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MARCO POMA

 

BIOGRAFIA

REGISTA, RICERCATORE E ARTISTA, NATO A MILANO NEL 1946, SVOLGE RICERCA NELL’AMBITO DEI NUOVI MEDIA A PARTIRE DAL 1970, CON UN FILM SUI CONDIZIONAMENTI SPAZIALI. AUTORE DI VIDEOINSTALLAZIONI, FILM DOCUMENTARI. NEL 1983 FONDA CON MOMI MODENATO E ANDREA GIANOTTI ‘METAMORPHOSI’, STRUTTURA DI PRODUZIONE E POST PRODUZIONE MEDIALE INDIPENDENTE. REALIZZA VIDEO MUSICALI (MATIA BAZAR), SVECCHIA IL LINGUAGGIO TELEVISIVO (GIORNALE DI VIDEOMUSIC, ROCK REPORT, ECC), REALIZZA CON BRUNO MUNARI 6 VIDEO DIDATTICI ‘GIOCARE CON L’ARTE’ (1991), FONDA CON ALESSANDRO MENDINI ‘METAMORFOSI VIDEOMAGAZINE OF ANTHROPOLOGICAL ART’ (1993), COLLABORA CON IL POLITECNICO DI MILANO, L’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA, LA REGIONE LOMBARDIA.

INTERVISTA


D: LEI È STATO UNO DEI PRIMI A UTILIZZARE IL MEZZO VIDEO NEL CONTESTO ANCHE POST MODERNO, COSÌ DEFINITO, ANZI FU LEI A REALIZZARE I PRIMI VIDEO ELETTRONICI CON I MATIA BAZAR.


R: SÌ.

D: COME AVVENNE QUEL PASSAGGIO IN QUEL MOMENTO?

R: MA, GUARDI, L'INIZIO È PIUTTOSTO, A QUESTO PUNTO POSSIAMO DIRE, ANTICO. NEL SENSO CHE IO STAVO FINENDO DI STUDIARE ALL'ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA. QUELLO CHE MI INTERESSAVA ALLORA ERA IL TEATRO, ERA IL CINEMA, ERA TUTTO QUELLO CHE CONCERNEVA L'ASPETTO, DICIAMO, DELLA COMUNICAZIONE ATTRAVERSO IL CORPO, QUINDI LA RECITAZIONE, LA DANZA, IL BALLETTO, LA CREATIVITÀ INTESA IN SENSO MOLTO LATO, E CHE POTESSE ESSERE CONTAMINATA DA TUTTI GLI STRUMENTI ESPRESSIVI CHE POTEVAMO AVERE A DISPOSIZIONE. E QUINDI, DICIAMO, CHE MI SONO DIPLOMATO ALL'ACCADEMIA, REALIZZANDO UN FILM, UNO DEI PRIMI FORSE NELLA STORIA DELL'ACCADEMIA DI BRERA. SUCCESSIVAMENTE, HO SCOPERTO IL VIDEO. SIAMO NEGLI ANNI '70, ERANO I PRIMI VIDEO REGISTRATORI, I PRIMI AKAI, LE PRIME PICCOLE TELECAMERE MESSE SUL MERCATO PER IL CONSUMO, PAROLA NUOVA, PER QUEL TIPO DI STRUMENTI. PERTANTO IL PASSO È STATO IMMEDIATO, DALLA CINEPRESA ALLA TELECAMERA, E LA COSA - DICIAMO - È STATA UN INNAMORAMENTO FULMINANTE, PERCHÉ MENTRE NEL TEATRO, CON LA CINEPRESA, NEL CINEMA DUNQUE, CAPIVO CHE GLI SPAZI ERANO ASSOLUTAMENTE ANGUSTI, GLI SPAZI DELL'INVENZIONE, PERCHÉ ERA GIÀ STATO INVENTATO TUTTO, ERA GIÀ STATO FATTO TUTTO. CON QUESTO NUOVO STRUMENTO MI TROVAVO A SCOPRIRE DELLE POTENZIALITÀ ESPRESSIVE, ASSOLUTAMENTE NUOVE. PER CUI, IN QUESTI STRUMENTI, DICIAMO, STRUMENTI ELETTRONICI, DEL MEZZO ELETTRONICO, MI CI SONO BUTTATO PROPRIO A PESO MORTO, COME VERSO UN'AMANTE DAL FASCINO INCREDIBILE. QUINDI, HO COMINCIATO A LAVORARE CON L'IMMAGINE ELETTRONICA, E HO COMINCIATO AD ESPLORARE TUTTE LE SUE POSSIBILITÀ. E TENETE PRESENTE CHE NEL FRATTEMPO L'IMMAGINE ELETTRONICA SI SVILUPPAVA, CONTINUAVANO AD ARRIVARE NUOVE INVENZIONI TECNOLOGICHE, LE PROSPETTIVE ESPRESSIVE SI AMPLIAVANO ENORMEMENTE, QUINDI IN QUESTO STRUMENTO IO HO TROVATO L'ENERGIA NECESSARIA PER INVENTARE E PER CAPIRE CHE SI POTEVA INVENTARE TUTTO QUANTO, UN TUTTO QUANTO CHE NEGLI ALTRI MEZZI, IN UN QUALCHE MODO, ERA STATO GIÀ TUTTO INVENTATO.

((PEDAGOGIA DEI MEDIA))
MA LA COSA VERAMENTE PIÙ AFFASCINANTE, È CHE TROVO CHE TUTT'OGGI, TUTTORA SIA ANCORA COSÌ. CIOÈ LE POTENZIALITÀ ESPRESSIVE DI QUESTI STRUMENTI, DI QUESTI NUOVI MEDIA, SONO ENORMI, TANT'È VERO CHE IO TROVO DOPO TRENT'ANNI, MI TROVO TUTTO SOMMATO A VIVERE ANCORA UN SPECIE DI PREISTORIA, E INVIDIO MOLTISSIMO QUELLI CHE SI AFFACCIANO ADESSO SU QUESTI STRUMENTI, PERCHÉ RITENGO CHE AVRANNO DELLE POTENZIALITÀ, AVRANNO LA POSSIBILITÀ DI FARE DEI VIAGGI INCREDIBILI.

D: E LEI ERA TALMENTE CONVITO DI QUESTE POTENZIALITÀ CHE HA REALIZZATO UNA VIDEO RIVISTA?

R: MA, GUARDI, COME TUTTE LE GRANDI PASSIONI, DICIAMO CHE HANNO I PRO E I CONTRO. NEGLI ANNI '70 SCOPRIVO QUESTI STRUMENTI, NE SCOPRIVO LA LORO POTENZIALITÀ, PERÒ DI FATTO LA REALTÀ ERA AVARA DI POSSIBILITÀ, CIOÈ DICIAMO CHE, PER QUANTO IO POTESSI IMMAGINARE UN'EVOLUZIONE ASSOLUTAMENTE PIÙ RAPIDA, QUESTO ASSOLUTAMENTE NON È ACCADUTO, MI SONO TROVATO TUTTO SOMMATO A LAVORARE IN UNA DIMENSIONE UTOPICA, PROPRIO PERCHÉ - TUTTO SOMMATO - IL TERRITORIO, CIOÈ QUELLO UMANO, LE PROSPETTIVE DI QUELLO CHE MI CIRCONDAVA, LA REALTÀ TUTTO SOMMATO NON ERA PRONTA E TUTT'OGGI PENSO NON SIA PRONTA A SUBIRE QUESTA ACCELERAZIONE, QUESTI MUTAMENTI, PERCHÉ CHIARAMENTE QUESTI MUTAMENTI COMPORTANO - OGGI LO CAPISCO MOLTO, MOLTO DI PIÙ, LO CAPISCO MOLTO MEGLIO CHE NON TRENT'ANNI FA - COMPORTANO DEI LUNGHI PERIODI DI ASSESTAMENTO, CHE SONO DETERMINATI DALLE ECONOMIE, DALLE ABITUDINI, DAI COSTUMI, IN UN QUALCHE MODO DALLA CULTURA ‘TOUT COURT’ NO? QUINDI IO MI SONO TROVATO AD AGIRE SPESSISSIMO, IN UNA SITUAZIONE - COME DICEVO - UTOPICA, PERCHÉ LA REALTÀ CHE MI CIRCONDAVA ASSOLUTAMENTE NON ERA PRONTA AD ACCOGLIERE NÉ LE IDEE, NÉ TANTO MENO I PRODOTTI CHE STAVANO INTORNO A QUESTI NUOVI STRUMENTI.
QUINDI, QUANDO ABBIAMO PROGETTATO QUESTA VIDEO RIVISTA, ABBIAMO PROGETTATO UN QUALCOSA DI IMPOSSIBILE, COSCIENTEMENTE, UN QUALCOSA CHE CREDO CHE TUTT'OGGI HA UNA COLLOCAZIONE RIDOTTISSIMA, UNA COLLOCAZIONE NEI MUSEI, SÌ, È ENTRATA UN PO' NEI MUSEI DI TUTTA EUROPA, FORSE DI TUTTO IL MONDO, IN QUALCHE UNIVERSITÀ, MA PERCHÉ, PERCHÉ QUESTI MEZZI INNANZITUTTO NASCONO DA UN EQUIVOCO, FORSE, CHE ESSENDO DEGLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE DI MASSA, PROPRIO COME SEGNI, HANNO BISOGNO DI UN TIPO DI CONTENUTO CHE SIA DI MASSA, PER CUI QUANDO SI VUOLE ENTRARE INVECE AD OCCUPARSI DI UNA PICCOLA NICCHIA, QUANDO SI FANNO I CONTI QUINDI CON I NUMERI, ECCO CHE CI SI TROVA UN ATTIMO ISOLATI, E SECONDO ME QUESTO È UNO SPLENDIDO ISOLAMENTO, TANT'È VERO CHE NOI CONTINUIAMO IN UN QUALCHE MODO A PRODURRE QUESTA VIDEO RIVISTA, E LA PRODUCIAMO PROPRIO PER UN RIDOTTISSIMO GRUPPO DI INTERESSATI. SECONDO ME COMUNQUE È UN LAVORO CHE VA FATTO, ANCHE SE NON CORRISPONDE AI GRANDI NUMERI.

D: DOPO UN PERIODO DI GRANDE ACCELERAZIONE, DICIAMO COSÌ, NEGLI ANNI '80, PROBABILMENTE L'IMMAGINE ELETTRONICA HA AVUTO INVECE UN MOMENTO DI STASI, FORSE ADESSO HA TROVATO UNA NUOVA SPINTA, UNA NUOVA FORMA, UNA NUOVA FORZA? COME LEGGE LEI IL PANORAMA ITALIANO IN QUESTO MOMENTO?

R: MA, SECONDO ME, È SEMPLICEMENTE UNA QUESTIONE DI MATURAZIONE, NEGLI ANNI 80, SOPRATTUTTO IL VIDEO, FU UN FENOMENO MOLTO DI MODA, E COME TALE HA I SUOI VANTAGGI E I SUOI SVANTAGGI. CHIARAMENTE DIVENTANDO DI MODA È STATO ABUSATO. IO CREDO CHE SI STIA INVECE ENTRANDO SOPRATTUTTO IN QUESTI ULTIMI TEMPI, IN UNA SPECIE DI MATURITÀ, PER QUELLO CHE RIGUARDA PROPRIO TUTTO... TUTTA LA COMUNICAZIONE. PER COMUNICAZIONE IO INTENDO PROPRIO UN QUALCOSA DI ENORME, CIOÈ, OGGI SI È PORTATI, PER LO MENO FINO A IERI SI ERA PORTATI AD IMMAGINARE O A PENSARE CHE LA COMUNICAZIONE FOSSE SOLO LA PUBBLICITÀ O UN SOLO CERTO TIPO DI CARTELLONISTICA, NON LO SO. INVECE LA COMUNICAZIONE È LA VITA, CIOÈ IL TRASPORTO DELLE INFORMAZIONI, DAL DNA, ALLE CELLULE, LE CELLULE AD ALTRE CELLULE. LE MALATTIE SONO INFORMAZIONI, LA VITA È INFORMAZIONE. QUINDI, DICIAMO CHE NOI OGGI ABBIAMO A DISPOSIZIONE DEGLI STRUMENTI TALMENTE POTENTI, MA SOPRATTUTTO TALMENTE ELASTICI, TALMENTE PERFORMATIVI… E LO SAPRANNO SEMPRE DI PIÙ, CHE COINCIDERANNO SEMPRE DI PIÙ CON QUELLA CHE È LA COMUNICAZIONE GLOBALE. CIOÈ NOI DOBBIAMO PENSARE ALLA COMUNICAZIONE COME A UN GRANDISSIMO FUOCO D'ARTIFICIO, E PER OGNI PUNTINO LUMINOSO, È UN FENOMENO COMUNICATIVO, QUINDI QUESTI STRUMENTI ANDRANNO A TOCCARE TUTTI QUESTI PUNTINI DI QUESTO GRANDISSIMO FUOCO D'ARTIFICIO. QUINDI, PENSATE QUANTO LAVORO C'È DA FARE, QUANTA RICERCA C'È DA FARE SU QUESTI STRUMENTI. IO, TRA L'ALTRO, NOI FACCIAMO MOLTISSIMA COMUNICAZIONE D'IMPRESA, E LA COMUNICAZIONE D'IMPRESA STA DIVENTANDO UNA SORTA DI SCIENZA, CIOÈ UNA VOLTA, SUPPONIAMO, L'INDUSTRIA FACEVA LA PUBBLICITÀ E UNA TANTUM UN GRANDE FILM ISTITUZIONALE CHE DOVEVA SERVIRE PER DUE O TRE ANNI, PER RACCONTARE L'AZIENDA, PER DARE UN'IMMAGINE A QUESTA AZIENDA, ATTRAVERSO IN GENERE UN FILM. OGGI SONO CENTINAIA I MOMENTI IN CUI UN'AZIENDA O UNA QUALSIASI IMPRESA UMANA HA BISOGNO DI ESSERE COMUNICATA, DALLA COSA PIÙ BANALE ALLA COSA PIÙ PROFONDA.
QUINDI, CREDO CHE NEGLI ANNI '80 QUESTI STRUMENTI FOSSERO ESPLOSI, FOSSERO DIVENTATI UN FENOMENO MOLTO DI MODA, MOLTO DI COLORE. OGGI PER FORTUNA NON È PIÙ COSÌ, QUINDI DICIAMO CHE ABBIAMO RAGGIUNTO UNA NUOVA MATURITÀ, UNA SPECIE DI SERENITÀ, ANCHE CRITICA, NEI CONFRONTI DI QUESTI MEZZI, CHE PROBABILMENTE CI PORTERÀ A FARE UN SALTO DI QUALITÀ.

D: PENSANDO PROPRIO A QUESTA VELOCITÀ DI TRASFORMAZIONE, A QUESTA VELOCITÀ DI CONSUMO CHE LEI ACCENNAVA, COME CAMBIA IL SEGNO? SE CAMBIA.

R: IL SEGNO?

D: È CAMBIATO IL SUO MODO DI LAVORARE?

R: MAH, LÌ COSA CAMBIA È DIFFICILE STABILIRE. IO CREDO CHE SOSTANZIALMENTE NON CAMBIA ASSOLUTAMENTE NIENTE. CAMBIANO FORSE DELLE LUCI. POSSO FARE UN ESEMPIO DI QUESTO TIPO, È COME UN GRANELLO DI SABBIA CHE È QUELLO CHE È, PERÒ NELL'ARCO DELLA GIORNATA RICEVE I RAGGI DEL SOLE IN UN MODO DIVERSO, ECCO. IO CREDO CHE SOSTANZIALMENTE IL GRANELLO DI SABBIA RIMANGA SEMPRE QUELLO, E VARIANO FORSE LE CONDIZIONI ATMOSFERICHE INTORNO A LUI. A LIVELLO DI SOSTANZA IN TRENT'ANNI NON HO TROVATO DEI GROSSISSIMI MUTAMENTI, HO TROVATO DEI CAMBIAMENTI ATMOSFERICI, QUESTO SÌ.

((CONTAMINAZIONE))

D: PUÒ ESISTERE, E LO DICO CON UNA PAROLA ‘MOLTO ANNI OTTANTA’, UNA CONTAMINAZIONE TRA I DIVERSI MEZZI ESPRESSIVI DESIGN, SPAZIO, ARCHITETTURA, MEDIA VERI E PROPRI; CIOÈ PUÒ ESISTERE UN'INTERAZIONE? SI PARLA TANTO DI VILLAGGIO GLOBALE NO? O DI MESSAGGIO GLOBALE.

R: MA, IL DISCORSO DELLA GLOBALITÀ MI LASCIA SEMPRE UN PO' - COSÌ - PERPLESSO, ONESTAMENTE IO SONO MOLTO INNAMORATO DELLE DIFFERENZE, QUINDI, MI SORPRENDE CIÒ CHE È DIFFERENTE, NON CIÒ CHE MI SOMIGLIA TUTTO SOMMATO, QUINDI DICIAMO CHE, VOLENDO, MI PIACE CIÒ CHE È DIFFERENTE. SUL DISCORSO DELLA GLOBALIZZAZIONE MI LASCIA DICIAMO INDIFFERENTE. NON LO SO SE MI INTERESSI, ECCO.
IL DISCORSO DELLA CONTAMINAZIONE, BEH, SÌ, PROPRIO PERCHÉ CREDO NELLA COMUNICAZIONE, PERCHÉ CREDO CHE COMUNQUE SEMPRE SI COMUNICHI; SICCOME CREDO NELLA COMUNICAZIONE FRA CELLULE, CREDO NEL TRASPORTO DELLE INFORMAZIONI DA UN SITO AD UN ALTRO, NEL TRASFERIMENTO DELLE... DELLA CONOSCENZA, DELLE ESPERIENZE E VIA DICENDO. SICURAMENTE CREDO ANCHE TANTO NELLA CONTAMINAZIONE, QUESTO SÌ, PERÒ UNA CONTAMINAZIONE CHE NON VA VERSO LA GLOBALITÀ, MA A CREARE CONTINUAMENTE DIFFERENZE.

((PEDAGOGIA DEI MEDIA))

D: ESISTE PER LEI UNA DIMENSIONE PEDAGOGICA DEI MEDIA? CIOÈ QUALCOSA CHE HA A CHE FARE CON QUALCOSA CHE SI INSEGNA ANCHE NELLE SCUOLE DI COMUNICAZIONE?

R: CASPITA! SONO CONVINTO DI QUESTA GRANDISSIMA FUNZIONE. C'È UN GROSSO PROBLEMA DI FONDO SU QUESTE COSE, CHE COSÌ COME NOI IN UN QUALCHE MODO INSEGNIAMO AI BAMBINI A SCRIVERE, DOVREMMO INSEGNARE A COMINCIARE PROPRIO DA BAMBINI A SAPER SCRIVERE CON QUESTI STRUMENTI, CHE CONTENGONO TUTTO, CONTENGONO SCRITTURA, CONTENGONO PAROLA, CONTENGONO IMMAGINE, CONTENGONO ANCHE NON IMMAGINE. LA SFIDA È GROSSA, SI TRATTA DI ANDARE OLTRE ALLA SCRITTURA. PERÒ DI SICURO C'È MOLTO DA FARE, PERCHÉ PARADOSSALMENTE TANTO PIÙ NOI PRODUCIAMO FILM, TELEVISIONE, VIDEO, TANTO PIÙ MI RENDO CONTO SOPRATTUTTO QUANDO HO I CONTATTI CON I GIOVANI NELLE UNIVERSITÀ, NELLE ACCADEMIE, PER LO MENO, MI AGGREDISCE QUESTA SENSAZIONE DI AVER A CHE FARE CON UNA FORTE, CON UN FORTE ANALFABETISMO PER QUELLO CHE RIGUARDA QUESTI STRUMENTI. CIOÈ LA GENTE, PUR SUBENDO QUESTA SECONDA REALTÀ, CHE È LA REALTÀ MEDIALE, CHE È LA REALTÀ ARTIFICIALE, PUR SUBENDO QUESTA REALTÀ, TUTTO SOMMATO, NON NE CONOSCE I CODICI, NON NE CONOSCE I LIMITI, NON NE CONOSCE FORSE NEANCHE LE POSSIBILITÀ ESPRESSIVE, E QUINDI IO RITENGO CHE CI SIA MOLTO DA FARE.

D: QUALE POTREBBE ESSERE UNA STRADA PER RIDURRE QUESTO GAP?

R: C'È LA TELEVISIONE DA UNA PARTE, C'È IL CINEMA VIA DICENDO, POI C'È QUESTO GRANDE MONDO DELLA COMUNICAZIONE, CHE È UNA COSA VERAMENTE ENORME, CHE SI STA SEMPRE PIÙ SVILUPPANDO, PER LO MENO PER QUELLO CHE RIGUARDA IL TERRITORIO, DICIAMO MILANESE, E LEI PENSI CHE NOI ABBIAMO A CHE FARE CONTINUAMENTE CON GIOVANI DIRETTORI MARKETING, GIOVANI IMPRENDITORI, CHE SONO TOTALMENTE ANALFABETI PER QUELLO CHE RIGUARDA QUESTO NOSTRO NUOVO MODO DI COMUNICARE CON QUESTI STRUMENTI. MA QUESTO DIVENTA UN PROBLEMA PERCHÉ IN REALTÀ NOI STIAMO COSTRUENDO UNA SPECIE DI NUOVA ESTETICA, CHE DICIAMO SI DIFFONDE ATTRAVERSO QUESTI NUOVI MEDIA, CHIAMIAMOLI COSÌ, E CHE RAPPRESENTANO LA PARTE PIÙ IMPORTANTE DEL NOSTRO PRESENTE. È COME SE NOI VIVESSIMO IN UN MODO DOVE ESISTE L'ARCHITETTURA E NON CI FOSSE LA CULTURA PER COSTRUIRE QUESTA ARCHITETTURA, LEI IMMAGINI IN CHE BARACCOPOLI VIVREMMO. ECCO, NOI IN UN QUALCHE MODO PER QUELLO CHE RIGUARDA I NUOVI MEDIA, LE NUOVE ESPRESSIONI... LA NUOVA ESPRESSIVITÀ ELETTRONICA, CHE FA PARTE DELLA NOSTRA NUOVA REALTÀ, PERCHÉ VIVIAMO METÀ DELLA NOSTRA VITA COSCIENTE GUARDANDO QUESTE IMMAGINI, ECCO È COME SE NOI VIVESSIMO IN QUESTA GRANDISSIMA BARACCOPOLI, PROPRIO PERCHÉ C'È GENTE CHE NON HA ASSOLUTAMENTE IL MINIMO SENSO ESTETICO NEI CONFRONTI DI QUESTI STRUMENTI, NEI CONFRONTI DI QUESTA COMUNICAZIONE, CHE NON È SOLO IMMAGINE, NON È SOLO SEGNO. BISOGNA SVILUPPARE UNA CULTURA ALTISSIMA PER POTERCI ARRIVARE INSOMMA.
LEI DEVE TENERE PRESENTE CHE NOI COME ESPERIENZA, COME METAMORPHOSI COME ALTRI STUDI, DICIAMO, EX DI AVANGUARDIA DELL'AREA MILANESE, ARRIVIAMO TUTTI DAL CINEMA, E IN UN QUALCHE MODO ABBIAMO ABBANDONATO, O PER LO MENO PER QUELLO CHE MI RIGUARDA, IN MODO PARTICOLARE, HO ABBANDONATO IL CINEMA IN QUANTO POI NELLO STRUMENTO ELETTRONICO HO TROVATO QUELL'ENERGIA INNOVATIVA CHE NON VEDEVO PIÙ, QUELL'ENERGIA INNOVATIVA ESPRESSIVA, CHE NON VEDEVO PIÙ NEL CINEMA, IN QUANTO NEL CINEMA, COME DETTO, CINEMA, FOTOGRAFIA, ERA GIÀ IN QUALCHE MODO STATO DETTO TUTTO. MENTRE DAL NOSTRO PUNTO DI VISTA, DAL MIO PUNTO DI VISTA, PER LO MENO IL CINEMA AVEVA LA GRANDE POSSIBILITÀ DI RINNOVARSI, ATTRAVERSO LO STRUMENTO ELETTRONICO, NON LE DICO LE BATTAGLIE DEGLI ANNI 70 E NEGLI ANNI 80 QUANDO IO SOSTENEVO QUESTE COSE. OGGI È NORMALE PENSARE AD UN FILM MONTATO IN ELETTRONICA, PENSARE ALLE TITOLAZIONI, ALL'EFFETTISTICA FATTA DIRETTAMENTE IN ELETTRONICA, MA NEGLI ANNI ‘80, A METÀ DEGLI ANNI ‘80, ERA UN SACRILEGIO PENSARE ALLA CONTAMINAZIONE, ALLA CONTAMINAZIONE DELLA PELLICOLA CON LO STRUMENTO ELETTRONICO, ERA ANCHE ABBASTANZA INACCETTABILE, ESISTEVANO I PURISTI, NO? COME IN TUTTI GLI AMBIENTI, CI SONO STATI ANCHE NEL CINEMA, I PURISTI DEL CINEMA. ORA INVECE IO TROVAVO IN QUESTA CONTAMINAZIONE LA NUOVA ENERGIA DELL'ESPRESSIONE DEL CINEMA. ORA SIAMO ALLA FINE DEGLI ANNI ‘90, E IO SCOPRO TUTTO SOMMATO CHE SI CONTINUA A FARE UN CINEMA CHE, INDIPENDENTEMENTE DALLE TROVATE DEI SOGGETTI, SICURAMENTE GENIALI, DA UN PUNTO DI VISTA DICIAMO, DI MATERIA, DI ESPRESSIVITÀ, DI FORZA, DÀ POCO. GRAN BELLE IDEE, GRAN BEI SOGGETTINI, SOGGETTINI CHE FANNO TANTI SOLDI, PERÒ... PERÒ MANCA, DICIAMO, QUELL'ACCELERAZIONE, CHE TUTTI I MEDIA HANNO SEMPRE AVUTO, SOPRATTUTTO PER LA LORO PARTE ARTISTICA, PER IL LORO LATO ESPRESSIVO ARTISTICO ED ESPRESSIVO CHE HANNO SEMPRE AVUTO. E QUINDI IO CREDO CHE PROBABILMENTE DOBBIAMO ASPETTARE QUESTA FINE DEL SECOLO. PROBABILMENTE NEL SECOLO FUTURO SI ENTRERÀ IN UNA NUOVA IMMAGINE CINEMATOGRAFICA, UNA NUOVA ESPRESSIVITÀ CINEMATOGRAFICA, GRAZIE PROPRIO AL CONTRIBUTO DELL'ELETTRONICA, DELLA MATERIA ELETTRONICA, E NOI ABBIAMO LAVORATO MOLTO, SOPRATTUTTO NEGLI ANNI OTTANTA, FINITE LE PROVE CON I VARI VIDEO CLIP MUSICALI, ABBIAMO PROPRIO FATTO DELLA SPERIMENTAZIONE DEL CINEMA ELETTRONICO, DELLA RICERCA SUL CINEMA ELETTRONICO, E VI GARANTISCO CHE C'È TANTISSIMO DA FARE E TANTISSIMO DA DIRE.

MARCO POMA

 

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