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9 - Penso
che con la risposta che ci ha dato ora lei abbia
risposto anche ad un'altra domanda cha le poneva
Aurelio Carta, ma per correttezza io comunque
gliela riporto, una domanda che pone proprio l'accento
sul fanatismo all'interno proprio dell'islamismo.
Aurelio Carta le chiede: "quali sono i rapporti
che intercorrono tra il mondo islamico nel suo
complesso e i talebani afgani, e come è stato
giudicato dal mondo islamico l'azione di distruzione
dei talebani?".
"Su questo non
posso rispondere. Prima di tutto perché non conosco
il mondo islamico e poi il mondo islamico ha una
tale varietà! Bisognerebbe conoscerlo a fondo,
bisognerebbe essere al corrente della reazione
che questo atto ha suscitato, se l'ha suscitato.
Io non lo so, su questo punto non posso proprio
rispondere. È per mancanza di informazione, perché
la domanda è tale che occorrerebbe fare delle
indagini in proposito".
- Rai Educational:
"In realtà penso che non si tratti
di una sua non conoscenza, ma piuttosto del fatto
che siamo di fronte anche a una realtà
molto particolare: gesti di questo tipo forse
hanno una grande risonanza mediatica, ma in realtà
poi quello che suscitano all'interno della comunità
che poi li ha realizzati, li ha perpetrati, non
ci è possibile saperlo per via della forte,
feroce censura che poi caratterizza queste civiltà,
questi Paesi
"Pareva
che la Persia si aprisse. Non lo so adesso in
Afghanistan. Mi dispiace molto, Lei deve sapere
che questo imperatore di cui Le ho parlato, Asoka,
che ha fatto questi splendidi editti, questo imperatore
aveva condotto una grande guerra di conquista
di una regione dell'India orientale ed era stato
così sconvolto dalle uccisioni, dalle fughe,
dalle distruzioni, dal dolore di tanta gente,
che aveva deciso di non fare più guerre.
Ed ha fatto una serie di editti proprio per invitare
ad astenersi da ogni atto violento, a meditare
sui grandi principi religiosi. Lui aveva aderito
al Buddismo, però come ho detto, rispettava
tutte le religioni. Ci sono questi grandi momenti,
ma la cosa interessante è che lui dice
di avere mandato anche delle missioni in Occidente
e indica quali sono i sovrani ellenistici con
cui era in rapporto. Perché noi abbiamo
anche su questo, vede, io mi adopero molto per
chiarire che tra Oriente e Occidente, o meglio
diciamo specialmente tra Europa ed Asia, vi è
stata una comunicazione molto più intensa
di quanto noi immaginiamo, perché in buona
parte poi tante cose le ignoriamo. Io sono stato
anche amico di un grande orientalista che è
stato Giuseppe Tucci. Il quale ha sempre sostenuto,
a ragione a mio avviso, l'unità dell'area
eurasiatica, perché effettivamente vi sono
molti legami e questo mondo indiano specialmente,
a cominciare da Alessandro. Alessandro ha voluto
conoscere questo mondo indiano. Il mondo indiano
si è aperto. Via via, quanto più
si approfondisce la ricerca, anche la ricerca
archeologica, si scoprono sempre più contatti
tra l'Oriente e l'Occidente".
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