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Scrittura elettronica & scrittura creativa

Domanda 10



Daniele Pasqua ricorda che esistono ormai, in italiano, più di 900 siti di scrittura creativa. Laboratori in Rete, dove ci si ingegna a imparare e insegnare a scrivere. Ma, chiede, il saper scrivere, saper inventare finzioni narrative o poetiche, è un'esperienza che si può trasmettere?

Sanguineti: Di ciarlatani, a vendere prodigi, ce ne sono sempre stati. Può essere utile insegnare l'ortografia, la sintassi. Si può fare una tradizionale lezione insegnando "guardate Joyce come è bravo, guardate Petrarca come è efficace in questo e quello". Non si insegna a scrivere, si possono fare analisi di testo. E tutto l'apparato editoriale non fa che insegnare scrittura creativa, abbiamo degli apparati che sono lì, penna rossa e blu. Alcuni hanno fatto in maniera geniale l'editing, Vittorini è un buon esempio, con tutti i rischi della cosa. Al di fuori di questo intervento d'autorità non c'è nessuno che sappia insegnare a scrivere né c'è nessuno che impari da qualcun altro.

Scarpa: E' la tradizione ci insegna a scrivere.

Sanguineti: Ecco.

Scarpa: C'è un po' di ipocrisia quando si dice "ma non si può insegnare a scrivere". Se non si insegna, si può insegnare quanto meno a leggere.

Sanguineti: Io sono ancora più radicale. Io dico, non si può insegnare niente, nemmeno il greco. Se vuoi imparare, il professore è uno strumento come il vocabolario, il resto sono rapporti umani, psicologici. E' chiaro che uno può giovare a qualcun altro, ma non bisogna dire "io ho avuto un buon maestro che mi ha insegnato questo e quello", no, sei tu che sei stato un buon scolaro e hai imparato.

Scarpa: Io qualche piccolo corso di scrittura l'ho anche fatto anche fatto. Trovo che ci sia molta ipocrisia, non c'è nulla di male, alla fine è una sorta di corso di letteratura dove, come hai esordito tu, si presentano degli ottimi exempla: guarda come scrive bene... E non lo si fa scolasticamente, anziché dire "guarda come Pirandello e Svevo rappresentano la condizione di crisi dell'uomo moderno alle soglie del nuovo secolo", si dice "guarda, accipicchia, come Philip Roth rappresenta una lite coniugale, se vuoi descrivere un litigio prendi esempio da Moravia, da Roth, da Ionesco, perché guarda che bravi che sono a rappresentare moglie e marito che si prendono a schiaffoni con le parole".

Sanguineti: Che la cosa sia destinata a far capire come si legge un testo o a fabbricare testi, non cambia, in realtà si insegna a leggere.

Scarpa: Sì, sono scuole di lettura, bisognerebbe chiamarle "creative reading".


 
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