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DOTT. ZERBI

 

BIOGRAFIA

RESPONSABILE AZIENDA PIAGGIO

INTERVISTA


D: POSSIAMO COMINCIARE PARLANDO DELLA STORIA DELLA VESPA?


R: LA VESPA È STATA LA FELICE INTUIZIONE DI UN IMPRENDITORE D'ECCEZIONE, COME FU ENRICO PIAGGIO, E DI UN GRANDE TECNICO, CORRADINO D'ASCANIO. DOBBIAMO IMMAGINARE UN PO' COS'ERA LA SITUAZIONE ALLA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE, QUANDO LA PIAGGIO ERA UNO STABILIMENTO IN PONTEDERA CHE PRODUCEVA AEREI E SI RITROVÒ UN CUMULO DI MACERIE, QUALCHE MACCHINARIO DANNEGGIATO, MOLTISSIMI COMPLETAMENTE DISTRUTTI, UN NUCLEO FORTE DI PERSONE TECNICHE CAPACI. QUESTE ERANO LE RISORSE DI CUI DISPONEVA PIAGGIO. L'ALTRA RISORSA ERA NELLA SUA INTELLIGENZA.
LUI CAPÌ CHE L'ITALIA DEL DOPOGUERRA AVEVA BISOGNO DI MUOVERSI E SI POSE IL PROBLEMA ‘COME POSSO IO RIFAR NASCERE UN'INDUSTRIA IN PONTEDERA’ - PERCHÉ QUESTA ERA UNA DELLE COSE CHE PIAGGIO VOLEVA - SFRUTTANDO SOLO UNA RISORSA MENTALE, IL CERVELLO DEI SUOI PROGETTISTI O IL KNOW-HOW COME SI DIREBBE OGGI, E UNA SUA IDEA: LA MOBILITÀ. E PER FAR QUESTO LUI SI AVVALSE DI UN TECNICO D'ECCEZIONE, QUALE FU CORRADINO D'ASCANIO, CHE AVEVA UN CURRICULUM, UN BACK GROUND TECNICO VERAMENTE STRAORDINARIO.
ERA L'INVENTORE DELL'ELICA A PASSO VARIABILE, ERA UN TECNICO D'AEREI NON DI MOTOCICLETTE. MA QUESTO, ANZICHÉ ESSERE UN PUNTO DEBOLE, ERA IL SUO PUNTO FORTE, PERCHÉ LUI DEDICÒ TUTTE LE SUE STRAORDINARIE CAPACITÀ ALLA CREAZIONE DI UN OGGETTO CHE RISOLVESSE ESATTAMENTE I BISOGNI DI UNA POTENZIALE CLIENTELA. LA MOTOCICLETTA PRIMA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE, ERA UN OGGETTO NORMALMENTE MOLTO COSTOSO, SEMPRE PRODOTTO IN PICCOLISSIME SERIE, ERA UNA COSA COMPLETAMENTE DIVERSA DA QUELLA CHE AVEVA IN TESTA ENRICO PIAGGIO. QUINDI, CERTAMENTE RITROVIAMO DEGLI ASPETTI AERONAUTICI IN QUESTA VESPA CHE FU PRIMO PRODOTTO DELLA PIAGGIO E DI QUESTA INDUSTRIA NASCENTE NEL DOPOGUERRA: AD ESEMPIO LA SOSPENSIONE CHIARAMENTE È DI TIPO AERONAUTICO. PERÒ LA VERA VALENZA, OLTRE A QUELLA TECNICA, FU DI OFFRIRE UN OGGETTO NUOVO, CHE ANDASSE BENE PER I BISOGNI DI ALLORA. LE PERSONE AVEVANO BISOGNO DI MUOVERSI, DI RICOMINCIARE A VIVERE NATURALMENTE E PIAGGIO SOGNAVA NON UN MEZZO PER UNA ÉLITE, MA UN MEZZO PER TUTTI. CI DOVEVA ANDARE UN UOMO, CI DOVEVA ANDARE LA DONNA, CHE ANDAVA IN GONNA A QUEI TEMPI, E CI DOVEVA ANDARE PERSINO IL PRETE CON LA TONACA.
QUESTE SONO LE PAROLE TESTUALI DI ENRICO PIAGGIO. DA QUI NACQUE L'ESIGENZA DI UN QUALCOSA CHE AVVOLGESSE IL GUIDATORE DI QUESTO VEICOLO, ED ECCO QUINDI UNA COSA COMPLETAMENTE NUOVA, NESSUN PROGETTISTA TRADIZIONALE L'AVREBBE MAI PENSATA. PROTEGGERE CON QUELLA CHE POI È DIVENTATA UNA CARATTERISTICA DELLA VESPA, DI PROTEGGERE LE GAMBE DEL GUIDATORE, PROTEGGERLO DAGLI SCHIZZI, DAL FANGO, DAL FREDDO.
QUESTO NON FU PERÒ IL SOLO PUNTO FORTE DI QUESTO NUOVO PRODOTTO, L'ALTRO PUNTO FORTE FU LA FORZA IMPRENDITORIALE DI ENRICO PIAGGIO. ENRICO PIAGGIO CAPÌ CHE ERA UN PRODOTTO CHE DOVEVA ESSERE PRODOTTO IN GRANDE SERIE E QUINDI DOVEVA ESSERE PRODOTTO CON COSTI E QUALITÀ ASSOLUTAMENTE GARANTITE CON MEZZI INDUSTRIALI. QUINDI SI DOTÒ DI QUESTO STABILIMENTO AVVALENDOSI DELLE LEGGI DEL PIANO MARSHALL, DI GRANDI PRESSE DI STAMPAGGIO, PER PRODURRE IN UNA MANIERA RIPETITIVA (TUTTI I PEZZI UGUALI), DI BASSO COSTO E DI QUALITÀ MOLTO ELEVATA. DA QUESTA SIMBIOSI, UNA GENIALITÀ TECNICA E UNA FORZA IMPRENDITORIALE NOTEVOLE, NACQUE QUESTO PRODOTTO, CHE POI È DIVENTATO ‘LA VESPA’ CON TUTTI I SUOI GRANDI NUMERI.


D: LEI HA PARLATO DEI ‘NUMERI DEL SUCCESSO’, OVVERO COME HA RISPOSTO IL PUBBLICO AL TEMPO DELLA SUA USCITA E COSA È SUCCESSO NEL TEMPO?


R: INTANTO ANDIAMO A VEDERE QUANDO NACQUE LA VESPA. ABBIAMO UN PUNTO DI RIFERIMENTO PRECISO: LA VESPA USCÌ CON UNA VELOCITÀ ECCEZIONALE E IL PRIMO BREVETTO FU DEPOSITATO NELL'APRILE DEL 1946. NEL 1946 NE FURONO VENDUTE 2.500. ERA UN NUMERO PICCOLO ANCHE PER ALLORA. NEL 1951 ERANO DIVENTATE 90.000, NEL 1956 FU FESTEGGIATA LA MILIONESIMA VESPA, QUINDI, COME SI VEDE, UNA CRESCITA STRAORDINARIA. ANDANDO NEL TEMPO, 1980, 10 MILIONI DI VESPE, 1996 I 50 ANNI DELLA VESPA SONO STATI FESTEGGIATI CON L'USCITA DEL NUOVO MODELLO VESPA E INSIEME REGISTRANDO LA PRODUZIONE DI 15 MILIONI DI UNITÀ IN ITALIA, IN EUROPA IN TUTTO IL MONDO, PERCHÉ IL PUBBLICO HA REAGITO, MA NON HA REAGITO SOLO IL PUBBLICO ITALIANO ED EUROPEO. LA VESPA È - NON OSO DIRE IL ‘PRODOTTO ITALIANO PIÙ CONOSCIUTO’, MA PROBABILMENTE È UNO DEI VEICOLI PIÙ DIFFUSI. IL PIÙ DIFFUSO NELL'ESTREMO ORIENTE, È UN VEICOLO CONOSCIUTO IN SUDAMERICA, DIFFUSISSIMO. PRATICAMENTE DOVUNQUE SI VADA LO SI TROVA.
MA QUESTI SONO I NUMERI DEL PASSATO, I NUMERI DEL PRESENTE SONO LA SCOMMESSA DI CHI NEL 1996, IN OCCASIONE DEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO, HA PUNTATO UN PROBLEMA VERAMENTE IMPEGNATIVO PER GLI STILISTI, PER I PROGETTISTI, PER TUTTI COLORO CHE VOLEVANO SFIDARE UN MITO, IL MITO ‘VESPA’; CIOÈ PRODURRE UN VEICOLO NUOVO CHE NON RINNEGASSE IL VECCHIO, CHE PORTASSE E RINFORZASSE IL MITO DELLA VESPA, MA CHE FOSSE AGGIORNATO DAL PUNTO DI VISTA STILISTICO E DAL PUNTO DI VISTA TECNICO.
SONO NATE COSÌ LA ‘VESPA 4 TEMPI’ PER LA PRIMA VOLTA, LA ‘VESPA DUE TEMPI A INIEZIONE’. SONO MOTORIZZAZIONI GIÀ IN REGOLA NON CON LA NORMA ATTUALE, MA GIÀ CON LE FUTURE NORME EUROPEE. QUESTI NUOVI PRODOTTI, DEVO DIRE, CON UNA CIFRA CHE SI COMMENTA DA SOLA, SIAMO ARRIVATI ALLA DUECENTOMILLESIMA VESPA E LA VESPA ET4, CHE È LA MOTORIZZAZIONE 125, È STATO IL VEICOLO TARGATO PIÙ VENDUTO NEL SUO PRIMO ANNO, IL 1997, IL ITALIA E IN EUROPA, IL PIÙ VENDUTO IN ITALIA E IN EUROPA NEL 1998.


D: MA ADESSO MI RACCONTI DEL PUBBLICO, DELL'ACQUIRENTE DI ALLORA E DEGLI ACQUIRENTI DI OGGI. COSA È SUCCESSO NEL TEMPO?


R: BEH, NEL TEMPO C'È STATA UN'EVOLUZIONE, PERCHÉ È CAMBIATO IL PUBBLICO, È CAMBIATA UN PO' ANCHE LA VESPA. NELL'IMMEDIATO DOPOGUERRA L'ESIGENZA PRINCIPALE ERA UN'ESIGENZA DI MOBILITÀ. RICOMINCIAVA A METTERSI IN MOTO L'ECONOMIA, LA GENTE DI SPOSTAVA. UN'AUTOMOBILE NEL DOPOGUERRA COSTAVA CIFRE STRAORDINARIE, INACCESSIBILI ALLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI, LA VESPA RIEMPÌ QUESTO BISOGNO: DARE UN MEZZO DI MOVIMENTO AGLI ITALIANI, CHE FOSSE AFFIDABILE. NEL FRATTEMPO, CON L'ESPANDERSI DELLA PRODUZIONE DELLA VESPA E CON L'INIZIO DELL'ERA DELL'AUTOMOBILE, NEGLI ANNI CINQUANTA, LA 500, LA 600, SEMPRE PIÙ ELEVATE FASCE DI PUBBLICO SI SONO SPOSTATE VERSO L'AUTOMOBILE. LA VESPA IN CONTEMPORANEA HA CONQUISTATO GRADATAMENTE LE FASCE DI PUBBLICO CHE USAVANO LE DUE RUOTE IN ALTERNATIVA ALL'AUTOMOBILE O PER PIACERE. È INIZIATA UNA VALENZA CHE NELL'IMMEDIATO DOPOGUERRA NON C'ERA.
NEL TEMPO, LA GRANDISSIMA DIFFUSIONE DELLA VESPA L'HA TRASFORMATA IN UN MITO E QUINDI LE MOTIVAZIONI DI ACQUISTO VERAMENTE SI SONO DIVERSIFICATE. QUINDI, NOI TRA I NOSTRI CLIENTI VEDIAMO CHI COMPRA LA VESPA PER COMPRARE IL ‘MITO VESPA’, CHI COMPRA LA VESPA PER IL SUO DESIGN, PERCHÉ LA VESPA È UN VEICOLO BELLO, È BELLO, CE LO DIMOSTRANO I CLIENTI, CE LO DIMOSTRANO I MUSEI CHE DA TUTTO IL MONDO CI RICHIEDONO QUESTO VEICOLO, LE VESPA VECCHIA E LA VESPA NUOVA. LO COMPRANO PER LA SUA IDEA DI FORZA. LA VESPA È L'UNICO SCOOTER IN ACCIAIO, LO ERA LA VESPA VECCHIA, LO È LA VESPA NUOVA. ANDANDO A VEDERE IL TARGET DI CLIENTI, TROVIAMO QUINDI UNO STRAORDINARIO EQUILIBRIO, CHE NON SI RISCONTRA IN NESSUN ALTRO DEI VEICOLI CHE PRODUCIAMO NOI O CHE PRODUCE LA CONCORRENZA, TRA UOMINI E DONNE, TRA GIOVANI E MENO GIOVANI. È UN VEICOLO UNIVERSALE, CHE DI VOLTA IN VOLTA TROVA LE MOTIVAZIONI PER CONQUISTARSI UN CLIENTE.

D :NON MI HA RACCONTATO UN PO' LA STORIA DEL MODELLI, MI PIACEREBBE RESTARE UN ATTIMO SUL PASSATO… LA PARTE - DICIAMO - QUASI LEGGENDARIA DELLA COSTRUZIONE DELLA VESPA.


R: SUL VEICOLO CHE HA VENDUTO 15 MILIONI DI PEZZI, LA STORIA E LA LEGGENDA UN POCHETTINO SI CONFONDONO. SUL NOME DELLA VESPA, CHE ORIGINARIAMENTE ERA NATA CON IL NOME DI ‘PAPERINO’, SI RACCONTA CHE QUANDO ENRICO PIAGGIO VIDE PER LA PRIMA VOLTA IL MODELLO DEFINITIVO, QUESTO MODELLO CARATTERIZZATO DA QUESTO ‘PANCIOTTO’ POSTERIORE E DA UN ‘VITINO SNELLO’, SI RACCONTA CHE DISSE ‘SEMBRA UNA VESPA’, E IL NOME ‘VESPA’ È RIMASTO. IN REALTÀ, IO CREDO CHE C'ERANO ANCHE ALTRE CONSIDERAZIONI DI MARKETING. LA VESPA È UN INSETTO LABORIOSO, LA VESPA NEL SUO NASCERE AIUTAVA UN'ITALIA LABORIOSA CHE DOVEVA RINASCERE, NON DÀ UN'IDEA DI PURA FUTILITÀ LA VESPA, È SIMPATICO MA UTILE. ADESSO NON SO QUANTO TUTTE QUESTE COSE ABBIANO GIOCATO NELLA MENTE DI PIAGGIO, NON C'ERANO LE RICERCHE DI MARKETING CHE C'ERANO ALLORA O SE FU SEMPLICEMENTE UN'INTUIZIONE, CERTO SI È DIMOSTRATO UN NOME ESTREMAMENTE FELICE.


D: UN INSETTO FASTIDIOSO FORSE PER QUALCUNO. COM'È LA FACCENDA CON LA LAMBRETTA? IL RAPPORTON CON INNOCENTI?


R: BEH, LA LAMBRETTA È NATA DUE ANNI DOPO LA VESPA. BISOGNA RICONOSCERE ALLA VESPA IL DIRITTO DI PRIMOGENITURA SULLO STILE, SU QUESTO DESIGN COSTRUITO INTORNO ALL'UOMO, CHE QUINDI SI RIPARAVA E CHE È STATO IMITATO DALLA LAMBRETTA, CHE LO HA IMITATO - IO CREDO - IN MANIERA BUONA. LA LAMBRETTA ERA UN VEICOLO E L'ITALIA ALLORA, PUR CON UNA SPROPORZIONE DI NUMERI (ERANO MOLTI DI PIÙ I VESPISTI), IN UN CERTO SENSO ERA DIVISA TRA BARTALI E COPPI, MA ANCHE TRA LAMBRETTISTI E VESPISTI. A MIO PARERE LA VESPA AVEVA PERÒ UNA VALENZA IN PIÙ, CHE NON LE DERIVAVA SOLTANTO DALL'ESSERE NATA DUE ANNI PRIMA, MA DALL'AVERE UN IMPRENDITORE ECCEZIONALE COME ERA ENRICO PIAGGIO. ENRICO PIAGGIO CAPÌ CHE UN VEICOLO DI MASSA DEVE AVERE DUE CARATTERISTICHE: IL COSTO E LA QUALITÀ ASSOLUTAMENTE DOMINATE DA CHI COSTRUISCE L'OGGETTO.
ENRICO PIAGGIO PENSÒ DI DOMINARE IL COSTO, DOTANDOSI DI MACCHINARI ALLORA ASSOLUTAMENTE INUSUALI. ARRIVARONO DELLE PRESSE, DELLE GRANDI PRESSE DI STAMPAGGIO DALL'AMERICA, PER LA COSTRUZIONE DELLE LAMIERE, CHE GARANTIVANO DEI COSTI ACCETTABILI, UNA CAPACITÀ PRODUTTIVA STRAORDINARIA RISPETTO ALLE TECNICHE DI ALLORA E DELLE POSSIBILITÀ DI QUALITÀ. TUTTI I PEZZI FATTI DALLE MACCHINE ERANO UGUALI E QUESTA È UN'OTTIMA PREMESSA QUANDO SI VA A COSTRUIRE IN UNA FABBRICA UN OGGETTO ED ENRICO PIAGGIO QUESTO LO CAPÌ. PROBABILMENTE QUESTO FU IL PUNTO DEBOLE DELLA LAMBRETTA.


D: PUÒ RIPERCORRESSE LA STORIA DEL GUSTO ATTRAVERSO IL QUALE LA VESPA È PASSATA, CIOÈ PROPRIO I VOSTRI SOGGETTI DI MERCATO NEL TEMPO, NEI 50 ANNI, PER ARRIVARE ALL'OGGI. CIOÈ, CHI OLTRE AGLI AMATORI, COMPRA OGGI LA VESPA?


R: BEH, COME LE DICEVO PRIMA, LA VESPA È STATA NELLA SUA STORIA E LO È TUTTORA, IL VEICOLO A DUE RUOTE VENDUTO IN MAGGIORE QUANTITÀ: 15 MILIONI DI UNITÀ. LA VESPA NUOVA È QUELLA CHE NEL TARGATO DEGLI SCOOTER È LA PIÙ VENDUTA. QUALI SONO STATE LE MOLLE? MA, SECONDO ME, CERTAMENTE NEL TEMPO IL FATTORE ‘MITO’ HA GIOCATO MOLTO, IL FATTORE DESIGN È CRESCIUTO SEMPRE DI PIÙ NEL TEMPO. IO CREDO CHE ALL'INIZIO DELLA VESPA IL FATTORE BELLEZZA DEL DESIGN NON ESISTEVA ASSOLUTAMENTE, ERA SOLO UN FATTORE UTILITARISTICO ALL'INIZIO. LA CAPACITÀ DI PRODURRE MODELLI CHE DI VOLTA IN VOLTA SI SONO ADEGUATI, LA VESPA NACQUE CON UNA CILINDRATA 98, 98 CC. CHE POI SONO DIVENTATI, ABBIAMO VISTO, LE 125, LE 150, LE 180, LE VESPA GS, C'È STATO UN MODELLO FANTASTICO DAL PUNTO DI VISTA DELLO STILE, DEL DESIGN, DELL'APPREZZAMENTO DEL PUBBLICO. ORA ABBIAMO I 4 TEMPI, L'INIEZIONE, ECCO, QUESTE COSE UN PO' MENO VISIBILE COME PRIMO IMPATTO, CERTAMENTE SONO QUELLE CHE HANNO GENERATO UN GRADUALE ADATTAMENTO AL MUTARE DEI GUSTI DEL PUBBLICO, PERCHÉ NEL TEMPO È CRESCIUTO IL MITO DI VESPA. IL MITO DI VESPA CRESCE PERCHÉ QUANDO CI SONO I NUMERI GRANDI UN OGGETTO RAPPRESENTA QUALCOSA. SI PUÒ DIRE CHE NON C'È UNA FAMIGLIA IN ITALIA O SONO POCHE LE FAMIGLIE IN EUROPA CHE NON HANNO AVUTO NEL LORO NUCLEO UNA VESPA. BEH, CERTAMENTE POI PASSA IL TEMPO E PASSANDO IL TEMPO GLI OGGETTI SI MITIZZANO, MA A CONTRIBUIRE AL MITO VESPA E AL SUO SUCCESSO COMMERCIALE, È STATA ANCHE UNA STRAORDINARIA VISIBILITÀ DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE. ANCHE QUI LA STORIA E LA LEGGENDA SI CONFONDONO. IO NON SO QUANTO QUESTO SIA STATO PILOTATO DALLA BRAVURA IMPRENDITORIALE DI ENRICO PIAGGIO E QUANTO SIA AVVENUTO SPONTANEAMENTE. NOI ABBIAMO CENSITO OLTRE 150 FILM IN CUI COMPARE IN MANIERA NON MARGINALE LA VESPA. DUE TITOLI PER TUTTI: UNO DEL PASSATO ‘VACANZE ROMANE’ CON GARY COOPER E AUDRI HEPBURN, UN ALTRO NUOVISSIMO CON NANNI MORETTI: IO CREDO CHE TUTTI ABBIANO VISTO IL FILM CHE È USCITO NEL 1995, ‘CARO DIARIO’ CON NANNI MORETTI. MA ANCHE LA PUBBLICITÀ. LA PUBBLICITÀ CHE VESPA HA AVUTO SU PRODOTTI NON VESPA, NON PIAGGIO, È DI GRAN LUNGA SUPERIORE ALLA PUBBLICITÀ CHE PIAGGIO HA FATTO DIRETTAMENTE. TUTTI RICORDERANNO ALCUNE FAMOSE CAMPAGNE PUBBLICITARIE DI VESPA ‘MANGIA LE MELE’ E COSÌ VIA, PERÒ LE CAMPAGNE INDIRETTE SONO TALVOLTA ANCORA PIÙ EFFICACI. UNA CAMPAGNA INDIRETTA LA SI HA QUANDO UN VEICOLO RAPPRESENTA UNO STILE DI VITA, QUINDI VUOL DIRE CHE NEL PASSAGGIO DALL'UTILITARISTICO AL PIACEVOLE, LA VESPA AVEVA ESATTAMENTE INTERPRETATO I BISOGNI DEGLI ITALIANI. I NUMERI DEGLI ULTIMI TEMPI E L'ASSUEFAZIONE DA PARTE DEL PUBBLICO CI FANNO BEN SPERARE CHE QUESTO SUCCESSO PROSEGUA.
(…)
VESPA È STATA VENDUTA ED È VENDUTA IN ITALIA, IN EUROPA, NEGLI ALTRI CONTINENTI, È VERAMENTE UN PRODOTTO CHE VIENE VENDUTO SU SCALA MONDIALE, È UN PRODOTTO IL CUI MITO VIENE VISSUTO SU SCALA MONDIALE. NEGLI STATI UNITI ESISTONO UN NUMERO STRAORDINARIO DI VESPA CLUB. NAVIGANDO SU INTERNET SI TROVANO UN NUMERO ENORME DI CLUB NEI PICCOLI PAESI, NELLE PICCOLE CITTÀ DEGLI STATI UNITI, DEL CANADA, DELL'INGHILTERRA DOVE È DIFFUSISSIMO IL MITO VESPA. NON PARLO DELL'EUROPA, PERCHÉ È OVVIO A TUTTI. NON TUTTI SANNO CHE VESPA È IL VEICOLO PIÙ PRESENTE IN INDIA, DOVE CONSERVA ANCORA LA SUA FUNZIONE UTILITARISTICA DI VEICOLO ESTREMAMENTE ROBUSTO, È IL VEICOLO PIÙ VENDUTO NEI PAESI DELL'ESTREMO ORIENTE. QUESTO PROBLEMA SI È POSTO QUANDO È STATA FATTA LA NUOVA VESPA, QUINDI L'OBIETTIVO ERA MANTENERE LA BRILLANTEZZA DI QUESTO MITO, NON SOLO IN ITALIA O IN EUROPA, MA IN TUTTO IL MONDO. IO CREDO CHE I NUMERI CI COMINCIANO A DARE RAGIONE.


D: PUÒ RACCONTARE QUAL È IL SISTEMA DI PRODUZIONE E COSA È CAMBIATO NEL TEMPO, COSA AVETE DOVUTO ADEGUARE E COSA INVECE È RIMASTO INVARIATO?


R: I SISTEMI DI PRODUZIONE CHE OGGI UTILIZZIAMO NEI NOSTRI STABILIMENTI, SONO DEI SISTEMI DI PRODUZIONE ALLINEATI CON IL TEMPO E BISOGNA DIRE CHE ANCHE NEL PASSATO ENRICO PIAGGIO FU COSÌ BRAVO CHE NEL TEMPO ADEGUÒ I SUOI METODI DI PRODUZIONE A QUANTO LA TECNICA METTEVA A DISPOSIZIONE DI CHI DOVEVA COSTRUIRE QUESTI VEICOLI.
PER CITARE ALCUNI ESEMPI, QUANDO NACQUE LA VESPA ERA ALLORA UNA COSA STRAORDINARIA, STAMPATA CON DELLE GRANDI PRESSE, OGGI OVVIAMENTE LO È CON DELLE PRESSE ROBOTIZZATE, MOLTO PIÙ VELOCI, MOLTO PIÙ AFFIDABILI, CHE DANNO UN PRODOTTO - DICIAMO - ADEGUATO NEI COSTI E NELLA QUALITÀ ALLE ESIGENZE CHE SI HANNO. LA SALDATURA A PUNTI - NEI PROGETTI DI PRODUZIONE NON SOLO SUL PRODOTTO OCCORRE TENER CONTO DELLE ESIGENZE AMBIENTALI - LA SALDATURA A PUNTI È ROBOTIZZATA E L'AUTOMAZIONE SERVE A RIDURRE I COSTI, MIGLIORARE LA QUALITÀ, A MIGLIORARE LA FLESSIBILITÀ, PERCHÉ I ROBOT SONO FLESSIBILI, E A MIGLIORARE L'AMBIENTE. LE NOSTRE LAMIERE SONO PROTETTE, UN ROBOT CERTAMENTE NON HA BISOGNO DI TUTTI I SISTEMI DI PROTEZIONE DI CUI HANNO BISOGNO GLI OPERAI. LE VERNICIATURE SONO ROBOTIZZATE, E QUESTO È EVIDENTE, UN CONTO È VERNICIARE STANDO IN CABINA E UN CONTO SE NELLE CABINE VERNICIATURA CI SIA UN ROBOT. LE LINEE DI MONTAGGIO SONO NUOVE E LE STIAMO CONTINUAMENTE RINNOVANDO. QUINDI, CHI VIENE OGGI NEI NOSTRI STABILIMENTI, VEDE CERTAMENTE MOLTE COSE NUOVE, NON RISPETTO A 30 ANNI FA, RISPETTO A 3 ANNI FA. CHI CI VERRÀ FRA TRE ANNI, CONTINUERÀ A VEDERE DELLE COSE NUOVE.


D: VA BENE.


R: È VERO PERÒ, SE VIENE FRA TRE ANNI LE FACCIO VEDERE UN MONTAGGIO TUTTO DIVERSO.
SÌ, MA IO NON PARLEREI COSÌ VOLENTIERI DI QUANDO ORNEREMO NEGLI STATI UNITI, PERCHÉ NON PUOI RESTARE ESTREMAMENTE SUL VAGO. O UNO DÀ UNA RISPOSTA CHE DICE ‘ENTRO IL 2000’ TORNIAMO...
(…)
I COLORI DELLA VESPA SONO STATI OGGETTO DI UNO STUDIO ECCEZIONALE. SULLA VESPA È STATO FATTO UNO STUDIO PRIMA DI DECIDERE QUESTI COLORI QUI, PER CAPIRE QUALI ERANO I COLORI COERENTI CON IL MITO VESPA, PER QUESTO È NATO IL VERDE CHIARO DELLA VESPA DI UNA VOLTA, PER QUESTO È NATO IL BEIGE CHIARO DELLA VESPA DI UNA VOLTA E IL GRIGIO METALLIZZATO DELLA VESPA DI UNA VOLTA, NON SONO NATI ALTRI COLORI VECCHI CHE ERANO STONATI NELLA VESPA DI OGGI, PERÒ È STATO VERAMENTE FATTO UNO STUDIO PROFONDO SUI COLORI DELLA VESPA. LO FACCIAMO SU TUTTI I VEICOLI, MA SULLA VESPA IN PARTICOLARE, DOVE LA DELICATEZZA DEL MITO È ECCEZIONALE, NON SI PUÒ SBAGLIARE SULLA VESPA. SU UN VEICOLO DIVERSO UNO PUÒ DIRE ‘ABBIAMO SBAGLIATO, PAZIENZA’, MA SBAGLIARE SU QUESTO NO.

 

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