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Ma un best seller si fabbrica o si crea?

Domanda 11



Emanuele Ghedini-Ricci. In che misura la Rete , con le librerie virtuali, le nuove modalità di pubblicazione, l'emergere anarchico di un universo di aspiranti scrittori, può modificare le attuali leggi del mercato?

FERRARI. È un tema su cui credo nessuno sappia esattamente dare una risposta. Tante cose le sappiamo, o facciamo finta di saperle, ma bisogna dire che una parte non le sappiamo. La mia opinione, e in questo caso è proprio un'opinione, è che i nuovi media, l'e-book, il libro elettronico, comunque comporteranno una modifica fondamentale del costo del libro e, dunque, del suo prezzo.
In un universo in cui l'e-book fosse diffuso il prezzo dei libri al pubblico potrebbe essere grosso modo dimezzato, una diminuzione veramente molto consistente, con effetti benefici. Perché, naturalmente, il prezzo è tuttora un ostacolo grosso nella diffusione del libro. Certo, il libro offre molto di più di quanto possa offrire un periodico o un quotidiano, però a tutt'oggi il suo prezzo è molto più alto e non è comprimibile, dunque resta elevato, e non evitabile, l'ostacolo alla lettura.
E il libro è anche un percorso, è come la galleria del monte Bianco: si entra all'inizio e bisogna farsela tutta, fino alla fine, per uscire dall'altra parte, non si ha tanta libertà lì dentro. Nel libro c'è questo aspetto coatto. Però credo anche, invece, che la funzione dell'editore e quella dell'autore rimarranno sostanzialmente quelle che sono: l'idea che gli autori, nell'anarchia della Rete, possano raggiungere il loro pubblico meglio di quanto avviene oggi con i normali canali editoriali, mi sembra illusoria.
Certo, tutti possono mettere le loro opere sulla Rete liberamente, o anche non liberamente, facendosi pagare. Ma il problema è: come farà il pubblico, come faranno i navigatori, a scegliere? La Rete è il mare magno, infinito: è come scegliere una goccia all'interno del mare. I selettori, quindi, diventeranno sempre più importanti. Paradossalmente, credo che lo specifico ruolo degli editori sia destinato ad aumentare d'importanza, perché il pubblico avrà bisogno di qualcuno che gli dia un orientamento, gli dica "da Einaudi ti puoi aspettare questo tipo di libri".
E il tal libro, con il marchio Einaudi, avrà una garanzia. Esattamente come quando si va a comprare del vino e se sopra c'è scritto Barbaresco, Barolo, Nebiolo a denominazione di origine controllata, si sa cosa c'è dentro. Mentre comprando una bottiglia neutra, senza etichetta,ci si può aspettare ogni cosa. L'importanza e il peso del marchio editoriale, nel mondo on line, secondo me sono destinate ad aumentare anziché diminuire. E l'autore avrà magari il vantaggio di avere una udienza più larga, ma difficilmente potrà evitare la mediazione editoriale.

CERAMI. Non si ha la garanzia di nulla, in questo momento. Tutto è ancora molto aleatorio. Anche la lettura attraverso il computer, io, ancora non riesco neanche a immaginarla: proprio fisicamente, come si fa a leggere un testo attraverso uno schermo? A me piace leggere al mare.

FERRARI. Si legge bene.

CERAMI. Anche al mare, sotto il sole?

FERRARI. Per dire com'è strano il mondo, pensa che l'apparecchio più avanzato, in termini di supporto, di e-book, viene fabbricato ad Arzano, paese di origine del maestro D'Orta, quello di "Io speriamo che me la cavo": lì c'è questa azienda che si chiama IPM e che è la più avanzata al mondo in questo campo. L'e-book che fabbricano si chiama "my friend", mio amico, e la qualità di lettura è migliore di quella di un libro stampato. È retro illuminato, si legge perfettamente, è delizioso: sulla tua spiaggia viaggi con quest'affare che, oggi, pesa 800 grammi e hai dentro 80 libri. No, in questo senso le cose cambieranno, cambieranno rapidamente. Però, come giustamente dici tu, nessuno sa davvero che cosa succederà.


 
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