I dialoghi della Rete
Emporio
I martedì di Rai Educational
Lo stato di salute della ragione nel mondo
Palinsesto
Il mondo della scuola
Riflessioni
 
 
IndietroAvanti

Questa Europa ha un Est? E ha un Sud?

 

Domanda 10



Ugo Zeno: L'idea di Unione Europea non sembra esercitare sul cittadino comune un appeal ideale. Se ne parla piuttosto in termini pratici, di arrivo dell'euro, che in termini di nuovo orizzonte politico-culturale. E chiede: Perché? Sotto la retorica comunitaria non c'è niente? Ha vinto un'idea burocratica di Europa?

Castronovo: Io credo che questa domanda non abbia ragion d'essere. Mi sembra che non stia prevalendo una prospettiva così semplicistica, riduttiva, burocratica. L'Europa è andata avanti attraverso degli accordi intergovernativi fra gli Stati, l'Europa è andata avanti grazie a questi apparati, sì, diciamo burocratici che, in qualche modo, hanno però cercato di uniformare leggi, norme, di stabilire dei rapporti di convergenza fra i vari paesi. Insomma, non si può fare l'Europa dall'oggi al domani, è una costruzione complessa ,date le differenze storiche, di lingue, di costumi, di cui abbiamo già detto.Dunque ,perché questo euroscetticismo, questo europessimismo? Non è vero, poi, che questi ideali dell'Europa non siano sentiti. Il nostro paese, l'Italia, è il paese più euroconvinto: finora è andato a votare il 70-80% degli elettori alle elezioni per il Parlamento europeo, l'Italia ha dato i natali ad alcuni padri fondatori dell'Europa, Luigi Einaudi per primo, poi Altiero Spinelli, poi De Gasperi e poi Carlo Sforza, il movimento federalista. È vero, ci sono paesi in cui questi ideali europei sono meno sentiti: in Inghilterra, perché ha una tradizione insulare....

Matvejevic: Aggiungerei alla lista Prodi e Ciampi.

Castronovo: Sì, abbiamo Prodi, Ciampi. E, soprattutto, i grandi ideali hanno bisogno di concretizzarsi, altrimenti rimangono astrazioni senza riferimenti concreti.


 
domanda successiva

alto

domanda successiva

 

torna all'elenco delle domande