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Italia 2001, cosa significa la parola "famiglia"?

Domanda 1



Negli ultimi cinquant'anni l'istituzione familiare, in Italia come negli altri paesi dell'Occidente, ha subito un vero e proprio terremoto. Urbanizzazione, emancipazione femminile, aumento della vita media, riforma del diritto di famiglia, introduzione del divorzio, sono alcune delle ragioni di questo cambiamento. Ma il cambiamento non sembra destinato ad arrestarsi: l'unificazione europea e l'immigrazione portano altre novità. Quale realtà definisce allora oggi, in Italia, la parola "famiglia"?

Saraceno: Ne definisce più di una, è questo che dobbiamo cominciare a pensare. Ne definisce più di una per ciascuno di noi, anche per quelli che hanno le famiglie più tradizionali. Il modo di far famiglia, come le appartenenze familiari, cambiano nel corso della vita. E, poi, ci sono più modi in cui persone diverse ritengono di fare famiglia, dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro, dei rapporti tra i sessi, della questione se istituzionalizzarla o meno. Noi, insomma, continuiamo a usare una parola unica per alludere a esperienze anche estremamente diverse, sia per noi stessi nel corso della nostra vita, sia per individui diversi.

Barbagli: Aggiungerei, a proposito della domanda, che, per quanto riguarda i fattori di futuro cambiamento, non credo che i principali saranno ancora l’unificazione europea e l’immigrazione. Ci sono fattori interni, endogeni, che hanno provocato mutamenti: l’ingresso massiccio delle donne nel mercato del lavoro, l’innalzamento del livello di istruzione femminile, i cambiamenti dei rapporti tra sessi, la perdita d’importanza delle tradizioni religiose nel nostro Paese. È presumibile che questi fattori continueranno a influire e a trasformare ancora la famiglia italiana. Al di là dell’unificazione europea o dell’immigrazione questi fattori, che hanno agito negli ultimi trentacinque anni, continueranno ad agire. È prevedibile che l’instabilità del matrimonio continui, e aumenti. Mentre non è prevedibile che il livello di fecondità che abbiamo raggiunto diminuisca ancora, perché è già molto basso.

Saraceno: Questo ha già cambiato radicalmente il modo di far famiglia e ha già cambiato lo scenario per le generazioni future: i figli che nascono adesso avranno comunque pochissimi fratelli, se li avranno, e pochissimi cugini, in compenso avranno nonni e bisnonni. Queste trasformazioni demografiche hanno cambiato in un modo permanente lo scenario per le generazioni future, qualunque cosa succeda domani per quanto concerne i tassi di fecondità.


 

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