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Come se Dio non ci fosse

 

Carlo Molari e Gian Enrico Rusconi
rispondono alle domande dei nostri utenti.



Ringraziamo tutti gli utenti per le domande inviate.
Le domande degli utenti:
1 Prima domanda di "Rai Educational":

"Come se Dio non ci fosse" è il titolo che lei, professor Rusconi, ha dato al suo ultimo saggio. Un'espressione che riprende dagli scritti di uno "studioso di Dio": cioè dalle lettere di Dietrich Bonhoeffer, il teologo protestante ucciso dai nazisti nel 1945. E' un'espressione forte, quasi scioccante, ma anche elusiva... "Come se Dio non ci fosse" cosa significa per lei, che è uno studioso laico della politica? E cosa può significare per lei, professor Molari, che è teologo?

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2 Domanda di Raffaella Silvestri:

Nell'Occidente cristiano stiamo assistendo a un accavallarsi di fenomeni: per cominciare, la fine delle ideologie e, per converso, il carisma inedito, inarrestabile, con cui Giovanni Paolo II sta interpretando il suo pontificato. La parola "laico" allora oggi cosa significa? Può mantenere un senso?

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3 Domanda di Gualtiero Del Piccolo e Sandro Tigano:

Il Giubileo ha imposto, almeno all'orecchio comune, solo la voce ufficiale della Chiesa. Nell'Anno Santo non si sono sentite voci diverse, di dubbio, di elaborazione alternativa, di dissenso. Allora il carisma di Giovanni Paolo II ha prodotto vitalità, dibattito nella Chiesa o, quanto alle gerarchie, ha rinforzato l'integralismo?

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4 Domanda di Francesca Siravo, Giovanna Paradiso e Maria Anceschi:

La bioetica propone interrogativi solo ai laici o anche ai credenti? Chi crede possiede, in effetti una verità in più sui temi di vita e morte? Chi deve dare il senso del limite alla scienza oggi? E perché il Papa ha scelto come terreno prioritario di iniziativa la cosiddetta difesa della vita? E sembra più interessargli il senso di "no" all'aborto, all'eutanasia e alla contraccezione mentre mantiene un "sì" alla guerra, se è "giusta"?

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Volendo restituire intatta agli utenti la passione con cui i nostri ospiti si sono confrontati, abbiamo scelto un diverso impianto per questo dialogo. Le prime domande sono state accorpate, mentre non ci è stato possibile inserire i questiti di Lucrezia Dedola sui finanziamenti alle scuole cattoliche, di Miriam Della Porta sull'interazione tra culture dierse e di Serafino Giaccone sulla democrazia. Ci scusiamo con loro.

 


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