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INTERVISTA IMPOSSIBILE
PUNTATA N.20

 

TRA ARTE E DESIGN: IL CASO MUNARI


PETER PAN

GREGORETTI:(ANDANDO A SEDERSI): CHIAMA PETER PAN.

ALDO: (SORPRESO): QUELLO CHE VOLA?

GREGORETTI: GIÀ PETER PAN!

ALDO: PETER PAN!

GREGORETTI: NELLA PUNTATA SU MUNARI CI STA BENE PETER PAN. (CHIAMA) PETER PAN!

ALDO: PETER...

PETER PAN: CHICCHIRICHÌ!!!

GREGORETTI: E' LUI! E' LA SUA SIGLA.

ALDO: DA DOVE VIENE?

GREGORETTI: DALL' 'ISOLA CHE NON C'È'.

PETER PAN: DOVE VIVO DA MOLTISSIMO TEMPO!

GREGORETTI: PERÒ SEI NATO A LONDRA.

PETER PAN: MA SONO FUGGITO DA CASA IL GIORNO STESSO IN CUI NACQUI.

GREGORETTI: PERCHÉ?

PETER PAN: FUGGII PERCHÉ UDII PAPÀ E MAMMA DISCORRERE DI QUELLO CHE AVREI FATTO ALLORCHÈ FOSSI DIVENTATO UN UOMO. IO NON VORRÒ MAI DIVENTARE UN UOMO. IO VOGLIO RESTARE SEMPRE BAMBINO E VIVERE SPENSIERATO.

GREGORETTI: (AD ALDO): QUESTA SI CHIAMA LA 'SINDROME DI P.P.'.

ALDO: MI SA CHE CE L'HO ANCHE IO.

PETER PAN: COSÌ FUGGII NEI GIARDINI DI KENSINGTON, E VI RIMASI A LUNGO CON LE FATE.

ALDO: CON LE FATE! MA DAI, PETER, MICA ESISTONO LE FATE!

PETER PAN: DEVI SAPERE CHE IL GIORNO IN CUI IL PRIMO BAMBINO SORRISE PER LA PRIMA VOLTA, IL SUO SORRISO SI SPEZZÒ IN MILLE FRAMMENTI. I FRAMMENTI ROTOLARONO VIA TUTT'INTORNO SGAMBETTANDO E COSÌ EBBERO ORIGINE LE FATE.

ALDO: MI PIACEREBBE CREDERCI!

PETER PAN: (INDISPETTITO): NON RIESCO PROPRIO A CAPIRE DOVE TRILLY SIA ANDATA A FINIRE!

GREGORETTI: SPIEGA AD ALDO CHI È TRILLY, PER FAVORE.

PETER PAN: LA FATA CHE MI È VENUTA APPRESSO DALL' ' ISOLA CHE NON C'È'. E' QUI... DEV'ESSERE GIÙ DA VOI, È UNA GRANDE FICCANASO!

ALDO: (SBALORDITO GRIDA): PETER! NON VORRAI MICA DIRMI CHE IN STUDIO C'È UNA FATA!

PETER PAN: NON LA ODI, PER CASO?

ALDO: (TENDE LE ORECCHIE, POI DICE, CON UN SORRISO DI MERAVIGLIA): IO ODO SOLTANTO UN SUONO SIMILE AL TINTINNIO DEI CAMPANELLI...

PETER PAN: BENE! E' TRILLY: QUESTO È IL LINGUAGGIO DELLE FATE.

ALDO: (INDICA VERSO L'OBIETTIVO) : E' LÌ, SULLA TELECAMERA!

PETER PAN: NO, NON PUOI VEDERLA.

ALDO: PERCHÉ?

PETER PAN: PERCHÉ È MOLTO PICCOLA, E POI SI MUOVE SEMPRE. MA VORRESTI CHE DIVENTASSE LA TUA FATA?

ALDO: (CHE ORMAI CI CREDE): SÌ! PERCHÉ NO?

PETER PAN: (CHIAMA): TRILLY, QUESTO BAMBINO CHIEDE SE VUOI DIVENTARE LA SUA FATA.

GREGORETTI: (PIANO, SORRIDENDO AD ALDO): TI HA CHIAMATO BAMBINO, MI SA CHE NON TI VEDE...

(NEL SILENZIO RISUONA UN DELICATO SCAMPANELLIO).

PETER PAN: (ADIRATO): COME SEI CATTIVA, TRILLY!

GREGORETTI: PERCHÉ, CHE HA DETTO?

PETER PAN: BEH...HA DETTO CHE ALDO È UNO SCIOCCO E BRUTTO SOMARO...

ALDO: (OFFESISSIMO): MA COME TI PERMETTI, TRILLY!

GREGORETTI: (VUOL CALMARLO): LASCIA PERDERE...

ALDO: (SOBBALZA GRIDANDO): MI HA TIRATO I CAPELLI!

PETER PAN: BASTA, TRILLY.

(ALTRO SCAMPANELLIO).

PETER PAN: TRILLY DICE CHE TI STRAPPERÀ I CAPELLI OGNI VOLTA CHE APRIRAI BOCCA...

GREGORETTI: ACCIDENTI, È PROPRIO CATTIVA.

PETER PAN: DIPENDE, O È BUONA O CATTIVA. LE FATE POSSONO ESSERE SOLTANTO UNA COSA O L'ALTRA. NON TUTT'E DUE INSIEME.

GREGORETTI: E PERCHÉ?

PETER PAN: PERCHÉ ESSENDO COSÌ PICCOLE HANNO LO SPAZIO SUFFICIENTE PER OSPITARE UN SOLO SENTIMENTO ALLA VOLTA. NATURALMENTE POSSONO CAMBIARLO VIA VIA, PERÒ DEVONO CAMBIARLO PER INTERO.

GREGORETTI: PERCIÒ, FINO A QUANDO ALDO DOVRÀ TENERE ANCORA LA BOCCA CHIUSA?

PETER PAN: UN MODO PER RABBONIRE TRILLY È QUELLO DI RACCONTARGLI UNA FAVOLA. NE SAI FAVOLE?

ALDO: (CON LA TESTA FA CENNO DI NO A GREGORETTI)

GREGORETTI: (PIANO, CON ESPRESSIONE COMPLICE): DIGLI DI SÌ!

ALDO: (MENTENDO ALLEGRAMENTE): SÌ NE SO TANTISSIME, TRILLY, TE LE RACCONTERÒ!

(TERZO SCAMPANELLIO)

ALDO: CHE HA DETTO?

PETER PAN: CHE È FELICE COME UNA RONDINE.

GREGORETTI: PERCHÉ PROPRIO UNA RONDINE?

PETER PAN: LE RONDINI AMANO LE FAVOLE. LO SAI PERCHÉ COSTRUISCONO IL NIDO SOTTO LE GRONDAIE DELLE CASE?

GREGORETTI: PER RIPARARSI...

PETER PAN: NO, PER POTER ASCOLTARE LE FAVOLE CHE LE MAMME RACCONTANO AI BAMBINI PRIMA CHE SI ADDORMENTINO...ORA VI SALUTO E VOLO VIA, ALL' 'ISOLA CHE NON C'È' , MI ASPETTANO...

ALDO: E' DIFFICILE VOLARE?

PETER PAN: NO, È SEMPLICE. PENSATE A COSE STRAORDINARIE E STUPENDE: SARRANNO ESSE A TRASPORVI IN ALTO! SOLTANTO CHI È SPENSIERATO, INNOCENTE E SENZA CUORE È CAPACE DI VOLARE!

GREGORETTI: (PIANO): MI PARE CHE SI CONTRADDICA UN PO' IL RAGAZZO...

PETER PAN: SE VUOI TI INSEGNO, ALDO...

ALDO: (ENTUSIASTA): DAVVERO? SAREBBE MAGNIFICO!

PETER PAN: INVECE DI STAR LÌ IN QUELLO SCOCCO STUDIO, POTRESTI VOLARE CON ME E SCHERZARE CON LE STELLE!

ALDO: (IN ESTASI): DAVVERO?

GREGORETTI: (SCUOTE LA TESTA): NON LO STARE A SENTIRE!

PETER PAN: TI INSEGNERÒ COME SALTARE IN GROPPA AL VENTO...

ALDO: PETER, INSEGNERAI A VOLARE ANCHE AL MAESTRO?

PETER PAN: SE LO DESIDERA!

GREGORETTI: (PREOCCUPATISSIMO): NO! A ME LASCIATEMI A TERRA, PER CARITÀ! ANZI ME NE VADO SUBITO! ( SI ALZA E VA NELLA SOLITA POSIZIONE).

PETER PAN: CHICCHIRICHIIII!!!

ALDO: CHICCHIRICHIIII!!!


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