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delle domande
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Una riflessione sull'informazione, sul mondo della
comunicazione oggi si pone molto per l'avvento
delle nuove tecnologie che stanno modificando
radicalmente lo scenario. La domanda di Giorgio
Strippoli ci introduce questo scenario. Giorgio
Strippoli chiede: "Professor Calabrese, l'utilizzo
delle nuove tecnologie nell'informazione non implica
un controllo sulla circolazione delle notizie
da parte delle élite maggiormente alfabetizzate
dal punto di vista informatico?"
"Questo è vero, naturalmente,
però vale per qualunque tecnologia la quale
nasce d'élite e poi diventa anche popolare.
A questo proposito sono più di duemila
anni che la cosa funziona così: nel dialogo
Timeo di Platone c'è un passaggio in cui
uno scriba egiziano parla con un suo interlocutore
e gli dice "Noi siamo superiori a voi greci
che avete ancora il pensiero mitico e credete
in Atlantide e in altre sciocchezzuole di questo
tipo, perché noi abbiamo già una
tradizione nella scrittura che voi non avete.
Io infatti faccio lo scriba, il potere è
mio." La scrittura oggi ce l'hanno tutti
invece. Lo stesso può capitare con le nuove
tecnologie che hanno la proprietà di iniziare
per pochi, poi però anche la facilità,
a volte, di essere per tutti. Internet probabilmente
è destinato ad essere per tutti".
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