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FRANCO
MODIGLIANI
2001-1901, UN SECOLO DA NOBEL
Viaggio a ritroso
nel Premio che compie cento anni
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27 luglio
2001
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In
questa pagina, attingendo al patrimonio documentario
di Rai Educational, vi invitiamo a conoscere studiosi,
artisti, uomini e donne di pace, che sono stati
protagonisti della storia del Novecento e hanno
ricevuto il premio della Fondazione svedese.
FRANCO MODIGLIANI, premio Nobel
per l'Economia nel 1985.
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Franco Modigliani nasce a Roma nel nel 1918.
La sua famiglia, di religione ebraica, appartiene
alla borghesia medio-alta della capitale. Il
padre Enrico è un noto pediatra.
I primi anni scolastici non sono particolarmente
brillanti. Nel 1932, inoltre, il padre Enrico
muore dopo un intervento chirurgico non riuscito.
Nei tre anni successivi il profitto scolastico
cala ulteriormente, ma il trasferimento al Liceo
Visconti, all'epoca il più prestigioso
della capitale, gli fornisce nuove motivazioni.
Ritrovato l'entusiasmo per gli studi, conclude
il Liceo con un anno di anticipo e si iscrive
all'università.
Inizialmente è indeciso sull'opportunità
di seguire le carriera del padre iscrivendosi
alla facoltà di Medicina. È il
desiderio dei familiari ma, alla fine, Medicina
viene scartata: la scelta viene motivata da
una bassa tolleranza per la sofferenza e la
vista del sangue.
Si iscrive così alla facoltà legge.
Una laurea che consente l'accesso a possibilità
di carriera, anche molto diverse tra loro. L'economia
entra per la prima volta nei suoi interessi
quando partecipa ad una competizione organizzata
dai Littoriali della Cultura (il nome della
organizzazione degli studenti sotto il fascismo)
sulle dottrine economiche.
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Intervista
a Franco Modigliani

"Per quello che riguarda
il mercato azionario in genere, la mia analisi
è la stessa: anche in questo caso c’è
una bolla speculativa nel senso che le azioni
sono sopravvalutate. [...] Le bolle non si sgonfiano
altro che scoppiando, in maniera molto rapida,
seguita da un periodo in cui il prezzo resta
molto al di sotto di quello originale, diciamo
20-25%, per parecchio tempo."
(dalla
biblioteca digitale di MediaMente. Intervista
realizzata nel dicembre 1999, pochi mesi prima
dell'effettivo crollo dei titoli della New Economy)
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Il suo "saggio", con una certa sorpresa
dell'autore, vince il primo premio. Comincia
così ad occuparsi di Economia, un interesse
che però deve portare avanti da solo
dato che l'Università fascista non concedeva
grande spazio alle discipline economiche.
Frequentando i Littoriali entra in contatto
con diversi giovani antifascisti e comincia
la sua opposizione politica al regime.
Quando, nel 1938, il governo emana le lezzi
razziali Modigliani decide di andarsene dall'Italia.
Si trasferisce a Parigi presso i genitori della
fidanzata, Serena Calabi, che sposa nel maggio
del 1939.
Prova ad iscriversi alla Sorbonne ma i corsi
che frequenta gli sembrano banali e privi di
stimoli.
A giugno torna brevemente in Italia per discutere
la sua Tesi di laurea e diventa dottore in Legge.
Siamo ormai alla vigilia della seconda guerra
mondiale. Intuendo l'imminente conflitto Modigliani
e la famiglia decidono ancora una volta di partire.
New York gli accoglie nell'agosto del '39, pochi
giorni prima dell'ultimatum di Hitler alla Polonia.
Modigliani capisce che la permanenza in America
non sarà di breve durata. Ottiene di
partecipare gratuitamente ai corsi della facoltà
di Politica e Scienze sociali della New School
for Social Research, un'istituzione appena creata
per assistere i tanti studenti in fuga dall'Europa.
Di giorno lavora in una libreria, la sera è
dedicata allo studio. Un periodo duro, ma estremamente
stimolante.
Una foto
recente di Franco Modigliani, il primo
da sinistra, immortalato con altri due
colleghi insigniti del Nobel, Paul A.
Samuelson e Robert M. Solow
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Nel '42 comincia la carriera universitaria
al New Jersey College.
Nel '48 viene chiamato ad insegnare a Chigago
alla University of Illinois, dove conosce un
brillante studente appena laureato, Richard
Brumberg.
Con lui realizza le basi del suo lavoro più
noto. L'ipotesi del "ciclo vitale"
del risparmio.
Modigliani giunge alle conclusioni che la maggior
parte delle persone tende ad avere un livello
stabile di consumo per tutta la vita e perciò
l'aspettativa del reddito rimane la variabile
principale nel definire l'atteggiamento dei
risparmiatori.
Siccome il reddito tende a seguire una curva
a forma di campana durante una vita, (basso
all'inizio, alto a metà, e di nuovo basso
dopo il pensionamento), i giovani saranno i
maggiori mutuatari, le persone di mezza età
saranno i maggiori risparmiatori, e gli anziani
spenderanno questi risparmi.
La prematura scomparsa del giovane Brumberg
interrompe per alcuni anni lo sviluppo della
teoria. La versione finale e revisionata della
"Ipotesi sul ciclo del risparmio"
fu pubblicata solo nel 1980.
Nel 1985 gli viene conferito il premio Nobel
per "le
sue pionieristiche analisi sul risparmio e sui
mercati finanziari". Un riferimento
alla già citata analisi del comportamento
del risparmio e al teorema sui mercati finanziari,
sviluppato assieme a Merton Miller. Questo teorema
fornisce un quadro analitico di riferimento
per capire le strutture del capitale delle imprese.
Modigliani e Miller dimostravano che il valore
di una impresa è direttamente legato
al rapporto tra debito e capitale.
Diventa consulente per il tesoro americano,
per la Federal Reserve e per numerose banche
europee.
Come uno dei massimi rappresentanti viventi
della scuola post-Keynesiana, partecipa attivamente
al dibattito sulle politiche economiche, sia
negli Stati Uniti che in Europa, insistendo
sulla necessità di dare priorità
alla piena occupazione.
Link
Homepage
di Franco Modigliani
Il MIT, il Nobel, gli articoli più
recenti firmati dall'insigne economista
alto. |
Da
Pulsar
Premi Nobel e
scienziati di fama mondiale illustrano la storia
delle scoperte scientifiche dell'ultimo secolo
Così nacque
il premio Nobel
L'ambiente scientifico all'inizio del
secolo.
Un
secolo di Nobel: i laureati italiani
Tutti i Nobel attribuiti all'Italia: da Camillo
Golgi e Giosué Carducci (1906, Medicina
e Letteratura) a Dario Fo (1997, Letteratura).
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