Francesa Sanvitale
Francesca Sanvitale è nata a Milano da genitori
emiliani. Ha vissuto a Firenze dove si è laureata in
letteratura italiana. Dal 1961 vive a Roma.
Tra i suoi scritti ricordiamo l'opera prima Il cuore
borghese, che si impone all'attenzione della critica
come esempio di romanzo saggio.
Il successo di pubblico arriva con Madre e figlia,
storia di un legame familiare che diventa storia del
costume italiano tra fascismo e dopoguerra.
Nel terzo romanzo L'uomo del parco, affronta il
tema della dissociazione mentale, della ricostruzione
dell'io e del rapporto con la realtà.
Nel 1988 pubblica la raccolta di scritti dal titolo Mettendo
a fuoco nei quali si misura con la cronaca e gli
avvenimenti civili e letterari.
Nel 1989 si occupa della traduzione de Il diavolo in
corpo di Radiguet.
Nel 1993, dopo quattro anni di ricerca e di lavoro,
pubblica il romanzo Il figlio dell'Impero dedicato
al figlio di Napoleone e al periodo dal 1814 e il 1832 in
Francia e in Austria: la fine dell'impero napoleonico, la
restaurazione e la nascita dell'Europa moderna.
Nel 1997 vengono pubblicate la raccolta di tutti i
racconti dal titolo Separazioni e Le scrittrici
italiane dell'Ottocento: da Eleonora de Fonseca Pimentel a
Matilde Serao: ampia antologia e saggio critico
introduttivo, nel quale si ripercorre culturalmente e
socialmente il cammino della scrittura femminile dal
risorgimento ai primi decenni dell'unità d'Italia.
Ha collaborato con l'Espresso, il Messaggero,
l'Unità. È stata condirettore della rivista Nuovi
argomenti e consigliere di redazione di Micromega.
Per ventisei anni in televisione si è occupata di
spettacolo e programmi culturali e ha tenuto per diverso
tempo un posto di dirigente. Suoi sono alcuni dei primi
originali televisivi degli anni'60 tratti da documenti
storici sulla rivoluzione francese e da racconti della
letteratura italiana. Per tre anni consecutivi ha curato
una rubrica culturale chiamata Settimo giorno.
I temi della sua narrativa convergono sempre sulla
violenza dei sentimenti e la difficile inclemente storia
delle relazioni umane. Tuttavia è anche il contrasto tra
la Storia e l'individuo uno dei suoi interessi
fondamentali. Sostiene che uno scrittore, e tanto più una
scrittrice, deve usare tutti i mezzi tecnici a
disposizione per "fare cultura", non perdendo
mai di vista un rapporto diretto con la realtà,
intervenendo anche nella vita civile con il proprio
contributo di idee e opinioni.
Bibliografia:
-
Il cuore borghese Vallecchi,
1972 (edizioni successive: Oscar Mondadori, 1986)
-
Madre e figlia Einaudi, 1980
(ed. succ.: Oscar Mondadori, 1986 - Einaudi Tascabili,
1994)
-
L'uomo del parco Mondadori,
1984 (ed succ.: Oscar Mondadori 1987)
-
La realtà è un dono
Mondadori, 1987
-
Mettendo a fuoco Gremese, 1988
-
Traduzione di Il diavolo in corpo
di Radiguet , Tascabili Einaudi, 1989
-
Verso Paola Einaudi, 1991
-
Il figlio dell'Impero Einaudi,
1993
-
Tre favole dell'ansia e dell'ombra
Melangolo, 1994
-
Separazioni Einaudi, 1997
-
Le scrittrici italiane
dell'Ottocento: da Eleonora de Fonseca Pimentel a
Matilde Serao Poligrafici di Stato, 1997
-
Camera ottica Einaudi, 1999
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