I dialoghi della Rete
Emporio
I martedì di Rai Educational
Lo stato di salute della ragione nel mondo
Palinsesto
Il mondo della scuola
Riflessioni
 
 

La guerra può essere giusta?

 

Gabriele De Rosa e Pietro Ingrao
rispondono alle domande dei nostri utenti.



Ringraziamo tutti coloro che hanno inviato le loro domande e l'Enciclopedia Treccani che ci ha concesso l'uso dei suoi locali per le riprese.
Le domande degli utenti:
1 Prima domanda di "Rai Educational":

L'omelia di Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dei militari e delle forze di polizia, il 19 novembre scorso, ha fatto discutere il mondo cattolico e non. 
Luigi Pintor sul "Manifesto" si è chiesto: come può la Chiesa conciliare la sua strenua "difesa della vita" in campo bioetico, dalla difesa dell'embrione al no all'eutanasia, con il sì alla guerra, sia pure umanitaria? 
Mentre le comunità di base hanno chiesto: perché il Papa ha voluto un giubileo dei militari e non ha voluto un giubileo dei costruttori di pace?

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi

2 Domanda di Marcantonio Corsini:

Il Papa fa un riferimento piuttosto esplicito all’intervento militare in Kosovo. A un anno e mezzo dalla fine della guerra, resta assodato che si sia trattato di un intervento dettato da ragioni davvero e solo umanitarie? E il dopoguerra nei Balcani dà ragione a chi volle l’intervento?

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi

3 Domanda di Daniel Pommier: (per Pietro Ingrao)

Lei ha passato la sua vicenda politica sulla continua e attenta lettura dei grandi processi storici del novecento: non crede che l'intervento umanitario in Kosovo sia stato la chiave di volta per la perdita del consenso al regime di Milosevic esploso poi nella sconfitta elettorale di settembre? Non si è verificato un possibile effetto "25 luglio" in Iugoslavia perché la sconfitta militare serba era troppo pesante per il dittatore nazionalista?

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi

4 Domanda di Lucia Remotti:

Hubert Védrine, ministro francese degli Esteri, in una conferenza ripresa dalla rivista 'Le Monde Diplomatique', si chiede se sia giusto che l'Occidente si dia il compito di convertire il resto del mondo alla 'democrazia'.
E se, in più, gli interventi di ingerenza umanitaria possano essere stimolati, più che da organismi internazionali, da un'opinione pubblica occidentale scioccata dalle immagini di battaglie e di massacri e che, osserva, vuole veder cessare le sue 'sofferenze televisive'. Voi, a Védrine, cosa rispondereste? 

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi

5 Domanda di Maria Angela Canepa:

In occasione della guerra in Kosovo la Nato si è data un ruolo nuovo. Un ruolo non più, solo, di difesa dei territori dei propri stati membri, ma un ruolo attivo di intervento, di ingerenza.
E' giusto? Un anno e mezzo dopo cosa deriva da quel cambio di ruolo?

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi

6 Domanda di Roberto Martelli:

L'Europa, dalla guerra del Kosovo, ha imparato qualche lezione? E' necessario che si dia un proprio esercito? E per quali scopi?
E, visto che siamo in argomento Europa, aggiungiamo: cosa pensate della critica che il Papa ha mosso alla Carta della nuova Europa, al fatto che essa non citi Dio?

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi

7 Domanda di Cesara De Dominici:

L'intervento in Kosovo ha chiesto di infrangere il codice etico della nostra Repubblica, la Costituzione, dove è detto che l'Italia ripudia la guerra. Oggi quella rottura quali conseguenze comporta?

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi

8 Domanda di Giovanni Palmieri:

Chi decide quando è necessario l'intervento umanitario? E secondo quali criteri? Chi comanda in un pianeta globalizzato? Chi comanda in un pianeta dove, secondo la stessa Onu, fra le prime cento potenze mondiali cinquanta sono compagnie multinazionali?

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi

9 Domanda di Silvio Vodret:

Kostunica, oggi, ha problemi con l'opinione pubblica serba, perché gran parte di essa non giudica Milosevic un criminale. Durante la seconda guerra mondiale l'80% dei tedeschi sosteneva Hitler. Perché? La nuova guerra inventata dal Novecento, quella in cui i civili sono obiettivo strategico quanto i militari, crea speciali alleanze tra popolazioni e governanti?

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi

10 Domanda di Marilena Ottavino:

La seconda guerra mondiale si é conclusa con il lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki. Con un'azione di guerra, cioè, che ha colpito nel modo più totale e devastante una popolazione civile. Quell'intervento era giusto? Umanitario? E, dopo la Bomba, cosa significa per noi la guerra?

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi

11 Domanda di Tommaso Cesareni: (Per Ingrao)

C'è qualche nesso tra la globalizzazione e l'antica parola d'ordine dell'internazionalismo?

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi

12 Domanda di Domanda di Antonio Azzolini:

Nell'ambito del nuovo ordinamento universitario italiano, tra le lauree brevi è prevista, alla classe 35, quella in Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace. Insomma, il cosiddetto 'peacebuilding', l'attività dei cosiddetti costruttori di pace, fin qui dominio di organizzazioni volontarie e non governative, diventa, almeno nominalmente, una vera professione. Cosa ne pensate?

Testo e video della risposta 

Scarica il testo e il video compressi


Il dialogo precedente Letteratura del 2000, il Bene e il Male abitano ancora qui?
Il dialogo successivo Scrittura elettronica & scrittura creativa.