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RICCARDO DALISI

 

BIOGRAFIA

NATO A POTENZA, NEL 1931, ARCHITETTO E DESIGNER.
LAUREATOSI IN ARCHITETTURA PRESSO IL POLITECNICO DI NAPOLI, ABBANDONA, AGLI INIZI DEGLI ANNI SETTANTA, L'INSEGNAMENTO IN FACOLT└ E ORGANIZZA, CON GLI STUDENTI, AZIONI MILITANTI E DI CARATTERE PEDAGOGICO NEI QUARTIERI POVERI DI NAPOLI. LAVORA A CONTATTO CON IL POPOLO, ORGANIZZA PERFORMANCE E AIUTA LA CREATIVIT└ CON MATERIALI DI RECUPERO. QUESTA ESPERIENZA SFOCIA NEL PERIODO DEI GLOBAL TOOLS, COOPERATIVA PROGETTUALE CHE LO VEDE PROTAGONISTA. DISEGNA, TRA LE ALTRE IMPRESE, PER BALERI, GLASS, O LUCE, ZABRO (ZANOTTA). NEL 1981 CONQUISTA IL COMPASSO D'ORO PER LA SUA RICERCA SULLA CAFFETTIERA NAPOLETANA (PER ALESSI). SVOLGE ATTIVIT└ CRITICA E LETTERARIA.

INTERVISTA


D: RICCARDO DALISI, LEI ╚ AUTORE DI UN IMPORTANTE TESTO SU GAUD╠. PUĎ DESCRIVERE IL RUOLO DI GAUD╠ NELLO SCENARIO DEL MOVIMENTO ITALIANO LEGATO ALLE ARTI DECORATIVE?


R: GAUD╠ ╚ STATO PI┘ IMPORTANTE DI QUELLO CHE NON SEMBRA. LO RITROVIAMO SPECIALMENTE NEGLI ANNI OTTANTA, DIREI. CI SONO TRACCE IN TUTTA LA CULTURA ITALIANA - SPECIE NELL'OGGETTISTICA, DIREI - DEGLI ANNI SESSANTA, SETTANTA. C'╚ QUALCOSA IN GIĎ PONTI CHE FA RICORDARE UN CONTATTO CON LUI. PERĎ SOPRATTUTTO NEGLI ANNI OTTANTA C'╚ STATA UNA INCONSAPEVOLE RIPRESA DEI TEMI DI GAUD╠: DELLE ASSONANZE, QUESTE FORME LEGATE ALLA NATURA, ALLA MANUALIT└. LA MANIGLIA CHE SI DISEGNA AFFONDANDO LE DITA DENTRO LA CRETA. IL LUSSO DEL FERRO BATTUTO, DELLA LAMIERA PIEGATA.
DIREI INCONSAPEVOLE, PERCH╔ MOLTI DI QUELLI CHE HANNO OPERATO IN QUESTO SENSO NON CONOSCEVANO AFFATTO GAUD╠.
IO HO FATTO UNO STUDIO SU GAUD╠ PRIMA DEGLI ANNI OTTANTA PERCH╔ LO SENTIVO COME UN MAESTRO CHE AVREBBE ANCORA DATO MOLTO DI S╔. DIFATTI ╚ STATO COS╠. IO DA STUDENTE, QUANDO HO CONOSCIUTO GAUD╠, HO PENSATO SUBITO "COME MAI GAUD╠ NON HA AVUTO UN CONTATTO EFFETTIVO CON LA CULTURA, SPECIE NAPOLETANA, DEL SUD DELL'ITALIA? TUTTO QUEL MOVIMENTO CHE CARATTERIZZA GLI ANNI OTTANTA, CHE - POSSO DIRLO CON COGNIZIONE DI CAUSA - ╚ NATO ANCHE, E FORSE SOPRATTUTTO, DALL'APPORTO DEL SUD DELL'ITALIA AL DESIGN, ╚ NATO, ANCHE, CREDO DA QUESTO STUDIO CHE HO FATTO SU GAUD╠, CHE A SUO TEMPO HA VISTO LA COLLABORAZIONE PARTECIPATIVA DI MOLTI STUDENTI, MIEI STUDENTI, PERCH╔ A TUTTI HO DATO DA DISEGNARE, DA RIDISEGNARE GLI OGGETTI DI GAUD╠. SI TRATTA DI UN LIBRO SUGLI OGGETTI. INFATTI, FU COMMISSIONATO DALL'ELECTA. POI ╚ STATO TRADOTTO IN VARIE LINGUE. ╚ DEPOSITATO NELLA FONDAZIONE GAUD╠ CHE SI TROVA A BARCELLONA.
TUTTE QUESTE VALENZE DEL MONDO DI GAUD╠, QUESTO MONDO COS╠ LEGATO ALLA NATURA, AGLI ANIMALI, ALLA FORMA ORGANICA (DALLE OSSA AI MOLLUSCHI, ALLE ALGHE, ECCETERA) ╚ UN MONDO CHE HA INFLUENZATO, PI┘ INDIRETTAMENTE CHE DIRETTAMENTE TUTTA LA CULTURA DI DESIGN, SPECIE DEGLI ANNI OTTANTA. NELL'ARCHITETTURA IO PERSONALMENTE RITENGO DI AVERE PORTATO QUALCHE COSA DI GAUD╠. PER ESEMPIO, QUELL'INGRESSO DELLA TANGENZIALE A NAPOLI, DI CUI PARLAVO PRIMA, CON QUESTO DRAGO A MOLTE TESTE CHE ESCE DALLA GROTTA, DAL TUNNEL DELLA TANGENZIALE DI CAPODIMONTE-NAPOLI ╚ DI DERIVAZIONE, DI SUGGESTIONE GAUDIANA. ANCHE SE FORTEMENTE SEMPLIFICATO, PERĎ HA QUELLA TENSIONE ORGANICA E GEOMETRICA DI GAUD╠.


D: LEI ╚ NAPOLETANO E LAVORA A NAPOLI. PUĎ PARLARE DELLA SUA POSIZIONE DI DESIGNER AL SUD?


R: LA CONDIZIONE IN GENERALE? ╚ UNA COSA DIFFICILE, MOLTO DIFFICILE.
POSSO RACCONTARE CHE I MIEI AMICI, DOCENTI CHE AVEVANO DIMESTICHEZZA CON IL DESIGN ANCHE MILANESE, ECCETERA, DICEVANO CHE ERA IMPOSSIBILE FARE IL DESIGNER AL SUD, STANDO AL SUD. IO, INVECE, SONO RIUSCITO A FARLO. PERĎ DEVO DIRE CHE HO AVUTO CONTINUI CONTATTI CON MILANO. CĺERANO DEI PERIODI CHE VI ANDAVO TUTTE LE SETTIMANE. AVEVO CONTATTI CON LE RIVISTE, CON CANIVARI, MENDINI, SOTTSASS, BRANZI, ECCETERA. FACEVAMO L'AVANGUARDIA NEGLI ANNI SETTANTA. CON CASABELLA.
E AL SUD NIENTE SI MUOVEVA. POI LE COSE POCO ALLA VOLTA SONO CAMBIATE E IO SONO RIUSCITO ANCHE A LAVORARE MOLTO PER UN LUNGO PERIODO. ANCHE DELLE DITTE TEDESCHE MI HANNO RICHIESTO E HO FATTO DELLE COSE PER LORO. COME LA ESCHENBACH, LA RITZENHOF. E, QUINDI, SONO LIETO DI QUESTO, PERCH╔ SONO RIUSCITO A PORTARE A NAPOLI, FISICAMENTE ANCHE, QUESTI IMPRENDITORI ANCHE TEDESCHI. ZANOTTA ╚ VENUTO A NAPOLI A VEDERE LO STUDIO. HA VISTO DELLE COSE, I PROTOTIPI CHE HO NELLO STUDIO E CHE POI SI SONO REALIZZATI. COME LA SEDIA A CLESSIDRA A CUI SONO MOLTO AFFEZIONATO. ╚ UNA SEDIA MOLTO ESSENZIALE. LUI, APPENA L'HA VISTA, HA VISTO QUEL MIO PROTOTIPO DI STUDIO, L'HA VOLUTA REALIZZARE.
ADESSO LE COSE TENDONO A CAMBIARSI ANCHE PERCH╔ SONO NATE DELLE SCUOLE: LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE, UN CORSO POST LAUREA, C'╚ L'ISTITUTO SUPERIORE DEL DESIGN. SONO NATE VARIE COSE. IO SONO STATO IL SECONDO NAPOLETANO AD AVERE IL COMPASSO D'ORO. CREDO CHE CI SIA STATO UN TERZO NAPOLETANO AD AVERE IL COMPASSO D'ORO. QUINDI, ╚ COME SE MOLTE COSE SI STESSERO MODIFICANDO (CREDO LO STESSO ANCHE A ROMA), ANCHE PERCH╔ ╚ LA NATURA DEL DISCORSO DEL DESIGN CHE SI STA MODIFICANDO. ╚ DIVENTATA PI┘ AMPIA, PI┘ INTENSA, PI┘ CAPILLARE, PI┘ IMPORTANTE. NON VORREI ADESSO PARLARE DI CHE COSA ╚ IL DESIGN PERCH╔, RIPETO, LO VEDO COME QUALCHE COSA DI COMPLESSO. DICIAMO CHE TENDE A QUESTA MODIFICAZIONE ANCHE DEL MERCATO CHE DIVENTA MONDIALE, DIVENTA QUALCOSA CHE SUPERA I CONFINI TRADIZIONALI DELLE COMPETENZE, DEI RAPPORTI. DIVENTA MOLTO PI┘ DIFFUSO. CON TUTTE LE PROBLEMATICHE CHE CONOSCIAMO.


D: IL FATTO DI LAVORARE A NAPOLI IN CHE MODO HA INFLUENZATO LA SUA RICERCA? MI RIFERISCO AL LABORATORIO DI STRADA, ALLA RICERCA DEI MATERIALI POVERI.


R: IO NON HO VOLUTO MAI ABBANDONARE NAPOLI. MOLTI MIEI AMICI, PER ESEMPIO DI FIRENZE, SI SONO POI TRASFERITI A MILANO E SONO DIVENTATI DEI NOMI IMPORTANTI PERCH╔ STANNO A MILANO. OVVIAMENTE ╚ MOLTO PI┘ FACILE PERCH╔ I CONTATTI SONO CONTINUI. TUTTE LE RIVISTE DI DESIGN - SONO TANTISSIME - SONO TUTTE CONCENTRATE IN QUELL'AREA. IO, PERĎ, HO SENTITO L'IMPORTANZA DEL LEGAME CON LA TERRA, CON LA MIA TERRA, CON LE VALENZE E LE POTENZIALIT└ CHE ANCORA POSSIEDE. INFATTI, DA QUELLO CHE HO ESPOSTO OGGI (CFR. DESCRIZIONE PROGETTI AL TERMINE), CREDO CHE SIA CHIARO. SI EVINCE CHIARAMENTE CHE ANCHE LE ULTIMISSIME COSE SONO LEGATE ALLA SPERIMENTAZIONE, AL CONTATTO PARTECIPATIVO CON LE VALENZE SOCIALI, ANCHE QUELLE PI┘ UMILI. LE VALENZE PRODUTTIVE PI┘ UMILI, COME L'ARTIGIANATO POVERO, LE SPERIMENTAZIONI NEI VECCHI QUARTIERI DEL CENTRO DI NAPOLI SONO INDICATIVE.
IO MI RICORDO, QUANDO HO INCOMINCIATO A INSTALLARE QUEI LUMI A RUA CATALANA, C'ERA UN VECCHIO FABBRO DI L╠ CHE MI DICEVA: "VOI STATE RIVOLUZIONANDO NAPOLI". SENTIVA CHE QUALCHE COSA CAMBIAVA NELLA SUA CITT└ CON QUESTA OPERAZIONE MISTA TRA DESIGN, ARREDO URBANO E SCULTURA (PERCH╔ MOLTE DI QUELLE COSE SONO DELLE VERE E PROPRIE SCULTURE URBANE).


D: VOGLIAMO PARLARE INVECE DEI SUOI LABORATORI SPERIMENTALI, DIDATTICI, CON I BAMBINI?


R: S╠. IO HO COMINCIATO NEL '79/'80, QUANDO HO AVUTO IL PRIMO INCARICO DI PROFESSORE UNIVERSITARIO. APPENA SONO DIVENTATO DOCENTE (MI SENTIVO MOLTO LIBERO), HO PORTATO GLI STUDENTI IN UNO DEI QUARTIERI PI┘ POVERI DI NAPOLI, UN NUOVO QUARTIERE DI SOTTOPROLETARI. E L╠ PORTAVO I MODELLI DI ARCHITETTURA, CHE FACEVANO GLI STUDENTI DI ARCHITETTURA, CHE FACEVO DISEGNARE AI BAMBINI. I BAMBINI PER MET└ LI DISTRUGGEVANO, PER MET└ LI DISEGNAVANO. POI ╚ NATA L'IDEA DI FARE DEGLI OGGETTI CON LORO. L╠ ╚ NATA LA MIA TENSIONE VERSO IL DESIGN PERCH╔ PENSAVO CHE, ATTRAVERSO GLI OGGETTI, SI POTESSE STABILIRE UN CONTATTO COSTRUTTIVO CON IL QUARTIERE, CON I BAMBINI. E QUESTO CONTATTO COSTRUTTIVO ╚ GIUNTO FINO AL PUNTO DA IPOTIZZARE UNA PRODUZIONE, UNA PRODUZIONE CREATIVA, CHE PERĎ ERA TROPPO DIFFICILE DA PORTARE IN PORTO. INFATTI, IO DOVEVO UN PO' RETRIBUIRE I BAMBINI. POI, C'ERANO TUTTE QUESTE SPESE. ERA DIFFICILE LA VENDITA. PERĎ SONO SERVITE QUESTE COSE A DIFFONDERE IL MESSAGGIO, A FARE RICERCA.
SONO STATO INVITATO VARIE VOLTE ALLA TRIENNALE DI MILANO. POI ANCHE ALLA BIENNALE DI VENEZIA. ╚ STATO TUTTO UN MOVIMENTO DI DIFFUSIONE, DI RIFLESSIONE, DI SCRITTURA SU QUESTA SPERIMENTAZIONE, CHE NON HO MAI ABBANDONATO CON GLI ARTIGIANI, IN REALT└. POI ╚ STATO RIPRESO DI RECENTE CON QUESTO ESPERIMENTO A RUA CATALANA, IN QUESTO CENTRO STORICO, DOVE ABBIAMO APERTO UN AMBIENTE CHE ABBIAMO CHIAMATO NAPOLINO, DA UN NOME CHE ABBIAMO DATO A UN VECCHIO LUME NAPOLETANO PICCOLO, A FORMA DI CASETTA, CHE ╚ SERVITO DI BASE PER L'ALLESTIMENTO DI NUOVI LUMI LEGATI ALL'ANTICO DI QUESTO VECCHIO QUARTIERE.
ABBIAMO APERTO QUESTO LOCALE DOVE VENGONO I BAMBINI DELLA SCUOLA CHE SI TROVA IN QUESTO QUARTIERE. DISEGNANO, VANNO NELLE BOTTEGHE DEGLI ARTIGIANI. QUELLI DELLA SCUOLA SONO MOLTO CONTENTI, SODDISFATTI PERCH╔ NASCE UNA SCUOLA CHE NON ╚ ASTRATTA, NON ╚ SEPARATA DALLA CULTURA DEL QUARTIERE, DALL'ECONOMIA DEL QUARTIERE.
INOLTRE CI SONO INCONTRI CON GLI STUDENTI DI ARCHITETTURA. SONO DUE CORSI DI ARCHITETTURA CHE HANNO CONTATTI CON LORO. ULTIMAMENTE SONO VENUTI ADDIRITTURA DA WEIMAR. LA BAUHAUS ╚ STATA RIFONDATA DA LUCIUS BOBURG POCHI ANNI FA ED ╚ GI└ UNA SCUOLA PRESTIGIOSA IN GERMANIA. E SONO VENUTI A NAPOLI E SONO VENUTI A VISITARE RUA CATALANA, NAPOLINO, QUESTO ESPERIMENTO. C'╚ STATO QUESTO CONTATTO. MI HANNO CHIESTO DI ANDARE L╠ A WEIMAR A PORTARE QUESTO DISCORSO DI UN DESIGN COS╠ LEGATO AL POPOLO, ALLA TRADIZIONE, ALLA SOCIET└, CHE ╚ VERAMENTE MOLTO LONTANO DA QUELLO CHE FANNO LORO. ╚ UNA POLARIT└ OPPOSTA. INFATTI, ABBIAMO VISTO LE COSE CHE FANNO. E CREDO CHE L'INTERESSE DERIVI PROPRIO DA QUESTA DIVERSIT└, L'INTERESSE RECIPROCO. INFATTI SONO STATO ANCHE MOLTO INTERESSATO DA QUELLO CHE LORO HANNO FATTO VEDERE DELLA LORO IMPOSTAZIONE DIDATTICA E DI RICERCA.


D: PARLIAMO DEL SUO MODO DI INTENDERE IL DESIGN.


R: IO NASCO COME ARCHITETTO, VERAMENTE. POI, ATTRAVERSO L'ANIMAZIONE, COME HO CERCATO DI DIRE PRIMA, ATTRAVERSO QUESTO RAPPORTO CON I BAMBINI MI SONO AVVICINATO AL DESIGN.
IL DESIGN PER ME ╚ UNO SPAZIO MOLTO AMPIO E COMPLESSO, DOVE INTERVENGONO TANTI FATTORI. QUINDI, NON ╚ QUALCHE COSA DI ESTREMAMENTE SPECIALISTICO COME ALCUNI INTENDONO. ALCUNI, ANCHE CORRETTAMENTE, DIREI, INTENDONO. PERĎ ╚ UN PO' DI TEMPO CHE IL DESIGN, COME COGNIZIONE, COME TIPO DI DISCIPLINA, DI RICERCA, COME AMBITO DI LAVORO SI ╚ AMPLIATO. HA AMPLIATO IL SUO SIGNIFICATO. CI SONO MOLTE COMPONENTI, DICIAMO, DI FRONTIERA, CHE PRIMA SEMBRAVANO ESSERE ESTRANEI O ESSERE APPENA CON UNĺECO DI RIFERIMENTO. ADESSO, ATTRAVERSO TUTTE LE SPERIMENTAZIONI CHE SONO AVVENUTE, SPECIE NEGLI ANNI OTTANTA, SONO ENTRATE CON UNA CERTA FORZA ALL'INTERNO DEL DISCORSO DEL DESIGN. BASTA PENSARE A UNA COSA, TANTO PER DIRE. LO SWATCH, LO SWATCH COS'╚? ╚ UN OGGETTO STUDIATO MOLTO DAL PUNTO DI VISTA PRODUTTIVO. COSTA POCHISSIMO, PERĎ SULLO SWATCH VENGONO PROIETTATI TUTTI I CONTENUTI FIGURATIVI, DECORATIVI DI ARTISTI, DI UOMINI DELLA MODA, DI DESIGNER, DI UOMO QUALUNQUE CHE PUĎ AVERE UNA VALENZA FIGURATIVA, UNO SPUNTO INTERESSANTE, ECCETERA. QUINDI, SE NE SONO PRODOTTI TANTISSIMI CON UNA POSSIBILIT└ DI RINNOVARSI CONTINUAMENTE, FERMO RESTANDO IL PRODOTTO DI BASE.
COME HO SEMPRE DETTO ANCHE NELLE MIE LEZIONI UNIVERSITARIE, ╚ UN MODO NUOVO DI RISOLVERE UN PROBLEMA, CHE ╚ QUELLO DI UNA LOGICA MOLTO RAZIONALE, MOLTO LEGATA ALL'ESIGENZA DELLA PRODUZIONE, DI AFFRONTARE IL TEMA DELLA PRODUZIONE DELL'OGGETTO E DI RISOLVERLO NEL MIGLIORE DEI MODI SECONDO LE ESIGENZE DELL'INDUSTRIA PRODUTTRICE E, NELLO STESSO TEMPO, DI ASSEGNARE AD ESSA QUELLA VALENZA FIGURATIVA E COMUNICATIVA CHE ╚ NECESSARIA PER UN OGGETTO. PER CUI LO SWATCH PUĎ ESSERE TANTE COSE, COMUNICA TANTE COSE.
E SU QUESTA STESSA LUNGHEZZA D'ONDA CON VALENZA DIVERSA, ECCETERA, SI ╚ MOSSO ALESSI. NON SO: LA PRODUZIONE DEI CENTO VASI PER CENTO, CHE SONO STATI FATTI DISEGNARE DA TANTI (IO NE HO FATTO UNO CHE HA AVUTO, ANCHE, UN NOTEVOLE RISCONTRO), SU CUI SI PROIETTANO VALENZE FIGURATIVE STRETTAMENTE GEOMETRICHE, VALENZE DEL SUD D'ITALIA, VALENZE AFRICANE, VALENZE AMERICANE. CIO╚ SI PROIETTA DI TUTTO. QUESTA ╚ UNA DELLE COSE PI┘ INTERESSANTI.
MA ANCHE DELLE DITTE TEDESCHE HANNO FATTO COS╠, STANNO FACENDO COS╠. LA ESCHENBACH FA COS╠. LA ROSENTHAL PRODUCE, PER ESEMPIO, LA TAZZINA DA CAFF╔ STUDIATA ANCHE CON UNA FORTE ACCENTUAZIONE FIGURATIVA, PERĎ ╚ SEMPRE QUELLA E SU QUELLA VENGONO PROIETTATI I DECORI DI TANTI DESIGNER DI UN CERTO VALORE. O LA SLED. ╚ LA STESSA COSA, LO STESSO DISCORSO. SU UN UNICO TUB STUDIATO ALLA PERFEZIONE INDUSTRIALMENTE SI PROIETTANO, COME SU UNA PELLICOLA CHE SCORRE, I FOTOGRAMMI, CHE SONO SEMPRE GLI STESSI CHE SCORRONO PRODUTTIVAMENTE UNO DIETRO ALL'ALTRO. E VENGONO PROIETTATE QUESTE VALENZE FIGURATIVE. C'╚ UNA VALENZA ANCHE NUOVA PERCH╔ GLI INTERVENTI NON SOLO INCIDONO COME DECORAZIONE, COME FATTO SULLA PELLICOLA (COME PROPRIO DICEVO PRIMA, UNA PELLICOLA CINEMATOGRAFICA), MA GLI INTERVENTI AGISCONO SUL MATERIALE STESSO. LO INCIDONO, SI APRE, SI BUCA.
╚ MOLTO MODERNO. QUINDI, LO STESSO OGGETTO PUĎ ESSERE ADATTATO A TANTI CONTESTI CULTURALI, LEGATI A LUOGHI TRA LORO DIVERSISSIMI. QUINDI, SI PUĎ VENDERE IN LUOGHI DIVERSISSIMI PUR ESSENDO PRODOTTO INDUSTRIALE, ASETTICO. DAL PUNTO DI VISTA DELLA COMUNICAZIONE ╚ ASETTICO.
QUESTO ╚ UN TEMA DI GRANDE INTERESSE NELLA CONCEZIONE DEL DESIGN.


D: PUĎ RACCONTARE LA SUA STORIA DI PROGETTISTA NEL RAPPORTO FRA ARTE E DESIGN?


R: S╠. IN FONDO - IO DICO - L'ARTE CONTIENE IL DESIGN E IL DESIGN CONTIENE L'ARTE. NON SI TRATTA DI DUE ENTIT└ STACCATE CHE ENTRANO IN RAPPORTO. ╚ UN PO' COME DIRE: NELL'UOMO C'╚ LA DONNA; NELLA DONNA L'UOMO. HUME DICEVA "L'UOMO HA L'ANIMA; LA DONNA HA L'ANIMUS DENTRO, PERCIĎ RICONOSCE L'ALTRO". QUINDI, C'╚ QUESTO RAPPORTO DIFFICILE D'AMORE TRA L'ARTE E IL DESIGN. BASTI PENSARE CHE I MOBILI ANTICHI ERANO FATTI DAGLI ARTISTI. I MOBILI CHE VOLESSERO ESSERE QUALCOSA DI IMPORTANTE, DI IMPEGNATIVO PER I DIGNITARI, PER L'UOMO DANAROSO ERANO DISEGNATI DAGLI ARTISTI.
QUINDI, QUI C'╚ TUTTA LA MATRICE DEL DISCORSO CHE IO PENSO IN MODO, CREDO, PI┘ VERO, PI┘ INTIMO. NON SI TRATTA DI UN RAPPORTO DIALETTICO: ╚ UN RAPPORTO DI RICONOSCIMENTO. CIO╚, IL DESIGN RICONOSCE DENTRO DI S╔ LA MATRICE ESTETICA, MENTRE L'ARTE RICONOSCE DENTRO DI S╔ LA MATRICE DELL'OGGETTO CHE PUĎ AVERE DELLE VALENZE CHE VANNO OLTRE LA FUNZIONE.
IL PERCORSO MIO PERSONALE ╚ STATO MOLTO PARTICOLARE. NON SAPREI DEFINIRLO PERCH╔ SONO PARTITO DALL'ANIMAZIONE, SONO GIUNTO ALL'OGGETTO COME STRUMENTO DI COMUNICAZIONE E DI DIDATTICA. POI, DI L╠, HO TRATTO QUELLA CHE POTEVA ESSERE LA POSSIBILIT└ DI UNA RICERCA SULL'OGGETTO DI DESIGN.
IN REALT└, SE NOI VEDIAMO QUESTA, LA CAFFETTIERA NAPOLETANA CHE DIVENTA PERSONAGGIO, CHE ╚ UNA COSA MOLTO NOTA, CREDO, OLTRE L'AMBIENTE SPECIALISTICO DEL MONDO DEL DESIGN, QUESTA IN REALT└ ╚ QUALCOSA DI FIGURATIVO, DALL'ASPETTO IRONICO FIGURATIVO. NON SAPREI DEFINIRLA SE ╚ UN OGGETTO D'ARTE O UN OGGETTO DI DESIGN. NON ╚ N╔ OGGETTO D'ARTE, N╔ OGGETTO DI DESIGN. ╚ QUALCOSA DI DIVERSO. COS'╚ NON LO SO. PERĎ, SE NOI VEDIAMO, LO ANALIZZIAMO, IN REALT└ ╚ FATTO DI CILINDRI. ╚ TIPICO DEL DESIGN DI PRENDERE QUALCHE COSA DI ESTREMAMENTE RAZIONALE, DI ESTREMAMENTE FACILE DA RIPRODURRE. IL CILINDRO ╚ UNA COSA CHE SI RIPRODUCE FACILMENTE. ANCHE NELLE MANI DI UN ARTIGIANO NON MOLTO BRAVO IL CILINDRO PUĎ USCIRE FUORI MOLTO PRECISO E PERFETTO. SI TRATTA DI METTERE INSIEME DEI CILINDRI E DI FARE UN PERSONAGGIO.
LA CAFFETTIERA NAPOLETANA COS'╚? ╚ UN INSIEME DI CILINDRI.
COME SI VEDE, L'ESPRIT DE G╔OMETRIE DI QUALCHE COSA CHE APPARTIENE PI┘ ALL'ESPRIT DE FINESSE, CIO╚ QUESTA IRONIA DISINCANTATA, QUESTA ALLUSIONE AL PERSONAGGIO, QUESTO VOLER ESSERE UN PERSONAGGIO, QUESTO VOLER TIRARE FUORI DALL'OGGETTO FUNZIONALE UN PERSONAGGIO, QUINDI QUASI DA COMMEDIA DELL'ARTE. QUESTI POSSONO DIALOGARE INSIEME; POSSONO BISTICCIARE. SI PUĎ FARE UNA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE. SI POSSONO BATTERE. QUESTO ╚ UN TAMBURO. SENTITE? LA TESTA DI QUESTO ╚ UN TAMBURO. SENTITE I RUMORI? SEMBRA L'OPERA DEI PUPI. PERCH╔ NON AVERE QUESTO? PUĎ NASCERE UN TEATRO PARTICOLARE DA QUESTO. PERCH╔ NO?
I CONFINI NON SONO COS╠ NETTI, COS╠ PRECISI. ╚ L'ESPLORAZIONE DI QUESTA COMMISTIONE, DI QUESTO TRAVALICAMENTO DEI CONFINI CHE MI HA APPASSIONATO MOLTO E MI APPASSIONA MOLTO. COME RACCONTO IL MIO RAPPORTO CON IL POVERO CHE NON HA STRUMENTI DI LINGUAGGIO E DI RAPPORTO CON ME, CHE SONO DOCENTE UNIVERSITARIO E CHE SONO ABITUATO A STUDIARE E CONTINUO A STUDIARE. SI ╚ CREATO UN LINGUAGGIO INTERMEDIO, DI COMUNICAZIONE TRA ME E LUI. QUESTO LINGUAGGIO INTERMEDIO ╚ QUESTA TECNICA ELEMENTARE CHE HO DOVUTO ESCOGITARE PER COMUNICARE CON LUI, PER COMUNICARGLI UNA POSSIBILIT└ DI CREARE DEGLI OGGETTI, DI CREARE DELLE FIGURE, ECCETERA, DI MANIPOLARLE. MA IN SOSTANZA ╚ UNA COMUNICAZIONE DA UOMO A UOMO SU DUE SPONDE COS╠ DIVERSE DAL PUNTO DI VISTA STRETTAMENTE CULTURALE.
╚ UNA FRONTIERA UMANA DELLA COMUNICAZIONE CHE VIENE TRAVALICATA, E SI STABILISCE UNA COMUNICAZIONE - MI SEMBRA - DI GRANDE INTERESSE, SPECIE NEL DISCORSO, DICIAMO, POLITICO-SOCIALE DI QUESTO MOMENTO, CHE ╚ INDICATIVO E FA RIFLETTERE.
QUINDI, SE NOI VEDIAMO, PER ESEMPIO ANCHE IN QUESTO OGGETTO C'╚ UN ESPRIT DE G╔OMETRIE MOLTO PRECISO. ╚ UNA MANIGLIA, LA PI┘ NORMALE CHE CI SIA, PERĎ HA QUESTA SOTTIGLIEZZA DELL'ESSERE DI VETRO, CHE HA QUELLA LEGGEREZZA E QUELLA TRASPARENZA, CHE ╚ TIPICA DI UNA GOCCIA. HA UNA DELICATEZZA CHE NE HA FATTO UN OGGETTO DI GRANDE SUCCESSO COMMERCIALE. DIFATTI LE ROYALTIES CHE MI ARRIVANO PER QUESTA MANIGLIA SONO SUPERIORI ALLE ROYALTIES DI TUTTI GLI ALTRI OGGETTI, DEI DIECI OGGETTI CHE HO FATTO CON ZANOTTA, CHE PURE HANNO AVUTO SUCCESSO, MESSI ASSIEME.
QUI CI SONO, PER ESEMPIO, DUE TAZZINE DIVERSE. QUESTA ╚ STATA DISEGNATA AGLI INIZI DEGLI ANNI OTTANTA, QUANDO MI OCCUPAVO DELLA CAFFETTIERA PER ALESSI. PI┘ CHE UNA TAZZINA SEMBRA UN MISURINO DELL'OLIO CHE SI PRODUCEVA A NAPOLI ED ╚ ESTREMAMENTE SEMPLICE E FUNZIONALE. HA POI QUESTE TENEREZZE, QUESTO CAPPELLO... RICORDA UN PO' ANCHE LA CAFFETTIERA PER QUESTA FIGURA CHE VIENE A FORMARSI. SI PUĎ TENERE TENERAMENTE IN MANO, COS╠; E BERE IN PIEDI.
E PURE L'ALTRA, CHE ╚ STATA DA ME DISEGNATA NON NELLA SUA SFEROMETRIA (PERCH╔ QUESTO ╚ UN PRODOTTO INDUSTRIALE, ╚ UN DISEGNO CHE MI VIENE DALLA ROSENTHAL); PERĎ ╚ LA DECORAZIONE CHE SI VEDE, LA DECORAZIONE ╚ STATA DA ME DISEGNATA. E RIENTRA IN QUEL DISCORSO DEL PRODOTTO INDUSTRIALE CHE VIENE PROGETTATO PER MOLTI DESIGNER, MOLTI ARTISTI CHE POI INTERVENGONO SU QUEL PRODOTTO PROIETTANDO LA LORO DECORAZIONE.
QUI C'╚ UN DISCORSO MOLTO INTERESSANTE PERCH╔ NELL'ACCEZIONE, NEL SIGNIFICATO CLASSICO DI DECORAZIONE, LA DECORAZIONE ╚ INTESA, QUANDO ╚ VALIDA, NON COME QUALCOSA DI APPICCICATO, MA QUALCOSA CHE SEMBRA APPARTENERE ALL'OGGETTO STESSO, SEMBRA EMANARE DA QUELL'OGGETTO. ╚ LEGATA A QUELL'OGGETTO SPECIFICO. ╚ QUELL'UNICA DECORAZIONE CHE PUĎ ESPRIMERE LA VALENZA DECORATIVA DI QUELL'OGGETTO. QUESTO ╚ SFATATO. QUESTO ╚ IL SIGNIFICATO CLASSICO A CUI FA RIFERIMENTO E CHE SOSTIENE LO STORICO DEL DESIGN, COME DE FUSCO. PERĎ DA QUESTO VIENE TOTALMENTE SCALZATO E RIBALTATO, PERCH╔ QUESTA FIGURA, QUESTO PROFILO, QUESTO DETTAGLIO, QUESTE PROPORZIONI, QUESTA MATERIA SONO IL SUPPORTO DI TANTISSIME VALENZE FIGURATIVE CHE SI PROIETTANO SOPRA. PROPRIO SONO DUE MOMENTI STACCATI, LA DECORAZIONE E L'IMMAGINE, DAL SUPPORTO DELLA DECORAZIONE E DELL'IMMAGINE. CAMMINANO PER I FATTI PROPRI. OGNUNO HA UNA VITA DIVERSA PERCH╔ L'IMMAGINE E LA VITA DELL'IMMAGINE PUĎ DECADERE DOPO UN CERTO TEMPO, MENTRE L'OGGETTO CONTINUA A MUOVERSI NEL TEMPO, MAGARI PER ANNI. AD ESEMPIO LO SWATCH, CERTI SWATCH DEGLI INIZI NON SI FANNO PI┘, TANTISSIMI NON SI FANNO PI┘. SOLTANTO POCHISSIMI SONO OGGETTO DI ATTENZIONE DEI COLLEZIONISTI SOFISTICATI, MENTRE SULLO SWATCH VENGONO RINNOVATE QUESTE SPERIMENTAZIONI FIGURATIVE LEGATE AI PI┘ DIVERSI MERCATI. PER CUI LA VITA DI QUESTE PARTI DELL'OGGETTO SONO VITE DIVERSE CHE PER UN TRATTO DI STRADA STANNO ASSIEME, POI SI DISGIUNGONO.
E QUESTO APPARTIENE AL DESIGN.


D: COME ╚ AVVENUTO CHE L'INDUSTRIA HA DECISO DI PRODURRE I SUOI DISEGNI, I SUOI OGGETTI A CONTENUTO FORTEMENTE ARTISTICO E NON TECNOLOGICO, INDUSTRIALE?


R: INNANZI TUTTO, DEVO DIRE CHE ALCUNI OGGETTI HANNO UN FORTE VALORE GEOMETRICO, TECNOLOGICO. HO FATTO UN TAVOLO PER BALERI CHE SI APRE, SI MUOVE E HA UN PIANO DI QUESTO TIPO. QUINDI, MOLTI OGGETTI CHE HO PROGETTATO IO SONO TIPICI DEL DESIGN.
L'INDUSTRIA, C'╚ STATO UN MOMENTO CHE ERA MOLTO ATTENTA E CURIOSA A PERSONALIT└, SPERIMENTATORI CHE POTEVANO ESSERE PI┘ O MENO NOTI. PER CUI - IO MI RICORDO - CON ALESSI, MA SUBITO DOPO CON BALERI, POI CON ZANOTTA, SUBITO HANNO COLTO UNA POSSIBILIT└ (IN FONDO ╚ L'IMPRENDITORE CHE HA IL FIUTO) UNA POSSIBILIT└ DI PRODURRE, DI INSERIRE IN UNA PROPRIA PRODUZIONE UN PERCORSO DIVERSO CHE POI PUĎ RISPONDERE A QUEL MOMENTO.
MI RICORDO, QUANDO ZANOTTA FACEVA ZABRO E AVEVA PRODOTTO UNA SERIE DI OGGETTI, IO CHE CONOSCEVO UN PO' TUTTI QUANTI (ERO GI└ MOLTO CONOSCIUTO AI TEMPI DEGLI ANNI SETTANTA), ERO STATO IO A RIFIUTARMI DI ENTRARE NEL MONDO DEL DESIGN. NON MI INTERESSAVA POI TANTO. PERĎ, DOPO MI HA INTERESSATO MOLTO ANCHE PER QUELLA GROSSA POSSIBILIT└ CHE OFFRIVA.
IO ERO CONOSCIUTO NEGLI ANNI SETTANTA PER IL LAVORO DI ANIMAZIONE. AVEVO PARTECIPATO ANCHE ALLA TRIENNALE DI MILANO IN DUE EDIZIONI SUCCESSIVE. QUINDI SU QUESTO, SUI RAPPORTI CHE POI AVEVO STABILITO NEGLI ANNI SETTANTA, ERANO NATE DELLE POSSIBILIT└ DI CONTATTO CON DEGLI INDUSTRIALI: CON ALESSI, POI CON BALERI ITALIA E CON ENRICO BALERI IN PARTICOLARE, CHE ANDAVA IN CERCA ANCHE DI NOVIT└, DI PERSONALIT└ NUOVE PER LA SUA INDUSTRIA. QUINDI, MI CONOBBE PERCH╔ AVEVA RAPPORTI CON NAPOLI E MI PROPOSE UNA COLLABORAZIONE. ╚ COMINCIATA UNA COLLABORAZIONE ANCHE CON LUI, CONTESTUALMENTE ALLA RICERCA CHE FACEVO CON ALESSI.
SUBITO DOPO HO INCONTRATO ZANOTTA, TRAMITE MENDINI. QUELLA COLLEZIONE CHE SI COMINCIAVA AD APRIRE CHE VEDEVA DEGLI ARTISTI CHE SI CIMENTAVANO NELLA PRODUZIONE DI OGGETTI. FUI CHIAMATO, FUI CONTATTATO, HO COMINCIATO A FARE QUESTE SEDIE DA GIARDINO CHE INTERESSARONO SUBITO. NE FU SCELTA UNA CHE FU MESSA IN PRODUZIONE CON IL NOME DI PAVONE. POI UNA VOLTA SONO ANDATO DA ZANOTTA. IL VECCHIO ZANOTTA; GLI HO FATTO VEDERE I MIEI LAVORI PROIETTANDOLI CON UN PICCOLO PROIETTORE SU UNA PARETE E LUI DICEVA CONTINUAMENTE "CHE BELLO! CHE BELLO!" SI ENTUSIASMAVA IN MANIERA SEMPRE CRESCENTE, TANTO DA DIRMI DOPO: "LO SAI CHE IO NON HO MAI DETTO TANTE VOLTE CHE BELLO! IN VITA MIA?". QUASI UN'ESAGERAZIONE. SENZ'ALTRO UNA ESAGERAZIONE. PERĎ, PER DIRE IL CLIMA DI INTERESSE CHE C'ERA IN QUEL MOMENTO PER UN TIPO DI ESPERIMENTO DEL GENERE. INFATTI, POI, QUEGLI OGGETTI FURONO SUBITO PRESENTATI AL SALONE DEL MOBILE E NE FURONO PRODOTTI SUBITO TRE.
UNO DI QUESTI ╚ STATO UN SUCCESSO COMMERCIALE. ╚ STATO PER VARI ANNI L'OGGETTO PI┘ VENDUTO DELLE EDIZIONI DI ZANOTTA. ED ╚ LA TESTATA DEL LETTO CHIAMATA METOPA, IN CUI C'ERA IL RICORDO DEL FERRO BATTUTO NAPOLETANO, CHE L╠ ╚ STATO PERĎ STUDIATO E TRADOTTO IN TERMINI GEOMETRICI. ╚ STATO INGEGNERIZZATO CON UNA ATTENTA E, DIREI, ANCHE LUNGA ELABORAZIONE DI MODELLI DA PARTE DI ZANOTTA. ALL'INTERNO DI QUESTE VOLUTE, DISEGNI DI VOLUTE CHE SI INSEGUONO, SONO INSERITI DEGLI ELEMENTI DECORATIVI. NON SO: L'OMINO CHE PORTA, CON UN FILO, UN CUORE; OPPURE IL FIORELLINO, LA CASETTA. CHE SONO ELEMENTI STRETTAMENTE DECORATIVI, MOLTO PERSONALI, COME SI VEDE ANCHE DA TUTTE LE ELABORAZIONI CHE HO FATTO, COLLEGATI AL RAPPORTO CON I BAMBINI, QUESTE FIGURE DELLA CULTURA POPOLARE.
IN REALT└ ANCHE L╠ C'╚ UN QUALCHE COSA DI SINGOLARE, C'╚ L'INSERIMENTO DI ELEMENTI DECORATIVI TRIDIMENSIONALI, COME DEGLI EPISODI NELLE MAGLIE DI UNA GEOMETRIA RICCA, DI PER SE STESSA ANCHE DECORATIVA, PERĎ GLI ELEMENTI DECORATIVI SONO COME BEN DISTINTI. SI POSSONO SMONTARE E RIMONTARE. TANTO ╚ VERO CHE IN QUEL CASO E NON SOLO IN QUEL CASO, ANCHE NELLA GRANDE FARFALLA, CHE ╚ UNA PANCA FATTA IN ALLUMINIO, CON DUE PIANI DI ALLUMINIO SAGOMATI E RITAGLIATI, C'╚ UN ELEMENTO DECORATIVO CHE VIENE SOSTITUITO, SECONDO UNA PRODUZIONE DI POCHI ESEMPLARI, DI NOVE ESEMPLARI. SI SOSTITUISCE CON UN ELEMENTO DECORATIVO DIVERSO.
ANCHE QUI C'╚ IL TENTATIVO DI UNA NOVIT└ CHE ╚ LEGATA ALLA DISTINZIONE, CHE DICEVO POC'ANZI, TRA ELEMENTO STRETTAMENTE DECORATIVO E STRUTTURA DELL'OGGETTO. CHE - RIPETO - ╚ TIPICA DI TUTTO IL DESIGN DAGLI ANNI OTTANTA IN POI, CHE ERA TUTTORA VIGENTE, ANCHE SE ADESSO IL DISCORSO DEL DESIGN ╚ RADICALMENTE CAMBIATO RISPETTO AGLI ANNI OTTANTA. ╚ TUTTA UN'ALTRA COSA. SI VEDE DAL SALONE DEL MOBILE.


D: PARLIAMO DEL LEGAME DEL TERRITORIO.


R: C'╚ QUESTO STRETTO LEGAME CON LA CITT└. ╚ MOLTEPLICE. NON SOLO CON LA CULTURA DEL LUOGO, MA ╚ UN RAPPORTO, CONTINUO, PARTECIPATIVO CON GLI ABITANTI, CON GLI ARTIGIANI, CON I BAMBINI, CON GLI STUDENTI. ANCHE CON ALCUNE FORZE PRODUTTIVE DEL LUOGO. MA C'╚ UN RAPPORTO FISICO DI TIPO URBANISTICO, SI POTREBBE DIRE, DEL DESIGN CON LA CITT└. IO MI SONO FATTO UN PO' PALADINO, SPECIE NEGLI ULTIMI TEMPI, IN MANIERA CONSISTENTE, DELLA NECESSIT└ DEL RAPPORTO INTENSO CON LO SPAZIO FISICO DELLA CITT└, CON LE STRADE, CON LA CONFIGURAZIONE DELLE STRADE, QUINDI QUEL VECCHIO QUARTIERE DI RUA CATALANA, DOVE CI SONO I MIEI ARTIGIANI CHE MI PRODUCONO QUESTI PROTOTIPI (SCULTURE, GIOIELLI, GIOIELLI POVERI, ECCETERA), CHE DIVENTANO SEMPRE PI┘ BRAVI. AD UN CERTO PUNTO IO HO PENSATO DI INTERVENIRE SU QUESTO SPAZIO FINE E QUALIFICATO. IO HO INSERITO, UTILIZZANDO UNA MOSTRA IMPORTANTE DI SCULTURA (PERCH╔ POI SONO SCONFINATO NELLA SCULTURA) CON QUESTA MOSTRA AL PALAZZO REALE DI NAPOLI, CHE ╚ STATA INAUGURATA NEL NOVEMBRE DELLO SCORSO ANNO, HO FATTO VEDERE ALLA CITT└ - E NON SOLTANTO ALLA CITT└, ANCHE AGLI STRANIERI, AI TURISTI, CHE SONO ANCHE COPIOSI ORMAI A NAPOLI - HO FATTO VEDERE CHE COSA SONO QUESTE BOTTEGHE E CHE COSA SONO CAPACI DI FARE. NON MI SONO LIMITATO A FAR VEDERE LE BOTTEGHE, MA ANCHE A INTERVENIRE SULLO SPAZIO FISICO. HO MESSO DEI LUMI URBANI, IN SEQUENZA, PIUTTOSTO FITTI, CON DEI DISEGNI CHE SONO TRA IL DESIGN CON IL SUPPORTO E IL BRACCIO DISEGNATO CHE (COME LA TESTATA DEL LETTO DI ZANOTTA, TANTO PER DIRE, COME RIFERIMENTO), ╚ PRODOTTO IN MANIERA SERIALE SIA PURE DAGLI ARTIGIANI DEL LUOGO. IL LUME CHE PARTE DA UN OGGETTO CONSIDERATO COME DESIGN, CHE ╚ RIPETITIVO, CHE PERĎ SI PUĎ MODIFICARE, A CUI ╚ DATO UN NOME NAPOLINO, HA DELLE SCULTURE CHE ESCONO DAL MURO IN ALTO E DIVENTANO DEI BRACCI CHE REGGONO UN LUME. CIO╚ COME UN CORPO, COME UNA TESTA CHE REGGE O DALLA BARBA O DALLA TESTA, REGGE UN LUME. ╚ UN PO' COME DIRE CHE QUESTA CAFFETTIERA PUĎ ESSERE MESSA COS╠ INCOLLATA

DESCRIZIONE DEI PROGETTI
QUESTA TAZZINA, PRODOTTA DA ALESSI, HA IL DELFINO, CHE SI PUĎ TENERE IN MANO COS╠ E LA TAZZINA NON CADE. COS╠ SI PUĎ PRENDERE IL CAFF╚ IN UNA MANIERA TENERA. POI, SI PUĎ APPOGGIARE E SI METTE COME UN CAPPELLO. QUINDI, DIVENTA COME UN PICCOLO PERSONAGGIO. E IN PI┘ NON SI RAFFREDDA. ╚ UN DISEGNO MOLTO ELEMENTARE. ╚ PULITO. ╚ UN PRODOTTO DI DESIGN CLASSICO, QUASI CLASSICO. NELLA SUA FAMILIARIT└ NON C'╚ NESSUN GHIRIGORO, NIENTE. IL SUO VALORE STA PROPRIO NEL GESTO, NEL SENTIMENTO.
ALLORA GEOMETRIA, DA UN LATO; SENTIMENTO POETICO DALL'ALTRO.
TUTTA LA FILOSOFIA MODERNA, LA SCIENZA MODERNA, CHE SONO MOLTO AVANTI RISPETTO ALLA MENTE COMUNE, HA PREFERITO LA VIA DELLA PHYSIS, TRASCURANDO QUELLA DELLA POIESIS. DIFATTI, TUTTA L'IDEOLOGIA FONDAMENTALE, DA CARTESIO IN POI FONDAMENTALMENTE, PREDILIGE LA RAGIONE, PREDILIGE L'ESPRIT DE G╔OMETRIE, RISPETTO ALL'ESPRIT DE FINESSE. E TUTTO CIĎ CHE ╚ IL MONDO DELL'EMOZIONE, TUTTA LA RICCHEZZA DEL MONDO DELLE EMOZIONI, DEL MONDO DEL SENTIMENTO, POICH╔ NON ╚ CONTROLLABILE DALLA RAGIONE, NON ╚ POSSIBILE CONTROLLARLO, MISURARLO, ╚ MESSO DA PARTE; ╚ RITENUTO QUALCHE COSA CHE ╚ AL DI FUORI DELLA CONOSCENZA VERA E PROPRIA, PERCH╔ ╚ INTESA COME CONOSCENZA RAZIONALE.
"TI HO NOMINATO REGINA. VE N'╚ DI PI┘ ALTE DI TE, DI PI┘ ALTE. VE N'╚ DI PI┘ PURE DI TE, DI PI┘ PURE. VE N'╚ DI PI┘ BELLE DI TE, DI PI┘ BELLE. MA TU SEI LA REGINA"
SENTITE COME DALLA CONSIDERAZIONE RAZIONALE (SICURAMENTE CE NE SARANNO ALTRE PI┘ BELLE, PI┘ ALTE), DALLA CONSIDERAZIONE RAZIONALE, CHE POTREBBE FAR DECADERE L'IMMAGINE DI QUESTA PERSONA COME REGINA, LUI RICONDUCE CON LA POESIA AL SENSO "NO, TU SEI LA REGINA". SENTITE COME ╚ BELLO? COME QUESTA CAPACIT└ POETICA DEL SENTIMENTO DI RIPRENDERE IN UN SENSO PI┘ ALTO CIĎ CHE LA RAGIONE - NO? - FA DECADERE. COME DIRE: NOI VIVIAMO, SOFFRIAMO, POI DOBBIAMO MORIRE. LA RAGIONE CI DICE QUESTO, MA IL SENTIMENTO CI DICE: MA CHE COSA STRAORDINARIA CHE ╚ LA VITA!
COME FAI AD ANALIZZARE CHE COSA STRAORDINARIA ╚ LA VITA? COME FAI AD ANALIZZARE QUESTO SENTIMENTO? COME SI FA A RAGIONARE SU QUESTO VOLERE CHE LA VITA SIA UNA COSA STRAORDINARIA? CHE ╚ UNA COSA ANCHE DIVERSA DEL SENTIMENTO DELLA VITA CHE ╚ UNA COSA STRAORDINARIA. IL VOLERE, QUESTA CAPACIT└, QUESTA FORZA DI PRENDERE CIĎ CHE SI HA E DI PORTARLO SU IN UNA INTENSIT└ DEL SENTIRE.
E NON STO DICENDO DELLE COSE CHE SONO LONTANE DAL DESIGN, PERCH╔ SE IO HO UN PROGETTO DI DESIGN, CHE ╚ UNA COSA DIFFICILE, IL PROGETTARE CI PONE SEMPRE SU UN PERCORSO D'ARIDIT└ PERCH╔ NON SI SA ALL'INIZIO CHE COSA FARE. CERTE VOLTE BISOGNA ANCHE SAPER ASPETTARE, SAPER DIRE: VOGLIO COGLIERE QUEL SENTIMENTO CHE..., IL PROGETTO COMINCIA DAL SENTIMENTO - COME DIRE? - NELLO SPAZIO. CHE SENTIMENTO VOGLIO DARE A QUESTO SPAZIO? CHE SENTIMENTO VOGLIO CHE COMUNICHI QUELL'OGGETTO? QUESTA ╚ L'ORIGINE DEL PENSIERO, PURE.
LEONARDO DICEVA CHE IL PENSIERO DERIVA DAL SENTIMENTO. LEONARDO DA VINCI, CHE ERA UN INVENTORE.
SENTITE COME CONTINUA PABLO NERUDA:
"QUANDO VAI PER LE STRADE, NESSUNO TI RICONOSCE. NESSUNO VEDE LA TUA COROLLA DI CRISTALLO, CHE IO VEDO, PERĎ. NESSUNO GUARDA IL TAPPETO ROSSO CHE CALPESTI DOVE PASSI, IL TAPPETO CHE NON ESISTE PERCH╔ IO, QUANTO TI VEDO CAMMINARE, TI VEDO CAMMINARE SU UN TAPPETO ROSSO" C'╚ ANCHE IL SENSO DELLO SPAZIO, IL SENSO CREATIVO DI CHE COSA? DELL'AMORE. NO? L'AMORE CHE FA VEDERE COSE CHE NON ESISTONO.
ALLORA, IL DESIGN DERIVA DALL'AMORE. IL VEDERE UN DRAPPO ROSSO SU CUI ╚ APPOGGIATO UN OGGETTO E QUESTO OGGETTO, PER DIALOGARE CON QUEL ROSSO, DEVE ESSERE AZZURRO, DEVE ESSERE DELICATO.
"E QUANDO TI AFFACCI TUTTI I FIUMI RISUONANO NEL MIO CORPO". E "SCUOTONO IL CIELO LE CAMPANE E UN INNO EMPIE IL MONDO".
SENTITE CHE SUCCEDE, QUANDO TU TI AFFACCI, DENTRO DI ME? SENTITE CHE CAPACIT└ DI SENTIMENTO HA IL POETA? LA NOSTRA RAGIONE PUĎ INSERIRE QUESTO SENTIMENTO? SI PUĎ DIRE "MA LUI ERA UN POETA. NOI NO. NON SIAMO A QUELL'ALTEZZA". MA NO! LUI CI PORTA A QUELL'ALTEZZA. SIAMO ANCHE NOI CAPACI. LUI CI AIUTA A SENTIRE COS╠. BISOGNA CREARE QUESTO SPAZIO, AMPLIARE QUESTO SPAZIO PER POTER PROGETTARE BENE.
E SENTITE COME CHIUDE QUESTA BREVE POESIA.
"TU SOLA ED IO, TU SOLA ED IO, AMOR MIO, LO ODIAMO QUESTO INNO, QUESTO INNO CHE EMPIE IL MONDO TU SOLA ED IO LO ODIAMO".
INSOMMA, QUESTA ╚ UNA BREVE APPARENTE DIGRESSIONE.
QUESTI SONO DEGLI OGGETTI CHE FACEVO NEGLI ANNI SETTANTA. SONO DI CARTAPESTA E SONO DEI TRONI, DELLE SEDIE, DELLE SEDUTE DI CARTAPESTA CHE IO FACEVO IN UN LABORATORIO DI STRADA, AL RIONE TRAIANO A NAPOLI CON I RAGAZZI DI STRADA, CON GLI SCUGNIZZI. ╚ IN ANTITESI AL DESIGN ASETTICO DI QUEL PERIODO, DEGLI ANNI SESSANTA. NOI DELL'AVANGUARDIA CON SOTTSASS, CON BRANZI, ECCETERA, FACEVAMO QUESTO ANTIDESIGN: CON QUESTO SI VOLEVA DIRE IN FONDO: "ANCHE CON LA CARTA SI POSSONO FARE DELLE COSE CHE HANNO UN VALORE AL DI L└ DEL MERCATO".
QUELLO CHE AVETE VISTO PRIMA ╚ UN ATTORE, PERCH╔ QUESTI OGGETTI ERANO USATI DA GRUPPI TEATRALI. IO, QUANDO FACEVO QUESTE COSE, SENZA AVERLO MINIMAMENTE PROGRAMMATO, DIVENTAI SUBITO MOLTO CONOSCIUTO DA UN GRUPPO TEATRALE DI AVANGUARDIA NAPOLETANO, DALLE SCUOLE D'ARTE, PERCH╔ ERA UNA COSA CHE AVEVA UN INTERESSE CHE ANDAVA OLTRE LA SPERIMENTAZIONE CHE FACEVO ALL'INTERNO DI UN QUARTIERE, CON I RAGAZZI IN STRADA, PER STUDIARE IL QUARTIERE. L'USO DEL QUARTIERE, LA CREATIVIT└, LA PARTECIPAZIONE, QUESTI TEMI, USCIVANO FUORI DAL SESSANTOTTO.
IN QUESTA DIAPOSITIVA SI VEDONO LE SEDUTE, QUESTI PIATTI CHE DIVENTANO SCHIENALE, COS╠ COME TRONO DI QUESTA PICCOLA SEDUTA. SONO GROSSE. SONO MOLTO GROSSE. SONO STATE ESPOSTE A MILANO, ALLA TRIENNALE DI MILANO DEL '75.
ALCUNE DI QUESTE STANNO AL MUSEO DI GRONINGEN E QUINDI HANNO FATTO UN PERCORSO INTERESSANTE. POI HO FATTO ANCHE INTERVENTI SU OGGETTI GI└ DATI. CE NE SONO DIVERSE DI QUESTE COSE. QUESTA ╚ UNA SEDIA, CHE POI ╚ STATA REALIZZATA DA PROMEMORIA, SENZA QUEL CAPPUCCIO. UNA ESTATE HO FATTO UNA MOSTRA ALL'ISTITUTO GRENOBLE DI NAPOLI. HO PRESENTATO DELLE SEDUTE PER GIARDINO. QUESTO GIARDINO DEL VISSUTO FRANCESE A NAPOLI. E UNA DI QUESTE ╚ STATA POI REALIZZATA DA ZANOTTA. FORSE QUALCUNO DI VOI LA CONOSCE. HO FATTO CON ZANOTTA MOLTI OGGETTI. C'╚ UNA SEDIA CHE SI CHIAMA PAVONE. ╚ COME UN UCCELLO CON LE ALI, CHE FORMANO LO SCHIENALE E I BRACCIOLI E CI SI SIEDE. LA CODA ╚ LO SCHIENALE.
QUESTO ╚ DELLA FINE DEGLI ANNI OTTANTA. SI VEDONO ALCUNE COSE MIE DI DESIGN. SONO TUTTE COSE MIE DI DESIGN. IL RIVESTIMENTO ╚ FATTO A CAVA DE' TIRRENI, SUL MARE. SULLA DESTRA E ANCHE IN PRIMO PIANO CI SONO QUESTE PIASTRELLE SUL TEMA DEL MARE E SUL TEMA DEL CIELO STELLATO NOTTURNO, SULLA DESTRA. SONO DEI COLORI TIPICI DI VIETRI.
POI C'╚ UNA LAMPADA, FATTA DA O-LUCE, CHE HA AVUTO LA SEGNALAZIONE DEL COMPASSO D'ORO. QUELLA IN ALTO. ╚ IN UNO DEI MATERIALI PI┘ POVERI CHE CI SIA.
BISOGNA ESSERE COS╠ BRAVI DA FARE I GIOIELLI CHE VOI VEDETE E, QUINDI, C'╚ STATA COME UNA SCUOLA CHE POI HO CHIAMATO UNIVERSIT└ DI STRADA. ERA D'AVANGUARDIA AGLI INIZI DEGLI ANNI SETTANTA. ADESSO RITORNA DI INTERESSE, DI ATTUALIT└. ╚ UNA SCUOLA APERTA, CHE HA UN PROFONDO SIGNIFICATO. ╚ COME DIRE: NON BASTA LO STUDIO DENTRO IL CHIUSO DELLA PROPRIA AULA, DELLA PROPRIA SCRIVANIA, MA OCCORRE FAR TESORO DEL RAPPORTO CON LA CITT└ CHE ╚ IL LUOGO DOVE C'╚ LA CULTURA DELLA PROPRIA TERRA, DELLA PROPRIA CITT└. NON SO PERCH╔, CERTE VOLTE MI VIENE IN MENTE SIGFRIDO DOVE NASCE, DOVE VIENE ACCUDITO. IN UNA CAVERNA DOVE CI SONO I NANI CHE LO ALLEVANO; POI GLI DANNO DEGLI STRUMENTI, LA SPADA, ECCETERA. POI, LUI RIESCE A PARLARE... INTENDE IL LINGUAGGIO DELLA NATURA E, QUINDI, INTENDE CIĎ CHE DICE L'UCCELLINO CHE LO SALVA DAL NANO CHE VOLEVA UCCIDERLO.
ANCHE NOI DOBBIAMO SUPERARE DELLE PROVE E CONQUISTIAMO LA CAPACIT└ DI INTENDERE LA VOCE DELLA NATURA.

NEL '79 HO AVUTO L'INCARICO DA ALESSI DI PROGETTARE LA NAPOLETANA, LA CAFFETTIERA NAPOLETANA. LUI AVEVA IN PROGRAMMA DI FARE CAFFETTIERE PROGETTATE DA TUTTI GLI ARCHITETTI DEL MONDO. E PER LA NAPOLETANA INCARICĎ ME. ALLORA IO HO FATTO UN LUNGO LAVORO, DURATO PI┘ DI SETTE ANNI, QUASI OTTO ANNI. E QUESTA CAFFETTIERA L'HO FATTA DIVENTARE TANTE COSE. L╠ C'╚ UNA PICCOLISSIMA CAFFETTIERA, UN PROTOTIPO. POI L'AVETE ANCHE L╠. LA CONOSCETE. QUALCHE NEGOZIO NE AVEVA UN ULTIMO PROTOTIPO CHE HO PRESO. I DUE PEZZI CHE SI RAFFRONTANO. ╚ MOLTO SINGOLARE. SONO COS╠. C'╚ IL FILTRO E SI METTE SUL FUOCO. DUNQUE SI METTE SUL FUOCO COS╠. QUANDO BOLLE L'ACQUA (QUI C'╚ UN BUCHINO) ESCE UNA GOCCIA D'ACQUA, OPPURE UN PO' DI VAPORE, SI CAPISCE. ALLORA SI PRENDE LA CAFFETTIERE COS╠ E SI GIRA. L'ACQUA CHE ERA QUI, FACENDO QUESTO MOVIMENTO PASSA SU; NELLA ZONA INTERMEDIA C'╚ IL CAFF╚, LA POLVERE DI CAFF╚, QUINDI L'ACQUA SCENDE, COLA GI┘ E SI TROVA PRONTA PER ESSERE VERSATA.
NON ESISTE IN NESSUNA CAFFETTIERA NESSUNA STRUTTURA DI QUESTO GENERE. CI SONO DUE MANICI CHE SI PRENDONO SIMULTANEAMENTE. QUESTO ╚ COME UN GANCIO. VEDETE COME SI PRENDE? E SI GIRA.
IO HO RIPRESO ESATTAMENTE QUESTI TEMI. HO FATTO TANTISSIMI TENTATIVI PER USCIRE DA QUESTO SCHEMA. NESSUNO ERA SUPERIORE A QUESTA STRUTTURA DI FUNZIONAMENTO. ALLORA COSA HO FATTO? GLI HO DATO QUESTE DUE SVASATURE, CHE SONO ABBASTANZA ARMONIOSE, CHE SERVONO AD APPOGGIARE MEGLIO SUL FUOCO. INSOMMA CI SONO MOLTI PARTICOLARI CHE SERVONO PER APPOGGIARE MEGLIO SUL FORNELLO, AD ATTRIBUIRE MAGGIORE SUPERFICIE AL FUOCO. E POI C'ERA UN'ALTRA IDEA, QUELLA DI APPOGGIARE LE TAZZINE. QUELLA ╚ PI┘ GRANDE, ╚ PARECCHIO GRANDE. QUI ╚ POSSIBILE APPOGGIARE SOPRA 3 O 4 TAZZINE. IN UN LIBRO, APPOSITAMENTE EDITO DA ALESSI CHE SI CHIAMA LA CAFFETTIERA E PULCINELLA, SI ILLUSTRA QUESTA MOLTEPLICIT└ DI PICCOLI FUNZIONAMENTI E TROVATE CHE ATTRIBUISCONO ALL'OGGETTO, CHE RIMANE CLASSICO, UN MIGLIORAMENTO IN TANTE SITUAZIONI DIVERSE.
C'╚ ANCORA DA DIRE UNA COSA. IL DISEGNO DI QUESTA CAFFETTIERA MANTIENE QUALCHE COSA CHE ╚ LEGATO AL DISCORSO DEL TUTTO... L'ALTRA RICERCA DEL DESIGN. CIO╚, VI RICORDA UN PO' IL ROCCHETTO DEL FILO, IL ROCCHETTO DI LEGNO DEL FILO. C'╚ QUESTO DENTRO. TUTTA QUESTA RICERCA SULLA CULTURA POPOLARE, CHE HO FATTO NEGLI ANNI SESSANTA, SETTANTA, POI ╚ CIRCOLATA DENTRO AL MIO DISEGNARE GLI OGGETTI.

DEVO ANCHE DIRE UNA COSA. DAL RAPPORTO CON I MIEI RAGAZZI DI STRADA, CON I QUALI SI FACEVA ANIMAZIONE, PER CUI ╚ USCITO FUORI QUEL LIBRO ARCHITETTURA D'ANIMAZIONE. I BAMBINI MI HANNO INSEGNATO MOLTO (QUESTO LO DICO SEMPRE), PERCH╔ MI HANNO INSEGNATO A ESSERE LIBERI NEL PROGETTO, LIBERI NELL'IDEARE UNA FORMA, LIBERI NEL DISEGNARE UN OGGETTO. IO DAVO DEGLI OGGETTI DA DISEGNARE. E MI RICORDO UNA VOLTA UNA BAMBINA DISEGNĎ UNA SEDIOLINA COME UN FIORE. ALLORA QUESTE COSE NON SI SONO FATTE, MA POI NEL MIO DESIGN ╚ RIENTRATO MOLTO QUESTO. PERĎ IO SONO STATO, FORSE, O IL PRIMO O UNO DEI PRIMI A PORTARE QUESTI ELEMENTI. ALLORA, HO FATTO UNA SEDIA CON UN FIORE, CHE ╚ STATA PUBBLICATO UN PO' DAPPERTUTTO, CHE ╚ EDITA DA ACERBIS. NON SO SE L'AVETE VISTA. RIPETO, NON L'HO PORTATA QUI. COME SCHIENALE HA UN TONDINO CHE GIRA COS╠ E HA UN CUSCINO PICCOLO CHE ╚ COME UN FIORE SOPRA. E QUESTO MI DERIVAVA UN PO' DA QUESTO SUGGERIMENTO.
POI FACEVAMO DELLE SEDIOLINE, DEI RICAMI, DEI VESTITI. LI FACEVAMO CON I RAGAZZI IN STRADA E ANCHE CON GLI STUDENTI. ╚ UN LABORATORIO COS╠ ELEMENTARE CHE TUTTI POSSONO FARE.
UN ALTRO OGGETTO DI DESIGN ULTRABORD ╚ QUESTO. QUESTO ╚ UN CONTENITORE, CHE USATE VOI CERTE VOLTE COLORATI. INVECE QUESTO ╚ IL PI┘ NORMALE CHE CI SIA. HO UTILIZZATO LA DOPPIA FACCIA; E VIENE TAGLIATO CON DELLE LINEE IN MANIERA MOLTO SEMPLICE. VIENE RIPIEGATO E POI C'╚ IL PROBLEMA DEL FERMAGLIO. ALLORA QUESTO DIVENTA UN TEMA, UN TEMA D'ARCHITETTURA, UN TEMA DI DESIGN. PUĎ ESSERE FATTO IN MANIERA ULTRABORD. PRENDO UNA FORBICE, SI TAGLIA UN PEZZETTINO DI LAMIERA (QUESTO ╚ DI RAME) LO SI RISPIEGA E QUESTO DIVENTA IL FERMAGLIO. SI PUĎ FARE IN MANIERA PI┘ STUDIATA, CHE ╚ QUESTA QUI. QUESTO L'HA FATTO UN ARTIGIANO PIEGANDOLO PER BENE. ED ERA LA FORMA ADATTA. SI PUĎ METTERE COS╠, COS╠. OPPURE QUESTO PUĎ ESSERE DISEGNATO IN TANTISSIMI MODI. CI HO AGGIUNTO UN FILO DI RAME; L'HO FATTO DIVENTARE GRANDE; CI HO MESSO VICINO UNA CASETTA, UN FIORE. L'HO FATTO DIVENTARE UN ELEMENTO CONSISTENTE, QUASI PREZIOSO, SU QUESTA CARTELLINA COS╠ POVERA.
(C'╚ UNA CASINA CON UN CUORE VICINO, CON UN PICCOLO ROSONE AL CENTRO DEL TIMPANO)
S╠. E C'╚ IL CUORE CHE ESCE DI CASA.

C'╚ UN IRRIGIDIMENTO QUA. ╚ SAGOMATO. E POI DIVENTA SOTTILE PERCH╔ QUESTA PARTE QUA ╚ SOLO UN LACCIO, DICIAMO; SERVE SOLTANTO PER LA PRESA. QUI - VEDETE QUESTO? - QUESTO ╚ IL COPERCHIO. IL COPERCHIO, QUANDO ╚ COMPLETA, SI METTE TOTALMENTE DENTRO; SCOMPARE QUA DENTRO: EMERGE SOLTANTO L'ELEMENTO, LA PRESA DICIAMO. E C'╚ QUESTO INCAVO PER CUI VIENE MESSO DENTRO. CI SONO TANTI ACCORGIMENTI. SI POTREBBE VEDERE I TANTISSIMI PARTICOLARI, DI CUI VI HO PARLATO PRIMA. QUESTO ╚ STATO UN OGGETTO STUDIATISSIMO E ALESSI CI TIENE MOLTO A QUESTO OGGETTO CHE - MI DICEVA - AVEVA, NON DICO, SCOMBUSSOLATO L'AZIENDA, MA L'AZIENDA SI ERA DOVUTA CIMENTARE PER INTERO SU QUESTO PROGETTO. PER ESEMPIO, IL BECCO LORO NON LO FACEVANO PI┘ DA TANTISSIMO. NON SI FACEVA PI┘. NESSUNO HA FATTO IL BECCO COS╠. ERA PI┘ SEMPLICE TECNICAMENTE SLABBRARE IL BORDO, COME NELLA CAFFETTIERA DI ALDO ROSSI. QUESTA ╚ UNA COMPLICAZIONE PER L'AZIENDA CHE SI DEVE IMPEGNARE PER RENDERE INDUSTRIALE, PER RENDERE PRODUTTIVA, UTILMENTE PRODUTTIVA LA PRODUZIONE DELL'OGGETTO.
(ů)
IN MODO AFFETTUOSO LA CAFFETTIERA NAPOLETANA ╚ DIVENTATA UN PERSONAGGIO. QUANDO MI HANNO DATO IL COMPASSO D'ORO NELL'81, ALLORA IO HO PENSATO "MA IL COMPASSO D'ORO NON DEVE ANDARE A ME, DEVE ANDARE ALLA CAFFETTIERA NAPOLETANA". E L'HO PENSATA COME UN PERSONAGGIO CHE SCENDE DAL PALAZZO DELLA TRIENNALE DOVE ╚ STATO DATO IL COMPASSO D'ORO E, CON LA MANO ALZATA IN SEGNO DI VITTORIA, MOSTRA IL COMPASSO D'ORO.
L'HO IMMAGINATA COME PERSONAGGIO E, ALLORA, HO COMINCIATO A FARE TANTISSIME PERSONE: HO FATTO TOTĎ, PULCINELLA... HO FATTO DELLE SCULTURE GRANDI. QUESTO ╚ MARADONA. ╚ IL PERIODO DI MARADONA. POI HO FATTO UNA MOSTRA, ANCHE, IN UNA DELLE PI┘ PRESTIGIOSE GALLERIE D'ARTE D'EUROPA, CHE STAVA A NAPOLI. ╚ LA GALLERIA DI LUCIO AMELIO, CHE NE PRESE TANTE. QUESTO ╚ UN CAVALIERE E QUESTI SONO DEI CAVALIERI ALATI. SONO TUTTE CAFFETTIERE CHE DIVENTANO PERSONAGGI.
QUESTO ╚ UN ESERCIZIO INTERESSANTE. IN FONDO, LA CAFFETTIERA NAPOLETANA ╚ UN CILINDRO. ALLORA SI ╚ OPERATO CON DEI CILINDRI E SI ╚ DATO MOVIMENTO E DINAMISMO E SENSO DI ANIMAZIONE. ╚ UN ESERCIZIO DI DESIGN UNA COSA DEL GENERE. ╚ COME DIRE "PARTIAMO DA SEMPLICI CILINDRI E ANDIAMO, FACCIAMONE DEGLI OGGETTI DI ANIMAZIONE".

HO FATTO UNA GRANDE MOSTRA, UNA GRANDE BATTAGLIA. A CAMPIONE D'ITALIA FECI UNA MOSTRA IN UNA CHIESA. SEMBRAVA UNA BATTAGLIA DI PAOLO UCCELLO.
QUESTE SONO DELLE SCULTURE. ╚ UN ESERCIZIO (QUESTI SONO TUTTI ESERCIZI), ╚ UN ESERCIZIO SUL CILINDRO. PROGETTARE UNA CAFFETTIERA USANDO IL CILINDRO. QUI, USANDO IL FILO, IL FILO DI RAME O DI OTTONE, CHE COSA NE POSSO RICAVARE? C'╚ UN SIGNORE CHE STA COL SEDERE ALZATO, CHE SERVE COME MANIGLIA.
QUESTA DIVENTA ANCHE UNA SCULTURA.

QUESTE SAGOME COLORATE IN MODO DA AVERE L'OGGETTO CHE AVETE VISTO, CHE CONOSCETE.
QUESTA ╚ DI RAME. ╚ UNA COLLANA, UNA DELLE COLLANE POVERE CHE VEDETE ANCHE QUA. E POI C'╚ QUESTO TAGLIO, L'IDEA DI UTILIZZARE LA PARTE SUPERIORE. POI CI SARANNO DELLE ALTRE IMMAGINI. SI VEDE UNA CICOGNA CHE PORTA UN BAMBINO IN VOLO. ╚ MESSA DENTRO. ╚ UN PO' MISTERIOSO COS╠. QUESTO SIGNIFICA PROPRIO UN'INDAGINE SULLE POTENZIALIT└ DEL MATERIALE, IN REALT└, SU QUELLO CHE PUĎ OFFRIRE IL MATERIALE. ED ╚ ANCHE UN ESPERIMENTO DI COLORE, IL COLORE VISTO IN TRASPARENZA ATTRAVERSO UN MODELLO IN PROPILENE.
E SOPRA CI SONO DELLE IMMAGINI VISTE COME UN ELEMENTO COME UN ESPOSITORE ANCHE, IN UN CERTO SENSO.
QUESTA ╚ UNA COSA ULTIMISSIMA. C'╚ QUESTA STELLA. ╚ UNA PROPOSTA PER NATALE. C'╚ UNA STELLA CHE ╚ FATTA CON IL CARTONCINO. HO TAGLIATO IO UN CARTONCINO E L'HO MESSO SULL'ARNESE E L'HO FOTOGRAFATO PER VEDERE L'EFFETTO. ED ╚ SEMPLICISSIMO. SI TAGLIA UNA SAGOMA E SI INFILA SOPRA E SI HA QUESTO ALLESTIMENTO NATALIZIO. SI PUĎ ANCHE TOGLIERE QUANDO ╚ FINITO IL NATALE.
(ů)
QUESTO ╚ L'ULTIMO PROGETTO. SONO INTERVENUTO IN UNA STRADA DI NAPOLI, DELLA VECCHIA NAPOLI, FACENDO QUESTI LUMI. QUESTA ╚ UNA TESTA, PRATICAMENTE UNA SCULTURA CHE ESCE DAL MURO. UNA SAGOMA, QUESTA TESTA CHE HA QUESTI CAPELLI CHE REGGE QUEL LUME. VEDETE COME SI INSERISCE BENE IN QUESTO AMBIENTE NAPOLETANO?
TUTTI QUESTI LUMI, CHE VOI VEDETE, LI HO FATTI METTERE TUTTI QUANTI IO. SONO PARTITO DALL'IDEA DI UN LUME FATTO DAI LATTONAI CHE LAVORANO DI SOTTO IN QUESTA STRADA. VEDETE? C'╚ UN TEMA RICORRENTE. ╚ COME UNA CASETTINA. C'╚ UN VECCHIO LUME NAPOLETANO, CHE ╚ IL PI┘ SEMPLICE DI TUTTI, CHE ╚ UN CUBO CON UNA COPERTURA A TETTO. SULL'ESTREMA DESTRA SI VEDE CHIARAMENTE. ╚ UNA VECCHIA LUCERNA (SI METTEVA LA LUCERNA, QUANDO NON C'ERA L'ELETTRICIT└ DENTRO), CHE IO HO POI TRASFORMATO E HO FATTO QUESTI BRACCI. E LA STRADA ╚ TUTTA CARATTERIZZATA DALLA SEQUENZA DI QUESTI LUMI.
(ů)
QUELLO ╚ UN OGGETTO DI DESIGN. I LUMI SI DIVERSIFICANO. QUESTA SPALLIERA DI LETTO CHE ╚ FATTA CON FERRO BATTUTO E HA DEGLI ELEMENTI DECORATIVI DENTRO. QUESTO QUI ╚ UN TEGAME ANTICO. VEDETE LA CUCITURA? QUESTO ╚ UN CAVALLO. SONO DUE LAMIERE POI GONFIATE. CUCITE AL BORDO E GONFIATE. POI, INVECE, NE HO ALTRI PICCOLI FATTI CON LA TECNICA A CASSETTA. CIO╚ DUE LAMIERE, BATTUTE, UN PO' RIGONFIATE. POI C'╚ UN BORDO COSTANTE CHE LE UNISCE E, QUINDI, D└ UNA TRIDIMENSIONALIT└, PROPRIO COME UNA SCATOLA. QUESTO ╚ UN ALTRO ESPERIMENTO DI SCULTURA: UNA BARCA CON LA BUSSOLA DAVANTI. ╚ DI DIFFICILE INTERPRETAZIONE. L'ALBERO DELLA NAVE ╚ UN ALBERO EFFETTIVO. POI, C'╚ UNA VELA. ╚ STRANISSIMO. NON ╚ COMPLETO. C'╚ UN'AQUILA CON UN RAGGIO CHE PARTE DAL CUORE DELL'AQUILA E ARRIVA AL CENTRO DELLA BUSSOLA. ╚ UNA COSA COMPLESSISSIMA. CI SONO TRE O QUATTRO SEGNI ALLEGORICI DELLA ZONA CHE SONO MOLTO ENIGMATICI. PERCH╔ UN BUE? NON ╚ NEPPURE UN TORO. ╚ UN BUE, CHE STA CON LA ZAMPA SULLA BUSSOLA.

RICCARDO DALISI

 

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