Home Torna alle Puntate Oggetti Protagonisti Informazioni sui links Ricerca
PUNTATE
OGGETTI
PROTAGONISTI
INFORMAZIONI
RICERCA

INTERVISTA IMPOSSIBILE
PUNTATA N.18

 

LA NASCITA DEL MOBILE ITALIANO


FRANCO ALBINI

GREGORETTI - ALDO, PER LA NASCITA DEL MOBILE ITALIANO ABBIAMO UNO DEI PIU’ GRANDI ARCHITETTI, URBANISTI E DESIGNER CHE L’ITALIA ABBIA MAI AVUTO: FRANCO ALBINI!

ALDO - QUANTA GRAZIA!

GREGORETTI - PER LEI SONO STATI SCOMADATI AGGETTIVI, EPITETI, LOCUZIONI D’OGNI GENRE: DESIGN ESSENZIALE, MENTALE, SILENZIOSO, ALTERO, AUSTERO, INTRANSIGENTE, INTROVERSO, MORALISTA, CALVINISTA, PERFEZIONISTA, SOGNATORE, POETICO, RAZIONALE. QUANDO OCCORRONO COSI’ TANTE CATEGORIE PER DEFINIRE UNA PERSONA, CI SI TROVA SICURAMENTE DI FRONTE A UN INDIVIDUO NON COMUNE.

ALBINI - LA RINGRAZIO... VEDE, MI HANNO ANCHE DEFINITO ‘IL PIU’ GENIALE MURATORE DI GEOMETRIE FUNZIONALI DELLA STORIA DELL’ARCHIETTURA MODERNA’. MA LE DEFINIZIONI LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO... QUELLO CHE RIMANE VERAMENTE SONO LE OPERE.

GREGORETTI - E LE SUE OPERE SONO ‘LOMBROSIANAMENTE’ RIFERITE ALLA SUA PERSONA, AL SUO STILE, ANCHE NEL VESTIRE.

ALBINI - MA... MI SEMBRA NORMALE CHE UNO SI ESPRIMA CON COERENZA. SE POI RIUSCITE A LEGGERE I CARATTERI DELLA MIA PERSONA NEL MIO LAVORO, MEGLIO COSI’.

GREGORETTI - COME HA FATTO, CON QUESTA SUA PERSONALITA’, A LAVORARE COSI’ BENE IN EQUIPE?

ALBINI - L’ARRIVO IN ‘STUDIO’ DI FRANCA HELG, HA SICURAMENTE GIOVATO ALLA RICERCA FORMALE DI QUESTA REALTA’. I COMPASSI D’ORO DEL 1955, 1958 E 1964, COME I PREMI OLIVETTI E IN-ARCH, NON SONO ALTRO CHE IL RICONOSCIMENTO DELLA NOSTRA ATTIVITA’, POI SONO ARRIVATI ANTONIO PIVA E MARCO ALBINI...

GREGORETTI - LA DITTA POGGI, STORICA AZIENDA DEL MOBILE, HA LAVORATO IN ESCLUSIVA PER IL SUO STUDIO DAL 1950 FINO AL 1968. UNA DOPPIA ESCLUSIVA SINONIMO DI FEDELTA’, DI STRATEGIE COMUNI O CHE ALTRO?

ALBINI - POGGI E’ STATA TRA LE PRIME AZIENDE A PERCORRERE LA VIA DEL MODERNO, SENZA ABBANDONARE LA TRADIZIONE ARTIGIANALE; MA MODERNO NON TANTO COME INNOVAZIONE TECNOLOGICA, QUANTO COME SVILUPPO FORMALE E AFFINAMENTO DELLE TECNICHE DI LAVORAZIONE. UNA TECNICA DI LAVORAZIONE CHE SPESSO SI AVVICINA AL CESELLO... PENSI ALL’INCASTRO A DOPPIO PETTINE DELLA POLTRONCINA LUISA DEL 1954.

GREGORETTI - INSOMMA TRA LO STUDIO E L’AZIENDA SI RICREAVA UN PO’ UN ATMOSFERA DI LABORATORIO ARTIGIANO?

ALBINI - IN UN CERTO SENSO... PUO’ DARSI, COMUNQUE LA COLLABORAZIONE HA PORTATO A RISULTATI ECCELLENTI, CON LA CREAZIONE DI UNA SERIE DI MOBILI CHE SI DISTINGUEVANO DALLA PRODUZIONE CONTEMPORANEA PER UNA PRONUNCIATA STRUTTURA ARCHITETTONICA, PARTECIPAZIONI A TRIENNALI E MANIFESTAZIONI ALL’ESTERO.

GREGORETTI - SEDIE, SCRIVANIE, TAVOLI E LIBRERIE COME CASE: CON TRAVI E COLONNE...

ALBINI - SI, CERTO, CON LE DEBITE PROPORZIONI...

GREGORETTI - E SOPRATTUTTO VENIVA A CADERE, CON GLI ANNI CINQUANTA E IL BOOM ECONOMICO, LA DISTINZIONE TRA MOBILI ‘POVERI’ E MOBILI ‘RICCHI’, CON UN LIVELLAMENTO DI COSTI VERSO L’ALTO E UN ORIENTAMENTO PROGETTUALE RISPONDENTE AL GUSTO!

ALBINI - LEI HA IL DONO DELLA SINTESI!

ALDO - SI, HA RAGIONE, A VOLTE NON LO CAPISCO!

GREGORETTI - MOBILE... ARREDO... MI VIENE UNA DOMANDA SCIOCCA!

ALBINI - PREGO.

GREGORETTI - COSA NE PENSA DI COLORO CHE DISEGNANO O IMBRATTANO LA SUA METROPOLITANA MILANESE... HA VISTO COSA SI E’ FATTO PER LA TERZA LINEA, CON SUPERFICI ANTIVANDALISMO... E HA VISTO LA SENTENZA CHE HA COMMUTATO LA PENA PECUNIARIA PER DUE ARTEFICI COLTI IN FALLO IN UN’OPERAZIONE DI PULIZIA?

ALBINI - NON VOGLIO ENTRARE NEL MERITO, COSA INDUCE ALCUNE PERSONE AD AGIRE COSI’. GLI SPAZI PUBBLICI HANNO PECULIARITA’ MOLTO DIVERSE DALLE DIMENSIONI PRIVATE CHE SICURAMENTE PREFERISCO. MA E’ NECESSARIO ARREDARE QUESTI SPAZI. CREDO CHE CON FRANCA HELG SIAMO RIUSCITI A DARE DIGNITA’ FORMALE AD UN LUOGO DI SERVIZIO, CON IL BUDGET CHE CI ERA STATO INDICATO.

GREGORETTI - SENZ’ALTRO MAESTRO.


[HOME ][PUNTATE ][OGGETTI ][PROTAGONISTI ][INFORMAZIONI ][RICERCA]