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delle domande
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La domanda di Aldo Sereni insiste ancora sul mondo
delle nuove tecnologie, dei nuovi media e chiede
se i nuovi media possano soppiantare completamente
quelli tradizionali.
"No, questo assolutamente no. È
un po' una favola questa di chi è preoccupato
dalle nuove tecnologie, qualunque nuova tecnologia,
incluso Platone con la scrittura, che ci sia una
sostituzione di una cosa vecchia che magari funzionava
e a cui eravamo affezionati con una nuova. Ma
in verità il mondo tende ad aumentare semplicemente
il suo regime di complessità e i sistemi
si affiancano gli uni agli altri. Mi ricordo che
negli anni Sessanta si parlava della civiltà
dell'immagine: era uno slogan di quegli anni,
per via dell'avvento della televisione. Si diceva
che la televisione avrebbe eliminato il libro,
avrebbe eliminato la scrittura, avrebbe eliminato
altri tipi di comunicazione. Non è stato
così: si è semplicemente affiancata
al resto del sistema. Può darsi che riduca
magari i margini di popolarità, ma ne dubito.
Il fatto che la televisione abbia unito la lingua
degli italiani, per esempio, non ha determinato
una diminuzione della lettura: gli italiani hanno
sempre letto poco e continueranno a leggere poco".
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