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Il corpo

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Un corpo da terzo millennio
Paolo Fabbri risponde alle migliori domande inviate dagli utenti del sito.
Approfondimenti sul tema
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Video integrale dell'intervista (in formato Realvideo™)
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1
Rai Educational: "Abbiamo lanciato in rete questo argomento parlando di una nuova idea, di una nuova concezione del corpo. Vogliamo cercare di inquadrare storicamente questo processo?"
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2
Rai Educational:
"Quest'idea del corpo come prima protesi, comunque del corpo come utensile, sembra appartenere ancora al dominio dell'organico: c'è, comunque, un'accentuazione fisica piuttosto forte. Volendo pensare a qualcosa che non è più protesi, che non è più utensile, a questa trasformazione, a questa nuova configurazione di senso che si è affermata nel corso della seconda metà del secolo trascorso, a che cosa bisogna fare riferimento?
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3
Dunque il corpo sensibile a variazioni diverse e a variazioni che sono anche sicuramente di origine culturale. La domanda di Guido Volieri a questo proposito è appropriata. Guido Volieri chiede: "In ambito filosofico possiamo individuare dei pensatori che hanno spostato il modo di pensare il corpo?"
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4
Rai Educational:
"Se questa distinzione tradizionale tra mente e corpo, che ha così caratterizzato tutto il pensiero occidentale almeno fino al secolo passato, sia pure con le dovute eccezioni, è stata scardinata dalla fenomenologia, non assistiamo oggi a qualcosa di diverso, cioè a una mentalizzazione del corpo? Possiamo tentare di commentare questo fenomeno?"
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5
Rai Educational: "In maniera forse non proprio corretta, si può alludere a un fenomeno largamente presente nella nostra società, che parte dalla centralità del corpo fino a giungere a un suo cambiamento di piano? In altri termini, il corpo, così protagonista nella nostra società, non diventa un elemento sacralizzato, incredibilmente tutelato, valorizzato?"
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6
Rai Educational:
"La politica del corpo avrà senz'altro dei contenuti, ma come si formeranno le direttive?"
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7
A proposito di questa manipolazione dall'interno, nell'arte abbiamo un esempio obbligato, quello dell'artista francese Orlan che mette in scena, con il proprio corpo, la possibilità della sua trasformazione. A questo proposito, proprio rispetto all'arte, abbiamo la domanda di Costanza Datti, la quale chiede: "Come mai, professor Fabbri, le arti giocano d'anticipo rispetto a queste modificazioni? Come fanno, in sostanza, a prefigurare nuove concezioni, inedite configurazioni di senso?"
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8
Anche la domanda di Debora Gianvito riguarda il tema dell'arte, in particolare del cinema. La Gianvito chiede un commento su questa capacità di anticipazione del cinema, questa volta espresso dall'ultimo film di Spielberg, AI, che tratta dell'artificialità dell'individuo.
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9
Rai Reducational:
"Tornando a Blade Runner, il fatto che il replicante fosse fatto di una materia diversa dalla nostra lasciava dubbi sulla sua capacità di sentimenti, di emozioni. Dunque la materia informa, decide l'emozione?"
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10
Rai Educational: "Abbiamo parlato di arte e di cinema, che sono ovviamente anche potenti mezzi di comunicazione. Ma questa nuova concezione, o configurazione, del corpo ha delle ricadute sulla comunicazione dello stesso, in particolare rispetto all'idea del corpo sofferente?"
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Forse possiamo approfondire ulteriormente questo punto con la domanda di Angela Piccolomini, la quale chiede: "In alcune opere di Foucault si insiste sull'idea del corpo celato" - e qui che rientra il tema della solidarietà, del rapporto tra corpo sano e corpo invece sofferente o malato - "corpo celato sottratto alla comunità ad esempio quando risulta essere malato. Quanto incide questo comportamento sull'idea e sull'attitudine che la cultura occidentale sembra articolare verso il corpo?"
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L'ultima domanda la pone Gigliola Pezzi ed è una domanda provocatoria. Gigliola Pezzi chiede: "La nuova concezione del corpo è un fenomeno che riguarda solo il mondo occidentale, o meglio, solo il nord del mondo, visto che il sud del mondo ha gravissimi problemi da risolvere, spesso legati drammaticamente al corpo, ad esempio la diffusione dell'Aids. Non è quindi un lusso, un trastullo post-moderno questo argomento?"
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Approfondimenti

Dall'archivio dell'EMSF

Il Grillo
Silvia Vegetti Finzi:
Il linguaggio del corpo

Il Grillo
Sergio Pasqualotto:
Le religioni e il corpo

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