Home Puntate Oggetti Torna ai Protagonisti Informazioni sui links Ricerca
PUNTATE
OGGETTI
PROTAGONISTI
INFORMAZIONI
RICERCA

AUGUSTO MORELLO

OSPITE DELLA PUNTATA N.1
IL FUTURO POSSIBILE: LA VERIFICA DELLA PROFEZIA

 

BIOGRAFIA

NATO A TORINO, NEL 1928. OPERATORE CULTURALE, TEORICO DEL DESIGN.

FORMATOSI NEL CAMPO DELLA CHIMICA INDUSTRIALE, DIRIGENTE D'AZIENDA CON OLIVETTI E LA RINASCENTE, PROMUOVE IL DESIGN ITALINANO DIRIGENDO DAL 1954 IL COMPASSO D'ORO E TRA I FONDATORI DELL'ADI. DOCENTE PRESSO LA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DEL POLITECNICO DI MILANO, PRESSO LA SCUOLA DI ULM E L'UNIVERSITÀ DELLA VIRGINIA, APPROFONDISCE, NEL CORSO DEGLI ANNI, IL RAPPORTO ‘PROGETTO-PRODOTTO-CONSUMO’ PER LE PROBLEMATICHE RELATIVE AL DESIGN. PRESIDENTE ADI SINO AL 1998, HA RIPRESO PER QUALCHE NUMERO, COME DIRETTORE, LA PUBBLICAZIONE DELLA STORICA RIVISTA FONDATA DA ROSSELLI STILEINDUSTRI

INTERVISTA


D: LA SUA STORIA PROFESSIONALE RIMANDA IMMEDIATAMENTE AL COMPASSO D’ORO. CE NE PUÒ PARLARE?


R: LA STORIA DI QUESTO PREMIO COINCIDE PRATICAMENTE CON LA STORIA POSTBELLICA DEL NOSTRO PAESE. NEL 1954 ERANO PASSATI POCO PIÙ DI OTTO ANNI DALLA FINE DELLA GUERRA E L'INDUSTRIA ITALIANA COMINCIAVA AD AVERE ORMAI LE SUE LINEE GIÀ IDENTIFICATE. NEL '54 SUCCEDONO ALCUNE COSE MOLTO IMPORTANTI, TRA LE QUALI IL COMPASSO D'ORO.
VOGLIO RICORDARNE ANCHE ALTRE: LA RIVISTA STILE-INDUSTRIA DI ALBERTO ROSSELLI. E QUESTA STESSA TRIENNALE CHE, CON LA DECIMA EDIZIONE DI ZANUSO E DE CARLI, AVEVA INIZIATO UN NUOVO MODO DI GUARDARE AL RAPPORTO TRA LA CULTURA, L'INDUSTRIA E LA PRODUZIONE, OLTRE, NATURALMENTE, ALLA DISTRIBUZIONE.
UN GRANDE MAGAZZINO, LA RINASCENTE, CHE IN QUEGLI ANNI AVEVA UNA FUNZIONE CULTURALE MOLTO AVANZATA, EBBE L'IDEA DI DARE UN PREMIO A COLORO CHE AVESSERO SAPUTO UMANIZZARE MEGLIO LA TECNICA E LA FUNZIONE DEGLI OGGETTI. E COSÌ È NATO IL COMPASSO D'ORO DA UN'IDEA DI GIO' PONTI CON LA COLLABORAZIONE DELLO STESSO ZANUSO, ALBE STEINER E DI ALTRI. E DEBBO DIRE CHE IO STESSO DIVENNI, SUBITO DOPO, SEGRETARIO GENERALE DEL PREMIO.
QUINDI, IO HO POTUTO SEGUIRE IN QUESTE 18 EDIZIONI, FIN DAL 1954, TUTTA LA STORIA DI COME LA CULTURA È ENTRATA NELL'INDUSTRIA E DI COME L'INDUSTRIA È ENTRATA NELLA CULTURA. IL COMPASSO D'ORO, POI, EBBE UNA SERIE DI MUTAMENTI, DI CAMBIAMENTI. IN UN PRIMO TEMPO SI CHIAMAVA PREMIO PER L'ESTETICA DEL PRODOTTO, CHE SUCCESSIVAMENTE VENNE MUTATO IN PREMIO PER L'INDUSTRIAL DESIGN. GIÀ ANCHE QUESTO, CHE AVVENNE PIÙ O MENO INTORNO AL 1964, MOSTRA ABBASTANZA CHIARAMENTE COME LE COSE STAVANO MUTANDO. ANCHE PERCHÉ LA DEFINIZIONE DI DISEGNO INDUSTRIALE SI POTREBBE DIRE CHE COINCIDE CON LA STORIA DELLE SUE DEFINIZIONI. IL DISEGNO INDUSTRIALE MUTA CON LA CULTURA MATERIALE. E IN UN CERTO SENSO SI POTREBBE DIRE OGGI CHE LA CULTURA MATERIALE MUTA IN RAPPORTO PROPRIO ALLA STORIA DELL'INDUSTRIA.GLI OGGETTI, CHE SONO STATI PREMIATI CON IL COMPASSO D'ORO, IN UN PRIMO TEMPO ERANO OGGETTI DI CONSUMO FINALE. NATURALMENTE IN QUEGLI ANNI PREVALENTEMENTE DEI MOBILI, PREVALENTEMENTE DEGLI OGGETTI DI ILLUMINAZIONE, DEGLI OGGETTI PER LA CASA. POI, LA COSA HA COMINCIATO A SVILUPPARSI IN TUTTE LE MERCEOLOGIE POSSIBILI, COME DEL RESTO AVEVA GIÀ COMINCIATO PRIMA DELLA GUERRA. SU UN'ESPERIENZA CHE L'IMPRESA, L'INDUSTRIA IN GENERALE, STAVA FACENDO PER LA DIFFUSIONE DI QUELLO CHE OGGI SI CHIAMA IL TRASFERIMENTO DELLE TECNOLOGIE TRA UN SETTORE E L'ALTRO (CHE NON È UN'INVENZIONE RECENTE) HA DETERMINATO UNA SERIE DI COMPASSI D'ORO CHE SONO STATI CARATTERIZZATI MOLTO DIVERSAMENTE L'UNO DALL'ALTRO. QUALCUNO PIÙ ORIENTATO AL MOBILE, ANCHE SE IL MOBILE OVVIAMENTE HA SEMPRE AVUTO UNA GRANDE IMPORTANZA; ALTRI PIÙ ORIENTATI A BENI DI ALTRA NATURA.
IN ALTRI TERMINI, SI PUÒ DIRE CHE SI È PASSATI DA UN CONCETTO DI FORMA, CHE ERA PURAMENTE ESTETICA, A UN CONCETTO DI FORMA, CHE ERA PIÙ L'INTERESSE VERSO LA CONFIGURAZIONE DEL PRODOTTO, SUL MODO CON IL QUALE IL PRODOTTO SI CONFIGURA. NON IL MODO CON IL QUALE IL PRODOTTO PUÒ PIACERE O NON PIACERE. CERTO, QUELLA CHE SI CHIAMA L'UTILITÀ SOGGETTIVA, QUINDI ANCHE IL PIACERE DI GODERE LA FORMA DI UN OGGETTO, ENTRA NEL CAMPO DEL DESIGN IN MANIERA MOLTO SERIA.
PER ESEMPIO, UNA DELLE CRITICHE CHE SI POTREBBERO FARE È QUELLA CHE NON TUTTI I DESIGNER, E NON TANTI DESIGNER - E FORSE NON TANTE IMPRESE - SOPRATTUTTO NELL'ULTIMA FASE DEL PERIODO DEL COMPASSO D'ORO, HANNO RITENUTO CHE IL PREZZO FOSSE UNA COSA NON INTERESSANTE PER IL COMPASSO D'ORO, NON INTERESSANTE PER IL DESIGN. EPPURE MOLTE VOLTE SUCCEDE CHE PROPRIO IL LIVELLO DEL PREZZO CONSENTE LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA MATERIALE IN MANIERA MOLTO PIÙ AMPIA E MOLTO PIÙ APPROFONDITA NELLA SOCIETÀ DI QUANTO NON SIA, INVECE, QUELLA DI PRODOTTI ECCEZIONALI CHE TUTTAVIA SI POSSONO PERMETTERE SOLTANTO I RICCONI. E QUESTO È UN ALTRO ASPETTO CHE BISOGNA CONSIDERARE.
LA COSA POI EBBE UN GRANDE INTERESSE PER IL FATTO CHE MOLTI DESIGNER ITALIANI (VOGLIO RICORDARNE UNO, RODOLFO BONETTO) INIZIARONO AD OCCUPARSI, SOTTO LA SPINTA SOPRATTUTTO DELL'OLIVETTI, NON SOLTANTO DEGLI OGGETTI FINALI E NON SOLTANTO DEGLI OGGETTI COLLETTIVI, DI CUI EVENTUALMENTE PARLERÒ DOPO, MA ANCHE DEGLI OGGETTI CHE SERVONO PER PRODURRE ALTRI OGGETTI. DELLE MACCHINE, COME I TORNI, LE FRESE E POI, NATURALMENTE, QUELLI PIÙ AVANZATI, SUCCESSIVI. E QUESTO HA DETERMINATO, DIREI, L'INTERVENTO DELL'INDUSTRIAL DESIGN NON SOLTANTO NEL SENSO DI FARE PRODOTTI CHE ABBIANO UNA GRANDE QUANTITÀ DI BENI O DI ESEMPLARI RIPRODOTTI, MA ANCHE PRODOTTI CHE SONO PRODOTTI IN POCHISSIME QUANTITÀ, MA CHE HANNO DENTRO DI SÉ UNA LOGICA INDUSTRIALE.
NON C'È EVIDENTEMENTE MIGLIOR MANIERA DI LAVORARE CHE NON QUELLA DI AVERE UN AMBIENTE PULITO, CHIARO, FACILMENTE RICONOSCIBILE, CHE TRA L'ALTRO RIDUCE PERSINO GLI INCIDENTI DI LAVORO. E ALLORA PER QUESTA RAGIONE, ANCHE NEL CAMPO DELLA PRODUZIONE DEGLI OGGETTI CHE PRODUCONO OGGETTI, L'INDUSTRIAL DESIGN È INTERVENUTO.
MA NON C'ERA SOLO QUESTO. L'INDUSTRIAL DESIGN È ANCHE QUELLO CHE OGGI SI DICE SEMIOLOGIA, CIOÈ LA SEGNALETICA, I SEGNALI, I SEGNI, I SIMBOLI CHE INVARIAMENTE SI INTRODUCONO NELLA VITA DI OGGI.
IO RICORDO UN COMPASSO D'ORO STRAORDINARIO DATO ALLA SEGNALETICA INTERNA DELLA METROPOLITANA MILANESE. COSÌ COME ESEMPI GRAFICI IMPORTANTISSIMI CHE SONO STATI REALIZZATI DAI MIGLIORI GRAFICI ITALIANI, DEI QUALI TRA L'ALTRO IN QUESTI GIORNI, ABBIAMO VOLUTO RICORDARE ALBE STEINER E PINO TOVAGLIA, CHE HANNO AVUTO PROPRIO IN QUESTA 18° EDIZIONE, IL COMPASSO D'ORO ALLA MEMORIA.
MA ESISTONO ANCHE DEGLI ALTRI ASPETTI IMPORTANTI. NON SI PUÒ DIRE CHE UN DESIGNER FACCIA TUTTO DA SÉ. BISOGNA TENERE CONTO CHE UN DESIGNER È IN GRADO DI LAVORARE BENE SE L'INDUSTRIA È CAPACE DI CAPIRLO. E BISOGNA ANCHE CAPIRE CHE UN DESIGNER PUÒ LAVORARE BENE SE CAPISCE L'INDUSTRIA. E QUESTO È UN ALTRO DEGLI ASPETTI MOLTO IMPORTANTI CHE HANNO IN QUALCHE MODO, ANCHE ATTRAVERSO IL COMPASSO D'ORO, CONDIZIONATO LA STRUTTURA DELL'ASSOCIAZIONE PER IL DISEGNO INDUSTRIALE (ADI), CHE EBBE POI IL PREMIO DONATO DALLA RINASCENTE AGLI INIZI DEGLI ANNI SESSANTA. PERCHÉ NON SI PUÒ PIÙ PENSARE DI POTER PROGETTARE DA SOLI. LA COMPLESSITÀ DEI PRODOTTI AUMENTA. LA COMPLESSITÀ DEI PROCESSI DI PRODUZIONE AUMENTA, DA CUI LA NECESSITÀ DI AVERE UNA PROGETTAZIONE MOLTO COOPERANTE.
OGGI SI PARLA IN TERMINE TECNICO DI CONCURRENT ENGINEERING, DI INGEGNERIZZAZIONE CHE CONCORRE A PRODURRE UN PRODOTTO. E, IN QUESTO SENSO, IL DESIGNER, PIÙ CHE UN PROGETTISTA IN QUESTO MOMENTO, ANCHE SE LO È, È UN ISPIRATORE DI UN MODO DI UMANIZZARE LE TECNICHE. MA ANCHE UN ISPIRATORE DI UN MODO DI UMANIZZARE IL MERCATO. DA UNA PARTE ABBIAMO UNA SPINTA DELLE TECNOLOGIE NUOVE; DALL'ALTRA PARTE ABBIAMO UNA SPECIE DI POMPA ASPIRANTE DA PARTE DEL MERCATO.
TUTTI COLORO CHE PENSANO DI POTER PROGETTARE DELLE COSE STRAORDINARIE, O VALIDE, O INTERESSANTI O, COMUNQUE, ANCHE SOLTANTO VENDIBILI PENSANO CHE SIA NECESSARIO DARE AL CONSUMATORE QUELLO CHE VUOLE, E QUESTA È UN PO' L'IDEA CHE HANNO GLI UOMINI DEL COSIDDETTO MARKETING.
SI È VISTO SPESSO CHE, QUANDO CI SI È ASSICURATI CHE SI DÀ AL CONSUMATORE QUELLO CHE IL CONSUMATORE VUOLE, SI HANNO DEI GRANDI FLOP PERCHÉ IN REALTÀ IL CONSUMATORE NON È CHE VOGLIA QUALCHE COSA: AMEREBBE TROVARE QUALCOSA CHE POTREBBE VOLERE. E ALLORA BISOGNA ANCHE AVERE LA CAPACITÀ DI PROPORRE AL CONSUMATORE QUELLO CHE LA SUA TESTA PUÒ GRADIRE NEL MOMENTO NEL QUALE LA VEDE. PERCHÉ, SE NO, SI PRETENDEREBBE CHE IL CONSUMATORE, L'UTILIZZATORE FINALE DIVENTASSE LUI STESSO UN PROGETTISTA. IL CHE EVIDENTEMENTE NON PUÒ ESSERE.
E QUESTA È UNA DELLE GRANDI CONTRADDIZIONI CHE STANNO ALL'INTERNO DEL DESIGN ED È ANCHE LA RAGIONE PER LA QUALE SPESSO SI CAMBIANO LE PERSONE CHE FANNO PARTE DELLE GIURIE DEL COMPASSO D'ORO. PROPRIO PERCHÉ IL COMPASSO D'ORO HA BISOGNO DI AVERE, COME QUEST'ANNO, PER ESEMPIO, UN SOCIOLOGO COME DE RITA, CIOÈ GENTE CHE TI DÀ UN ALTRO PUNTO DI VISTA, UN PUNTO DI VISTA CHE ALLARGA LE OPPORTUNITÀ PROGETTUALI. MA ANCHE QUALCHE VOLTA I TECNOLOGI, DEGLI ESPERTI DI TECNICHE. NESSUNO PUÒ CONOSCERLE TUTTE. IN MOLTI CASI QUALCOSA CHE SEMBRA, ‘BELLO’ È IN REALTÀ CONTRADDITTORIO CON LA CONDIZIONE TECNOLOGICA DELLA PRODUZIONE. E, ALLORA, DIVENTA COSTOSO. E, DIVENTANDO COSTOSO, NON SI VENDE. SE NON SI VENDE, NON SI DIFFONDE.
INSOMMA PROGETTARE È UN MESTIERE MOLTO DIFFICILE. E NON TUTTI POSSONO CERTAMENTE IMPROVVISARSI PROGETTISTI.
SU 44 ANNI DI VITA IL COMPASSO D'ORO DI FATTO HA FATTO 18 EDIZIONI, QUINDI GROSSO MODO UN'EDIZIONE OGNI DUE ANNI, POCO MENO. BENE QUESTO STIMOLO CHE IL COMPASSO D'ORO RAPPRESENTA NEL DARE NON DICO CRITERI, MA IL SENSO DELLA DIREZIONE DELLO SVILUPPO DELLA MODERNITÀ, POTREMMO DIRE, È UNA COSA CHE HA AVUTO PER TUTTI E NON SOLTANTO PER GLI ADDETTI AI LAVORI UNA GRANDE IMPORTANZA. TANTO CHE OGGI LA GRAN PARTE DEI PRODOTTI CHE SONO DIFFUSI IN TUTTI I MUSEI, CHE HANNO ONORATO CON LA PRESENZA DI OGGETTI ITALIANI IL DESIGN ITALIANO, SONO IN GRAN PARTE QUELLI PREMIATI DAL COMPASSO D'ORO.
È INTERESSANTE OSSERVARE CHE IN ALCUNI CASI ALCUNI PRODOTTI CHE SONO DIVENTATI FAMOSI NON HANNO AVUTO IL COMPASSO D'ORO. E QUESTO È UN SEGNALE CHE TUTTI POSSONO SBAGLIARE, ANCHE LE GIURIE DEL COMPASSO D'ORO. MA CHE COMPLESSIVAMENTE, STATISTICAMENTE IL COMPASSO D'ORO HA RAPPRESENTATO IL SENSO DELLA DIREZIONE DELLO SVILUPPO.
ORA PROBABILMENTE NEI PROSSIMI ANNI IL COMPASSO D'ORO DOVRÀ STUDIARE DELLE FORME DI RIFORMA MOLTO PROFONDE. E LA FORMA DI RIFORMA PIÙ EVIDENTE E PIÙ POSSIBILE SARÀ CERTAMENTE QUELLA DI TENERE CONTO CHE GLI OGGETTI NON POSSONO PIÙ ESSERE DEGLI OGGETTI SPECIFICI, MA FAR PARTE DI SISTEMI.
DA QUESTA EDIZIONE IN POI BISOGNERÀ PROBABILMENTE STUDIARE DELLE FORME ANCHE DIVERSE, SENZA STRAVOLGERE NATURALMENTE IL CONTENUTO E IL VALORE DEL PREMIO. OGGI GLI OGGETTI NON SONO PIÙ DEGLI OGGETTI SOLITARI. CIASCUNO, COMPRANDO QUALUNQUE COSA, AGGIUNGE AL MONDO DELLA SUA VITA, DELLA VITA DEGLI ALTRI DEGLI OGGETTI NUOVI, I QUALI TUTTI INSIEME COSTITUISCONO UN SISTEMA.
ECCO, BISOGNERÀ TROVARE QUALCHE COSA CHE RIESCA A PREMIARE I SISTEMI, PERCHÉ ORMAI SIAMO ANCHE DI FRONTE AD UN GRANDE PROBLEMA NUOVO CHE L'ENTITÀ, ANCHE ECONOMICA, DEI PRODOTTI, PUR AUMENTANDO, AUMENTA MENO DELL'ENTITÀ ECONOMICA DEI SERVIZI.
E SI PUÒ PENSARE ANCHE CHE ESISTA - E ORMAI STIAMO STUDIANDOLO DA TEMPO - UN DESIGN DEI SERVIZI. TUTTI QUELLI CHE HANNO FATTO LA CODA IN UN UFFICIO PUBBLICO SANNO CHE QUEL SERVIZIO È MAL DISEGNATO. ED È UN PROBLEMA ESTETICO ANCHE QUESTO OLTRE AD ESSERE UN PROBLEMA FUNZIONALE, ECONOMICO E DI QUALITÀ.
OGGI SI PARLA TANTO DI QUALITÀ. ALLORA, I SISTEMI DOVRANNO ESSERE IN QUALCHE MODO INTERESSATI DAL COMPASSO D'ORO, PROPRIO PER SUGGERIRE ALLE IMPRESE CHE LA COMPETIZIONE SUL SINGOLO PRODOTTO NON AIUTA LA COSTRUZIONE DI UN MONDO COERENTE E CHE LA COERENZA DEL MONDO STA SOPRATTUTTO LADDOVE I PRODOTTI STANNO TUTTI INSIEME IN MANIERA ACCETTABILE.
LE NOSTRE CITTÀ, CHE NON SONO CERTAMENTE IN QUESTO PERIODO NEL MOMENTO PIÙ BELLO, GENERALMENTE SONO FATTE DI OGGETTI ANCHE BELLISSIMI. MA TUTTI INSIEME, CAOTICAMENTE MESSI UNO VICINO ALL'ALTRO, E QUALCHE VOLTA IN MODO INCOERENTE, DANNO IL SENSO DI UNA CITTÀ BRUTTA, DI UNA CITTÀ NON VIVIBILE, DI UNA CITTÀ NON FUNZIONALE, MA ANCHE DI UNA CITTÀ NON BELLA. IL CHE VUOL DIRE CHE BISOGNA TROVARE QUALCOSA ATTRAVERSO LA QUALE PREMIARE IL SISTEMA. DEL RESTO, MOLTI ANNI FA, PROPRIO IN ITALIA, FU IN ITALIANO A SOSTENERE LA NECESSITÀ CHE IL DESIGN VADA DAL CUCCHIAIO ALLA CITTÀ. E, PER QUANTO SIA STATO IN CERTI MOMENTI ANCHE DERISO, PERCHÉ SI POTEVA PENSARE CHE QUESTO FOSSE PURAMENTE UN'UTOPIA, BISOGNA TENERNE CONTO SOPRATTUTTO OGGI, ANCHE PERCHÉ È VERO CHE LE UTOPIE SONO RARAMENTE REALIZZABILI, MA È ANCHE VERO CHE SENZA UTOPIE NON CI SI DIVERTE A VIVERE.


D: COSA CI PUÒ DIRE DELLA PRESIDENZA DELL’ICSID?


R: INTANTO VORREI DIRE CHE COS'È L'ICSID PERCHÉ SOLO GLI ADDETTI AI LAVORI CONOSCONO CHE COS'È L'ICSID. L'ICSID È L'INTERNATIONAL COUNCIL SOCIETIES OF INDUSTRIAL DESIGN, CIOÈ L'ASSOCIAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DI DESIGN E DELLE REALTÀ DI DESIGN ASSOCIATE CHE ESISTONO NEL MONDO. HA 151 MEMBRI IN TUTTA LA FACCIA DELLA TERRA SU 50 PAESI CHE VANNO DALLA COREA AL GIAPPONE, DA UNA PARTE, AL SUDAMERICA, DALL'ALTRA. L'ITALIA, E IN PARTICOLARE L'ADI, È STATA UNA DELLE FONDATRICI DI QUESTO COUNCIL, CHE È STATO INVENTATO ALLA TRIENNALE DI MILANO DURANTE UN PRANZO IN TRATTORIA, QUANDO QUESTA ASSOCIAZIONE, DI CUI OGGI SONO PRESIDENTE, NON ERA ANCORA NATA. NACQUE A LONDRA NEL 1957 ED EBBE IL SUO PRIMO CONGRESSO A STOCCOLMA NEL 1959. L'ICSID HA TRE O QUATTRO TIPI DI MEMBRI: LE ASSOCIAZIONI DI QUELLI CHE SI OCCUPANO DI DESIGN, GLI ISTITUTI DI PROMOZIONE DEL DESIGN NEL MONDO, LE SCUOLE DI DESIGN E ALCUNI MEMBRI SPECIALI CHE HANNO PER LORO PARTICOLARE INTERESSE E PARTICOLARE SENSO DEL VALORE DELLE COSE AIUTATO L'ICSID A DIVENTARE QUELLO CHE È.
QUINDI È UN OSSERVATORIO INTERNAZIONALE, CHE OGNI DUE ANNI FA UN GRANDE CONGRESSO E CHE VEDE OGNI DUE ANNI DALLE 2 ALLE 3.000 PERSONE, TUTTE ADDETTI AI LAVORI, CHE SI RIUNISCONO IN UN CERTO PUNTO.
TUTTE LE VOLTE CHE IL CONGRESSO HA LUOGO COINCIDE CON L’AVVENUTA ASSEGNAZIONE DEL COMPASSO D'ORO O TUTTE LE VOLTE CHE SI VA AD UN CONGRESSO E IL COMPASSO D'ORO È IMMINENTE, LA CURIOSITÀ, L'INTERESSE, LA VOGLIA DI SAPERE E, DIREI QUASI, QUALCHE VOLTA IL DESIDERIO DI AVERE INDISCREZIONI, NON SOLTANTO GIORNALISTICHE, MOSTRA ABBASTANZA CHIARAMENTE CHE RAZZA DI IMPORTANZA ABBIA ANCORA OGGI QUESTO PREMIO. E, DIREI, NEGLI ULTIMI TEMPI ANCORA DI PIÙ.
LA COSA, POI, CHE È MOLTO IMPORTANTE È CHE DIREI CHE TUTTI I PREMI CHE SONO NATI DOPO IL 1954 SI SONO ISPIRATI AL COMPASSO D'ORO. LA COSA POI CHE DESTA MOLTA CURIOSITÀ È IL FATTO CHE, MENTRE LA TRADUZIONE DI COMPASSO D'ORO NELLE LINGUE STRANIERE FA PENSARE AGLI ADDETTI AI LAVORI, NON DEL TUTTO ADDETTI, CHE L'ORO SIGNIFICHI SEMPLICEMENTE UN SEGNO DI DISTINZIONE, OVVIAMENTE COME MATERIALE PREZIOSO, COME METALLO PREZIOSO. LE COSE D'ORO SONO PIÙ IMPORTANTI DELLE ALTRE.
INVECE SI SCOPRE CHE TUTTE LE VOLTE CHE SI PARLA DEL COMPASSO D'ORO PER IL SUO SIGNIFICATO VERO, CIOÈ IL FATTO DI ESSERE UN COMPASSO CHE SERVE PER MISURARE IL FAMOSO NUMERO D'ORO, SEZIONE AUREA CHE GIÀ LEONARDO E LUCA PACIOLI UTILIZZAVANO, ALLORA LA COSA DIVENTA PIÙ CHIARA: CHE QUESTO PAESE, IL NOSTRO PAESE, CHE AVRÀ CERTAMENTE ALTRI GRANDI MERITI, HA UN MERITO IMPORTANTE, QUELLO DI RAPPRESENTARE UN PUNTO DI RIFERIMENTO QUANDO SI PARLA DI CULTURA E ANCHE DI PRODUZIONE INDUSTRIALE O NON INDUSTRIALE, ANCHE ARTIGIANALE, NEL NOSTRO TEMPO DI OGGI.


D: PUÒ PARLARCI DEI BENI COLLETTIVI, PUBBLICI E PRIVATI?


R: QUESTO PROBLEMA DEL BENE COLLETTIVO E PUBBLICO (CHE NON SONO LA STESSA COSA) E DEL PRIVATO È UN PROBLEMA CHE HA CERTAMENTE TOCCATO IL COMPASSO D'ORO.
NEGLI ANNI DELLA GRANDE CONTESTAZIONE TRA IL 1968 E IL 1975, '77, '80 SI È VISTA DA PARTE DELLE IMPRESE E, SOPRATTUTTO, DEI DESIGNER LA CRESCITA D’ATTENZIONE PER UN NUMERO MOLTO MAGGIORE DI OGGETTI CHE AVESSERO FUNZIONI DI TIPO COLLETTIVO E DI TIPO PUBBLICO. INTENDENDO, PER ESEMPIO, PER COLLETTIVO TUTTE QUELLE ATTREZZATURE CHE POSSONO ESSERE UTILIZZATE (INVENTATE, PROGETTATE E POI UTILIZZATE) PER AIUTARE LA SOLUZIONE DI GRANDI DISASTRI NATURALI, COME TERREMOTI PIUTTOSTO CHE ALTRE COSE DI QUESTO TIPO.
I BENI PUBBLICI SONO STATI PARTICOLARMENTE VISTI COME PIÙ DENSI, PIÙ FREQUENTI NON TANTO NEL TEMPO QUANTO NEI LUOGHI. DIPENDE MOLTO DAL COMMITTENTE PUBBLICO SE IL DESIGNER È STIMOLATO O NON STIMOLATO, PER ESEMPIO, A FARE UN ARREDO URBANO DI GRANDE QUALITÀ OPPURE UN ARREDO URBANO NON DISEGNATO COME AVREBBE DOVUTO ESSERE.
TUTTO IL PROBLEMA DELLA SEGNALETICA, A CUI HO GIÀ ACCENNATO, MA ANCHE TUTTO IL PROBLEMA DEGLI OGGETTI CHE AFFOLLANO LE NOSTRE CITTÀ, COME LE PICCOLE STAZIONI DEL TRAM, COME TUTTE LA ATTREZZATURE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, DEVE ESSERE STUDIATO IN MANIERA MOLTO PIÙ SERIA DI QUANTO NON SIA STATO FINO ADESSO. EFFETTIVAMENTE IL COMPASSO D'ORO HA ALCUNI ESEMPI DI QUESTE COSE, MA DIREI CHE, SE IL COMPASSO D'ORO HA IL DIFETTO DI NON AVERNE ABBASTANZA, È PERCHÉ LA COMMITTENZA PUBBLICA NON SI È SUFFICIENTEMENTE INTERESSATA A QUESTO PROBLEMA. E CERTAMENTE I DESIGNER SONO PIÙ STIMOLATI A DISEGNARE QUANDO ESISTONO DELLE CONDIZIONI DI COMMITTENZA CHE, COME DICEVO PRIMA, CONSENTANO DI COPROGETTARE LE IDEE E GLI OGGETTI E I SISTEMI E I SERVIZI CHE LA COMMITTENZA PUBBLICA DOVREBBE COMMISSIONARE AL DESIGN.
A QUESTO PROPOSITO, VORREI APPROFITTARE DI QUESTA OCCASIONE PER SUGGERIRE E ANCHE ESORTARE LA COMMITTENZA PUBBLICA (DAI COMUNI ALLE PROVINCE ALLE REGIONI E ANCHE ALLO STATO) NEL PROMUOVERE UN'AZIONE MOLTO PIÙ SISTEMATICA DI FRONTE A QUESTO TEMA. TEMA CHE È DI GRANDISSIMA IMPORTANZA PERCHÉ IL MICRO DEL CONSUMATORE PRIVATO NON SIA COSÌ DIVERSO DAL MACRO DEL CONSUMATORE COLLETTIVO.


D: E SULLA TECNOLOGIA COSA PUÒ DIRICI?


R: IL PROBLEMA DEL RAPPORTO TRA CULTURA MATERIALE E TECNOLOGIA È UN RAPPORTO OVVIO, INTRINSECO, PROFONDO.
NEL CASO SPECIFICO DEL COMPASSO D'ORO VOGLIO RICORDARE UN ESEMPIO E FORSE DUE, CHE SONO DI GRANDE INTERESSE IN QUESTO SENSO. PER POI RICORDARNE UN TERZO CHE È PIÙ RECENTE.
I PRIMI DUE RIGUARDANO UN GRANDE DESIGNER TUTTORA VIVENTE, CHE È MARCO ZANUSO, IL QUALE GIÀ ALLA FINE DEGLI ANNI QUARANTA STUDIAVA DELLE NUOVE POLTRONE CON MATERIALI CHE NON ERANO MAI STATI UTILIZZATI, SE NON IN PRODUZIONI INDUSTRIALI, NON DESTINATE ALL'USO FINALE. LA FAMOSA POLTRONA LADY, È STATA STUDIATA DA ZANUSO PROPRIO TENENDO CONTO DELLE CARATTERISTICHE SPECIFICHE DELLA TECNOLOGIA DI PROCESSO E DI MATERIALE CON CUI LA POLTRONA ERA FATTA.
CIRCA UNA QUINDICINA DI ANNI DOPO, ANCORA UNA VOLTA MARCO ZANUSO INTRODUCEVA PER LA PRIMA VOLTA LA MINIATURIZZAZIONE MECCANICA (PERCHÉ NON C'ERA ANCORA L'ELETTRONICA) DEI TELEFONI, RIUSCENDO A FARE UNO DEI PIÙ GRANDI TELEFONI, IL GRILLO, E CHE È DI FATTO L'ARCHETIPO, DIREI QUASI L'ISPIRATORE DEL TELEFONINO DI OGGI, PROPRIO PERCHÉ SI APRE, PROPRIO PERCHÉ HA BISOGNO DI ESSERE AL MASSIMO MINIUTARIZZATO PER NON OCCUPARE SPAZIO. E ADDIRITTURA IL NOME, GRILLO, VENNE FUORI DAL FATTO CHE LA CICALINA, MECCANICA ANCORA, STAVA NELLA SPINA INVECE CHE NEL TELEFONO.
QUESTI SONO EVIDENTI CASI DI COME COMPASSO D'ORO SEGUISSE I TEMPI (E CE NE SAREBBERO DECINE DI QUESTI ESEMPI), RICONOSCENDO L’INGRESSO DELLE TECNOLOGIE NELLA PROGETTAZIONE, MODIFICANDOLA IN MANIERA MOLTO RADICALE.
SE POSSO FARE UNA CRITICA DI UNA CERTA FASE DEL COMPASSO D'ORO, È STATO QUANDO LA SOCIETÀ, E QUINDI ANCHE CERTI DESIGNER, HANNO RITENUTO CHE LA TECNOLOGIA FOSSE UN FENOMENO SECONDARIO E HANNO COMINCIATO A TRASFORMARE TUTTO QUELLO CHE FACEVANO, RIFERENDOSI A SIMBOLI, A SEGNALI O AD ALTRI CARATTERI SEMIOLOGICI CHE ERANO MOLTO LONTANI DALLE CONDIZIONI REALI DELLO SVILUPPO TECNOLOGICO NEL QUALE LA SOCIETÀ ERA COMUNQUE IMMERSA. SI SONO SOSTANZIALMENTE DIMENTICATI CHE UNA SOCIETÀ È UNA SOCIETÀ CHE IMPARA E CHE IMPARA DA TUTTO CIÒ CHE LA SOCIETÀ STA PRODUCENDO, NON SOLTANTO DA QUELLO CHE DELL’ANTICO, PROFONDO, IRRAZIONALE - CHE PURE FANNO PARTE DELLA SOCIETÀ - VIENE UTILIZZATO COME ISPIRAZIONE DI PROGETTAZIONE.
MA CERTO NEGLI ULTIMI VENT'ANNI LE TECNOLOGIE COSIDDETTE NUOVE, CIOÈ LE TECNOLOGIE DELL'INFORMATICA, DELLA TELEMATICA, SONO INTERVENUTE IN TUTTI I CAMPI DELLA PROGETTAZIONE. E DIREI CHE INTERVERRANNO SEMPRE PIÙ. INTANTO SONO INTERVENUTE PERCHÉ HANNO CAMBIATO IL PROCESSO DI PROGETTAZIONE. UNO NON PUÒ LAVORARE SENZA COMPUTER O, QUANTO MENO, FA UNA FATICA TALE A LAVORARE SENZA COMPUTER CHE, COMUNQUE, IL COMPUTER È UTILE.
OGGI QUASI TUTTI I PRODOTTI, DALLA TELEVISIONE ALLA LAVATRICE, AL TELEFONO, MAGARI QUALCHE VOLTA CON QUALCHE ECCEZIONE NEGATIVA, SI ARRICCHISCONO DI FUNZIONI DI CONTROLLO. QUALCHE VOLTA ADDIRITTURA AUTOMATICHE. OGGI C'È UN RASOIO ELETTRICO CHE, PASSANDO SUL VOLTO DI CHI SI STA FACENDO LA BARBA, CAMBIA LA SUA VELOCITÀ E L'ORIENTAMENTO DELLA STESSA LAMA A SECONDA DELLA DUREZZA DELLA BARBA. OGGI CI SONO DELLE AUTOMOBILI CHE FANNO DELLE CURVE MODIFICANDO L'ASSE DELLE RUOTE IN MANIERA TALE DA EVITARE DI USCIRE DALLA STRADA. ECCETERA, ECCETERA. TUTTO QUESTO PORTERÀ A COSE MOLTO PIÙ SOFISTICATE, QUANDO, COME SI STA GIÀ VEDENDO, ESISTERANNO ADDIRITTURA MATERIALI CHE SI CHIAMANO ‘MATERIALI INTELLIGENTI’. SPERIAMO CHE GIÀ DALLA PROSSIMA EDIZIONE DEL COMPASSO D'ORO AVREMO ANCHE I MATERIALI INTELLIGENTI.

 

[HOME ][PUNTATE ][OGGETTI ][PROTAGONISTI ][INFORMAZIONI ][RICERCA]