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15) Rai Educational:
"Come ultima domanda le vorrei sottoporre
il fatto che non ci è arrivata nessuna
domanda che abbia per oggetto la politica. Come
interpreta questo fatto?".
"Mala tempora currunt, dicevano i latini.
C'è secondo me, per quanto riguarda la
situazione italiana, ma un po' più la situazione
occidentale, si assiste a un progressivo distacco
tra i cittadini appunto delle generazioni più
giovani e la politica, nel senso della politica
militante, attiva, non della politica che si riceve
via televisione standosene comodamente seduti
a casa, che è un aspetto importante della
nostra politica. È che da quando il mondo,
per fortuna, non è più diviso in
due, in cui da una parte si pensava che stesse
il mondo libero e dall'altro la giustizia sociale,
non ci stava probabilmente né l'una né
l'altro, le grandi passioni mobilitanti, per la
libertà, per la giustizia, si sono un po'
affievolite. Mentre prima il futuro era un futuro
condiviso e collettivo, ne andava di tutti, oggi
ciascuno si ritaglia da sé una fettina
di cielo. C'è una specie di privatizzazione
del futuro, in termini scherzosi è come
se fosse stata lanciata un'opa sul futuro, cioè
ciascuno si prende il suo pezzettino e va avanti.
E questo indebolisce le passioni politiche perché
la vita privata diventa - non soltanto del singolo
ma dei suoi familiari, degli amici - diventa meno
importante. Questo però, ripeto, vale per
certi casi. Non vale dappertutto, nemmeno in Italia
per fortuna, nel senso che le passioni politiche
ci sono ancora. Sono passioni politiche più
evanescenti, più grigie, meno legate a
colori forti, il rosso e il nero, non ci sono
più. Ora al massimo c'è il rosa
non shocking e un grigio perla o come dice la
pubblicità diversamente. Ci sono passioni
un po' più scarnite. Ma pensiamo ad altri
luoghi del mondo, citavo prima i palestinesi e
gli israeliani, oppure si possono citare i brasiliani,
che sono gente malgrado la povertà spesso
allegra, le passioni per fortuna non muoiono.
Per disgrazia molte volte diventano oppressive
o fastidiose. Tutto sta nel saperle gestire e
nel non smettere di continuare la nostra educazione
sentimentale".
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