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Puntata n.18

 

LA NASCITA DEL MOBILE ITALIANO


MARIO BELLINI
DESIGNER, ARCHITETTO


IL DESIGN ITALIANO È SEMBRATO FANTASTICO QUANDO NON ERA ANCORA INDUSTRIAL DESIGN, CHE ERANO GLI ANNI CINQUANTA. ANNA CASTELLI FERRIERI E' CERTO CHE L'ADI È STATA, DICIAMO, L'INIZIO DELL'ITALIAN DESIGN, PERÒ PROBABILMENTE, COME È SEMPRE NELLA VITA, CI SONO STATI ALTRI COMPONENTI CASUALI CHE POI HANNO AIUTATO L'ITALIAN DESIGN, CIOÈ GLI ARCHITETTI CHE DOVEVANO FARE LE CASE E CHE INVECE... SULL'ITALIA DISTRUTTA E INVECE LI FACEVANO I GEOMETRI. GIULIO CASTELLI PER FORTUNA, AVEVO UN AMICO, CHE LAVORAVA ALL'INA-CASE A ROMA, E COSÌ IN PRINCIPIO HO VINTO QUALCHE CONCORSO PER COSTRUIRE. ALLORA SI FACEVA L'INA-CASE E CON IL PIANO MARSHALL C'ERANO DEI SOLDI CHE DAVA L'AMERICA PER COSTRUIRE O RICOSTRUIRE ALCUNI VANI CHE MANCAVANO. MIGLIAIA E MIGLIAIA DI VANI. ERA UN'ARCHITETTURA SUI GENERIS. NON ERA QUELLO CHE IO IMMAGINAVO FOSSE L'ARCHITETTURA. ERA PIÙ EDILIZIA CHE ARCHITETTURA. SOTTSASS IO NEL '45 MI SONO LAUREATO ALLA SCUOLA DI ARCHITETTURA DI MILANO, POLITECNICO DI MILANO E POI HO COMINCIATO A LAVORARE, HO COMINCIATO IN QUESTO STUDIO, LO STUDIO DI MIO PADRE, MIO PADRE ERA ARCHITETTO . MAGISTRETTI E' STATA UNA SCUOLA DI GUERRA, È STATA UNA COSA INTERESSANTISSIMA. IN SOLO 2 ANNI IO HO CAPITO COME SI FACEVA A DISEGNARE NUOVE MACCHINE, NUOVI MOBILI, NUOVI OGGETTI, NUOVE LAMPADE, COSA CHE NON AVEVO PERALTRO MAI FATTO, AVENDO FATTO UNA REGOLARE LAUREA IN ARCHITETTURA. MARIO BELLINI NEGLI ANNI CINQUANTA IL DESIGN NON C'ERA ANCORA, PERÒ C'ERA QUESTA VOLONTÀ DI PROGETTO. C'ERA QUESTO ENTUSIASMO DI PROGETTO. ANNA CASTELLI FERRIERI MI SONO SEMPRE CHIESTO COME SIA COMINCIATA QUESTA MIA CARRIERA BIZZARRA, DIVISA NEL TEMPO FRA IL DISEGNO DI MOBILI E DI MACCHINE E L'ARCHITETTURA. MARIO BELLINI VOLENDO FARE UNA COSA NUOVA, TUTTI HANNO COLLABORATO. ANNA CASTELLI FERRIERI ERA UN MOMENTO DI GRANDE FERMENTO A LIVELLO, COME DIRE, DI PROGETTAZIONE NEL CAMPO DEL DESIGN. BRUNO DANESE IN QUEGLI ANNI OCCUPARSI DI INDUSTRIAL DESIGN O DI DESIGN COME ALLORA SI DICEVA, ERA CONSIDERATO UN'ATTIVITÀ NUOVA, EROICA, INTERESSANTE, DI CUI SI PARLAVA E CHE NON SI SAPEVA BENE COSA FOSSE, SI SAPEVA CHE ERA QUALCOSA ATTINENTE AL FUTURO, QUALCOSA DI MOLTO MODERNO.


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