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ORNELLA SELVAFOLTA

OSPITE DELLA PUNTATA N.7
IL RAZIONALISMO IN ITALIA

 

BIOGRAFIA

ARCHITETTO, PROFESSORE ASSOCIATO DI STORIA DELL’ARCHITETTURA ALLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DEL POLITECNICO DI MILANO, DOCENTE ALL’UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO E ALL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA.
LE SUE RICERCHE E PUBBLICAZIONI RIGUARDANO TEMI CONTEMPORANEI: ARCHITETTURA, ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE, STORIA DEL PAESAGGIO E DEL GIARDINO, DELLE ARTI DECORATIVE E DEL DESIGN. MOLTE LE PUBBLICAZIONI (DA RICORDARE QUELLE SUI MOBILI RAZIONALISTI ‘RASSEGNA’ N. 4, 1980, NUMERO MONOGRAFICO SUL DISEGNO DEL MOBILE RAZIONALE IN ITALIA) E LE MOSTRE SPECIALISTICHE ORGANIZZATE.

INTERVISTA


D: NELLE CONVENZIONI STORIOGRAFICHE IL PASSAGGIO DECISIVO VERSO UNA CONCEZIONE MODERNISTA DEL DISEGNO DEL PRODOTTO, È ATTRIBUITO AL MOVIMENTO DELLE ARTS AND CRAFT. LE ARTI DECORATIVE ITALIANE DELLO STESSO PERIODO RAPPRESENTANO, A SUO GIUDIZIO, UN FENOMENO DEGNO DELLA STESSA ATTENZIONE?


R: PENSO PROPRIO DI SÌ, PROPRIO PERCHÉ, COME LEI HA DETTO, SI TRATTA DI CONVENZIONI STORIOGRAFICHE, CHE PUR AVENDO UNA LORO VALIDITÀ, A VOLTE SONO UN PO' CONVENZIONALI. COSÌ CHE LA NOSTRA CONOSCENZA DEL PANORAMA STORICO IN CUI LE ARTI DECORATIVE SI SONO SVILUPPATE, RISULTA A VOLTE FORSE PIÙ LIMITATO CHE APPROFONDITO, PROPRIO IN BASE A QUESTE CONVENZIONI.
COSÌ, SE LE ARTS AND CRAFTS SONO CERTAMENTE UN REFERENTE IMPRESCINDIBILE PER LA STORIA DELLE ARTI DECORATIVE, TUTTAVIA VI SONO ALTRI ASPETTI, ANCHE IN RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE DELLA GRAN BRETAGNA, CHE INVECE SONO STATI TRASCURATI E CHE DOVREBBERO ESSERE INVECE MAGGIORMENTE VALORIZZATI.
PENSO, NEL CASO SPECIFICO ALLE ‘SCHOOLS OF DESIGN’, ALLE SCUOLE DI DESIGN, CHE NASCONO IN GRAN BRETAGNA GIÀ NEGLI ANNI '30 DELL'800 E CHE QUINDI SONO UN FENOMENO ESTREMAMENTE PRECOCE, CHE CERCANO DI CONIUGARE PROPRIO IL PROBLEMA FRA L'ARTE E L'INDUSTRIA, FRA L'ARTE E LE MANIFATTURE FORSE È MEGLIO DIRE, FRA IL DISEGNO E LE TECNICHE, FRA - COME SI SCRIVEVA - IL DECORO E LA CONVENIENZA.
QUESTE SCUOLE SONO MOLTO IMPORTANTI, COSÌ COME È IMPORTANTE IL RUOLO DI UNO DEI SUOI MAGGIORI PROMOTORI, UN FUNZIONARIO CIVILE, HENRY COLE, CHE È COLUI CHE PERSEGUE UN'OTTICA INDUSTRIALISTA PER TUTTO IL CORSO DEL SECOLO E CHE PER CERTI VERSI SERVE ANCHE DA MODELLO AD ALTRE REALIZZAZIONI EUROPEE.
DETTO QUESTO, IL PANORAMA DELLE ARTI DECORATIVE ITALIANE, SI PRESENTA OVVIAMENTE IN MODO ASSAI DIVERSO RISPETTO ALLA SITUAZIONE INGLESE. E IL MOTIVO PIÙ OVVIO È DATO DALLA DIFFERENZA DELLE CONDIZIONI STRUTTURALI IN CUI QUESTE SI SITUANO. SONO CERTAMENTE PIÙ ARRETRATE DAL PUNTO DI VISTA DELL'INCONTRO CON L'INDUSTRIA, DAL PUNTO DI VISTA ANCHE DELL'INNOVAZIONE LINGUISTICA, PERCHÉ QUI IL PANORAMA DELLE ARTI DECORATIVE FA RIFERIMENTO SOPRATTUTTO AD UN'ALTA TRADIZIONE, ALTA E ANCHE PREGEVOLE, TRADIZIONE ARTIGIANA.
PERÒ ESSE SONO DEGNE DI ATTENZIONE, NON FOSSE ALTRO PER LA STRAORDINARIA IMPORTANZA CHE VANNO ASSUMENDO NEGLI ULTIMI DECENNI DELL'800 DANDO LUOGO A TUTTA UNA SERIE DI RICERCHE, DIBATTITI, DI CONTINUO INTERROGARSI, FACENDO TESORO DELLE ESPERIENZE MATURATE ALTROVE E QUINDI SEGUENDO PIÙ O MENO GLI STESSI PASSI, MA ANCHE PERÒ CON APPORTI ESTREMAMENTE ORIGINALI.
IN QUESTO SENSO ANCHE QUI VORREI ANDARE A RITROSO E CITARE LE SCUOLE DI ORNATO, CHE SONO SCUOLE NATE IN SENO ALLE ACCADEMIE, FINO DAL TARDO SETTECENTO, CHE PERÒ NON SI RIVOLGONO ALLA FORMAZIONE DI ARTISTI, MA DI ARTEFICI, CIOÈ A COLORO CHE IN QUELLE EPOCHE STORICHE ERANO IN FONDO QUELLI CHE SONO OGGI I MODERNI DESIGNERS.
SCUOLE CHE VANNO AVANTI PER LUNGHI ANNI, FINO A CHE SI DEVONO SCONTRARE CON UN'INCIPIENTE SOCIETÀ INDUSTRIALE E MANIFATTURIERA VERSO CUI NON SONO PIÙ ADEGUATE.
QUINDI, NELLA SECONDA METÀ DEL SECOLO, C'È QUESTO DIBATTITO A CUI ACCENNAVO PRIMA, CHE DA UN LATO FA TESORO DELLE ESPERIENZE PASSATE E DALL'ALTRO CERCA DI SUPERARLE.
NASCONO PERSONAGGI CHE CONTINUANO A PARLARE DEL TEMA DELLE ARTI DECORATIVE; IN ALTRE PAROLE QUESTI ASSUMONO UN SIGNIFICATO PERVASIVO SOCIALMENTE, CI SI RENDE CONTO COME IL LORO SUCCESSO NON SIA POI DISGIUNTO DAL SUCCESSO PIÙ GENERALE MANIFATTURIERO E QUINDI DAL SUCCESSO ECONOMICO. RIENTRANO QUINDI IN UNA POLITICA EDUCATIVA.
NON È, A MIO AVVISO, UN SINTOMO DI POCO CONTO, IL FATTO CHE NEL 1890, PIÙ O MENO, IN ITALIA CI SIANO, OLTRE ALLE SCUOLE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER OPERAI, PIÙ DI 300 SCUOLE SPARSE VERAMENTE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, CHE SONO VARIAMENTE DEDICATE A QUELLO CHE VENIVA INTESO COME INSEGNAMENTO ARTISTICO INDUSTRIALE. SONO SCUOLE DI NATURA MOLTO DIVERSIFICATA, ALCUNE HANNO SUCCESSO, ALTRE MENO, PERÒ, A MIO AVVISO, SONO IL SINTOMO DI UNA PRESA DI COSCIENZA DELL'IMPORTANZA CHE QUESTO SETTORE HA NELLA SOCIETÀ DEL TEMPO E INDICANO TUTTE UN GRANDE SFORZO, UNO SFORZO CHE È SPESSO CONTRASSEGNATO DA RIPENSAMENTI, DA INCERTEZZE, DA CONTRADDIZIONI, CHE PERÒ SI È SVOLTO CON UN VERO IMPEGNO E CHE QUINDI MERITA, ALMENO DA PARTE DELLO STORICO, LO STESSO IMPEGNO DI RICERCA.


D: QUALE PERSONALITÀ, PRODUZIONE O FENOMENO MEGLIO RAPPRESENTANO IN QUESTO AMBITO LA PARTICOLARITÀ ITALIANA?


R: BEH, SENZ'ALTRO INCLUDEREI LA FIGURA DI CAMILLO BOITO, CHE OPERA ATTIVISSIMAMENTE, SE SI PUÒ DIRE, NEL SETTORE DELLE ARTI DECORATIVE E IN TANTI ALTRI SETTORI.
CAMILLO BOITO È PERSONAGGIO DELL'OTTOCENTO E APPARTIENE ALLA CULTURA STORICISTA DELL'OTTOCENTO, QUINDI NON BISOGNA CERCARE NELLA SUA OPERA QUEI SINTOMI DI INNOVAZIONE CHE IN QUALCHE MODO CONDUCONO POI ALL'ESPLICITARSI DEL MODERNO IN EPOCHE POSTERIORI, PERÒ LA SUA RIPRESSIONE IN AMBITO TEORICO SUL TEMA DELLE ARTI DECORATIVE O APPLICATE, PERCHÉ C'È UNA DUPLICE DIZIONE CHE SI PUÒ UN PO' USARE INDIFFERENTEMENTE, È ASSAI NOTEVOLE.
DAL PUNTO DI VISTA DELLA RIFLESSIONE TEORICA, EGLI INCOMINCIA A INTERROGARSI SULLA FUNZIONE DEGLI STILI, SULLA FUNZIONE DEL DECORO IN SE STESSO, SULLA FUNZIONE DELLA STORIA CHE SECONDO LA SUA CONCEZIONE, È COMUNQUE CONSIDERATA COME UNA BASE INSOSTITUIBILE DI CONOSCENZA. CERCA MAGGIORE CORRISPONDENZE FUNZIONALI TRA QUELLO CHE INDICA COME ORGANISMO E ORNAMENTO, POTREMMO DIRE TRA STRUTTURA E IMMAGINE, TRA FUNZIONE E DECORO. SI PRONUNCIA CONTRO LA IMITAZIONE STILISTICA E ANCHE CONTRO L’ECLETTISMO. PERÒ CI SONO ALTRI PIANI IN CUI EGLI È ESTREMAMENTE ATTIVO, QUELLO DELL'EDUCAZIONE PRIMA GIÀ SFIORATO. MA VORREI RICORDARE IL SUO RUOLO NELLA PROMOZIONE E POI NELL'ORGANIZZAZIONE DELLA PRIMA SCUOLA DI ARTE E PITTURA ANNESSA AL POLITECNICO DI MILANO, DOVE, PER INCISO, ESISTONO ANCHE CORSI COSIDDETTI DI DISEGNO DI AMBIENTI E DI SUPPELLETTILI, QUINDI CORSI DI DESIGN FORSE, POTREMMO DIRE.
INOLTRE È ATTIVO NEL SETTORE DELLE SCUOLE DELLE ARTI APPLICATE, GIÀ ACCENNATO PRIMA, DOVE È SPESSO PROMOTORE DI MOLTE INIZIATIVE.
È INOLTRE ATTIVO NELLA FONDAZIONE DI RIVISTE, SPESSO IN PRIMA PERSONA È DIRETTORE DI RIVISTE DEDICATE ESPRESSAMENTE AL TEMA, E QUINDI, INSOMMA, UN'ATTIVITÀ CHE SI SVOLGE UN PO' A TUTTO TONDO E CHE CONTRIBUISCE AD ARRICCHIRE MOLTO I CONTORNI DEL PANORAMA DELLE ARTI DECORATIVE DEL PERIODO.
ACCANTO A BOITO SI SITUA QUEST'ALTRA FIGURA, QUELLA DI ALFREDO MELANI, FORSE MENO CONOSCIUTA MA A SUA VOLTA ATTIVISSIMA NEL SETTORE DELLA PUBBLICISTICA. AL SUO ATTIVO STA UN NUMERO STRAORDINARIO DI PUBBLICAZIONI SU RIVISTE, ARTICOLI SU RIVISTE, MA ANCHE REPERTORIO, MODELLI DI ARTI DECORATIVE.
UN NUMERO TALMENTE STRAORDINARIO, CHE CI SI CHIEDE COME NELLA SUA VITA ABBIA POTUTO LAVORARE COSÌ TANTO.
ANCHE ALFREDO MELANI È DIRETTORE DI SCUOLE DI ARTI APPLICATE ALL'INDUSTRIA, MA È UN ARCHITETTO ATTIVO E ANCHE UN DECORATORE.
INOLTRE, VORREI SEGNALARE COME PARTICOLARITÀ ITALIANA, UN FENOMENO ABBASTANZA SINGOLARE. IO FINORA HO PARLATO DICIAMO DEI PERSONAGGI CHE IN QUALCHE MODO QUALIFICANO IN TERMINI MIGLIORI QUELLI CHE SONO GLI INTENDIMENTI DEL PERIODO, MA LA PRODUZIONE CORRENTE ITALIANA SI SVOLGE ANCORA SU UN PIANO PIUTTOSTO ATTARDATO: CIOÈ CI SONO ANCORA GLI STILI E GLI ECLETTICI, IL RECUPERO NON DELLA STORIA NEI SUOI PRINCIPI, MA SEMPLICEMENTE L'IMITAZIONE DEGLI STILI. BENE, DA UN LATO C'È QUESTA REALTÀ, E DALL'ALTRA C'È INVECE UNA CAPACITÀ DI AGGIORNAMENTO DEL GUSTO, CHE SEMBRA ABBASTANZA SINGOLARE O ANCHE STRAORDINARIA.
PER ESEMPIO È IN QUESTI ANNI, PRIMI DECENNI DEL SECOLO, CHE NASCONO UNA QUANTITÀ DI RIVISTE DEDICATE ALL'ARCHITETTURA, ALLE ARTI DECORATIVE, TUTTE AGGIORNATE SUL GUSTO EUROPEO, E CHE IN UN CERTO SENSO, AL DI LÀ DELLE SINGOLE VICENDE, PERCHÉ MOLTE DI QUESTE SPARISCONO, ALTRE INVECE CONTINUANO A VIVERE, STABILISCONO E FONDANO UNA TRADIZIONE, CHE È QUELLA DI AVERE IN ITALIA, ANCORA OGGI, RISPETTO AD ALTRI PAESI, IL MAGGIOR NUMERO DI RIVISTE DEDICATE ALL'ARCHITETTURA E AL DESIGN. E POI VI È ANCHE LA CAPACITÀ DI AGGIORNAMENTO RIGUARDO AL GUSTO, E QUINDI RIGUARDO ALLE ASPETTATIVE DI CONSUMO, DA PARTE DI NON POCHI MANIFATTURIERI, POSSIAMO DIRE, PERCHÉ INDUSTRIALI È FORSE UN TERMINE IMPROPRIO. I PRODUTTORI DI MOBILI SONO COME - NON SO - IL LABORATORIO DI EUGENIO QUARTI A MILANO, OPPURE COME IL LABORATORIO LAURO VALABREDA A TORINO, OPPURE DUCRAU CON LA SUA PROFICUA, PIÙ CHE PROFICUA DICIAMO COLLABORAZIONE CON L'ARCHITETTO ERNESTO BASILE, ECCO QUESTI MOBILIERI, POTREMMO DIRE, SONO PRONTISSIMI NELL'AGGIORNARE IL GUSTO.
POI VI SONO EVENTI FONDAMENTALI. NEL 1902 C'È L'ESPOSIZIONE DI TORINO, ESPRESSAMENTE DEDICATA ALLE ARTI DECORATIVE MODERNE, E QUINDI C'È UN INTENTO OVVIAMENTE DI ACCOGLIERE LA MODERNITÀ, UN'ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE, LA PRIMA DI QUESTO GENERE, DOVE GLI ITALIANI HANNO ANCHE LA POSSIBILITÀ DI CONFRONTARSI CON I GRANDI, DICIAMO COSÌ, DELLA CULTURA EUROPEA, CON PETER BERHENS, CON LA SECESSIONE VIENNESE, CON MACKINTOSH, CON L'ART NOUVEAU BELGA O FRANCESE, E QUESTO È OVVIAMENTE UNA SALUTARE IMMISSIONE DI NOVITÀ ANCHE NELLA NOSTRA PRODUZIONE.
E UN ANNO DOPO, 1903, E QUESTO NON MI SEMBRA UN CASO, NASCONO LE SCUOLE LABORATORIO PER L'ARTE APPLICATA ALL'INDUSTRIA DELL'UMANITARIA.
ALLORA, SONO SCUOLE CHE SI INSERISCONO NELLA TRADIZIONE DI CUI ABBIAMO GIÀ PARLATO, MA FANNO TESORO DI QUESTE ESPERIENZE ANCHE SOLO PER CONTESTARLE, CIOÈ PER RINNOVARE L'INSEGNAMENTO, ABDICANDO, LASCIANDO IN SECONDO PIANO IN QUESTO CASO LA STORIA, L'INSEGNAMENTO DEGLI STILI, I LORO PRINCIPI, PER ACCOGLIERE INVECE QUELLI CHE ESSI CONSIDERAVANO LEZIONI PIÙ INNOVATIVE, PER ESEMPIO IL RAPPORTO CON LA NATURA, COME MODELLO DI PROGETTO, ED ANCHE PER PERSEGUIRE UN RAPPORTO PIÙ STRETTO CON I PRODUTTORI.
ORA, RICORDO LE SCUOLE DELL'UMANITARIA, ANCHE PERCHÉ SE SI SITUANO ALL'ORIGINE, NEL 1919, DELLA PRIMA ESPOSIZIONE REGIONALE DI ARTI DECORATIVE MODERNE TENUTA A MONZA, CHE È IN NUCE, QUELLE CHE SARANNO POI LE BIENNALI E LE TRIENNALI, QUINDI STABILENDO DICIAMO QUESTO FILO CONDUTTORE DI CONTINUITÀ TRA FENOMENI DEL TARDO OTTOCENTO E QUELLI CHE POI PRELUDONO ALLA NASCITA EFFETTIVA DEL DESIGN.


D: UN'ALTRA INTERPRETAZIONE CRITICA. CONSIDERA INVECE POSSIBILE PARLARE DI PROTO-DESIGN IN ITALIA SOLO A PARTIRE DAGLI ANNI 20, CON LO SVILUPPO DEI PRIMI PRODOTTI INDUSTRIALI PER IL CONSUMO DI MASSA. È D'ACCORSO CON QUESTA INTERPRETAZIONE?


R: SÌ, SONO D'ACCORDO SE SI INTENDE RIGOROSAMENTE IL DESIGN COME RAPPORTO ATTIVO DEL PROGETTO DENTRO A UNA VERA REALTÀ INDUSTRIALE E IN QUESTO SENSO, È VERO, CHE UNA VERA REALTÀ INDUSTRIALE SI MANIFESTA IN ITALIA SOPRATTUTTO A PARTIRE DALLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, QUANDO LE STESSE INDUSTRIE CHE HANNO AVUTO DEI VANTAGGI, DICIAMO, NEL SENSO DI AUMENTO DI PRODUZIONE DI SUCCESSO E ANCHE DI RICERCA TECNOLOGICA DURANTE LA GUERRA, FANNO POI TESORO DEI CAPITALI ACCUMULATI NEL PERIODO PRECEDENTE PER INVESTIRE IN UNA NUOVA DIMENSIONE INDUSTRIALE NELLA RICONVERSIONE.
IL SETTORE DEI TRASPORTI È ASSOLUTAMENTE ESEMPLIFICATIVO E PENSO QUINDI ALLA FIAT, OVVIAMENTE CHE GIÀ SI CONFIGURA COME LA MAGGIORE REALTÀ ITALIANA NEL SETTORE AUTOMOBILISTICO, CHE PROPRIO NELLA PRIMA METÀ DEGLI ANNI 20 APRE CON LO STABILIMENTO FAMOSISSIMO DEL LINGOTTO A TORINO, IL PIÙ AMPIO IMPIANTO EUROPEO PER LA PRODUZIONE DI AUTOMOBILI.
NEL DISEGNO, NELLA CONCEZIONE ANZI DEL PRODOTTO E ANCHE NELLA CONCEZIONE DELLA FABBRICA, IMPLICITAMENTE, INTERVENGONO I MODELLI AMERICANI, DI CUI GIOVANNI AGNELLI È UNO STUDIOSO E UN CONOSCITORE. INTERVIENE IL MODELLO DEL FORDISMO E QUINDI L'IDEA DI UNA PRODUZIONE A VASTA SCALA. FORSE È DIFFICILE PARLARE DI PRODUZIONE DI MASSA, MA CERTAMENTE UNA - PER QUANTO RIGUARDA L'ITALIA - DI UNA PRODUZIONE A VASTA SCALA CHE SIGNIFICA NON SOLTANTO LA RIORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI, NON SOLTANTO UN PERFEZIONAMENTO DELLE TECNICHE, MA ANCHE L'APPLICAZIONE DI SISTEMI SCIENTIFICI DELL'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, TEORIZZATI DA TAYLOR E GIÀ APPLICATI DA FORD, CHE IMPLICANO ANCHE UNA REVISIONE DEL DISEGNO, PERCHÉ IMPLICANO PARTI STANDARDIZZATE, IMPLICANO PARTI PIÙ EFFICIENTI, IMPLICANO UNA POSSIBILITÀ ESECUTIVA PIÙ VELOCE CON LA RIGOROSA QUANTIFICAZIONE DEI TEMPI E DEI METODI OVVIAMENTE E, PER QUANTO RIGUARDA IL PRODOTTO FINITO, ANCHE UN MAGGIOR ACCORDO FRA QUELLO CHE È LA FUNZIONALITÀ DELL'AUTOMOBILE E IL SUO APPARATO MOTORISTICO.
IN QUESTI ANNI, INIZIO DEGLI ANNI '30, LA PRODUZIONE SI ALLARGA ENORMEMENTE, È DESTINATA A UN PUBBLICO INEDITO RISPETTO AL PASSATO, IN CUI POSSIAMO DIRE CHE IL CLIENTE DIVENTA CONSUMATORE. LA ‘TOPOLINO’ NASCE IN QUESTI ANNI, NASCE NEL '34, E FA PROPRI QUEGLI ASSUNTI DI CUI SI DICEVA PRIMA, MIGLIORANDO ANCHE STRAORDINARIAMENTE IL DISCORSO FUNZIONALE DELL'ABITACOLO E DELLA CARROZZERIA ECC.
QUINDI, IL SETTORE DELL'AUTOMOBILE È DETERMINANTE, MA INTERESSANTE È ANCHE QUELLO MOTOCICLISTICO. QUI VI SONO MOLTE INDUSTRIE ITALIANE ATTIVE, TRA CUI - NON SO - LA GUZZI, CHE NASCE PROPRIO IN QUESTI ANNI ED È UNA FRA LE PRIME A MIGLIORARE DICIAMO LA PRESTAZIONE MOTORISTICA E QUELLA FUNZIONALE, LA COMODITÀ INSOMMA DEL VEICOLO.
POI UN APPORTO ORIGINALE ITALIANO È NEL SETTORE FERROVIARIO, QUELLO DELLA LITTORINA. LE LINEE FERROVIARIE ELETTRICHE, CHE NON ACCOLGONO PIÙ, DICIAMO, LA DIVISIONE FRA PARTE LOCOMOTIVA E VAGONI PASSEGGERI, MA È UN TUTT'UNO, UN VAGONE MOTRICE. QUINDI ANCHE QUESTO È UN PROGRESSO.
NEL SETTORE SEMPRE DEI TRASPORTI E DEI VEICOLI, ANCORA, C'È QUELLO AERONAUTICO, CHE A SUA VOLTA FA TESORO DELLE ESPERIENZE MATURATE DURANTE LA GUERRA E IN CUI, DICIAMO, I CAMBIAMENTI PIÙ EVIDENTI, A PARTE IL SETTORE STRETTAMENTE TECNICO CHE HA A CHE FARE COI MOTORI, SONO QUELLI CHE RIGUARDANO LA CARROZZERIA. CAMBIANO COMPLETAMENTE I DISEGNI DEGLI AEREI, CHE NON SONO PIÙ COSTRUITI CON PARTI SEPARATE, CON TRALICCI, TIRANTI, CHE CONTRASSEGNAVANO PER ESEMPIO IL SISTEMA DELLE ALI ANCHE NEL PERIODO DELLA GUERRA, MA IL TUTTO RICERCA UNA MIGLIORE AERODINAMICA, LINEE MOLTO PIÙ FLUIDE, FORME MOLTO PIÙ FLUIDE, RACCORDI QUASI INVISIBILI; IL MOTORE STESSO VIENE INGLOBATO NELLA CARROZZERIA.
E QUESTI SONO TUTTI ESEMPI DI UN PROTO-DESIGN O FORSE ANCHE DI UN DESIGN CHE IN QUESTO SETTORE CERTAMENTE SI MANIFESTA.


D: IL CONTRIBUTO DEGLI ARCHITETTI MODERNISTI ITALIANI ALLA RICERCA SU NUOVE TIPOLOGIE DI ARREDO TRA LE DUE GUERRE È STATO DA LEI ANALIZZATO MOLTO PROFONDAMENTE. PUÒ DELINEARCI, A GRANDI LINEE, QUESTO FENOMENO?


R: MOLTO A GRANDI LINEE, PERCHÉ SI TRATTA DI UN TEMA ASSAI COMPLESSO.
CREDO CHE UNA DELLE LINEE GUIDA, SIA IL FATTO CHE IL TEMA DELL'ARREDO E DEL DISEGNO DEL MOBILE VADA A COSTITUIRE IN QUESTI ANNI, NEGLI ANNI '30 SOPRATTUTTO, UNA SORTA DI CAMPO PRIVILEGIATO DI APPLICAZIONE PER I GIOVANI ARCHITETTI.
ALLORA, NON BISOGNA SOTTACERE CHE QUESTO CAMPO PRIVILEGIATO DI ATTENZIONE, DA UN LATO È ANCHE INDOTTO DALLE CONDIZIONI STRUTTURALI DELL'EPOCA, COSICCHÉ, A VOLTE, CI SI PUÒ ANCHE DEDICARE ALL'ARREDAMENTO IN MANCANZA DI ALTRE COMMESSE, PERÒ È ANCHE VERO CHE L'ARREDAMENTO, IL DISEGNO DEL MOBILE, ENTRA A FAR PARTE A PIENO TITOLO DEL PROGETTO DI ARCHITETTURA, QUINDI È UN'ATTENZIONE TOTALE ALL'AMBIENTE, IN CUI NON SI FANNO DISCRIMINAZIONI FRA L'OGGETTO MINUTO E, POTREMMO DIRE, LA GRANDE SCALA.
È GIUSTO DIRE CHE QUESTI NON SONO ASSUNTI NUOVISSIMI, SI SONO GIÀ VERIFICATI NEL PERIODO PRECEDENTE, PENSIAMO ALL'ART NOUVEAU E AL LIBERTY ANCHE, IN CUI C'È QUESTA ATTENZIONE TOTALE ALL'AMBIENTE, MA IL FATTO NUOVO È CHE IL DISEGNO DELL'ARREDO SI INTEGRA INTIMAMENTE CON IL DISEGNO DI ARCHITETTURA.
QUINDI IL RUOLO DEGLI ARCHITETTI IN QUESTO SENSO È SENZ'ALTRO IMPORTANTE PERCHÉ PERCEPISCONO L'ARREDAMENTO COME PARTE IMPORTANTE E NON MARGINALE DELLA LORO PROFESSIONE.
INOLTRE, L'ARREDAMENTO HA - COME DIRE - DELLE POTENZIALITÀ DI PENETRAZIONE SOCIALE MAGGIORE DI ALTRI SETTORI. E QUINDI SI PUÒ AGIRE DIMOSTRATIVAMENTE NEL SENSO DI FAVORIRE LE ISTANZE DI MODERNITÀ.
PER QUANTO RIGUARDA IL NESSO STRETTO CHE SI INTRATTIENE TRA IL MOBILE E L'ARCHITETTURA, POSSIAMO ANCHE CITARE UN ESEMPIO, CHE È UNO SCRITTO NEL 1932 DEGLI ARCHITETTI FIGINI E POLLINI, IN CUI ASSOCIANO PER L'APPUNTO L'ARCHITETTURA AL MOBILE E INTENDONO PER L’ARREDO LA STESSA STRUMENTAZIONE TEORICA, LA STESSA STRUMENTAZIONE PRATICA E LE STESSE FINALITÀ ESPRESSIVE DELL’ARCHITETTURA, NELLA VOLONTÀ DI UN MAGGIORE APPROFONDIMENTO TIPOLOGICO, DI UNA MAGGIORE RICERCA SULA DATO FUNZIONALE, DI UNA EPURAZIONE - DICIAMO COSÌ - DAGLI STILI DEL PASSATO, UNA VOLONTÀ DI DISEGNO SINTETICO, LINEARE, PULITO.
TUTTO QUESTO È POSSIBILE, ANCHE PERCHÉ GLI ARCHITETTI SCOPRONO E ANCHE IN QUESTO SENSO IL LORO RUOLO È IMPORTANTE, LE POTENZIALITÀ INSITE NEI MATERIALI MODERNI. I MATERIALI PER COSÌ DIRE ARTIFICIALI, CHE SEMBRANO QUASI PIÙ UN PRODOTTO DI OFFICINA CHE UN PRODOTTO DELLA NATURA, COME SONO I MATERIALI TRADIZIONALI E SONO QUESTI I METALLI E LE LORO VARIE LEGHE, SONO I VETRI E I CRISTALLI DI SICUREZZA CHE SI VANNO BREVETTANDO PER TUTTI GLI ANNI '30, SONO I COMPENSATI, SONO I LINOLEUM, SONO I MATERIALI CHE L'INDUSTRIA CONTINUAMENTE PRODUCE E CHE IN ITALIA SONO ANCHE FAVORITI DAL REGIME AUTARCHICO.
ECCO, L'OPERA DI APPROFONDIMENTO, SOPRATTUTTO ESTETICO E FUNZIONALE, CHE GLI ARCHITETTI SVOLGONO IN QUESTO SENSO, È - CREDO - ABBASTANZA STRAORDINARIA. ESSI HANNO LA POSSIBILITÀ DI ACCEDERE AI GRANDI MODELLI. SULLE PAGINE DELLE RIVISTE VEDONO I MOBILI DEL BAUHAUS, DI LE CORBUSIER, DI BREUER, INSOMMA DEI MAESTRI DEL MOVIMENTO MODERNO, PERÒ CERCANO ANCHE DI INSEGUIRE LE LORO PROPRIE LINEE.
È ANCHE DA SOTTOLINEARE COME QUESTE RICERCHE SIANO FAVORITE E SOSTENUTE, A VOLTE ANCHE INCORAGGIATE, DALLE RIVISTE, CHE QUINDI SI PONGONO IN MODO QUASI DI SUPPORTO ALLE RICERCHE DEI GIOVANI ARCHITETTI. QUINDI, CITO SOPRATTUTTO LA RIVISTA DOMUS E CASABELLA, CHE NASCONO NEL 1928 E CHE, COME INDICANO LO STESSO NOME DELLA TESTATA, SEPPURE CON MOTIVAZIONE ASSAI DIVERSE, PERSEGUONO PERÒ TUTTE, COME TEMA CENTRALE, QUELLO DELL'ABITAZIONE. SI CHIAMANO ‘DOMUS’ E ‘LA CASABELLA’ NON PER NULLA. POI HANNO UN EVOLVERSI DIVERSO, MA QUESTA È LA LORO INTENZIONE INIZIALE.
E ACCANTO ALLE RIVISTE, VI È IL RUOLO TRAINANTE DELLE BIENNALI, CUI SI È GIÀ ACCENNATO, CHE NEL 1933 DIVENTERANNO TRIENNALI. NATE COME MOSTRE DI ARTE DECORATIVE E MODERNE, AGGIUNGERANNO LA DIZIONE DI ARTI DECORATIVE E MODERNE, MA ANCHE INDUSTRIALI E QUINDI SONO ORIENTATE VERSO QUELLA CHE ERA ALLORA LA CULTURA POSSIBILE DEL DESIGN.
I GIOVANI ARCHITETTI PARTECIPANO TUTTI, CON GRANDE IMPEGNO, A VOLTE CON GRANDE FATICA A QUESTE MANIFESTAZIONI, COSÌ CHE LE TRIENNALI DIVENTANO PALESTRE IMPORTANTI PER TERRAGNI, COME PER FIGINI POLLINI, PER BOTTONI, PER LIETTI, PER ALBINI, MA È ANCHE VERO CHE SENZA LA LORO PARTECIPAZIONE, CIOÈ SENZA LA PARTECIPAZIONE DI QUESTI GIOVANI ARCHITETTI, NON AVREBBERO ASSUNTO QUELL'IMPORTANZA STORICA CHE OGGI GIUSTAMENTE ASSEGNIAMO A QUESTE MANIFESTAZIONI.
E POI VI È DA PARTE DEGLI ARCHITETTI, UNA SORTA DI INSTANCABILE - MOLTO SPESSO SENZA SUCCESSO E FATICOSA QUINDI - RICERCA DI OCCASIONI CHE POTREMMO DEFINIRE DI DESIGN. MI È CAPITATO PER ESEMPIO, SCORRENDO ALCUNI ARCHIVI PRIVATI, TRA CUI QUELLO DI FIGINI E POLLINI, DI TROVARE BROCHURE, LETTERE A STAMPA, CONTINUAMENTE INVIATE DA PARTE DEGLI ARCHITETTI ALLE DITTE DI MOBILI, CHE SI INDIVIDUAVANO IN BASE AD UNA LORO GEOGRAFIA DELLA PRODUZIONE, A CUI PROPONEVANO UN RINNOVAMENTO DELLA PRODUZIONE. PROPONEVANO SCRIVANIE CON PEZZI STANDARDIZZATI, CON PEZZI INTERCAMBIABILI, CHE POTEVANO ESSERE FABBRICATI IN SERIE, CHE POTEVANO ESSERE VARIAMENTE MONTATE.
IL PIÙ DELLE VOLTE QUESTI TENTATIVI NON EBBERO SUCCESSO, PERCHÉ POCHISSIMI PRODUTTORI ERANO PREPARATI A INTRAPRENDERE IMPEGNATIVI PROGRAMMI DI AMMODERNAMENTO PRODUTTIVO ED INOLTRE, COME RICORDAVA PROPRIO GINO POLLINI IN UN'INTERVISTA RILASCIATA NEL 1987, BISOGNA RICORDARE CHE AI QUEI TEMPI NON ESISTEVA NEPPURE LA PAROLA DESIGN E QUINDI A VOLTE È DIFFICILE TROVARE QUI, COME DIRE, GLI INIZI DEL DESIGN CHE POI SARÀ ALTRA COSA. COSÌ COME, RICORDAVA POLLINI, NON ESISTEVANO NEANCHE I PRODUTTORI CHE AVEVANO VOGLIA DI CAMBIARE UNA PRODUZIONE TRADIZIONALE, MA INSOMMA CHE AVEVA UN SUO MERCATO. E CIÒ NONOSTANTE TUTTE QUESTE RICERCHE MI SEMBRANO PERÒ INDUBBIAMENTE ALL'ORIGINE DI QUELLI CHE POI SARANNO GLI SVILUPPI FUTURI DELLA MODERNITÀ.


D: A QUESTE ESPERIENZE SPERIMENTALI, CASE PROTOTIPO PER LA TRIENNALE, MOBILI PER ABITAZIONI PRIVATE, CORRISPONDEVA UN ADEGUATO DIBATTITO TEORICO PRATICO E UNA COMUNICAZIONE ADEGUATA. IN CHE FORMA?


R: IO DIREI CHE A QUESTE TENDENZE, GIUSTAMENTE DETTE SPERIMENTALI, PERCHÉ COME HO SOTTOLINEATO PRIMA LE OCCASIONI POI VERE ED EFFETTIVE ERANO POCHE, CORRISPONDEVANO SIA IL DIBATTITO TEORICO, SIA LE CONDIZIONI PRATICHE CHE ERANO PROPRIE ALLE CIRCOSTANZE STORICHE DELL'EPOCA, E SI TRATTA DI UN PERIODO ESTREMAMENTE COMPLESSO. SAPPIAMO BENISSIMO, COMPLESSO SUL PIANO POLITICO, COMPLESSO SUL PIANO SOCIALE, COMPLESSO SUL PIANO CULTURALE.
E QUESTA COMPLESSITÀ, MOLTO SPESSO, NON HA FAVORITO FORSE LA PROFONDITÀ DEL DIBATTITO TEORICO, MA HA FAVORITO, FORSE, CERTA SUA FRAGILITÀ E ANCHE CERTI EVIDENTI ONDEGGIAMENTI.
DETTO QUESTO, VORREI DIRE CHE A VOLTE PIÙ CHE DI RIFLESSIONI TEORICHE, SEMBRA DI ASSISTERE A DICHIARAZIONI DI PRINCIPIO, SEMBRA DI ASSISTERE ALLA ENUNCIAZIONE DI VERITÀ INCONDIZIONATE, CHE POI INVECE AVREBBERO AVUTO BISOGNO DI UN MAGGIORE APPROFONDIMENTO, COSÌ COME A VOLTE CERTE OPPOSIZIONI TRA SCHIERAMENTI POI NON SEMBRANO AVERE UN VERO RISULTATO SUL PIANO PRATICO E SEMBRANO PORTARE A POCO.
FACCIO UN ESEMPIO TANTO PER INTENDERCI, SEMPRE RESTANDO NELL'AMBITO DELLA PRODUZIONE MODERNA OVVIAMENTE, PERCHÉ TRA LA PRODUZIONE MODERNA E LA PRODUZIONE TRADIZIONALISTA, LE POSIZIONI INVECE ERANO ASSAI DIVERSE E RICONOSCIBILI. QUINDI, UN ESEMPIO È LA CONTINUA DIBATTUTA QUAESTIO DELLA MEDITERRANEITÀ OPPURE DI UNA SORTA DI PRIMATO NELLA TRADIZIONE ITALIANA CHE DOVEVA PORTARE AL RINNOVAMENTO SENZA TRADIRNE LE ISTANZE.
ECCO, TUTTO QUESTO DÀ LUOGO A OPPOSIZIONI, A DIBATTITI, A QUESTIONI, CHE APPAIONO GIÀ VECCHIE AL LORO APPARIRE PERCHÉ LA QUESTIONE DEL PRIMATO ITALIANO È STORIA VECCHIA, CHE SI DIBATTE GIÀ NELL'800, CHE FORSE AVREBBE DOVUTO ESSERE SUPERATA IN QUESTO MOMENTO, MA CHE SI INTRECCIA OVVIAMENTE ANCHE CON IL PERIODO POLITICO ECC.
E POI DI QUESTO DIBATTERSI, DI QUESTO INTERROGARSI, RESTANO ANCHE POCA EVIDENZA NELLE REALIZZAZIONI CONCRETE E PRATICHE, DOVE È DIFFICILE DISTINGUERE OGGETTI CHE POTREBBERO FARE CAPO ALLA TRADIZIONE MEDITERRANEA RISPETTO AD ALTRI CHE INVECE SI PONGONO NELLA IDEA DI MODERNITÀ AD OLTRANZA.
ECCO, DETTO QUESTO, INVECE SUL PIANO DELLA COMUNICAZIONE, LE CIRCOSTANZE MI SEMBRANO ABBASTANZA FAVOREVOLI ANCHE PERCHÉ IN QUESTO PERIODO I PROBLEMI CHE RIGUARDANO SIA L'ARCHITETTURA CHE LE ARTI APPLICATE, DECORATIVE, CHE - DICIAMO - IL DESIGN, ANCHE SE È UN TERMINE UN PO' IMPROPRIO, VENGONO TRATTATE NON SOLTANTO SULLE RIVISTE SPECIALISTICHE DI CUI ABBIAMO PARLATO PRIMA, E NON SOLTANTO NELLE MANIFESTAZIONI, ANCHE QUESTE SPECIALISTICHE DELLE BIENNALI E DELLE TRIENNALI, MA ANCHE SU UNA PUBBLICISTICA MOLTO PIÙ VARIEGATA.
VI SONO QUOTIDIANI, COME PER ESEMPIO ‘L'AMBROSIANO’ A MILANO, CHE TRATTA DIFFUSAMENTE, ASSAI DIFFUSAMENTE DEI PROBLEMI ARCHITETTONICI, DELLE NUOVE REALIZZAZIONI NELLE CITTÀ, MA QUESTO È ANCHE SU TUTTI GLI ALTRI QUOTIDIANI DEL PERIODO, CHE SEGUONO ATTIVAMENTE LE TRASFORMAZIONI DELLA CITTÀ E QUINDI SEGUONO ATTIVAMENTE ANCHE I CONCORSI, ECC., CHE RIGUARDANO LE QUESTIONI DELL'ARCHITETTURA O COMUNQUE DEL PROGETTO DI AMBIENTE.
E QUESTO NEMMENO OGGI È PIÙ COSÌ, PERCHÉ CERCAVA DI AVVICINARE VERAMENTE L'ARCHITETTURA ALLA SOCIETÀ FACENDONE UN FENOMENO DI PORTATA VASTA E CON FORTI IMPLICAZIONI SOCIALI.
A QUESTI SI AGGIUNGONO POI, TUTTA UNA SERIE DI RIVISTE DI VARIA NATURA, FRA CUI VORREI RICORDARE, ANCHE PERCHÉ SONO TRASCURATE E INVECE FORSE DOVREBBERO ESSERE MAGGIORMENTE STUDIATE, I GIORNALI E LE RIVISTE FEMMINILI, DOVE HO TROVATO MOLTE VOLTE E SORPRENDENDOMI UN PO', LA PROPOSTA NON TANTO DEGLI ARREDI TRADIZIONALI ECC., MA DI ARREDI ESTREMAMENTE MODERNI E ANCHE DIFFICILI DA FAR CAPIRE A UN PUBBLICO LE CUI ASPETTATIVE NEL SETTORE DELLA CASA ERANO ANCORA ATTARDATE RISPETTO ALL'AVANGUARDIA, IN CUI QUESTI ARREDI VENIVANO SPIEGATI NEL SENSO CHE SI GIUSTIFICAVANO LE SCELTE DI UN MATERIALE, DI UN COLORE, DI UN DISEGNO, CON INTENTI CERTAMENTE DIDASCALICI, DI EDUCAZIONE ANCHE DEL GROSSO PUBBLICO, MA CERTO CON UNA LORO INCISIVITÀ.
DEVO ANCHE DIRE CHE GLI ARCHITETTI, I PROMOTORI DEL MODERNO ECC., SONO TUTTI CONSAPEVOLI DELL'IMPORTANZA DELLA INFORMAZIONE. COSÌ COME RISULTA PER ESEMPIO DALLE RIVISTE ‘CASABELLA’, DOVE ACCANTO AI TEMI ECONOMICI DELL'ARCHITETTURA, APPAIONO RUBRICHE COME QUELLA DELL’ ‘ARREDAMENTO E ARCHITETTURA DEI NEGOZI’, IN CUI SI DICE ESPRESSAMENTE CHE L'INFORMAZIONE PASSA ALLA GENTE ATTRAVERSO QUESTI LUOGHI PUBBLICI E CHE QUINDI QUESTI SONO DA CONSIDERARE COME AGENTI DI VENDITA - SI SCRIVE PROPRIO COSÌ - AGENTI DI VENDITA PREFERENZIALI DEL MODERNO. E UN ARREDAMENTO BEN FATTO, UN ARREDAMENTO BEN COSTRUITO, UN NEGOZIO ACCATTIVANTE, QUINDI APRE - COME DIRE - LE SUE VETRINE SULLA CITTÀ E APRE LE SUE VETRINE AL PUBBLICO E PUÒ QUINDI CONTRIBUIRE AD INFORMARLO, MA ANCHE PUÒ CONTRIBUIRE ATTIVAMENTE AL QUALIFICARSI NEI CONSUMI ED ANCHE A UNA LORO INCENTIVAZIONE IN ANNI CHE SAPPIAMO OLTRETUTTO ERANO DI STAGNAZIONE ECONOMICA DOPO LA CRISI DEL '29. E QUINDI DIVENTAVANO ANCHE IN QUESTO SENSO UN MEZZO IMPORTANTE DI PERSUASIONE.


D: TRA LE PERSONALITÀ PROGETTUALI PIÙ ATTIVE NELL'AMBITO DI QUESTA TENDENZA RAZIONALISTA DEL PRIMO DESIGN ITALIANO, QUALI LE SEMBRANO LE PIÙ ORIGINALI E SIGNIFICATIVE, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLO SVILUPPO SUCCESSIVO DEL DESIGN?


R: DEVO PREMETTERE CHE UNA DOMANDA COSÌ MI CREA QUALCHE DIFFICOLTÀ, PERCHÉ - COME DIRE - LE MIE RICERCHE SONO STATE SOPRATTUTTO DI TIPO STORICO DOCUMENTARIO PIÙ CHE DI TIPO CRITICO, ED INOLTRE I RUOLI DI CIASCUNO NELL'AMBITO DELLE CIRCOSTANZE IN CUI HANNO OPERATO E LE OPERE DI CIASCUNO SEMBRANO POI A DISTANZA DI ANNI ACQUISTARE UN PROPRIO SENSO O UNA PROPRIA RAGIONE. COSÌ CHE I PERSONAGGI CHE IO NOMINERÒ NON VOGLIONO ESSERE GIUDIZI DI MERITO OPPURE STILARE DELLE CLASSIFICHE, INSOMMA, DI BRAVURA O DI MAESTRIA.
PIUTTOSTO VORREI DIRE CHE UNA QUALITÀ DELLA PRODUZIONE RAZIONALISTA ITALIANA NEL SUO INSIEME, MI SEMBRA QUELLA DI RIUSCIRE A TROVARE VIE DI DIVERSITÀ ANCHE PUR DENTRO A UNA SORTA DI COMUNE SENTIRE, CHE OVVIAMENTE DETERMINA ANCHE MOLTE ANALOGIE E SOMIGLIANZE. PERÒ QUESTO INTRECCIO DI OMOGENEITÀ E DI DIVERSITÀ, È A MIO AVVISO UNA SUA PREROGATIVA CHE INDICA CHE VI È IN TUTTI QUESTI ANNI UNA RICERCA CONTINUA, CHE NON VIENE MAI MENO.
E MOLTO SPESSO LA DIVERSITÀ, CIOÈ I CAMBIAMENTI, LA VOLONTÀ DI RICERCA, L'EVOLUZIONE, SI MANIFESTA ANCHE NEI PERCORSI IDEOGRAFICI DEGLI STESSI AUTORI.
A QUESTO PUNTO FACCIO QUINDI DEGLI ESEMPI, E PENSO ANCORA A FIGINI E POLLINI CHE HO GIÀ CITATO PRIMA, CHE OPERANO NEL SENSO DI UNA RICERCA SPICCATA NELLA NORMALIZZAZIONE DELLE PARTI, NELLA IDEAZIONE DI MOBILI TIPICI, FINO A VOLTE A RASENTARE ANCHE L'UNIFORMITÀ DELLE SOLUZIONI, CHE OPERANO FINO A UN CERTO PUNTO QUASI ESCLUSIVAMENTE DENTRO ALLA TECNICA E ALLA POETICA DEI MATERIALI MODERNI ARTIFICIALI E CHE PERÒ, POI, SANNO ANCHE INDAGARE INVECE LE POTENZIALITÀ DEI MATERIALI INVECE PIÙ LEGATI ALLA NATURA E SANNO ANCHE INDAGARE L'IDEA DI UN ARREDO CHE NON È SOLTANTO ELEGANZA, FUNZIONE E PUREZZA, MA CHE DEVE RISPONDERE ANCHE A REQUISITI PSICOLOGICI CHE POSSONO ESSERE MOLTO PIÙ PROFONDI E MOLTO PIÙ DIVERSI.
MOLTO DIVERSO, PER ESEMPIO, È L'ATTEGGIAMENTO DI TERRAGNI, A CUI SEMBRA MANCARE, MA PROPRIO PERCHÉ FORSE GLI INTERESSA MENO, L'ESPLORAZIONE NELL'AMBITO DELLA NORMALIZZAZIONE DELLA TIPOLOGIA.
TERRAGNI CERCA PIUTTOSTO DELLE STRADE CHE SI DISCOSTINO DA QUELLE GIÀ SEGUITE E VUOLE IMPRIMERE UNA FORTE CARATTERIZZAZIONE DI DISEGNO AI PROPRI PROGETTI DI MOBILI. COSÌ DA INVERTIRE L'ANDAMENTO DEL TUBOLARE METALLICO, PIUTTOSTO CHE NEL DISEGNO DI SCRIVANIA, DI SPEZZARE IL MONOBLOCCO TROVANDO ESTRUSIONI DI VOLUMI, ASIMMETRIE ECC.
PENSO ANCHE A FRANCO ALBINI, CHE RIESCE A PASSARE, GROSSO MODO POSSIAMO DIRE, DA UN'IDEA UNIVERSALISTICA DI MOBILE BASATO SU UN UNICO MODULO, SU UNO STESSO MODULO, ADATTO A TUTTI, ALLA CASA DEL POVERO COME A QUELLA DEL RICCO, COME SI DICEVA IN MODO PIUTTOSTO OTTIMISTICO, E QUINDI MOBILI ESTREMAMENTE RIGOROSI. RIESCE POI INVECE AD ARRIVARE A INVENZIONI PIÙ FANTASIOSE E POETICHE, RESTANDO PUR FEDELE AI PRINCIPI DEL DISEGNO RAZIONALISTA, CON I FAMOSI DONDOLI CHE ONDEGGIANO E CON LE LIBRERIE I CUI MONTANTI SONO COME ALBERATURE DI VELIERI E DI NAVI.
È DIVERSO IL RUOLO DI BOTTONI, DIVERSI SONO I SUOI MOBILI, COSÌ COME ANCORA DIVERSO È LIETTI, CHE PER PRIMO FORSE, TRA I PRIMI IN ITALIA ESPLORA LE POTENZIALITÀ DEL LAMELLARE DI LEGNO NEL '33 E TRA I PRIMI RIESCE ANCHE A SMITIZZARE, DICIAMO COSÌ, IL RIGORE DEI MATERIALI INDUSTRIALI DEL METALLO, RIVESTENDO LE SUE POLTRONCINE IN SOTTILI TUBOLARI DI UNA FOLTISSIMA, FOLTA PELLICCIA E POI AGGIUNGENDO AI BRACCIOLI DELLE RETICELLE PORTA-OGGETTI.
E ANCORA DIVERSO È IL CONTRIBUTO DI GABRIELE MUZIO, CHE CONOSCIAMO BENE E CHE FORSE È STATO UNO DEI POCHISSIMI CHE HA POTUTO AFFRONTARE PROBLEMI ASSIMILABILI A QUELLI DEL MODERNO DESIGN, PERCHÉ HA LAVORATO CON UNA INDUSTRIA, CON UNA DITTA PRODUTTRICE DI MOBILI IN FERRO DAL '34 E HA COMPLETAMENTE RINNOVATO LA LORO PRODUZIONE. DISEGNANDO ANCHE MOBILI IL CUI DISEGNO È TALMENTE EQUILIBRATO E TALMENTE RIUSCITO PUR SENZA CERCARE STRAVAGANZE O FORTISSIME CARATTERIZZAZIONI, COSÌ DA FARLO RISCOPRIRE ANCORA ADATTO ANCHE ALLA PRODUZIONE ATTUALE.


D: QUALI VALORI, SE CE NE SONO, PROGETTUALI ATTRIBUISCE ALLE ESPERIENZE IN AMBITO NOVECENTISTA CHE VENGONO PORTATE COMUNQUE AVANTI DA ALTRI PROGETTISTI, IN QUALCHE CASO PARADOSSALMENTE ANCHE DAGLI STESSI PROGETTISTI NEL PERIODO DI MASSIMA ESPLOSIONE DELL'AVANGUARDIA RAZIONALISTA?


R: I VALORI POSSONO ESSERE TANTI, PERÒ IMPLICHEREBBERO DICIAMO UN QUADRO DI RIFERIMENTO ANCHE QUI MOLTO ARTICOLATO E COMPLESSO, CHE È DIFFICILE ANCHE SINTETIZZARE.
L'OPERA DI MUZIO, DI PONTI, LANCIA, SOPRATTUTTO NEL SETTORE DELL'ARREDO, SI SVOLGE ANCHE QUI SU DIVERSI PIANI E ANCHE QUI POSSIAMO DIRE CHE VI È COSTANTE UNA RICERCA E QUESTO È UNO DEI PRIMI VALORI.
UN ALTRO, PERÒ FORSE PIÙ ADDENTRO PROPRIO ALLA CARATTERISTICA DEL MOBILE NOVECENTISTA, È QUELLO, SECONDO ME, DI NON AVERE ROTTO TROPPO VIOLENTEMENTE CON UNA TRADIZIONE E QUINDI IN QUESTO SENSO DI AVER CERCATO DI RIQUALIFICARE UN GUSTO CHE ALLA TRADIZIONE RESTA COMUNQUE MOLTO PIÙ SPESSO ANCORATO DI QUANTO SI PENSI.
IL LORO RAPPORTO CON LA STORIA NON È UN RAPPORTO DI IMITAZIONE, MA È UN RAPPORTO ATTIVO E RIESCE A NOBILITARE DESIDERIO E ASPETTATIVE CHE SONO MOLTO PROFONDI PER QUANTO RIGUARDA L'ARREDO, LA PROPRIA CASA ECC. E SI SVOLGONO SECONDO DEI PERCORSI EVOLUTIVI E SECONDO DEI RITMI CHE SONO MOLTO PIÙ LENTI DI QUANTO NON LO SIANO QUELLI DELLE INTUIZIONI DELLE AVANGUARDIE.
E QUINDI HANNO AVUTO, IN QUESTO SENSO, UN RUOLO IMPORTANTE.
UN ALTRO MERITO DEI MOBILI NOVECENTISTI, È QUELLO DI AVERE ESALTATO LA QUALITÀ DELL'OGGETTO E DEL MOBILE, NEL SENSO DELL'EQUILIBRIO DEL DISEGNO MA NEL SENSO DELLA SUA QUALITÀ E DEL SUO PREGIO ESECUTIVO, ATTRAVERSO L'USO DI MATERIALI, DI UNA GAMMA DI MATERIALI PIÙ DIFFERENZIATI RISPETTO A QUELLA DEI MOBILI RAZIONALISTI, ATTRAVERSO LA PREVISIONE DI SISTEMI DI LAVORAZIONE DIVERSI, ATTRAVERSO UNA CURA DEL DETTAGLIO ECC. E TUTTO QUESTO HA MANTENUTO VIVA LA TRADIZIONE, NON DELL'ALTO ARTIGIANATO, MA DELLA QUALITÀ ESECUTIVA CHE È ABBASTANZA TIPICA DELLA PRODUZIONE ITALIANA E CHE È STATA RICONOSCIUTA NEL TEMPO, È SEMPRE STATA UNA SUA CARATTERIZZAZIONE NEL TEMPO E CHE, A MIO AVVISO, NON È NEANCHE ESTRANEA A QUELLO CHE SARÀ POI IL SUCCESSO FUTURO DEL MODERNO DESIGN PROPRIO IN RAPPORTO ALLA QUALITÀ DEL LAVORO, DEI MATERIALI, DELLE ESECUZIONI.

 

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