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cinquant'anni l'istituzione familiare, in Italia come negli
altri paesi dell'Occidente, ha subito un vero e proprio
terremoto. Urbanizzazione, emancipazione femminile, aumento
della vita media, riforma del diritto di famiglia, introduzione
del divorzio, sono alcune delle ragioni di questo cambiamento.
Ma il cambiamento non sembra destinato ad arrestarsi: l'unificazione
europea e l'immigrazione portano altre novità. Quale realtà
definisce allora oggi, in Italia, la parola "famiglia"?
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Saraceno: Ne definisce più di una, è
questo che dobbiamo cominciare a pensare. Ne definisce
più di una per ciascuno di noi, anche per quelli
che hanno le famiglie più tradizionali. Il modo
di far famiglia, come le appartenenze familiari, cambiano
nel corso della vita. E, poi, ci sono più modi
in cui persone diverse ritengono di fare famiglia, dal
punto di vista dell’organizzazione del lavoro, dei rapporti
tra i sessi, della questione se istituzionalizzarla o
meno. Noi, insomma, continuiamo a usare una parola unica
per alludere a esperienze anche estremamente diverse,
sia per noi stessi nel corso della nostra vita, sia per
individui diversi.
Barbagli: Aggiungerei, a proposito della domanda,
che, per quanto riguarda i fattori di futuro cambiamento,
non credo che i principali saranno ancora l’unificazione
europea e l’immigrazione. Ci sono fattori interni, endogeni,
che hanno provocato mutamenti: l’ingresso massiccio delle
donne nel mercato del lavoro, l’innalzamento del livello
di istruzione femminile, i cambiamenti dei rapporti tra
sessi, la perdita d’importanza delle tradizioni religiose
nel nostro Paese. È presumibile che questi fattori
continueranno a influire e a trasformare ancora la famiglia
italiana. Al di là dell’unificazione europea o
dell’immigrazione questi fattori, che hanno agito negli
ultimi trentacinque anni, continueranno ad agire. È
prevedibile che l’instabilità del matrimonio continui,
e aumenti. Mentre non è prevedibile che il livello
di fecondità che abbiamo raggiunto diminuisca ancora,
perché è già molto basso.
Saraceno: Questo ha già cambiato radicalmente
il modo di far famiglia e ha già cambiato lo scenario
per le generazioni future: i figli che nascono adesso
avranno comunque pochissimi fratelli, se li avranno, e
pochissimi cugini, in compenso avranno nonni e bisnonni.
Queste trasformazioni demografiche hanno cambiato in un
modo permanente lo scenario per le generazioni future,
qualunque cosa succeda domani per quanto concerne i tassi
di fecondità.
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