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delle domande
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Rai Educational: "L'accrescimento della complessità
dell'informazione, dei mezzi di comunicazione,
è sinonimo di un accrescimento anche di
qualità dell'informazione?".
"Questa è una domanda complicata.
L'aumentare dei mezzi significa di solito anche
l'aumento delle fonti di informazione. Laddove
ci sia più ampia possibilità di
scelta di solito c'è anche una crescita
di qualità: sia perché ciascuno
cerca di trovarsi delle sue nicchie nell'informazione,
e quindi l'informazione può specializzarsi
da questo punto di vista; sia perché ci
sono i controlli incrociati, e quindi anche da
questo punto di vista dovrebbe aumentare la qualità.
Il problema, però, è che nella complessità
delle fonti, nel grande numero delle fonti, può
mancare il controllo, quindi l'informazione può
diventare non controllata e anche, al limite,
falsificata: questo è possibilissimo. La
Rete per esempio offre delle possibilità
di tirare bidoni assolutamente clamorose. Giusto
due mesi fa c'è stato il caso strano di
un sito che presentava come vere le torture ai
gatti, addirittura i gatti bonsai e ci ha creduto
un sacco di persone perché erano fatte
secondo un criterio di verosimiglianza che rendeva
legittimo e plausibile pensare che era la verità:
telefonate che invadevano i giornali radio e così
via. Quindi, come si vede la questione del controllo,
essendo la rete senza controllo, si pone in maniera
abbastanza drammatica".
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