|
FERRARI. È un tema su cui credo
nessuno sappia esattamente dare una risposta. Tante cose
le sappiamo, o facciamo finta di saperle, ma bisogna dire
che una parte non le sappiamo. La mia opinione, e in questo
caso è proprio un'opinione, è che i nuovi media, l'e-book,
il libro elettronico, comunque comporteranno una modifica
fondamentale del costo del libro e, dunque, del suo prezzo.
In un universo in cui l'e-book fosse diffuso il prezzo
dei libri al pubblico potrebbe essere grosso modo dimezzato,
una diminuzione veramente molto consistente, con effetti
benefici. Perché, naturalmente, il prezzo è tuttora un
ostacolo grosso nella diffusione del libro. Certo, il
libro offre molto di più di quanto possa offrire un periodico
o un quotidiano, però a tutt'oggi il suo prezzo è molto
più alto e non è comprimibile, dunque resta elevato, e
non evitabile, l'ostacolo alla lettura.
E il libro è anche un percorso, è come la galleria del
monte Bianco: si entra all'inizio e bisogna farsela tutta,
fino alla fine, per uscire dall'altra parte, non si ha
tanta libertà lì dentro. Nel libro c'è questo aspetto
coatto. Però credo anche, invece, che la funzione dell'editore
e quella dell'autore rimarranno sostanzialmente quelle
che sono: l'idea che gli autori, nell'anarchia della Rete,
possano raggiungere il loro pubblico meglio di quanto
avviene oggi con i normali canali editoriali, mi sembra
illusoria.
Certo, tutti possono mettere le loro opere sulla Rete
liberamente, o anche non liberamente, facendosi pagare.
Ma il problema è: come farà il pubblico, come faranno
i navigatori, a scegliere? La Rete è il mare magno, infinito:
è come scegliere una goccia all'interno del mare. I selettori,
quindi, diventeranno sempre più importanti. Paradossalmente,
credo che lo specifico ruolo degli editori sia destinato
ad aumentare d'importanza, perché il pubblico avrà bisogno
di qualcuno che gli dia un orientamento, gli dica "da
Einaudi ti puoi aspettare questo tipo di libri".
E il tal libro, con il marchio Einaudi, avrà una garanzia.
Esattamente come quando si va a comprare del vino e se
sopra c'è scritto Barbaresco, Barolo, Nebiolo a denominazione
di origine controllata, si sa cosa c'è dentro. Mentre
comprando una bottiglia neutra, senza etichetta,ci si
può aspettare ogni cosa. L'importanza e il peso del marchio
editoriale, nel mondo on line, secondo me sono destinate
ad aumentare anziché diminuire. E l'autore avrà magari
il vantaggio di avere una udienza più larga, ma difficilmente
potrà evitare la mediazione editoriale.
CERAMI. Non si ha la garanzia
di nulla, in questo momento. Tutto è ancora molto aleatorio.
Anche la lettura attraverso il computer, io, ancora non
riesco neanche a immaginarla: proprio fisicamente, come
si fa a leggere un testo attraverso uno schermo? A me
piace leggere al mare.
FERRARI. Si legge bene.
CERAMI. Anche al mare, sotto
il sole?
FERRARI. Per dire com'è strano
il mondo, pensa che l'apparecchio più avanzato, in termini
di supporto, di e-book, viene fabbricato ad Arzano, paese
di origine del maestro D'Orta, quello di "Io speriamo
che me la cavo": lì c'è questa azienda che si chiama IPM
e che è la più avanzata al mondo in questo campo. L'e-book
che fabbricano si chiama "my friend", mio amico, e la
qualità di lettura è migliore di quella di un libro stampato.
È retro illuminato, si legge perfettamente, è delizioso:
sulla tua spiaggia viaggi con quest'affare che, oggi,
pesa 800 grammi e hai dentro 80 libri. No, in questo senso
le cose cambieranno, cambieranno rapidamente. Però, come
giustamente dici tu, nessuno sa davvero che cosa succederà.
|