAMENTE MOLTO CONTENUTI. DIREI CHE QUESTO PURTROPPO È STATO ANCHE UN LIMITE, NEL SENSO CHE TUTTE LE VOLTE CHE LA FIAT HA CERCATO DI USCIRE DA QUESTA, DICIAMO, DA QUESTA ETICHETTA DI SPECIALISTA NELLE PICCOLE VETTURE, SI È SENTITA UN PO' LIMITATA, UN PO' COMPLESSATA, MAGARI ANCHE POCO CONVINTA. SITUAZIONE CHE È STATA SUPERATA CON L'ACQUISIZIONE PRIMA DELLA LANCIA POI DELL'ALFA ROMEO, MA CHE NATURALMENTE ANCORA PONE QUALCHE PROBLEMA ALLA FIAT CHE PROBABILMENTE STA MEDITANDO, IN QUESTO PERIODO DI ACCORPAMENTO DI GRANDI INDUSTRIE DELL'AUTOMOBILE, QUALE SIA LA STRADA MIGLIORE DA SEGUIRE PER COMPLETARE LA PROPRIA GAMMA. DIREI CHE DELLA 500 INTERESSANTISSIMA ERA LA CARATTERISTICA DELLE PRESTAZIONI, MA COME DICEVAMO LA FIAT È SEMPRE STATA UNA SPECIALISTA. INSOMMA, ANCORA ADESSO SI PARLA DELLA FIAT COME DI UNA INDUSTRIA ALLA QUALE SI DEVE FARE RIFERIMENTO QUANDO SI FANNO DELLE MACCHINE NUOVE. UN DISCORSO CHE TOCCA ANCHE I NOMI ALTISONANTI IN QUESTO MONDO, COME LA MERCEDES. QUANDO È USCITA LA CLASSE A HA AVUTO I PROBLEMI CHE MOLTI CONOSCONO E MOLTI DICEVANO NELL'AMBIENTE, SE L'AVESSE FATTA LA FIAT QUELL'ERRORE NON SAREBBE STATO FATTO.

D: LA CITY CAR È UNA SCOPERTA RECENTE O SOLO LETTURA DI UN MODELLO STILISTICO?

R: LA CITY CAR, CHE POI È LA TERMINOLOGIA INGLESE, È RILETTURA MODERNA DI QUELLO CHE ERA POI L'INTERPRETAZIONE DELLA 500, ANCHE SE LA 500 OVVIAMENTE, COME LA VOLKSWAGEN IN GERMANIA, NASCEVA PER RENDERE POPOLARE L'AUTOMOBILE, PER POTERLA DIFFONDERE COME MEZZO DI TRASPORTO INDIVIDUALE O FAMILIARE. DIREI CHE LA CITY CAR È UNO SVILUPPO PER CERCARE DI RENDERE PIÙ FLUIDO IL TRAFFICO NELLE CITTÀ. NON SO IN CHE MISURA QUESTO SIA RIUSCITO. IO RITENGO CHE SOTTO CERTE DIMENSIONI L'AUTOMOBILE NON POSSA ASSOLVERE TUTTI I COMPITI CHE LE COMPETONO E QUINDI IO PERSONALMENTE SONO FAVOREVOLE ALLE MACCHINE A 5 PORTE E A 4 POSTI. QUANTO AI PROBLEMI DEL TRASPORTO CITTADINO, DIREI CHE SONO ABBASTANZA GRANDI E NON CREDO CHE SI POSSA AVERE UNA RICETTA VALIDA PER TUTTE LE CITTÀ DI TUTTO IL MONDO.

D: C'È UN FUTURO PER L'AUTOMOBILE IN ITALIA E COME SARÀ?

R: IL FUTURO DELL'AUTOMOBILE DEVO DIRE CHE, PUR VIVENDO QUESTO MONDO DA DECINE E DECINE DI ANNI, I PROGETTISTI DELLE CASE MI STUPISCONO PER COME RIESCONO AD INVENTARE SEMPRE COSE NUOVE, QUANDO SEMBREREBBE, SIA SOTTO IL PROFILO TECNICO SIA SOTTO IL PROFILO STILISTICO, CHE SI SIA RAGGIUNTO ORMAI IL LIMITE OLTRE IL QUALE NON SI PUÒ COMUNQUE ANDARE. PENSO CHE CI SARÀ COMUNQUE UN FUTURO. ANCHE SE VA INTERPRETATO E RAZIONALIZZATO L'USO DELL'AUTOMOBILE, CHE EVIDENTEMENTE, COME NOI VEDIAMO TUTTI I GIORNI NELLA CIRCOLAZIONE SOPRATTUTTO NELLE GRANDI AREE URBANE, STA DIVENTANDO SEMPRE PIÙ COMPLESSA.

D: NEL MONDO DEI VEICOLI, CHE IMPORTANZA HA O HA AVUTO LO STILE?

R: LO STILE È SICURAMENTE UN ELEMENTO TUTTORA ESTREMAMENTE IMPORTANTE PER VENDERE UN'AUTOMOBILE. NEL NUCLEO FAMILIARE, DOVE C'È SICURAMENTE UN PADRE, UNA MADRE E UN FIGLIO O UNA FIGLIA CHE CONTRIBUISCANO ALLA SCELTA, È CHIARO CHE LA VISIONE IMMEDIATA DI UNA MACCHINA GRADEVOLE CHE COLPISCE LA FANTASIA E CHE PIACE, È IMPORTANTE. PERÒ LA SCELTA POI VIENE ANCHE FATTA VALUTANDO LE CARATTERISTICHE TECNICHE E I COSTI DELLA VETTURA. SICURAMENTE LO STILE È IMPORTANTE, SOPRATTUTTO PERCHÉ OGGI, E ANCHE QUESTO È UN MONDO CHE HO VISSUTO IO SEMPRE IN QUEI FAMOSI ANNI FRA IL ‘50 E IL ‘70, SI È PASSATI DALLO STILE FINE A SE STESSO, QUINDI INTESO COME OPERA D'ARTE, UN DISCORSO CHE FACEVAMO A PROPOSITO DEI CARROZZIERI, A UNA LINEA FUNZIONALE, CIOÈ A UNA LINEA CHE UNISCE L'ASPETTO ESTETICO ALLE ESIGENZE E ALLE NECESSITÀ DELLE AUTOMOBILI, IN PARTICOLARE SUI PROBLEMI AERODINAMICI CHE SONO ESTREMAMENTE IMPORTANTI, IVI COMPRESI QUELLI ERGONIMICI, LA REGOLAZIONE DEL CLIMA, ECC.

D: DALLA QUATTRO RUOTE SCENDIAMO ALLE DUE. LA PIAGGIO 50 ANNI FA INVENTAVA LO SCOOTER...

R: DICIAMO CHE PIÙ CHE INVENTARE LO SCOOTER, HA INVENTATO UN NUOVO MODELLO, UN NUOVO TIPO DI SCOOTER. PERCHÉ LA GENIALITÀ DELLA VESPA È LA STRUTTURA PORTANTE. NEGLI ANNI 20 ESISTEVANO I MONOPATTINI A MOTORE E ALTRI MEZZI DI QUESTE CARATTERISTICHE. PERÒ INDISCUTIBILMENTE LA PIAGGIO HA DATO UNA SVOLTA DECISIVA. OGGI LO SCOOTER È DIVENTATO UN MEZZO DI LOCOMOZIONE UNIVERSALE, PERCHÉ RISPETTO ALLA MOTOCICLETTA DI UN TEMPO CHE PONEVA MOLTI PROBLEMI DI PESO, DI SCARSA PROTEZIONE E DALLE INTEMPERIE E DALLA POLVERE, DALLO SMOG, ECC., LO SCOOTER DI OGGI È PRATICAMENTE UNA AUTOMOBILE A DUE RUOTE, SIA NEI COMPORTAMENTI E SIA NEGLI ASPETTI ESTETICI, QUINDI È COMPRENSIBILE CHE CHI CERCA DI TROVARE UNA SOLUZIONE AL TRAFFICO URBANO CON UN MEZZO CHE SIA PIÙ GUIDABILE E PIÙ AGILE E PIÙ FACILE DA PARCHEGGIARE, SI RIVOLGA ALLE DUE RUOTE PIUTTOSTO CHE ALLE QUATTRO RUOTE.

D: PERÒ STANNO DIVENTANDO ANCHE UN PROBLEMA. A NAPOLI HANNO PROIBITO LA CIRCOLAZIONE NEL CENTRO STORICO COME MISURA ANTI SCIPPO.

R: BEH, QUESTO È UN PROBLEMA TIPICAMENTE ITALIANO. CREDO CHE, SÌ, PUÒ ESSERE ANCHE QUESTA UNA SOLUZIONE, MA PROBABILMENTE BISOGNERÀ TROVARE ALTRE COSE E POI BISOGNEREBBE ANCHE SAPERSI DIFENDERE. PURTROPPO, QUANDO SI CREA UNA SITUAZIONE DI PERICOLO, BISOGNA ANCHE AIUTARE SE STESSI, CIOÈ PENSARE A COME CI SI PUÒ DIFENDERE DA QUESTE SITUAZIONI, PERCHÉ SE NO NON SI RISOLVE MAI IL PROBLEMA.
QUELLO CHE È IMPORTANTE, SECONDO ME, È CHE PURTROPPO LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DI CHI VIVE IL TRASPORTO, CHE SIANO DUE O QUATTRO RUOTE, NON HA ANCORA IMPARATO A COMPORTARSI IN MODO CIVILE. QUESTO È IL VERO PROBLEMA. NOI RISOLVEREMMO 2/3 DEI PROBLEMI CHE ABBIAMO SUL PARCHEGGIO, SULLA CIRCOLAZIONE, SE SOLO FOSSIMO PIÙ RISPETTOSI DEI DIRITTI E DELLE LOGICHE DI COMPORTAMENTO. IO MI RENDO CONTO AD ESEMPIO, GIRANDO MOLTE VOLTE ALL'ESTERO E IN EUROPA, DI TROVARMI IN CONDIZIONI NETTAMENTE MIGLIORI DI TRAFFICO, NEL SENSO CHE NON DEVO GIRARE COME IN ITALIA, QUELLA PREOCCUPAZIONE DI DIFENDERMI DA IPOTETICI ATTACCHI DI QUALCUNO CHE MI È VICINO. GUIDARE IN ITALIA È DIVENTATA QUASI UNA BATTAGLIA. A QUALCUNO PUÒ FAR PIACERE, NELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA NO.
(...)
ECCO, C'È UN SENSO DI RISPETTO, DI CIVISMO NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI ALL'ESTERO, MOLTO SUPERIORE CHE DA NOI. SE NOI RIUSCISSIMO, E QUESTO DIREI DOVREBBE FARE IL CODICE DELLA STRADA, A IMPORRE UNA MAGGIORE DISCIPLINA, PROBABILMENTE MOLTI PROBLEMI SI RISOLVEREBBERO. IO FACCIO FREQUENTEMENTE L'AUTOSTRADA MILANO-BOLOGNA E RITORNO, DIREI CHE È PIÙ IL TEMPO CHE GUARDO IL RETROVISORE PER LE MACCHINE CHE SI AVVENTANO CONTRO DI ME PER PASSARE, PIUTTOSTO CHE PREOCCUPARMI DI QUELLO CHE SUCCEDE DAVANTI. E L'AGGRAVANTE, LO DICO DA COMPETENTE DELLA TECNICA DI GUIDA, È CHE QUANDO SUPERATA BOLOGNA SI ARRIVA VERSO FIRENZE, QUESTA È GENTE CHE IN CURVA VA PIANISSIMO, QUINDI VUOL DIRE CHE NON PADRONEGGIA IL MEZZO, QUINDI È DOPPIAMENTE PERICOLOSA, NON SOLO SONO PREPONENTI SUL RETTILINEO, MA SAREBBERO ANCHE POTENZIALMENTE PERICOLOSI SE SUCCEDESSE QUALCOSA. ECCO, SOTTO QUESTO PROFILO IO CREDO CHE LA POLIZIA DELLA STRADA, PIÙ CHE PREOCCUPARSI DELLE VELOCITÀ, DOVREBBE PREOCCUPARSI DEL RISPETTO DEGLI ALTRI.

D: L'ULTIMA DOMANDA. LA VESPA NASCE 50 ANNI FA. L'ORIENTE CAPISCE CHE È UN SEGNO VINCENTE E LO FA PROPRIO. SECONDO LEI LA PIAGGIO O COMUNQUE GLI SCOOTER ITALIANI, NON STANNO SEGUENDO I GIAPPONESI COME SEGNO? CIOÈ NON SONO TROPPO NIPPONIZZATI? CHE SI SIA PERSA QUINDI LA MATRICE ITALIANA?

R: INDISCUTIBILMENTE LO SCOOTER ITALIANO IN QUESTI ULTIMI ANNI SI È GIAPPONESIZZATO, SOPRATTUTTO SOTTO IL PROFILO ESTETICO, PERCHÉ SOTTO IL PROFILO DELLA MECCANICA DIREI CHE NON C'È POSSIBILITÀ DI AVERE SOLUZIONI PARTICOLARMENTE STRANE O ORIGINALI. PERÒ DIREI CHE C'È STATO UN CONFLUIRE, UNA SINERGIA TRA LE DUE INDUSTRIE. DICIAMO CHE C'È ANCHE LA GLOBALIZZAZIONE ANCHE TRA GLI SCOOTER.

 

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