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Globalizzazione, è un Bene o un Male?

 

Domanda 2



Domanda di Goffredo Tatti:
Quali sono le condizioni economiche, politiche, sociali, perché un Paese si avvantaggi della globalizzazione? Perché, per esempio, l'economia di Singapore o quella spagnola sono esplose, negli ultimi anni, mentre altri Paesi, orientali o latino-americani, hanno visto aggravarsi la propria crisi?


RUFFOLO: Da parte neo-liberista, o neo-liberale, la risposta è che per avvantaggiarsi della globalizzazione occorre liberalizzare al massimo i mercati e stabilizzare finanziariamente l'economia, occorrono bilanci pubblici in equilibrio e inflazione tendente a zero e, per il resto, i mercati faranno la loro e la globalizzazione potrà avere gli effetti migliori sulla crescita. Un'altra risposta è vedere la globalizzazione come erano le piene del Nilo, straordinariamente feconde per la fertilità delle terre che ne erano investite, purché, però, esse fossero regolate. La globalizzazione, in realtà, può provocare dei disastri come offrire grandi possibilità di sviluppo, ma chiede che ci siano delle istituzioni che sappiano regolarla, costruendo argini, orientandola verso i settori e le regioni più arretrate, esercitando cioè quel potere regolatore che è tipico delle istituzioni dello Stato, necessario proprio perché i mercati siano più efficienti.

BIANCHIERI: D'altronde la globalizzazione non copre tutti i fenomeni della vita sociale in modo omogeneo. In alcuni casi li investe direttamente, in altri casi essi restano più arretrati. Ne hanno tratto maggior profitto quei Paesi e quelle società che hanno capito per tempo quali opportunità essa offriva loro. Paesi come la Spagna o l'Irlanda hanno capito subito che i movimenti dei capitali si andavano intensificando e ne hanno tratto profitto offrendo ad essi condizioni vantaggiose. C'è, invece, chi è partito in ritardo e non ha creato strutture ad hoc, che attirassero capitali, e noi, per un certo periodo di tempo, siamo stati fra questi. Se sia un bene o un male attrarre capitali, è un altro discorso.

RUFFOLO: Resta il fatto che più un Paese ha istituzioni solide, per esempio il sistema bancario e il sistema finanziario, e meglio si avvantaggia. Ci sono Paesi beneficiati da ondate di globalizzazione, attraverso un'immissione di grandi capitali, come l'Indonesia, che, poi, hanno conosciuto crisi violente, perché le loro istituzioni non reggevano quell'impeto. Globalizzazione non deve significare necessariamente e sempre "liberalizzazione": significa, piuttosto, ripeto, un opportuno dosaggio tra mercato, potere politico e istituzioni.

 


 

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