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Prima
domanda di "Rai Educational":
"Vacanza": la parola contiene l'idea di un "vuoto". Si fa, o si è, in vacanza dai nostri impegni, studi o lavoro. Ma oggi davvero affrontiamo la vacanza come un vuoto? E quand'è che le nostre vacanze sono diventate un contenitore di frenetica attività? Per cominciare , cerchiamo di capire le modificazioni di questo rito, un tempo appannaggio del sangue blu, poi dei ceti borghesi più alti, poi rito di massa.
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Domanda di Letizia Boccardi":
L'Italia di Mussolini scoprì il sabato fascista, la Via del Mare e le spiagge popolari. Perché il fascismo s'interessava del tempo libero dei cittadini?
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Domanda
di Maria Giulia Portelli:
Un film di Dino Risi, "Il sorpasso", racconta l'Italia estiva degli anni del boom economico. Che idea di vacanza nacque in quell'epoca, gli anni Sessanta?
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Domanda
di Alex Zilli:
"Tutti al mare", tutti in agosto. Cioè quando, tradizionalmente, chiudevano le fabbriche. Vuol dire che anche la vacanza come noi la viviamo ha qualcosa a che fare con il fordismo e il taylorismo, con il modello sociale dell'industria?
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Domanda
di Roberto Di Benedetto:
Oggi, più che vacanza, si dice "viaggio": gli italiani sono diventati uno tra i popoli che viaggiano maggiormente. Ma perché ci ha preso la mania di riversarci ai quattro lati del pianeta?
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| 6 |
Domanda
di Camille Pilotti:
(per Duccio Canestrini in particolare) Qual è il ricordo, il souvenir, il trofeo che il viaggiatore di oggi vuole portare a casa?
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| 7 |
Domanda
di Dario Lofaro:
Il Papa ha deplorato le vacanze
nei villaggi esotici. Secondo voi cosa intendeva?
Ha ragione? Gli competeva lanciare quest'anatema?
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Domanda
di Donata D'Asturia:
Un tempo le famiglie borghesi
facevano tre mesi di vacanza e ne tornavano
con il ricordo di un rullino di fotografie.
Oggi il rito di massa si compie in una settimana,
ma ciascuno ne torna con un paio di film e qualche
centinaio di diapositive. Cosa significa, questo,
in termini di psicologia sociale?
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| 9 |
Domanda
di Cristiano Milovan:
(a Lidia Ravera in particolare)
La "vacanza" , per molti scrittori,
si è rivelata il giusto scenario per
la storia di un cambiamento, di una crescita,
di una iniziazione: pensiamo a "Morte a
Venezia" di Thomas Mann o ad "Agostino"
di Moravia. Per gli scrittori di oggi ha ancora
questa eco, questi significati?
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| 10 |
Domanda
di Chantal Rossini:
L'estate, dicono i sondaggi
di costume, è il tempo in cui "la
coppia scoppia": crescono le separazioni
. Crescono anche i delitti. Crescono, specie
in chi resta in città, i malesseri mentali.
Perché?
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| 11 |
Domanda di Marzia Rebolini:
Alcuni pensatori, come già
negli anni Trenta Ortega y Gasset, hanno parlato
del Novecento come del secolo del "tempo
libero". Fra allungamento della vita media
e decremento del lavoro, questo secolo dovrebbe
esserlo ancora di più. È vero?
E sappiamo, sapremo usarlo?
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