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Ingrao: Qui conta molto la differenza
ideologica, io do una risposta di un certo tipo a queste
questioni e penso che De Rosa ne dia un'altra. Questo
è nella competizione delle idee, poi si stabilisce
chi decide. Ci deve essere una struttura istituzionale
e costituzionale che fissa i modi e poi, dopo, la decisione
avviene nel confronto, nel conflitto e nel dialogo.
De Rosa: Certo.
Ingrao: Chi comanda in qualche
modo deve essere, come dire, "costituzionalizzato".
Cioè deve essere reso chiaro, per iscritto, quali
sono le regole, poi di volta in volta, dalla tensione,
dal conflitto, dal confronto delle idee, si vedrà
chi decide, i bianchi, i rossi, i verdi, i viola. Insomma
ecco, vorrei aggiungere, io sono stato fortemente contro
la guerra nei Balcani, per il modo in cui è stata
condotta. Però da questo non ricavo che allora,
beh, è tutto fatto, non se ne sa più nulla.
Penso, invece, che bisogna lottare per definire meglio
i principi che sono vigenti in una nazione, come l'Italia,
oggi, nel contesto europeo. Io dico addirittura nel contesto
mondiale.
Per esempio sono molto avvilito e scontento per la maniera
in cui è entrata in crisi l'Onu in quanto speranza
di un organismo mondiale e sovranazionale che potesse
essere arbitro, anche, dei conflitti nel mondo.
De Rosa: Tutti speriamo, appunto,
che l'Onu si adegui veramente alla globalizzazione, a
queste nuove realtà che stanno emergendo, a queste
situazioni nuove dove, appunto, anche i concetti di guerra,
di intervento eccetera, subiscono nuovi confronti. Quando
si entra nelle realtà così come nascono,
così come si impongono alla nostra attenzione e
alla nostra coscienza, è il momento in cui ci si
deve mettere attorno a un tavolo e ridiscutere. Ricominciare
daccapo e trovare le leggi giuste, le leggi equanimi che
soddisfino l'esigenza di sicurezza, di tranquillità,
di costruzione della pace che c'è nel mondo.
Ogni giorno ci svegliamo con problemi enormi. Chiudono
Chernobyl ma, poi, scopriamo che ancora ci sono tali quantità
di residui nelle fondamenta delle sue strutture che fanno
paura. Tornano i problemi dell'atomica, tornano i problemi
che riguardano la genetica, la tutela della persona, dell'uomo
...
Ingrao: ...Il cibo...
De Rosa: ...della vita, dei
popoli, dell'emergenza di queste nuova società
che si affacciano sul Mediterraneo e che desiderano, anche
loro, sicurezza, tranquillità. Insomma, stiamo
attraversando un momento veramente imponente, grandioso,
di svolta, nella storia dell'umanità.
Tante cose che abbiamo passato, bisogna misurarle anche
con l'entità delle grandi trasformazioni che sono
avvenute, che sono in atto e che, per ora, non hanno ancora
termine.
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