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LA CRISI ENERGETICA E LE AVANGUARDIE RADICALI
OSPITE : ANDREA BRANZI


LAMPADA WL 01 C
LA CRISI ENERGETICA MONDIALE DEL 1973, CONSEGUENZA DELLA GUERRA TRA ISRAELIANI E ARABI, NON RAPPRESENTA SOLO IL CROLLO DI UN SISTEMA ECONOMICO BASATO SULLO SFRUTTAMENTO DELLE MATERIE PRIME PROVENIENTI DAL TERZO MONDO, MA ANCHE LA FINE DI UNA FASE STORICA IN CUI LA CULTURA DEL PROGETTO SI FONDA SULL’ILLUSIONE DI UNA CRESCITA PROGRESSIVA ED INFINITA DELLO SVILUPPO E DEL BENESSERE. MENTRE IN QUEGLI ANNI COMINCIANO AD AGITARSI IN ITALIA LO SPETTRO DI UN’IMPOSSIBILE RIVOLUZIONE PROLETARIA E POI QUELLO DEL VERO TERRORISMO, GIÀ DA QUALCHE TEMPO LA COMBINAZIONE DI COSCIENZA POLITICA E DI VOCAZIONE ALL’AVANGUARDIA, HANNO GENERATO LO SVILUPPO DI GRUPPI CHE CONTESTANO ALLE RADICI LA NATURA ‘SOCIALDEMOCRATICA’ DEL PROGETTO MODERNO. A FIRENZE CON ARCHIZOOM, U.F.O., SUPERSTUDIO E GIANNI PETTENA, A MILANO E DINTORNI CON GAETANO PESCE, ALESSANDRO MENDINI, UGO LA PIETRA, ETTORE SOTTSASS, A NAPOLI CON RICCARDO DALISI, SI DISCUTE E PRENDE VITA LA POSSIBILITÀ DI UNA REVISIONE APPUNTO ‘RADICALE’ DELLE CONVENZIONI RAZIONALISTE E FUNZIONALISTE, CHE HANNO IN PARTE CONTRIBUITO ALL’ABBASSAMENTO DELLA TENSIONE IDEALE NEL DESIGN ITALIANO.[P> PREANNUNCIATA A PARTIRE DAL 1969 DA ALCUNE MOSTRE, RAPPRESENTATA PER QUALCHE ANNO DALLA RIVISTA CASABELLA ALLORA DIRETTA DA MENDINI, CULMINATA CON LA PARTECIPAZIONE ALLA MOSTRA DEL MOMA DI NEW YORK DEL 1972, L’ESISTENZA DELL’AVANGUARDIA ‘RADICALE’ HA LA SUA CONSACRAZIONE UFFICIALE CON LA FORMAZIONE NEL 1974 DEL SUPERGRUPPO GLOBAL TOOLS (STRUMENTI GLOBALI).[P> SCIOLTO SOLAMENTE UN ANNO DOPO, IL GRUPPO DICHIARA UFFICIALMENTE LA NECESSITÀ DI TORNARE NELLA PROGETTAZIONE A STRUMENTI PRIMARI, ALL’IDENTIFICAZIONE TRA NATURA E ARTIFICIO, ALLA REALIZZAZIONE PERFINO MANUALE DI PICCOLI OGGETTI, PIÙ VICINI APPUNTO ALL’UTENSILE PRIMITIVO CHE AL SOFISTICATO PRODOTTO INDUSTRIALE.[P> SINTETIZZATA NELLO STORICO VOLUME ‘ARCHITETTURA RADICALE’ DI PAOLA NAVONE E BRUNO ORLANDONI, L’ESPERIENZA DI QUESTI GRUPPI SARÀ SEMPRE FORTEMENTE CRITICATA E OSTEGGIATA DAL VECCHIO ESTABLISHMENT DELL’ARCHITETTURA E DEL DESIGN, CHE VEDEVA IN ESSI UNA FORMA DI PERICOLOSA CRITICA AL SISTEMA. NON CASUALMENTE UNA LEGGENDA VUOLE CHE IL NOME ‘RADICALE’ SIA STATO DATO AL MOVIMENTO DAL CRITICO GERMANO CELANT, CHE IN QUEGLI STESSI ANNI DEFINISCE COME ‘ARTE POVERA’ LE TENDENZE PIÙ AVANZATE DELL’ARTE ITALIANA.[P> CONFLUITA PROGRESSIVAMENTE IN UNA PRATICA CRITICA O PROFESSIONALE PIÙ MODERATA, L’AVANGUARDIA RADICALE TROVA PARADOSSALMENTE UNA SUA REALIZZAZIONE NELLA SUCCESSIVA PRODUZIONE DI SERIE IN UN CONCETTO NUOVO E FONDAMENTALE: QUELLO DI DESIGN PRIMARIO O SOFT, OVVERO LA PROGETTAZIONE DELLE QUALITÀ PIÙ TRASCURATE DEL PRODOTTO INDUSTRIALE - COME IL COLORE, LE FINITURE SUPERFICIALI, LE SENSAZIONI TATTILI E IN GENERALE CERTE QUALITÀ ESTETICHE NON ‘MISURABILI’. DESIGNER E CONSULENTI COME BRANZI, MENDINI, SOTTSASS, CLINO CASTELLI DIVENTERANNO NEGLI ANNI OTTANTA E NOVANTA I PIÙ ABILI CONSULENTI DELLE GRANDI INDUSTRIE INTERNAZIONALI NELLA DEFINIZIONE ‘PROGETTATA’ DI QUESTE QUALITÀ. 

INTERVISTA IMPOSSIBILE:

TESTIMONIANZE:

OGGETTI DELLA PUNTATA:

LIBRI:

  • MARCA TRÈ, ATTI DEL CONVEGNO DI TORINO, NUMERO... DEL 1969, EDITORE LERICI
  • IL DESIGN ITALIANO 1964/1990, ANDREA BRANZI, ELECTA
  • MODERNO/POSTMODERO, RADICALNOTES 1980
  • ANDREA BRANZI, INTRODUZIONE AL DESIGN, EDITORI BALDINI E CASTOLDI 1999
  • THE CITY INSIDE US, VITO ACCONCI, EDIZIONE MUSEO ARTI APPLICATE DI VIENNA
  • ARCHITETTURA RADICALE, PAOLA NAVONE/BRUNO ORLANDONI, DOCUMENTI DI CASABELLA 1974
  • LUOGHI, ANDREA BRANZI

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