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delle domande
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Tornando all'uso dei nuovi media, la domanda di
Enrico Rotella sottolinea un aspetto particolare.
Enrico Rotella chiede: "L'impaginazione di
un giornale, anche televisivo o radiofonico, prevede
un sommario che rispecchia la volontà dell'editore
di porre in risalto alcune notizie invece di altre.
Non crede che l'uso di Internet, oltre alla proliferazione
delle testate e delle fonti di informazione, determini
anche uno stravolgimento nell'importanza attribuita
alle diverse notizie per cui queste, sia quelle
scomode che quelle inattendibili, sono poste su
uno stesso piano?".
"Questo in qualche modo ripete una domanda
a cui abbiamo già risposto con un po' più
di dettaglio. Qui, se posso riassumere in altra
maniera, il tema è la moltiplicazione dei
punti di vista sul mondo, il quale produce il
fatto che le gerarchie non sono più certe
perché ciascun punto di vista stravolge
le gerarchie, per cui non siamo più capaci
di capire che cosa è più importante
e cosa non è importante. Qui c'è
un fondamento di verità, naturalmente;
ma, di nuovo allora, si potrebbe ribattere: "Se
uno ha di questi timori perché non si fa
una collezione di ascolti?" È la cosa
migliore, cioè riuscire a confrontare i
punti di vista che vengono messi insieme. Quindi
non basta più leggere un giornale solo,
bisogna comprarne tre; non basta più vedere
un telegiornale solo, bisogna guardarsene due
o tre e così via. Ma questo lo considererei
anche fruttuoso, perché acuisce la capacità
di discernimento da parte dell'ascoltatore. Quindi
come scenario è positivo. Se uno attua
un ascolto passivo, lo scenario diventa improvvisamente
passivo."
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