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TARSHITO ALL’ANAGRAFE NICOLA STRIPPOLI

 

BIOGRAFIA

NATO A BARI NEL 1952, ARCHITETTO, ARTISTA E DESIGNER. ALLA GUIDA DI ‘SPECIALE’, LUOGO SPERIMENTALE DI ARTE E DESIGN, PROGETTA PEZZI DI PICCOLA SERIE, SUL TEMA DEL RAPPORTO TRA LE DISCIPLINE DELL’ARTE E LA DIMENSIONE SPIRITUALE. SONO OGGETTI POETICI, SOGGETTI AL PASSARE DEL TEMPO (UTILIZZA LA CERA), STRUMENTI MUSICALI ABITABILI, ECC.

INTERVISTA


D: LEI RAPPRESENTA UN CASO UNICO NEL DESIGN ITALIANO, MA ANCHE INTERNAZIONALE, DI AUTORE CHE IDENTIFICA LA SUA OPERA CON L'ESPRESSIONE DI UNA SPIRITUALITÀ INTERIORE. COME È NATA QUESTA SUA VOCAZIONE A INTEGRARE ESPERIENZA MISTICA E PROGETTAZIONE DEGLI OGGETTI?


R: IO MI SONO LAUREATO NEL 77, TRA L'ALTRO CON UNO DEGLI ARCHITETTI FONDATORI DELL'ARCHITETTURA RADICALE, PER CUI SI TRATTAVA GIÀ DI UN ALLARGAMENTO, DI ANDARE AD INDAGARE NELL'ARCHITETTURA.
COME REGALO DI LAUREA DEI MIEI GENITORI EBBI LA POSSIBILITÀ DI FARE UN VIAGGIO; CASUALMENTE SCELSI DI ANDARE IN INDIA. NON AVEVO UN BACKGROUND ORIENTALISTA, PERÒ UN LUOGO VALEVA UN ALTRO, PER LA CURIOSITÀ CHE AVEVO IN QUEL MOMENTO DEL PIANETA TERRA. PERÒ LÀ, IN INDIA, SONO SUCCESSI DEGLI ACCADIMENTI, TUTTI FORTUITI, TUTTI UNO INTEGRATO E CONSEGUENTE ALL'ALTRO, CHE MI HANNO PORTATO A VISITARE LUOGHI SACRI. E QUESTI LUOGHI SACRI, QUESTE PERSONE, UN PO' ABITUATE AD INSEGNARE QUELLO CHE LORO SAPEVANO DELLA SPIRITUALITÀ ORIENTALE (HO VISITATO IL LUOGO DOVE È NATO KRISHNA, CON TUTTE LE RITUALITÀ ATTORNO A LUI), NUTRIVANO IL MIO SPIRITO, IL MIO IO. PERÒ DOPO UN PO', QUALCHE GIORNO, SETTIMANE, DOVEVO CAMBIARE. SONO PASSATO DAL DARAM SALA, DOVE ERA IL DALHAI LAMA A VIVERE E ANCHE LÌ UN PO' GIORNI O SETTIMANE DENTRO QUESTO TIPO DI VIBRAZIONE, DI PENSIERO, QUELLO BUDDISTA. ERANO LE PRIME VOLTE CHE INCONTRAVO VARI TIPI DI RELIGIONI, PER CUI ENTRAVO IN UN MONDO DI RELIGIOSITÀ. E POI AD UN CERTO PUNTO UN INDIRIZZO, QUALCUNO CHE MI INDICAVA UN LUOGO, UNA CERTA PUNA, VICINO A BOMBAY. ANDAI LÀ, C'ERA UN ASHRAM - TUTTE PAROLE MOLTO NUOVE PER ME ALL'EPOCA - E INSOMMA LÌ INCONTRAI PERSONE E QUESTO RIFERIMENTO; QUESTO MIO GRANDE AMICO ‘OSCHEU’. CON LUI SONO STATO UN PO' DI MESI A LAVORARE SUL MIO INTERNO. RIASSUMENDO, UNA VOLTA LAUREATO, INFORMAZIONI PIÙ O MENO TECNICHE, COMUNQUE ALLARGAMENTO DELLE MIA MENTALITÀ CON RIFERIMENTO ALL'ARCHITETTURA RADICALE CON GIANNI PETTENA DA UNA PARTE, DALL'ALTRA PARTE VIAGGIO IN INDIA E ASSOLUTAMENTE UN VIAGGIO MOLTO FORTE, MOLTO INTENSO NELLA MIA SPIRITUALITÀ. PER CUI, UN ALLARGAMENTO DI MENTALITÀ MOLTO FORTE, E TORNATO IN ITALIA DA STUDENTE DOVEVO PASSARE AD ESSERE LAVORATORE; È STATO NATURALE PER ME, COMINCIARE DA UNA PARTE A PENSARE AL CAMPO DEL DESIGN, ANCHE PERCHÉ LA MIA FAMIGLIA ERA DENTRO QUESTO TIPO DI MONDO, MA CONTEMPORANEAMENTE CON TUTTE LE INFORMAZIONI CHE AVEVO RICEVUTO IN INDIA. NON SOLO INFORMAZIONI, CON DELLE ESPERIENZE CHE AVEVO FATTO DENTRO ME STESSO IN INDIA.
IL MIO LAVORO DA ARCHITETTO, DA DESIGNER, DA ARTISTA, È COINCISO E ALIMENTA, OPPURE È ALIMENTATO DAL MIO LAVORO INTERIORE DI MEDITAZIONE E TERAPIA INSIEME.


D: COSA VUOL DIRE TARSHITO?


R: TARSHITO SIGNIFICA SETE DI CONOSCENZA INTERNA E QUANDO PARLO DI CONOSCENZA, SIGNIFICA ANCORA UNA VOLTA CONOSCENZA PER IL MIO ESSERE LAVORATORE, PER CUI LA CURIOSITÀ DI CAPIRE DALLE TECNOLOGIE, AI MATERIALI, AI CONCETTI DIETRO QUELLO CHE APPARE, QUELLO CHE IO POSSO CREARE, PERÒ CONOSCENZA SIGNIFICA ANCHE ESSERE SEMPRE CONSAPEVOLE IN CHE POSTO SONO IN QUEL MOMENTO, CIOÈ COME IO SONO DENTRO DI ME, CON IL DISAGIO O L'AGIO CHE POSSO AVERE. PER CUI, IL MIO TENTATIVO È CHE IL MIO INTERIORE POSSA ESSERE SEMPRE A RITMO CON UNO STESSO SUONO, CON QUELLO CHE METTO FUORI, CON QUELLO CHE ESTERNO, CON QUELLO CHE MATERIALIZZO.


D: LA CULTURA CHE HA PORTATO COSA RAPPRESENTA?


R: QUESTO TIPO DI INTEGRAZIONE CHE DA TANTO TEMPO STO TENTANDO DI MATERIALIZZARE, MI DÀ DA UNA PARTE GRANDE GIOIA DI VIVERE, PERCHÉ LAVORANDO FUORI, LAVORO SEMPRE CON IL MIO DENTRO, SONO SEMPRE MOLTO PRESENTE RISPETTO AL SIGNIFICATO DI CREATIVITÀ. MI PIACE - COSÌ - DONARMI E DONARVI UN'IMMAGINE. ECCO, QUI C'È L'UOMO-VASO. È UN PO' UNO DEI CONCETTI, UNO DEGLI EMBLEMI, DEI SIMBOLI A CUI IO FACCIO MOLTO RIFERIMENTO, TRA L'ALTRO UN'IMMAGINE VECCHIA E NUOVA, CONTEMPORANEA, MA ANCHE ANTICHISSIMA E SPERO ANCHE FUTURIBILE. SI TRATTA DI UN UOMO, DI UN UMANO CON I PIEDI BEN POGGIATI SULLA TERRA E CON IL CORPO ERETTO E ASSOLUTAMENTE PERPENDICOLARE AL PIANETA TERRA. I PIEDI BEN PIANTATI SULLA TERRA CON DELLE RADICI, MA LE RADICI CHE ENTRANO TALMENTE TANTO NEL PIANETA TERRA, DA ATTRAVERSARLO E DA FUORIUSCIRE IN ALTRI AMBITI GEOGRAFICI. DICEVO LA POSIZIONE ERETTA, DICEVO LO SGUARDO ORIZZONTALE E LA CONSAPEVOLEZZA DELLA TESTA, TONDA, TONDA COME LA VOLTA CELESTE, COME DIRE UN CIELO E UNA TESTA, UN MICRO COSMO E UN MACRO COSMO. ECCO, QUESTO TIPO DI CONSAPEVOLEZZA, IO PORTO SEMPRE DENTRO DI ME, MICRO COSMO, MACRO COSMO. IN ALTRI TERMINI POTREI DIRE: FACENTE PARTE DEL PIANETA TERRA, OPPURE ESSERE VIVENTE SIA COME PERSONA CHE VIVE E SIA COME LAVORATORE.
OGNI TIPO DI LAVORO, DAL DESIGN ALL'ARCHITETTURA AL FATTO ARTISTICO, OGNI FATTO CREATIVO, OGNI ATTIVITÀ ARTISTICA, IO TENTO DI GUARDARMELA, DI VIVERMELA, DI CREARLA, SECONDO QUESTI VARI GRADIENTI. DA UNA PARTE RADICI, DALL'ALTRA PARTE, DICIAMO IL CORPO, IL PONTE TERRA-CIELO E DALL'ALTRA PARTE LO SPIRITO, LA PARTE TONDA, QUELLA CHE VA A COLLOQUIARE DI PIÙ CON L'INTELLIGENZA COSMICA.


D: TORNEREI A QUANTO PIÙ O MENO ABBIAMO GIÀ ACCENNATO. COSA ERA PER LEI L'ITALIA E LA SUA REGIONE QUANDO HA INIZIATO LA SUA RICERCA? IN ALTRE PAROLE, COSA SIGNIFICA OPERARE IN UN CONTESTO LONTANO DA QUELLO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE, TIPICAMENTE LOMBARDA, MILANESE?


R: IO SONO PUGLIESE, SONO NATO IN PUGLIA, LE MIE RADICI SONO LÀ, PERÒ LE MIE RADICI VOGLIO CHE VADANO MOLTO PROFONDE NEL PIANETA TERRA E CHE POSSANO DAVVERO FUORIUSCIRE IN QUALSIASI ALTRO LUOGO DEL PIANETA TERRA STESSO. PER CUI, IL FATTO DI ESSERE NATO CASUALMENTE IN QUESTO LUOGO, CHE AMO, FANTASTICO, MI COCCOLA IN QUALCHE MANIERA, COMUNQUE NON SENTO CHE SIA UN PROBLEMA PER ME, RISPETTO ALL'INDUSTRIA CHE È INSEDIATA AL NORD. CIOÈ NON MI PIACE ALIMENTARE QUESTA DIVISIONE CHE NEI SECOLI, NEGLI ANNI, È SUCCESSA TRA NORD E SUD. IO SONO UN UOMO DEL SUD, MA CON RADICI PROFONDE E CON UNA TESTA TONDA, E PER CUI DAL SUD, IO SONO ANCHE DEL NORD, IO SONO SEMPLICEMENTE UN ESSERE VIVENTE, CON GLI SPOSTAMENTI E CON LA CURIOSITÀ CHE SO DI AVERE, CHE TUTTI ABBIAMO, QUESTA COSA DI NORD E SUD, DI LOMBARDIA O PUGLIA O ALTRO, CIOÈ MI È ASSOLUTAMENTE VIETATO PENSARLO, NON VOGLIO ALIMENTARE QUESTO DIVARIO. IL MIO PROGETTO, È UN PROGETTO DI UNIONE, DOVE L'ITALIA È L'ITALIA, DOVE L'EUROPA È L'EUROPA E DOVE TUTTO IL MONDO È TUTTO IL MONDO. I CONFINI DAVVERO NON MI INTERESSANO E PENSO ADDIRITTURA CHE SIA UN FATTO DELETERIO, VERAMENTE VIETATO, ALIMENTARE QUESTA COSA. MI SENTO DEL SUD, MI SENTO DEL NORD, MI SENTO VIVO COME LAVORATORE, COME PERSONA. TUTTO QUA.
(…)
GLI ANNI '80 SONO STATI UN DECENNIO STRAORDINARIO. A PARTE CHE AVEVO APPENA COMINCIATO IL LAVORO, FINE DEGLI ANNI '70, PER CUI TUTTA QUESTA ECCITAZIONE, QUESTE BOLLICINE DI CAPIRE, DI ENTRARE ANCHE A FARE, A REALIZZARE, PER CUI LA PRIMA GRANDE CURIOSITÀ PER ME E PER SHANA. IN QUEL PERIODO IO VIVEVO, CONDIVIDEVO FORTEMENTE TUTTO QUESTO PROGETTO CON QUESTA DONNA, PER CUI ERAVAMO ASSOLUTAMENTE ASSETATI DI CONFRONTARCI. CI SEMBRAVA MOLTO NATURALE TENTARE UN CONFRONTO CON I GRANDI MAESTRI DELL'ARCHITETTURA O DELL'ARTE. PER CUI I NOSTRI RAPPORTI CON ALESSANDRO MENDINI, CON ANDREA BRANZI, RICCARDO DALISI, UGO MARRANO, GIANNI PETTENA STESSO, NANDA VIGO, CINZIA RUGGERI, INSOMMA TANTA, TANTA ALTRA GENTE, ANCHE NELL'ARTE: MARIO MERTZ, PALADINO, ANDANDO A PROPORRE A LORO DEI PROGETTI ASSOLUTAMENTE SULLA MEDITAZIONE, PERCHÉ NOI ERAVAMO ARRIVATI DA QUESTO PERIODO INDIANO FULL IMMERSION. IN QUESTO TIPO DI ATMOSFERA CI SEMBRAVA NATURALE POTER PROPORRE QUESTO, PERCHÉ CI CREDEVAMO IN QUESTA CONNESSIONE DI DESIGN E SPIRITUALITÀ E CHIARAMENTE CI CREDO ANCORA SEMPRE PIÙ PROFONDAMENTE.
PER CUI, UNA ACCOGLIENZA MOLTO BELLA, MOLTO APERTA, QUI A MILANO. ERAVAMO CON UN PROGETTO PRECISO E QUESTO PROGETTO È STATO ASSOLUTAMENTE ACCOLTO DA GRANDI PERSONE CON CUI LO SCAMBIO È STATO MOLTO INTERESSANTE E FORMANTE ANCHE PER NOI E DALL'ALTRA PARTE PROPONEVAMO QUALCOSA GIÀ 20 ANNI FA. IN QUEL PERIODO NON ERAVAMO ANCORA IN PIENA NEW AGE, PER CUI ERA ANCHE UN PO' INTERESSANTE PER QUESTI GROSSI MAESTRI E ALLA FINE ABBIAMO ORGANIZZATO QUESTA SPECIE DI MOVIMENTO, NON SO COME CHIAMARLO, DI GALLERIA CHE ERA LOCALIZZATA A BARI; ‘SPECIALE’ ERA IL NOME, CON QUESTA GRANDE GENTILEZZA ALL'UMANO DESIGNER O ARCHITETTO, MATERIALIZZANDO PER LORO O CON LORO, DELLE INSTALLAZIONI, OPERE, MA ANCHE TAPPETI FATTI REALIZZARE DAI NEPALESI, DAI TIBETANI CHE VIVEVANO IN NEPAL, OPPURE ARAZZI FATTI FARE IN INDIA, SEMPRE CON QUESTI TEMI DELLA MEDITAZIONE. PER CUI A MILANO, MEMPHIS E QUINDI ETTORE SOTTSASS, ‘ALCHIMIA’ E QUINDI ALESSANDRO MENDINI E TUTTO IL GRUPPO ‘ALCHIMIA’, GUERRIERO, FRATELLO E SORELLA FANTASTICI. A BARI NOI FACEVAMO QUESTO LAVORO, UN PO' CHIARAMENTE PIÙ IN SILENZIO MA MOLTO GENTILE. GENTILE SIGNIFICA DI GRANDE LEGGEREZZA, MA ANCHE DI PROFONDITÀ, INSOMMA HO DEI RICORDI, DEI SEGNI, ANCORA ORA HO DEI RAPPORTI CHE MI ARRIVANO PROPRIO DA QUEL PERIODO. PER CUI DEGLI ANNI MOLTO MOLTO INTENSI, MATERIALIZZANDO TANTISSIME COSE E TRA L'ALTRO ALLA FINE DI QUESTO CICLO CHE È DURATO 7 ANNI DI LAVORO A BARI CON ‘SPECIALE’, IL GRANDE MUSEUM, CON IL DIRETTORE, CHE HA VOLUTO UNA NOSTRA MOSTRA LÌ NEL MUSEO OLANDESE, MOSTRA DI ‘SPECIALE’, QUINDI DI TARSCHITO E SHANA, DOPO AVER FATTO UNA INDAGINE ITALIANA CHE COMPRENDEVA ANCHE MEMPHIS, SOTTSASS E ALCHIMIA MENDINI, PER CUI SIAMO STATI MOLTO, COME DIRE, ALIMENTATI DA QUESTO SGUARDO COSÌ PRECISO.
QUESTO SIGNIFICA ANCHE CHE PER NORD E SUD VALE FINO A UN CERTO PUNTO LA PRESENZA O MENO DELL'INDUSTRIA. NOI ABBIAMO LAVORATO MOLTO INTENSAMENTE, CON CURIOSITÀ E CON MOLTA DEDIZIONE E MOLTO AMORE E UN DIRETTORE DI MUSEO È VENUTO A BARI 2 O 3 VOLTE A CAPIRE, A COSTRUIRE CON NOI UNA MOSTRA IN OLANDA, COSÌ COME, MEMPHIS E ALCHIMIA DI MILANO, NON SOLO, TANTA GENTE È VENUTA A BARI AL RIGUARDO, PER CUI BARI O MILANO O NEW YORK… VOGLIO DIRE, QUELLO CHE CONTA È IL LAVORO E IL PROGETTO MOLTO PRECISO, DOPODICHÉ I CONFINI DAVVERO SCOMPAIONO.


D: I SUOI PROGETTI SONO INTRISI DI VALORI SPIRITUALI E DI CULTURA MEDITERRANEA. PER REALIZZARLI LEI UTILIZZA SOPRATTUTTO MATERIALI TIPICI. PENSA CHE SIA POSSIBILE UNA RINASCITA DELL'ARTIGIANATO ITALIANO E CHE QUESTO PROCESSO SIA COMPATIBILE CON LE LIMITAZIONI DELLE MODERNE TECNOLOGIE?


R: L'ARTIGIANATO MI SEMBRA STRAORDINARIO. IO SONO MOLTO ATTENTO A QUESTI TESORI CHE LE PERSONE HANNO, E IN VARI LUOGHI DEL MONDO HO TENTATO DI REALIZZARE DELLE COSE, HO REALIZZATO DEGLI OGGETTI. RICORDO PER ESEMPIO QUESTI TAPPETI, REALIZZATI IN NEPAL, MA DAI TIBETANI, RICORDO QUESTA DIFFICOLTÀ DI DONARE L'IDEA A QUESTI LAVORATORI TIBETANI ABITUATI DA SECOLI E SECOLI A REALIZZARE LO STESSO DISEGNO COME CONCETTO DI TAPPETO PER LA MEDITAZIONE, LO STESSO DISEGNO, QUESTO STESSO SUONO CHE ACCOMPAGNAVA I SECOLI. L'ARTE PER LORO È QUESTA. GLI ARTIGIANATI TIBETANI RIPETONO QUESTO DISEGNO DA PADRE IN FIGLIO, SEMPRE COSÌ. INVECE ARRIVAVO IO, CON UNA MENTALITÀ MODERNA SUL CONCETTO DI MEDITAZIONE DA PARTE DI ARTISTI E DESIGNERS ITALIANI O EUROPEI, ERA PROPRIO PER LORO UNO SCONVOLGIMENTO, ERANO DIVERSI DAI DISEGNI CUI LORO ERANO ABITUATI. PERÒ FANTASTICO, UN PO' DI DIFFICOLTÀ PER TROVARE CHI POTEVA REALIZZARMI A UN LIVELLO CHE A ME PIACEVA, NON SO, I COLORI VEGETALI, UNA CERTA TRAMATURA, UN CERTO TIPO DI LANA, PERÒ A UN CERTO PUNTO UN INCONTRO MAGICO CON UN ANZIANO, UN VECCHIO UOMO, CHE MI ASCOLTÒ E MI DISSE SOLO: ‘PER PIACERE HO BISOGNO DI TEMPO, IO DOMANI LA INCONTREREI ANCORA’. BENE. SONO TORNATO L'INDOMANI E MI HA ACCOLTO PROPRIO A BRACCIA APERTE DICENDO CHE AVEVA INTERPELLATO I SUOI ORACOLI, E GLI ORACOLI GLI AVEVANO DETTO CHE UN GIOVANE UOMO ARRIVAVA LÀ SOLO PER DARE BUONA ENERGIA, CON UN BEL PROGETTO, UN PROGETTO HOLY PROJECT, UN PROGETTO SACRO, E PER CUI COMINCIAMMO QUESTA AVVENTURA FANTASTICA. QUESTO È UN ARTIGIANO NEL NEPAL, 15 ANNI FA. PERÒ L'ALTRO GIORNO ERO DA UN ARTIGIANO DIETRO IL MIO STUDIO MILANESE, SUI NAVIGLI: GIOVANE UOMO, IL CUI PAPÀ FACEVA L'ARTIGIANO STESSO, QUESTA VOLTA DI METALLI, PICCOLE COSE, VITINE, OTTONI, CARRUCOLINE PER I LAMPADARI. MA C'È AMORE, CHE BELLEZZA, NORMALE, UNA ACCOGLIENZA NORMALE, FORSE UN PO' PIÙ FREDDA O PIÙ CALDA DI QUELL'ALTRA NEPALESE, NON È IMPORTANTE, PERÒ REALIZZAZIONI, CIOÈ PICCOLO VIAGGIO IN COMUNE, PICCOLA AVVENTURA IN COMUNE. CHE NE SO, ORA STO CONTATTANDO PER ESEMPIO UN ARTIGIANO IN SARDEGNA. STO FACENDO DELLE COSE LÀ E ANCHE LÀ UN ALTRO MONDO. POSSIBILE, FACILE, C'È ANCORA QUESTO ARTIGIANATO. È CARINO FARE AVVENTURE NEL CONTEMPORANEO. MI PIACE ANDARE LÌ E TENTARE DI METTERE DEI SEGNI DI QUELLO CHE PENSO CHE È IL CONTEMPORANEO.
LA CONNESSIONE CON L'INDUSTRIA NON SO BENE, PENSO CHE SIA UN'ALTRA COSA, PERÒ, PER ESEMPIO, ORA UNA MIA ESPERIENZA È FAR FARE DELLE MADREFORME DA UN ARTIGIANO PER POI PORTARLE AD UN INDUSTRIA. QUELLO CHE È UN PEZZO DIVENTANO CENTINAIA. CONNESSIONE POSSIBILE, PERÒ È VIVA QUESTA POSSIBILITÀ DEL FARE IN VARI LUOGHI DEL MONDO E VA SOLO ALIMENTATA DALL'IDEA FORTE DEL PROGETTO FORTE, MA ANCHE DOLCEMENTE FORTE DELL'OGGI, DA CONTEMPORANEO.


D: QUESTE SONO LE RELAZIONI UMANE. MA ESISTONO ANCHE DELLE RELAZIONI CON I MATERIALI? OGNI MATERIA HA UNA SUA STORIA?


R: SONO SEMPRE ATTENTO A NON INNAMORARMENE TROPPO, CHE SIGNIFICA COMINCIARE A FARE IO LE COSE PERCHÉ HANNO UNA ATTRAZIONE INFINITA, MA CE NE SONO TALMENTE TANTI. A ME PIACE TENTARE DI PULIRE LE MIE ANTENNE PER FARMI ARRIVARE INFORMAZIONI DA SFERE CRISTALLINE, PROBABILMENTE LE MIE STESSE SFERE, OPPURE LE SFERE DI UNA INTELLIGENZA COSMICA O NON SO COME SI POSSA DIRE, MATERIALI STRAORDINARI. ULTIMAMENTE, PER ESEMPIO, ATTRAVERSO DELLE INDICAZIONI DI UNA MIA COLLEGA AMICA, BARBARA NARICI, SONO ENTRATO IN QUESTO GRANDE FASCINO DELLA TERRA CRUDA, TENTANDO DI REALIZZARE DEGLI INTONACI CON QUESTA TERRA ARMATA DI PAGLIA IN MANIERA ANCHE UN PO' TRADIZIONALE, PERÒ TENTANDO ANCHE DEI DIVERSI UTILIZZI. OPPURE LA CERA, IL FASCINO DELLA CANDELA, IL CUI SIMBOLISMO È TALMENTE PRECISO PERCHÉ LA FIAMMA VA VERSO L'ALTO, ANZI POTREI DIRE ANELA VERSO L'ALTO, VERSO IL MONDO SPIRITUALE, MENTRE LA MATERIA CONTEMPORANEAMENTE VA VERSO IL BASSO, PER CUI TOCCA LA TERRA. ECCO, QUESTA CUCITURA TRA TERRA E CIELO, QUESTA SPECIE DI CERCHIO CHE LA CANDELA È, MI INTERESSA MOLTO. IO USO LA CERA, PER CUI QUESTO STESSO PROCEDIMENTO, PERÒ IN TANTE MANIFESTAZIONI. PER ESEMPIO, UNA ESPERIENZA UN PO' STRAORDINARIA CHE HO FATTO GIÀ QUALCHE ANNO FA, È A CROTONE, LUOGO DI PITAGORA. HO FATTO DEI MURI, DEI MURI INTERNI IN UNA CASA, DI DIVISIONE TRA UNA STANZA E L'ALTRA IN CERA, CON LA CASSA FORMA, FACENDO QUESTE COLATE, MURA DA 20 CM. PER CUI DA UNA STANZA ALL'ALTRA C'ERA QUESTA MAGIA DI QUESTO MATERIALE UN PO' TRASPARENTE O NO, ALCUNI PICCOLI STOPPINI, CHIARAMENTE IN UN PICCOLO SPESSORE, PER CUI I MOMENTI SPECIALI DELLA VITA, DELLA FAMIGLIA, VENIVANO PROPRIO IMPRESSI NEL MURO. ECCO, MI AFFASCINA MOLTO QUESTO CONCETTO DI MURO GENEROSO, UN MURO CHE POSSA SEGNARE, POSSA ACCOMPAGNARTI NELLA VITA ED AVERE DEI SEGNALI TRA L'ALTRO COSÌ GENTILI COME LA FIAMMA, PERCHÉ PUÒ ACCOMPAGNARE NELLA VITA.


D: COME VEDE IL FUTURO DEL PROGETTO NEL NOSTRO PAESE?


R: IO SENTO CHE LA CREATIVITÀ SIA PROPRIO UN GRANDE DONO CHE ABBIAMO AVUTO, CHE MOLTI HANNO. PERÒ VOGLIO SPECIFICARE, DA UNA PARTE C'È QUESTO DONO, PROPRIO DELLA CREATIVITÀ, COME DIRE, TU PUOI CREARE, PROPRIO UN DONO, ED ESSERE CREATIVO. DALL'ALTRA PARTE PERÒ CI SONO TANTE PERSONE, E SPERO TUTTE LE ALTRE PERSONE, QUESTO È UN AUGURIO, CHE POSSANO VIVERE A REGOLA D'ARTE, VOGLIO DIRE, FARE QUALSIASI LAVORO PERÒ CON LA CONSAPEVOLEZZA, CON LA CURA E CON LA GENTILEZZA. NON STO FACENDO UNA DEFINIZIONE DI SERIE A O B, CREATIVI O NON CREATIVI. IO PENSO CHE SEMPRE DI PIÙ L'ESSERE CREATIVI DEBBA ANDARE INSIEME A UN VOLER ALLEGGERIRSI, A UN VOLER SCAVARE DENTRO DI NOI. PENSO CHE IL FUTURO DEL PROGETTO (DA PARTE DI NOI PROGETTISTI IN PRIMO LUOGO), DEBBA ESSERE UN LAVORO MOLTO INTENSO CHE DEBBA ANDARE DI PARI PASSO CON UNO SCAVO DENTRO DI SÉ, PERCHÉ SOLTANTO LA LEGGEREZZA INTERIORE DI UN PROGETTISTA, DI UN ARCHITETTO, DI UN ARTISTA, QUESTO SCAVO, PUÒ MATERIALIZZARE OGGETTI DI LEGGEREZZA, OGGETTI DI POSITIVITÀ, OGGETTI GENTILI CHE POSSANO PALPITARE. MI SEMBRA MOLTO IMPORTANTE QUESTO.

((MESTIERE))
IL COMPITO DEL PROGETTISTA - E QUESTO VEDO COME SEME PER UN PROSSIMO FUTURO - COME DIRE, DOVE VA IL PROGETTO, IL COMPITO DEL PROGETTISTA PENSO CHE DEBBA ESSERE QUELLO DI SVUOTARSI SEMPRE DI PIÙ, COME DIRE, LA PULIZIA INTERIORE, L'ALLEGGERIRSI DI PESI, LA PERDITA DELL'EGO, IL FATTO DI POTER FLUIRE SU QUESTO PIANETA, CON LA GRATITUDINE, OPPURE IL POTER SEMPRE PIÙ AFFINARE LA PERCEZIONE, LE ANTENNE CHE NOI ABBIAMO, PER RICEVERE INFORMAZIONI ATTRAVERSO SOGNI, ATTRAVERSO VISIONI, ATTRAVERSO INTUITO. CIOÈ QUESTO LAVORO INTERIORE È NECESSARIO PER POTER MATERIALIZZARE OGGETTI PURI.
HO TANTA PAURA QUANDO SENTO ARTISTI CHE METTONO FUORI LE PROPRIE PASSIONI, LE PROPRIE STORIE. MI SEMBRA UNA VIA MOLTO... PERICOLOSA ADDIRITTURA. IO NON VORREI ESSERE IN CONTATTO, GUARDARE OGGETTI E OPERE D'ARTE CHE VENGANO DA PERSONE IN CUI IL TROPPO EGO VENGA FUORI ATTRAVERSO QUESTE OPERE. CIOÈ MI PIACEREBBE CHE L'OPERA D'ARTE (E METTO NELL'OPERA D'ARTE L'ARCHITETTURA E ANCHE L'OGGETTO DI DESIGN, FA PARTE SEMPRE DI QUESTA GRANDE ZONA, CHE È LA CREATIVITÀ), VENGANO PROPRIO DA CONSAPEVOLEZZE CHE SI È UN TRAMITE IN QUALCHE MANIERA DI INFORMAZIONI CRISTALLINE, PURE.
MI PIACE PENSARE IL FUTURO IN QUESTO CAMPO DELLA CREATIVITÀ, DOVE SI POSSA MATERIALIZZARE, SI POSSA CONCRETIZZARE OGGETTI E OPERE CHE POSSANO ESSERE STATE FILTRATE DAL PENSIERO, DALL'INTELLIGENZA E PER CUI ANCHE DALLA SCIENZA, DALLA FUNZIONALITÀ, E POI SENTITE DA PARTE DEL CUORE COME BUONE, COME DIRE, POSITIVE, I CUI COLORI, LA CUI FORMA POSSA ESSERE SOLO GENTILE RISPETTO AGLI ALTRI. ECCO, SOLAMENTE ATTRAVERSO QUESTI DUE FILTRI MI SEMBRA CHE CI SIA LA POSSIBILITÀ DI MATERIALIZZARE COSE. STO DICENDO IN ALTRI TERMINI, CHE PENSO AL FUTURO DEL DESIGNER SEMPRE PIÙ UN PO' PIÙ ANCHE FILOSOFO O ANCHE MONACO. LA SCIENZA, LA RELIGIONE E L'ARTE UN PO' UNITE. BASTA CON QUESTA FRAMMENTARIETÀ, IL PRIMATO DELLA SCIENZA CHE PENSA POCO SERIE LE FACCENDE DELL'ARTE, OPPURE LA RELIGIONE O NON SI CURA DELL'ARTE OPPURE PARLA MALE DELLA SCIENZA, OPPURE, OPPURE… PENSO AL FUTURO COME UNA INTEGRITÀ, ASSOLUTAMENTE UNA INTEGRITÀ RISPETTO A QUESTI TRE PUNTI: TESTA, CUORE E AZIONE.


D: PER CONCLUDERE. PUÒ RIVOLGERE AL PUBBLICO UN SALUTO RITUALE?


R: MI PIACE SALUTARVI COSÌ COME MI SALUTAVANO I MIEI AMICI I PRIMI ANNI CHE ANDAVO IN ORIENTE, UN SOLO BELLO, BELLO, UN SIGNIFICATO FANTASTICO. IL SIGNIFICATO È SALUTO LA PARTE PIÙ PURA DI TE, OPPURE IN ALTRI TERMINI LORO DICONO, SALUTO IL BUDDHA CHE È IN TE, PERÒ IL BUDDHA LO LASCIAMO SFUMARE E RIMANE LA PARTE TUA PIÙ VERA E PIÙ AUTENTICA. IL SUONO È ‘LA MASTÈ’.

 TARSHITO

 

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